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Versione completa: Atto 1 - Scena 53
OldGamesItalia > OGI World > Sala Giochi > Narrativa Interattiva & Giochi da Tavola > Cthulhu - Play By Forum 2 > Cthulhu - Play By Forum - Scene completate
Pagine: 1, 2
The Ancient One
Inizia in Scena 50


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21 Novembre 1934, ore 02:05 AM
La villa di Trammel

Per trasparenza e poiché comunque i vostri Investigatori hanno tutti i motivi per intuirlo da soli, adesso parte un timer, legato a certi eventi che potrebbero verificarsi alla scadenza di tale timer.



CITAZIONE (xarabas @ 27 Dec 2018, 19:28) *
C'era un auto all'interno, non mi ci volle molto a capire che le chiavi che aveva trovato Ralph erano di quell'auto. Udko stava sistemando su un tavolo delle armi che aveva trovato all'interno. Facile supporre che quella fosse proprio la "tana" di Walker, che non fosse contento di stare troppo all'interno della casa?

Sì, Walker è diverso da Trammel. Walker non usa il Nettare. Walker è -anzi, era- in questa faccenda per tutt'altri motivi.

CITAZIONE
Per vedere se la macchina fotografica non avesse subito danni durante il conflitto a fuoco, mi affaccia leggermente fuori dalla rimessa, e scattai una foto alla villa.

Funziona!

CITAZIONE (Herman Rotwang @ 27 Dec 2018, 20:17) *
[Spendo un punto di primo soccorso per dare due punti salute a Ralph, ne spendo due per dare quattro punti salute a Dorothy]

ok!

CITAZIONE
Allora uscimmo e ci dirigemmo verso la villa come angeli della vendetta su un campo di battaglia, passo sicuro ed armi in pugno, calpestando il prato bruciato dalle esplosioni da cui ancora si alzava un grigio fumo acre, le nostre sagome illuminate da una pallida luna timida.
Ci guardammo negli occhi, avevamo deciso, non ci saremo più fermati.


CITAZIONE (count zero @ 27 Dec 2018, 23:10) *
Giunti alla porta, provò nella serratura le chiavi che aveva adocchiato, finché…

Click!

Attraversate il giardino di corsa. Sono circa 45 secondi in campo aperto. 45 secondi di paura. Ma stavolta, per fortuna, nessuno vi spara addosso.

Con le chiavi di Trammel aprite con facilità la porta sul retro, quella da cui era uscito l'inserviente barbaramente ucciso da Rakph due giorni prima.
Armi spianate, fate irruzione dentro.

Clicca per vedere l'allegato


Vi ritrovate in una gigantesca cucina attrezzata di tutto punto.
La cucina è vuota. Le porte a nord sono aperte e da esse, nel silenzio surreale della villa, sentite dei passi che scendono di corsa dei gradini.
C'è una porta che conduce ad una dispensa.
Herman Rotwang
Udko /fantasmi taciturni

Siamo dentro....
Non lo avrei mai creduto possibile ma siamo dentro e siamo ancora vivi.
L'ambiente è quello di una vasta cucina apparentemente deserta.
Dobbiamo perlustrare la villa e dobbiamo darci anche una mossa.
L'unica è che restiamo sempre a tiro l'uno dell'altro, ma nel contemo che ciascuno esamini a fondo un ambiente cercando prove, indizi, abomini...chissà Dio o Diavolo che cosa....

"OK gente. Teniamoci a tiro, a ognuno un ambiente di esplorazione. Io guardo dietro quella porta."

Decido di dare un'occhiata dietro alla porta della dispensa e se è il caso di raccogliere qualche prova.
xarabas
Dorothy

Siamo dentro.
Intorno a noi silenzio.
Anche all'interno sono evidenti i segni dei colpi che abbiamo sparato: pareti bucherellate come groviera, suppellettili distrutte, sedie ribaltate; camminando calpestiamo vetri infranti e schegge di legno ed intonaco, come un nuovo tappeto di morte per i pavimenti di questa casa dell'orrore.

Tendiamo le orecchie in cerca di suoni e rumori, odoriamo l'aria come cani con una preda, ci guardiamo intorno spaventati da qualcuno che potrebbe uscire da dietro una porta per ucciderci.

Clomp... Clomp Clomp Clomp

Passi!!

Indico agli altri la porticina del sottoscala, Udko si muove sicuro verso di essa e si affaccia all'interno.

Io prima mi guardo intorno, in cerca di eventuali tracce di presenze recenti in cucina [ad esempio resti di cibo sul tavolo o in cottura, tavole apparecchiate, etc.]
Poi mi sposto verso la porta a Nord-Est e mantenendomi dietro la parete cerco di sbirciare nella stanza al di là della porta accostata.

[uso FIUTARE GUAI (se serve ho anche diversi punti da spendere), inoltre uso ARCHITETTURA, voglio capire come potrebbe essere la composizione di questa casa, se è normale quella scala, etc (anche in questo caso ho punti da spendere)]
count zero
Ralph Haas:


Ralph si guardò intorno con un misto di terrore e eccitazione. Era la sua prima effrazione. Chissà se ci avrebbe preso gusto come con gli omicidi? [“Naaaa! Gli omicidi sono molto meglio. Trova qualcuno e UCCIDI!”]

Scosse la testa come a scacciare quel BEL pensiero. Dorothy si mosse verso la porta nord con quel suo culetto sballonzolante. [“Bella!”]
Il Dottor Udko controllava già l'ipotetica dispensa.
Atteggiandosi da gradasso con il suo elmetto appuntito in testa, Ralph estrasse il manganello e la pistola sosia di Anubi. {“Sosia un CAZZO! MUORI Ralphie!”}
Sì guardò intorno furtivo ed iniziò a salire quelle scale di servizio che dalla cucina conducevano chissà dove.
Non si allontanò troppo, come il buon Dottore gli aveva ordinato. [“Ordinato? Nessuno ti dà ordini. Suggerito…”]
Solo lo stretto necessario per vedere dove portavano.
Prima di scomparire alla vista lanciò un bacio alla sua donna. Lei ricambiò. (“Te lo sei immaginato, bello mio!”)

Uso FURTIVITA e FIUTARE GUAI.

The Ancient One
CITAZIONE (xarabas @ 28 Dec 2018, 18:39) *
Io prima mi guardo intorno, in cerca di eventuali tracce di presenze recenti in cucina [ad esempio resti di cibo sul tavolo o in cottura, tavole apparecchiate, etc.]

La cucina è evidentemente molto usata, ma viene tenuta con cura. Essendo il cuore della notte, la cucina è stata evidentemente ripulita e riordinata dopo la cena di diverse ore fa.

CITAZIONE
[uso FIUTARE GUAI (se serve ho anche diversi punti da spendere), inoltre uso ARCHITETTURA, voglio capire come potrebbe essere la composizione di questa casa, se è normale quella scala, etc (anche in questo caso ho punti da spendere)]

Non serve che spendi punti, almeno che tu non lo voglia esplicitamente (nel qual caso avrai sempre e comunque un vantaggio quando spendi punti nelle abilità investigative)

Immagini che la villa sia apparentemente molto classica. Al piano terra il salone per i ricevimenti, con le cucine, lo studio di rappresentanza del padrone di casa, e qualche altro vano accessorio.
Al primo piano le camere da letto e le stanze più private, divise fra l'ala della servitù e l'appartamento padronale, che include certamente il salotto privato e la sala da pranzo privata.


CITAZIONE
Poi mi sposto verso la porta a Nord-Est e mantenendomi dietro la parete cerco di sbirciare nella stanza al di là della porta accostata.

Oltre la porta scorgi un'ampio salone da ballo, probabilmente il vano principale del piano terra. Il salone è aperto su un imponente atrio dal pavimento in marmo, su cui affacciano due maestose scalinate aperte che scendono dal piano superiore. Tutto l'ambiente è arredato come fosse un gigantesco salotto, con divani, poltrone, e piante in vaso altissime. Lo spettacolo per chi entra deve essere di grande imponenza.

Dai un corpo ai rumori che sentivi in cucina: una figura con un'arma a tracolla sta scendendo con aria circospetta le scale, guardandosi intorno come chi teme un agguato.



CITAZIONE (Herman Rotwang @ 28 Dec 2018, 18:16) *
Decido di dare un'occhiata dietro alla porta della dispensa e se è il caso di raccogliere qualche prova.

Apri la porta della dispensa e riveli le umide scale che danno evidentemente accesso ad una cantina. Dal basso sale un fastidioso odore di carbone e di carne bruciata.

Ti fai coraggio e, arma spianata, scendi verso il basso.

Ti ritrovi in un grandissimo ambiente sotterraneo. In un angolo c'è la gigantesca caldaia a carbone della casa. Lì accanto c'è la brandina del servo ce deve occuparsi di alimentarla, proprio accanto al cumulo del carbone. In piedi, in abiti sporchi di fuliggine, c'è un giovanissimo inserviente. Brandisce una pala da carbone come fosse un'arma. Lo vedi tremare, la caldaia alle spalle, come un topo in gabbia.
Lui ti vede appena metti piede nella stanza.

Per il resto la grandissima stanza sotterranea è stracolma di vivere e di casse di cibo.

Nella stanza ci sono due uscite sulla parete est.

"N-n-non ti avvicinare!"



CITAZIONE (count zero @ 28 Dec 2018, 19:27) *
Sì guardò intorno furtivo ed iniziò a salire quelle scale di servizio che dalla cucina conducevano chissà dove.

Sali al piano di sopra col mitra puntato davanti a te. Un lungo corridoio scarsamente illuminato: probabilmente riservato alla servitù. Apri qualche porta: un bagno, una lavanderia per la biancheria, e numerose camere degli ospiti.

Oh, mio Dio! Che cavolo è successo qui?
In una delle stanze per la servitù, la terza che hai aperto, è successo un massacro. Una finestra aperta e completamente imbrattata di sangue. fa entrare il vento notturno che accarezza il cadavere di una donna giovanissima, sdraia seminuda sul letto, con un enorme buco nella pancia. Il sangue è fluito ovunque e ha impregnato il materasso di paglia. Un odore rivoltante impregna la stanza.


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Herman Rotwang
Udko-fantasmi

CITAZIONE
Apri la porta della dispensa e riveli le umide scale che danno evidentemente accesso ad una cantina. Dal basso sale un fastidioso odore di carbone e di carne bruciata.

Ti fai coraggio e, arma spianata, scendi verso il basso.

Ti ritrovi in un grandissimo ambiente sotterraneo. In un angolo c'è la gigantesca caldaia a carbone della casa. Lì accanto c'è la brandina del servo ce deve occuparsi di alimentarla, proprio accanto al cumulo del carbone. In piedi, in abiti sporchi di fuliggine, c'è un giovanissimo inserviente. Brandisce una pala da carbone come fosse un'arma. Lo vedi tremare, la caldaia alle spalle, come un topo in gabbia.
Lui ti vede appena metti piede nella stanza.

Per il resto la grandissima stanza sotterranea è stracolma di vivere e di casse di cibo.

Nella stanza ci sono due uscite sulla parete est.

"N-n-non ti avvicinare!"



Scendendo le scale mi ritrovo nel locale caldaie dove un'immensa struttura di ferro nero arde. Il calore è intenso e vicino ad essa vedo un servo tremebondo con una pala in mano.
Un pericolo tremebondo ma pur sempre un pericolo.
Spiano il mitra verso di lui con fare minaccioso.
Mi sembra solo un ragazzo e non mi sembra possa essere un pericolo per noi. Così decido di lasciarlo andare, se non mi procurerà problemi.
Mi rivolgo a lui con parole dure e decise.

"Non ho intenzione di farti del male, ragazzo. Ma prova soltanto a fare qualche scherzo e ti ritroverai pieno di piombo in men che non si dica. Adesso imbocca queste scale, sali e sparisci dalla villa prima che cambi idea. Bada che sono dietro di te se solo proverai a fare il furbo."

La decisione di Udko mi sconcerta.
Un sibilo mi sfugge dalle labbra e il ruggito dietro di me mi fa capire che anche Karl è tutt'altro che contento.

"No! Udko...Uccidilo... Anche lui è un servo del Demonio. Tutto in questa villa è impregnato di dolore e di malvagità... Non lasciarlo andare via: a morte!"

Ma Udko non ci ascolta. Maledetto testone. Se mai tornerò nel mio corpo gliene dirò quattro.
Una cosa giusta la fa però: esplorare i sotterranei da solo sarebbe un suicidio. Per cui corre velocissimo dietro il ragazzo fino a sbucare di nuovo in cucina. Poi si ritrova nelle altre stanze....Intravede Dorothy che sta esplorando il salone. Dopo averle fatto un cenno corre oltre proseguendo in quello che ha tutta l'aria di essere uno studio.


Lo studio del padrone di casa. Sicuramente qui deve esserci qualcosa di molto importante per i nostri fini.
Ma il tempo sfugge. Devo perlustrare velocemente e impossessarmi di ogni cosa che possa essere utile.

[Uso FIUTARE GUAI, RACCOGLIERE PROVE e qualsiasi cosa possa essere utile a indagare.]

count zero
Ralph Haas:

Le piccole stanze della servitù si svelavano, una dopo l’altra, agli inquieti occhi di Ralph, finché...

CITAZIONE (The Ancient One @ 29 Dec 2018, 15:22) *
Oh, mio Dio! Che cavolo è successo qui?
In una delle stanze per la servitù, la terza che hai aperto, è successo un massacro. Una finestra aperta e completamente imbrattata di sangue. fa entrare il vento notturno che accarezza il cadavere di una donna giovanissima, sdraia seminuda sul letto, con un enorme buco nella pancia. Il sangue è fluito ovunque e ha impregnato il materasso di paglia. Un odore rivoltante impregna la stanza.


Ralphie, si guardò in giro, inquieto. Arma in pugno, si voltava come una banderuola al vento, sovraeccitato da quel sangue. Sembrava un grottesco squalo che ha avvertito vicino a lui una sanguinosa mattanza.

La solitudine, il silenzio, il sangue, il buco in pancia, il lenzuolo impregnato di scuro icore. Tutto ciò lo catapultò con la mente in albergo, dove “sacco di merda” e “pelo di culo” avevano trovato il loro degno finale. [“Trova qualcuno ed UCCIDI!”] (“Ralphie, NO! Pensa a Dorothy. Odore di biscott…”) [“Taci! UCCIDI!”]

Si era spinto molto oltre. Era da solo. Il Dottor Udko aveva detto di non allontanarsi. [“Fanculo allo strizzacervelli! TU. SEI. SOLO. UCCIDI!”]

Si mosse come un lupo famelico dando una rapida occhiata alla stanza insanguinata ma intuì che poteva essere il logico finale di ciò che aveva udito all’esterno della villa.

Non indugiò oltre il necessario. Decise di andare avanti oltre l’ala della servitù cercando le stanze private che avrebbero potuto contenere indizi o documenti importanti per le loro indagini.
Se avesse incontrato qualcuno lo avrebbe ucciso... (“Sei pazzo, Ralphie? Pensi che Dorothy appr…”) [“Taci! Cazzo! Capisci la parola TACI?!? T.A.C.I.!!!”]

Uso FURTIVITA’, FIUTARE GUAI e RACCOGLIERE PROVE se trovo qualcosa di interessante.
xarabas
Dorothy

Aspetto un attimo, nascosta dietro la porta, osservando con attenzione i passi dell'uomo armato che stava scendendo dalle scale.

"tu!" non urlo, ma uso una voce ferma e convinta, chiara nel silenzio della casa "non vogliamo farti del male, non avremo voluto farne a nessuno, vattene da questa casa, e non ti accadrà niente".
Rimango nascosta, vedo il volto dell'uomo, sembra provato, schizzi di sangue gli imbrattato i vestiti e la faccia, ha un passo lento e cadenzato, pensieroso. Stringe l'arma in pugno, ma guarda verso il basso, solo ogni tanto lo sguardo si rivolge con circospezione intorno a lui, sembra preoccupato, ma non solo per la sua incolumità.

Vedo che su dirige verso la porta della villa puntando il mitra verso di me, verso la voce al di là della porta, ma non sembra voler sparare.
"trammel! Sai dov'è trammel?"

[Attendo la sua risposta e che esca di casa]

Con attenzione mi guardo intorno, lo faccio con attenzione, ma dubito di trovare qui informazioni utili a noi, questa è una stanza di rappresentanza, non certo il luogo adatto a nascondere documenti compromettenti. Se ci sono fotografie, le voglio osservare con attenzione magari ci sono persone che conosciamo.

[uso FURTIVITÀ per muovermi, magari cerco di tenermi sempre coperta con i mobili della sala, uso BIBLIOTECONOMIA per vedere se c i fossero libri o documenti importanti, magari luoghi dove potrebbero essere nascosti, tipo scrittoi.]
The Ancient One
CITAZIONE (xarabas @ 30 Dec 2018, 00:55) *
"trammel! Sai dov'è trammel?"

[Attendo la sua risposta e che esca di casa]

”Non so chi cazzo siete voi... Ma di certo siete dei pazzi. Ma la cosa non mi riguarda più ormai. Non c’è l’ho con voi, voglio solo andarmene.
E se ammazzate quel Trammel, tanto meglio: non rischierò che mi venga a cercare per aver abbandonato il campo.
Lo trovate di sotto, in una stanza segreta a cui si accede da un passaggio celato nella cantina dei vini.
Riempitelo di piombo anche per me! Ma state attenti: non so se siete preparati per ciò che troverete là sotto...


Con uno scatto sparisce in giardino, di corsa.

CITAZIONE
[uso FURTIVITÀ per muovermi, magari cerco di tenermi sempre coperta con i mobili della sala, uso BIBLIOTECONOMIA per vedere se c i fossero libri o documenti importanti, magari luoghi dove potrebbero essere nascosti, tipo scrittoi.] [/color]

Non hai tempo di frugare ogni angolo, ma è chiaro che qui non troverai niente di interessante.

Noti solo vistose macchie sui bei divani che riempiono la stanza. Come fossero... macchie organiche. Sì, proprio quel genere di macchie organiche maschili. Ma... così tante???
The Ancient One
CITAZIONE (Herman Rotwang @ 29 Dec 2018, 19:09) *
"Non ho intenzione di farti del male, ragazzo. Ma prova soltanto a fare qualche scherzo e ti ritroverai pieno di piombo in men che non si dica. Adesso imbocca queste scale, sali e sparisci dalla villa prima che cambi idea. Bada che sono dietro di te se solo proverai a fare il furbo."

Fino all’ultimo Udko resta col fiato sospeso. È solo un garzoncello, ma potrebbe creare guai. Per fortuna il suo intuito di abile conoscente dell’animo umano non lo tradisce nemmeno stavolta.
Il ragazzo scappa di corsa sulle scale.

Probabile che fra il Nettare, le scene di sesso e di violenzadi Trammel, la paura di Walker, e le bombe di poco fa, tutti qui siano sull’orlo di una crisi di nervi.

Tu compreso, che senti le voci nella testa!

CITAZIONE
Lo studio del padrone di casa. Sicuramente qui deve esserci qualcosa di molto importante per i nostri fini.
Ma il tempo sfugge. Devo perlustrare velocemente e impossessarmi di ogni cosa che possa essere utile.

[Uso FIUTARE GUAI, RACCOGLIERE PROVE e qualsiasi cosa possa essere utile a indagare.]

Soddisfatto di esserti liberato del ragazzino (che è uscito piangendo dalla porta della cucina) e sollevato per esserti allontanato dalla macabra cantina, entri in una delle porte del grande salone. Una vale l’altra, ma tu sei fortunato: becchi subito un grosso studio.

Un grande studio, le cui pareti sono completamente tappezzate da una grandissima libreria in legno di frassino, completamente stipata di libri.
L'unica parete libera ospita una meravigliosa scrivania in stile Luigi XVI, che da sola deve valere una fortuna. Sopra la scrivania, come fosse una finestra aperta sull'estero, c'è un grosso quadro che raffigura un cielo stellato. In un angolo un piccolo mobiletto, probabilmente sempre un Luigi XVI, ospita sopra di sé un elegante grammofono, e sotto una raccolta di vinili. Due porte, o,tre a quella da cui sei entrato ad ovest, consentono di uscire dalla stanza a sud e a est. La porta a est è rinforzata (questo tipo di portelechiamano “blindate”).

The Ancient One
CITAZIONE (count zero @ 29 Dec 2018, 22:02) *
Non indugiò oltre il necessario. Decise di andare avanti oltre l’ala della servitù cercando le stanze private che avrebbero potuto contenere indizi o documenti importanti per le loro indagini.
Se avesse incontrato qualcuno lo avrebbe ucciso... (“Sei pazzo, Ralphie? Pensi che Dorothy appr…”) [“Taci! Cazzo! Capisci la parola TACI?!? T.A.C.I.!!!”]

Uso FURTIVITA’, FIUTARE GUAI e RACCOGLIERE PROVE se trovo qualcosa di interessante.

Giri l’angolo. Le luci sono spente. Le avevano spente ai primi colpi di pistola. La luce però non quella della luna di L.A. che entra dalle grandi finestre.
Silenzio, ma i tuoi passi scricchiolano sul pavimento. E il loro rumore rimbomba. E tu, con l’arma in mano e il sapore del sangue in bocca, ti senti un gigante. E ti crogioli in quella sensazione.

Trovi altre stanze di servizio ma abbastanza insignificanti: una stanza degli ospiti, la camera da letto del maggiordomo, una sala da pranzo... le attraversi velocemente, sentendoti un po’ il nuovo padrone della villa, il cavaliere che ha conquistato la tana del drago, il principe azzurro chiamato in soccorso della principessa.

Un pensiero ti sfiora; ti chiedi cosa direbbe Rebecc se ti vedesse ora. E... Simon?

Altre porte ancora. Trovi un salotto, che conduce ad un altro salotto, e... eccoli lì!
Tutta la servitù riunita in una stanza, spalle al muro, dietro ilmaggiordomo cheimbraccia un vecchio fucile da caccia.
Come chi vuole scacciare un cane con la sua presenza fa la voce grossa e si gonfia, così il maggiordomo ti si rivolge senza alcun rispetto: “TI SPAROOOOO!”
The Ancient One


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Herman Rotwang
Udko / fantasmi

CITAZIONE
Un grande studio, le cui pareti sono completamente tappezzate da una grandissima libreria in legno di frassino, completamente stipata di libri.
L'unica parete libera ospita una meravigliosa scrivania in stile Luigi XVI, che da sola deve valere una fortuna. Sopra la scrivania, come fosse una finestra aperta sull'estero, c'è un grosso quadro che raffigura un cielo stellato. In un angolo un piccolo mobiletto, probabilmente sempre un Luigi XVI, ospita sopra di sé un elegante grammofono, e sotto una raccolta di vinili. Due porte, o,tre a quella da cui sei entrato ad ovest, consentono di uscire dalla stanza a sud e a est. La porta a est è rinforzata (questo tipo di portelechiamano “blindate”).


"Rapidamente Udko! Qualcosa mi dice che se non vi muovete alla svelta le cose finiranno in tragedia!"

Nonostante le cose nella villa stiano andando piuttosto lisce non posso non essere pervaso da un'ansia che fa rabbrividire persino il mio spirito incorporeo.
Che sia la preoccupazione per il mio corpo mortale? O che si tratti del senso di pericolo circa il Male incombente?
Qualunque sia la ragione mi aggrappo con dita adunche da fantasma al mio ospite esortandono a non tralasciare nulla.

Il mio antenato Meinhard decide di farsi vivo proprio in quel momento. Per così dire...


"Ricordo quella mattina presso il lago Tannenberg... Era proprio così. O voi che ho la ventura di guidare, non desistete e non deponete il coraggio. Come allora l'abisso dell'Orrore si deve ancora spalancare. Quando ciò accadrà a nulla varranno altri interventi umani. Tutti sarete fagocitati se non vi opporrete a qualunque cosa con la giusta ferocia. Siate lucidi! Come per l'esercito di creature vampiro che debellammo, così anche qui occorre il giusto paletto. Padre Carl aveva la fede...il suo spirito la mantiene e la comunica.... Paul Udko, sarai tu all'altezza?????"

La voce roca dello spettro non viene udita consciamente da Udko, ma rafforza la sua vitalità sicchè il dottore rinnova i propri sforzi con recuperato impulso.


Ok... c'è un sacco di roba qui!
Dubito che la libreria ospiti volumi esoterici in bella vista, ma do una veloce scorsa ai titoli cercando qualcosa di strano. Quando vedo qualche libro particolare lo sposto un attimo per esaminare dentro e dietro. E' un lavoro raffazzonato, ma la catalogazione Dewey aiuta a procedere con ordine.

[Se posso uso BIBLIOTECONOMIA all'uopo. Se posso spendo punti, ma non essendo un'abilità generica non credo, nevvero?]

Poi passo alla scrivania ed esamino con attenzione il tutto: carte carte carte... Che ci sia qualcosa anche nei cassetti?

[Se serve uso SCASSINARE]


In terzo luogo passo ai vinili e al mobiletto del grammofono. Qualcosa mi dice che sto perdendo tempo, ma conoscere i gusti musicali del tuo nemico può essere qualcosa di molto interessante e meritare che si perda qualche minuto per questo.

[Anche qui se serve uso BIBLIOTECONOMIA e SCASSINARE]

Infine ho un'intuizione. Banale! Ma che sia davvero così semplice? Allontano lo sguardo dal moto vorticante del cielo stellato che mi ipnotizza e guardo dietro al quadro. Chissà che non ci sia la solita buona vecchia cassaforte?

[Se c'è la cassaforte SCASSINO, ma in tal caso credo proprio che mi manterrai nella stanza. Usare dinamite non è proprio il caso, nevvero?]

Dopo aver esaminato tutto saggio con prudenza le due porte gettando un occhio dietro lo spiraglio. Prima socchiudo quella a sud, poi tento con quella ad est.

[Credo di aver fatto parecchie azioni, in base a quello che mi farai vedere procedo biggrin2a.gif]
count zero
Ralph Haas:

CITAZIONE (The Ancient One @ 30 Dec 2018, 22:35) *
...E tu, con l’arma in mano e il sapore del sangue in bocca, ti senti un gigante...
...Tutta la servitù riunita in una stanza, spalle al muro, dietro il maggiordomo che imbraccia un vecchio fucile da caccia…
...“TI SPAROOOOO!”


Ralph si sentì come John Wayne ne “Il grande sentiero”.
[“Finalmente! UCCIDI!”]
Osservò quella disparata servitù. Lì in mezzo c’erano ragazze, donne e uomini di ogni età ed estrazione. Nient’altro che lavoratori. Servi. Schiavi di Trammell. La sua brama lo avrebbe spinto veramente ad uccidere quel gregge inerme?
[“SI! UCCIDI quel fottuto gregge e quello stronzo del cane pastore!”]
Nella semioscurità il maggiordomo e gli altri non potevano leggere nello sguardo di Ralph la sua brama sanguinaria. Se avessero potuto sarebbero fuggiti. Negli occhi aveva solo una parola: MORTE.

In pochi attimi, sospeso in quel “duello”, Ralph scandagliò con lo sguardo quella massa di umanità, fantasticando su di loro. (“Hai ancora un briciolo di umanità, Ralphie?”)

Vide la cameriera che Trammell aveva sodomizzato nel giardino d’inverno. Una troia. La sua camicia da notte succinta non lasciava molto spazio all’immaginazione. [“Una lurida puttana! UCCIDILA!”]

Quegli inservienti, valletti o quel che diavolo erano, gli ricordarono lo stronzo “mano callosa” che aveva cercato di fotterlo in giardino. Erano veramente tutti così depravati in questo luogo? [“Non vedi le macchie di sperama sui loro pigiami? Sei cieco? UCCIDI!”]

In mezzo al gruppo di ragazze una giovane adolescente, lo catapultò indietro ai tempi della sua giovinezza. Assomigliava a Molly, la puttana che suo padre aveva pagato per fargli perdere la verginità. Aveva uno sguardo da gatta in calore. La odiava! Odiava Molly! Odiava quella sosia di Molly! [“Uccidi questa troietta! UCCIDI!”]

Una signora anziana, che dal fisico avrebbe potuto essere una cuoca, gli ricordò sua madre Rebecca. Non tanto per l’aspetto, quanto per lo sguardo, a suo modo materno. Forse l’anziana donna aveva dei figli? (“Hai il coraggio di uccidere una madre?”) [“Non è tua madre! La sua vestaglia è impregnata di sperma! Chissà che cazzo stava facendo questa vecchia bagascia?”]

Ralph estrasse una granata con la rapidità di un prestigiatore e…
[“SI! FALLI SALTARE! DISTRUGGILI!”]

Il maggiordomo, allarmato dalla bomba a mano, sparò un colpo di fucile.
SBADABUUUM!
Mancò di un soffio l’elmetto tedesco di Ralph ed iniziò a ricaricare il fucile, in preda al panico.
L’eroico Ralph si erse sopra i malvagi, fece saltare via la spoletta della granata con una lieve pressione delle dita e lanciò quel congegno benedetto da Padre Carl. Il volo della granata verso il “gregge” fu accompagnato da un coro angelico e dal suono cristallino di trombe.
BOOOOOOOOM!
La granata esplose in mezzo al “gregge” con il fragore di una cacofonia demoniaca. Brandelli di carne, arti, sangue, ossa, teste; tutta l’umanità del gregge si sparpagliò in un nuovo schema prestabilito dalla volontà di Ralph.
Tutto quel caos di sangue, viscere e parti umane era adesso in perfetto ordine.


... la sua allucinazione svanì con l'arrivo della voce di Dorothy. Proveniva dallo scalone… distante… appena udibile... ma scoppiò nella mente di Ralph come una bomba. [“...”]

CITAZIONE (xarabas @ 30 Dec 2018, 00:55) *
"non vogliamo farti del male, non avremo voluto farne a nessuno, vattene da questa casa, e non ti accadrà niente".


(“Dorothy… ascolta. Non uccidere. Non distruggere la tua umanità insieme alla loro!”) [“...”]
Il cauto Ralph si ritrovò a parlare a quel gregge come un buon pastore. Un pastore con un mitra in una mano ed una granata nell’altra.
La voce uscì roca ed impastata “Non voglio uccidervi! Gettate qualsiasi arma ed andatevene da questa villa o morirete! ”


Non so se vuoi che faccia qualche prova o se va bene mandare avanti. Se devo fare prove oppure accade altro tutto si può fermare qui.
Altrimenti procedo in questo modo.


Il maggiordomo gettò l’arma a terra senza dire una parola. In silenzio quel gregge umano imboccò lo scalone ed in fretta si precipitò fuori dall’ingresso principale della villa.

Ralph tirò un sospiro di sollievo ma una parte di lui soffriva per quella mancata mattanza. [“Sei un debole, Ralphie! Non mi piaci!”]
Dopo che il gregge fu svanito, allentò il dito dal grilletto, ripose la granata e sistemò ripetutamente gli occhiali.

Accese la luce rischiarando quel ricco salotto. Guardandosi intorno, il folle sanguinario si acquietò pian piano, per fare spazio al mite antiquario.
Il salotto era in disordine, almeno secondo i suoi schemi mentali. Riordinò maniacalmente la stanza, toccando, valutando e spostando ogni oggetto, ninnolo e soprammobile.

La sua mente cercava avidamente indizi e manufatti legati a tutto ciò che era connesso alle loro indagini. Aveva bisogno di quell’ordine per scacciare via il caos del sangue e delle uccisioni.
[“Perché vuoi allontarmi?”]

Quando ebbe terminato con il salotto si inoltrò alla ricerca delle stanze private di Trammell.
Era solo ma sapeva che Dorothy era sempre al suo fianco.

EDIT IN ARANCIONE

Uso STORIA e OCCULTISMO per identificare oggetti antichi, collegati alle nostre indagini. Alla mattonella del 24, alla bocca, all'etiopia, etc.
Se nel salotto ci sono libri uso BIBLIOTECONOMIA sempre con lo stesso principio dei manufatti.
Visto che ho girato un po'su questo piano se noto cose strane con ARCHITETTURA tipo passaggio segreto nicchia ecc
The Ancient One
CITAZIONE (Herman Rotwang @ 31 Dec 2018, 01:40) *
Dubito che la libreria ospiti volumi esoterici in bella vista, ma do una veloce scorsa ai titoli cercando qualcosa di strano. Quando vedo qualche libro particolare lo sposto un attimo per esaminare dentro e dietro. E' un lavoro raffazzonato, ma la catalogazione Dewey aiuta a procedere con ordine.

[Se posso uso BIBLIOTECONOMIA all'uopo. Se posso spendo punti, ma non essendo un'abilità generica non credo, nevvero?]

Dai un’occhiata veloce, molto veloce. Ci sono davvero tanti tomi, tutti con copertine diverse.
In realtà, anche se sembra incredibile per una libreria tanto vasta, non è stata applicata la la classificazione decimale Dewey; delle due, l’una: o il proprietario non consulta mai questa sua libreria e non ha nessuna necessità di ritrovare un volume specifico al suo interno, oppure ha una memoria di ferro che lo orienta in questo caos assurdo. Apparentemente i libri sono ordinati senza nessun criterio. Come se fossero stati messi a casaccio.

Di certo adesso, con la polizia che potrebbe arrivare in ogni momento, non puoi dedicare ulteriore tempo a questa ricerca. Oppure sì?


CITAZIONE
Poi passo alla scrivania ed esamino con attenzione il tutto: carte carte carte... Che ci sia qualcosa anche nei cassetti?

[Se serve uso SCASSINARE]

Il cumulo di carte è impressionante: ricevute, atti notarili, bollette, resoconti bancari, e molte altre scartoffie simili. Certo, passando ore a leggerle forse qualcosa in più su Trammel potresti anche impararlo, ma... avrebbe una qualche rilevanza in questo momento? in fondo fra pochi minuti Trammel potrebbe essere morto, oppure potreste essere morti voi nel tentativo di ucciderlo.
Perché dedicare la quieta prima della tempesta a queste scartoffie che sono al limite la prova spicciola di un impero decadente costruito intorno al Nettare?

Però... che diavolo è quello? Qualcuno ha inserito un lucchetto moderno e rinforzato ad un cassetto di una elegantissima scrivania Luigia XIV. Se Ralph vedesse uno “stupro” del genere come minimo sverrebbe.
Però lì qualcosa di importante c’è di certo.
Ti avvicini e, senza fare troppi complimenti forzi la serratura, spaccando anche un bel pezzo di tavolo in legno. Non hai tempo per le sottigliezze adesso.

Il cassetto si apre e... mamma mia, cosa diavolo è questo odore schifoso?!? Un misto di sperma secco e odore di feci si sprigiona dal cassetto. L’interno è completamente rivestito di materia organica indistinta (sangue? Forse. Sperma? certamente e in grande quantità. Forse piscio. Forse sputi. Chi può dirlo cosa ci sia lì dentro?!?) e ammuffita. Una colonia di viscidume e batteri al cui centro è accomodato un diario bavoso e disgustoso.
Riesci a leggerne il titolo, sotto quella melma appiccicosa e fetente che lo ricopre. E il titolo ti dà un brivido.

“Testimonianza sulle Suppurazioni delle Bocche Bavose”



CITAZIONE
In terzo luogo passo ai vinili e al mobiletto del grammofono. Qualcosa mi dice che sto perdendo tempo, ma conoscere i gusti musicali del tuo nemico può essere qualcosa di molto interessante e meritare che si perda qualche minuto per questo.

[Anche qui se serve uso BIBLIOTECONOMIA e SCASSINARE]

Anche qui è difficile cavarne qualcosa. Il grammofono è molto bello, con una puntina di quelle preziose. Di certo restituisce un suono pulitissimo.
Sotto c’è un sacco di dischi, di ogni genere. Saranno almeno 50. Li sfogli, ma non sei un intenditore e nel poco tempo che hai a disposizione nessuno ti colpisce in modo particolare.

CITAZIONE
Infine ho un'intuizione. Banale! Ma che sia davvero così semplice? Allontano lo sguardo dal moto vorticante del cielo stellato che mi ipnotizza e guardo dietro al quadro. Chissà che non ci sia la solita buona vecchia cassaforte?

[Se c'è la cassaforte SCASSINO, ma in tal caso credo proprio che mi manterrai nella stanza. Usare dinamite non è proprio il caso, nevvero?]

Il quadro è davvero enorme, con una cornice pesante e preziosa, intagliata a mano nel legno, come si fa per le opere d’arte. Il cielo che vi è raffigurato è veramente molto bello, ma il quadro non è sicuramente un’opera di valore artistico.

Clicca per vedere l'allegato


È a quel. punto che hai un'illuminazione: tu quel quadro lo hai già visto... Ma, certo! Era nella villa di Ramon Echavarria. Compare anche in una delle foto che avete trovato nella cassetta di sicurezza nascosta da Henslowe!
Che stranezza...

Comunque dietro non c'è niente, se si esclude una targhetta d’ottone con riportato il titolo dell’opera (ma non il nome dell’autore):

“The Gazer’s Perspective”


Come tradurlo? Mhm... “La Prospettiva dell’Osservatore”... “Il Punto di Vista dell’Osservatore”... “Il Punto di Vista di Colui Che Guarda”... mhm... “Il Punto di Vista di Ciò Che Guarda”... o, addirittura... “Il Punto di Vista di Ciò che Ci Scruta”.


CITAZIONE
Dopo aver esaminato tutto saggio con prudenza le due porte gettando un occhio dietro lo spiraglio. Prima socchiudo quella a sud, poi tento con quella ad est.

La porta a sud si apre su un secondo studio. Una specie di ampia libreria, con libri su tutte le pareti, senza ulteriori arredi o uscite.

La porta ad est invece è chiusa. Immagini che dia sul giardino d’inverno e che quindi sia stata chiusa per la notte.
The Ancient One
CITAZIONE (count zero @ 31 Dec 2018, 13:00) *
Ralph tirò un sospiro di sollievo ma una parte di lui soffriva per quella mancata mattanza. [“Sei un debole, Ralphie! Non mi piaci!”]
Dopo che il gregge fu svanito, allentò il dito dal grilletto, ripose la granata e sistemò ripetutamente gli occhiali.

Nelle sue orecchie rimbombava ancora l’immaginaria deflagrazione scatenata dalla sua bomba a mano. Un suono ridondante e rimbombante, che acquietava la sua mano. Sentiva quegli schizzi di sangue e carne spappolata investirlo in pieno, insieme alle schegge di legno del pavimento e delle pareti, le sentiva appiccicarsi sulla sua pelle e grondare lentamente. Toh, un orecchio di Molly! Guarda un dito del cameriere. Il naso di quel giovane facchino. La fica di Molly.


CITAZIONE
La sua mente cercava avidamente indizi e manufatti legati a tutto ciò che era connesso alle loro indagini. Aveva bisogno di quell’ordine per scacciare via il caos del sangue e delle uccisioni.
[“Perché vuoi allontarmi?”]

Tuttavia il salotto, se si escludono le enormi macchie di sperma che coprivano ogni centimetro della tappezzeria, era assolutamente normale.


CITAZIONE
Quando ebbe terminato con il salotto si inoltrò alla ricerca delle stanze private di Trammell.
Era solo ma sapeva che Dorothy era sempre al suo fianco.

Uso STORIA e OCCULTISMO per identificare oggetti antichi, collegati alle nostre indagini. Alla mattonella del 24, alla bocca, all'etiopia, etc.
Se nel salotto ci sono libri uso BIBLIOTECONOMIA sempre con lo stesso principio dei manufatti.
Visto che ho girato un po'su questo piano se noto cose strane con ARCHITETTURA tipo passaggio segreto nicchia ecc

La stanza successivo è immediatamente l’appartamento privato di Trammel. Bello, elegante, e sontuoso. Completamente arredato con mobilia antica e palesemente preziosa. Dubiti che quel cafone di Tramel potesse apprezzarla.
Il letto a baldacchino è meraviglioso, sembra provenire direttamente dalla reggia del Re Sole. L’armadio, il settimino, e guarda quei tendaggi! Il bellissimo grammofono placcato d’oro, su un mobiletto in legno all’angolo della stanza. La poltrona rivestita in tessuti orientali nell’angolo opposto, con davanti il suo tavolino per i sigari e il whisky. E lì accanto il mobiletto con le pipe e i tabacchi. Roba di gran classe. Roba da ricchi.
Il letto è rifatto: evidentemente è un po’ che non ci dorme nessuno.
Però... che strano. Al centro del letto, sotto le coperte meticolosamente rifatte, c’è un rigonfiamento. Sarà grande 40 centimetri al massimo. Come se ci fosse qualcosa, un cuscino o qualcosa di simile, proprio nel centro del letto.

Esplori anche l’elegante bagno in marmo rosa di Carrara e lo spogliatoio, fornito di decine e decine di completi eleganti firmati.
Un appartamento di gran lusso.
count zero
Ralph Haas:


Calma. (“...”) [“...”] Il battito di Ralph rallentò di fronte allo spettacolo che si concesse ai suoi occhi.

CITAZIONE (The Ancient One @ 31 Dec 2018, 21:31) *
... l’appartamento privato di Trammel. Bello, elegante, e sontuoso. Completamente arredato con mobilia antica e palesemente preziosa. Dubiti che quel cafone di Tramel potesse apprezzarla.


L’amore che provava per quel genere di oggetti antichi ricondusse la stanca mente di Ralph ad una tranquillità apparente. Estrasse il suo taccuino e catalogò brevemente il mobilio presente nella stanza. Avrebbe potuto ricondurre l’acquisto di quei pezzi ad uno specifico antiquario o ad un lotto d’asta?

Frugò nei cassetti di ogni mobile con maniacale precisione, iniziando dal bagno per finire con la camera. Giunto a questo punto dell’indagine, visto il prezzo pagato in sangue e anime, voleva essere sicuro di non tralasciare alcun indizio. [“Pretenderai altro SANGUE! Altre anime! Non ho ancora finito con te!”]
Suo malgrado, riponeva ogni oggetto che visionava in una posizione differente, fornendo alle stanze un aspetto più ordinato, almeno secondo i suoi precisi schemi mentali.

Ogni cosa fu ispezionata con la devozione e il rispetto dovuti a quelle antichità: l’armadio, il settimino, il tavolo per sigari ed il mobiletto dei tabacchi. Infine il bellissimo grammofono placcato d’oro ed il mobiletto su cui era sfoggiato quell’ottimo pezzo. Ralph adorava la musica, come ogni forma d’arte e non seppe resistere. Abbandonando ogni cautela, nella sua estasi antiquaria, Ralph accese il grammofono per ascoltarne il disco che languidamente giaceva sul suo piatto.

Le prime note avvicinarono il suo pensiero a Dorothy e al futuro che avrebbero avuto insieme se quell’incubo fosse cessato. (“Quale futuro? Lei non ti ama, Ralphie!”)
Poi la musica si fece incalzante spazzando via ogni sentimento. Non era un brano di musica classica e Ralph non amava molto altri generi. Abbassò il volume e si voltò verso ciò che aveva inconsciamente ignorato.

CITAZIONE (The Ancient One @ 31 Dec 2018, 21:31) *
Però... che strano. Al centro del letto, sotto le coperte meticolosamente rifatte, c’è un rigonfiamento. Sarà grande 40 centimetri al massimo. Come se ci fosse qualcosa, un cuscino o qualcosa di simile, proprio nel centro del letto.


Qualcosa in quello strano rigonfiamento turbava profondamente il povero Ralph. La sua mente spezzata dagli eventi recenti, lo spinse ad occuparsi di quella anomalia come ultima incombenza della sua meticolosa indagine.
Un brivido corse veloce lungo la sua schiena. Estrasse una granata lasciando che il peso del mitra a tracolla gli concedesse sicurezza. Tuttavia aveva il ghiaccio nel cuore quando si avvicinò alle coperte e, con un solo gesto deciso, scoprì ciò che giaceva lì sotto…


Cerco documenti, diari e simili nei vari cassetti e mobili.
Uso STORIA per identificare oggetti antichi importanti per l’indagine se ce ne sono (pietre strane prelevate da templi, ecc). Inoltre vorrei capire se questi mobili antichi possono provenire da unica fonte. Se si, chi è?
Se ci sono oggetti d’arte posso usare STORIA DELL’ARTE.
Se ci sono oggetti strani uso OCCULTUSMO e/o MITI. Vale anche per ciò che trovo sotto le lenzuola.
Se serve posso spendere punti in tutte queste.
Herman Rotwang
CITAZIONE
Dai un’occhiata veloce, molto veloce. Ci sono davvero tanti tomi, tutti con copertine diverse.
In realtà, anche se sembra incredibile per una libreria tanto vasta, non è stata applicata la la classificazione decimale Dewey; delle due, l’una: o il proprietario non consulta mai questa sua libreria e non ha nessuna necessità di ritrovare un volume specifico al suo interno, oppure ha una memoria di ferro che lo orienta in questo caos assurdo. Apparentemente i libri sono ordinati senza nessun criterio. Come se fossero stati messi a casaccio.

Di certo adesso, con la polizia che potrebbe arrivare in ogni momento, non puoi dedicare ulteriore tempo a questa ricerca. Oppure sì?


Contrariamente alla prima impressione datami dai volumi non c'è ordine nella biblioteca.
Probabilmente con un esame specifico troverei qualche volume interessante, ma il tempo e la fretta sono miei nemici.
Decisamente a malincuore decido di lasciare perdere....
Dopotutto non siamo nemmeno a metà del nostro compito e chissà quanto tempo ci resta per finire...



CITAZIONE
Però... che diavolo è quello? Qualcuno ha inserito un lucchetto moderno e rinforzato ad un cassetto di una elegantissima scrivania Luigia XIV. Se Ralph vedesse uno “stupro” del genere come minimo sverrebbe.
Però lì qualcosa di importante c’è di certo.
Ti avvicini e, senza fare troppi complimenti forzi la serratura, spaccando anche un bel pezzo di tavolo in legno. Non hai tempo per le sottigliezze adesso.

Il cassetto si apre e... mamma mia, cosa diavolo è questo odore schifoso?!? Un misto di sperma secco e odore di feci si sprigiona dal cassetto. L’interno è completamente rivestito di materia organica indistinta (sangue? Forse. Sperma? certamente e in grande quantità. Forse piscio. Forse sputi. Chi può dirlo cosa ci sia lì dentro?!?) e ammuffita. Una colonia di viscidume e batteri al cui centro è accomodato un diario bavoso e disgustoso.
Riesci a leggerne il titolo, sotto quella melma appiccicosa e fetente che lo ricopre. E il titolo ti dà un brivido.

“Testimonianza sulle Suppurazioni delle Bocche Bavose”


Qui invece c'è qualcosa di decisamente interessante, per quanto disgustoso.
Tutto in questa casa è ripugnante, ma questo oggetto lo è particolarmente. Provo ribrezzo a toccarlo, ma devo.
Se era così protetto e giaceva in situazioni così....particolari deve essere particolarmente importante per i folli che abitano questa casa.
Strappo un ampio pezzo di tenda e faccio per avvolgere il volume. Ci sarà tempo per studiarlo attentamente in seguito.
Eppure...eppure potrebbe contenere qualche informazione utile circa la sfida che dobbiamo ancora affrontare prima di andare via. Me lo sento.
Decido di dare una rapidissima scorsa all'argomento. Se troverò a occhio un paragrafo utile lo leggerò altrimenti rimanderò il tutto a una prossima occasione.
Sono ben memore del detto che "La curiosità ha ucciso il gatto" ma spero non sia il mio caso....
Apro il volume e lo sfoglio alla massima velocità, sempre utilizzando uno spesso pezzo di stoffa. Non voglio venire a contatto con questa merda... Quando ho finito, più o meno soddisfatto di quello che ho saputo avvolgo più volte il ripugnante volume e lo metto via portandolo con me.

CITAZIONE
Anche qui è difficile cavarne qualcosa. Il grammofono è molto bello, con una puntina di quelle preziose. Di certo restituisce un suono pulitissimo.
Sotto c’è un sacco di dischi, di ogni genere. Saranno almeno 50. Li sfogli, ma non sei un intenditore e nel poco tempo che hai a disposizione nessuno ti colpisce in modo particolare.


Nulla di particolare nei dischi, almeno secondo le mie conoscenze. Da un lato sono sollevato.... Tutto tempo risparmiato.

CITAZIONE
Il quadro è davvero enorme, con una cornice pesante e preziosa, intagliata a mano nel legno, come si fa per le opere d’arte. Il cielo che vi è raffigurato è veramente molto bello, ma il quadro non è sicuramente un’opera di valore artistico.

Clicca per vedere l'allegato


È a quel. punto che hai un'illuminazione: tu quel quadro lo hai già visto... Ma, certo! Era nella villa di Ramon Echavarria. Compare anche in una delle foto che avete trovato nella cassetta di sicurezza nascosta da Henslowe!
Che stranezza...

Comunque dietro non c'è niente, se si esclude una targhetta d’ottone con riportato il titolo dell’opera (ma non il nome dell’autore):

“The Gazer’s Perspective”


Come tradurlo? Mhm... “La Prospettiva dell’Osservatore”... “Il Punto di Vista dell’Osservatore”... “Il Punto di Vista di Colui Che Guarda”... mhm... “Il Punto di Vista di Ciò Che Guarda”... o, addirittura... “Il Punto di Vista di Ciò che Ci Scruta”.


La perlustrazione di Udko è accurata e in cuor mio la approvo. La vista del ripugnante volume e delle notizie in esso contenute mi provoca ribrezzo. Ma una sola cosa provoca un'illuminazione nelle mia mente... Il quadro! Sento che Udko lo riconosce... Lo ha già visto! Ma c'è di più... Molto di più....
Ricordo bene i libri di Ayers e sebbene io abbia materialmente letto solo "I culti degli Aksumiti" i miei soci hanno studiato gli altri e ce ne erano molti dedicati alle stelle. Non può essere un caso. Peccato che il quaderno con gli appunti riassuntivi delle nostre ricerche sia sul mio corpo in macchina.

Stelle... La prospettiva di un osservatore... Qualcuno che guarda dalle stelle... Più la faccenda del Mentitore dell'Altrove. Più pescatori di stelle...ricordo qualcosa del genere. Più bavose bocche demoniache e Fauci. Brancolo sempre di più nel buio, ma mi sento vicino a qualcosa...

"UDKO! ATTENTO! Fissa questo momento nella tua memoria... Questo quadro è qualcosa di importantissimo... Chiedi a Dorothy di fotografarlo....
Ricorda quello che hai letto! Ricorda se c'era qualcosa di importante anche negli Unaussprechlichen Kulten!"


Sento un'ispirazione che mi parla.
Come al solito mi sembra di non essere solo... Il mio sguardo si punta fissamente sul quadro fino a memorizzarne i più intimi dettagli.
Ci vorrebbe una foto di Dorothy qui... Siamo stati stupidi a non portare più macchine fotografiche.
Qualcosa mi spinge a pensare a collegamenti... Ai libri letti nell'indagine... Ai Kulten!!!
Però niente... Non mi sembra ci siano collegamenti tra la storia della Pietra Nera e questo dipinto.
Sono certo di essere vicino a qualcosa di importante, ma non colgo ancora il nesso.... Dovremo fare il punto coi compagni su ciò.
Sempre che dovessimo uscirne vivi....

CITAZIONE
La porta a sud si apre su un secondo studio. Una specie di ampia libreria, con libri su tutte le pareti, senza ulteriori arredi o uscite.

La porta ad est invece è chiusa. Immagini che dia sul giardino d’inverno e che quindi sia stata chiusa per la notte.


Libri, libri e ancora libri...
Per la stessa ragione di prima decido di fare solo un passo all'interno e dare unicamente un'occhiata fugace.
Se la fortuna vorrà fare capitare al primo colpo qualcosa di significativo bene, altrimenti pace.
D'altra parte si sa che la fortuna è cieca, ma la sventura ci vede benissimo... Ma ignoro i pensieri pessimistici.

[Uso BIBLIOTECONOMIA e RACCOGLIERE PROVE, sempre se serve.]

Fatto questo mi accingo a completare l'esplorazione aprendo la porta blindata. Come al solito penso che...potrà essere pure il giardino di inverno, ma se lo chiudono con una porta rinforzata ed è immediatamente vicina allo studio di Trammell può darsi che qualcosa di rilevante ci sia pure....
Do una voce ai miei compagni, sperando che mi possano sentire...

"Amici diamoci una mossa, io ho quasi finito qui. Raggiungetemi subito e prepariamoci a scendere. Atto finale."

Non completo la frase.. Non si sa ancora per chi sarà l'atto finale.
Poi abbasso la maniglia e spalanco la porta del giardino di inverno....

[Uso FIUTARE GUAI, FURTIVITA', RACCOGLIERE PROVE (più anche alcune altre abilità apotropaiche inventate quali fare le corna, sperare in bene e imprecare a mezza voce. blush.gif]
xarabas
Dororhy

Se anche quell'enorme stanza, luogo di rappresentanza dell'intera villa, a prima vista così ordinata e pulita, era ricettacolo delle più basse pulsioni umane, di cui vi erano tracce evidenti su ogni superficie, non osavo immaginare cosa si potesse trovare nelle altre stanze della casa.
Fui percorsa da un brivido.
Eravamo entrati nella dimora del demonio, certamente preparati, ma veramente preparati a tutto quello che avremo trovato al suo interno? Ne saremo usciti vincitori, o quel luogo maledetto ci avrebbe trascinato giù nell'inferno più profondo e buio insieme ad i suoi corrotti abitanti?

Pensierosa mi muovevo per la stanza, quasi distratta da quelle macchie che sembravano chiamarmi ed osservarmi, come vive creature tentatrici.

La voce di Udko, forte e chiara, mi riporto alla realtà. Mi mossi rapida verso quello che doveva essere lo studio di Trammel dove Udko stava osservando con attenzione un quadro appeso alla parete.
Non ebbi bisogno di spiegazioni, riconobbi il quadro, lo avevamo già visto.
Presi la macchina fotografica e scattai una foto. Avremo anche noi fatto la stessa fine di Henslowe ed i suoi compagni ?
Notai che Udko stringeva qualcosa coperto con un pezzo di tenda in mano. "cosa è dottore?" lo indicai circospetta, emanava un odore atroce e chiazze di materiale umido stavano impregnando la costosa stoffa strappata.

"Dottore" osservando il titolo del quadro "si ricorda gli scritti del professor Ayers, sul litigio con Echevarria? Parlavano di Gol-Garoth o come si chiamava, ed il mentitore dell'altrove, che era tutta una bugia, che il culto era un altra cosa" indicati il quadro "che sia in questo quadro la verità sul culto?"

Le miei elucubrazioni furono interrotte da passi rapidi e rumorosi che scendevano di corsa le scale di servizio , silenziosamente mi avvicinai alla porta e puntando il mitra tenni sotto controllo la situazione, non avevamo bisogno di brutte sorprese in quel momento.
Ralph ancora non era sceso, ma non avevamo sentito spari, solo voci.
Quando i rumori passarono, lo richiami "Ralph!"

Udko stava già cercando di aprire la porta del giardino d'inverno, "dottore, ha sentito la guardia, bisogna cercare la cantina dei vini, Trammel è nascosto in una stanza segreta nei sotterranei".

Mi avvicinai alla porta a sud, non mi pareva ci fossero rumori dall'altra parte [uso fiutare guai], puntai il mitra e la spalancai, mantenendo la copertura della parete.

The Ancient One
CITAZIONE (xarabas @ 1 Jan 2019, 17:52) *
"Dottore" osservando il titolo del quadro "si ricorda gli scritti del professor Ayers, sul litigio con Echevarria? Parlavano di Gol-Garoth o come si chiamava, ed il mentitore dell'altrove, che era tutta una bugia, che il culto era un altra cosa" indicati il quadro "che sia in questo quadro la verità sul culto?"

Spendi un punto di ASTRONOMIA.
Esami il cielo stellato raffigurato nel quadro. Sì, riconosci alcune costellazioni e forse credi di aver identificato pure la nebulosa ritratta. Però... beh, c’è un però... non riesce a capire da quale punto sono ritratte queste stelle.
È come se il quadro raffigurasse un punto di vista dello spazio diverso da quello che abbiamo qui sulla terra. Come se fosse stato dipinto... beh... su un altro pianeta.

Potresti ottenere altre informazioni spendendo 2 punti di FOTOGRAFIA, ma vedo che te ne è rimasto uno solo e Udko non ne ha da prestarti.


CITAZIONE
Mi avvicinai alla porta a sud, non mi pareva ci fossero rumori dall'altra parte [uso fiutare guai], puntai il mitra e la spalancai, mantenendo la copertura della parete.

Una grossa libreria, realizzata con lo stesso legno usato per arredare l’ufficio in cui vi trovate.
E decine di centinaia di libri, raccolti sui suoi scaffali.

CITAZIONE
Udko stava già cercando di aprire la porta del giardino d'inverno, "dottore, ha sentito la guardia, bisogna cercare la cantina dei vini, Trammel è nascosto in una stanza segreta nei sotterranei".

Qunado anche Udko ha terminato con le sue ricerche, vi dirigete insieme alla cantina dei vini.
The Ancient One
CITAZIONE (Herman Rotwang @ 1 Jan 2019, 13:12) *
CITAZIONE
“Testimonianza sulle Suppurazioni delle Bocche Bavose”


Apro il volume e lo sfoglio alla massima velocità, sempre utilizzando uno spesso pezzo di stoffa. Non voglio venire a contatto con questa merda... Quando ho finito, più o meno soddisfatto di quello che ho saputo avvolgo più volte il ripugnante volume e lo metto via portandolo con me.


Prendi in mano quel tomo mal rilegato grondante un icore nauseante. Si presenta come un grosso fascio di fogli e documenti, tenuti insieme con elastici e fascette di gomma, senza altra rilegatura.

Ti aiuti come puoi con un brandello di tenda e lo sfogli. L’odore inumano attanaglia le tue narici. Ma è ciò che trovi all’interno a costringerti quasi a vomitare.
Dentro ci trovi un lavoro caotico, chiaramente scritto da autori diversi o da un pazzo schizofrenico. Sperma e altri fluidi corporei ne ricoprano praticamente ogni pagina, che gronda liquidi e si appiccica con le precedenti. Ma altra metrica organica è sparsa fra le pagine, appiccicata nel mezzo: trovi delle scaglie, dei peli (pubici? Forse.), e poi... ehi... cosa diavolo è quel piccolo pezzetto di carne marcescente... mio Dio! Quasi svieni quando realizzi che fra le pagine di questo immondo diario c’è un clitoride reciso ad una donna.

Dorothy ti si avvicina e vorresti gridarle “vai via! Stai lontano da questo coso, almeno tu. Salvati almeno tu.” Ma non ci riesci, le parole non ti escono di bocca, e anche lei lo vede.

Trattieni il vomito e i succhi gastrici affiorano alla tua bocca, ma stoicamente continui nella rapidissima lettura. Esaminarlo a dovere richiederebbe qualche decina di ore, ma ad una rapida lettura pare una sorte di autobiografia, in parte compendio di “rivelazioni”, in parte manuale di perversità e depravazioni che farebbero “sgorgare il Nettare più copiosamente”. Si parla di come “essere inculati mentre si ciuccia un cazzo nerboruto” favorisca la salivazione “della Bocca”. Oppure si descrive in modo minuzioso come penetrare una donna con il pugno della mano.

Richiudi il libro. Per ora dovrà bastare così.

La sola visione della Testimonianza sulle Suppurazioni delle Bocche Bavose richiede un tiro su EQUILIBRIO con CD 4.
Chi lo fallisce perderà 2 punti di EQUILIBRIO.
Devono farlo sia Dorothy che Udko.



CITAZIONE
Stelle... La prospettiva di un osservatore... Qualcuno che guarda dalle stelle... Più la faccenda del Mentitore dell'Altrove. Più pescatori di stelle...ricordo qualcosa del genere. Più bavose bocche demoniache e Fauci. Brancolo sempre di più nel buio, ma mi sento vicino a qualcosa...

Un altro dettaglio ti sovviene riguardo alle stelle, forse insignificante, ma chi può dirlo. Quella notte del '24 le stelle "sarebbero state propizie", queste le parole che aveva usato Douglas Henslowe al Joy Grove riferendole a ciò che gli aveva detto quella tragica notte Walter Winston.

Riporto qui questa deduzione di mia iniziativa solo per completezza. In realtà era stata Fantasya a farla in Scena 42 Post 43: http://www.oldgamesitalia.net/forum/index....st&p=372114 e non io.

Non mi permetterei mai di dedurre qualcosa al posto vostro. :-)




CITAZIONE
Libri, libri e ancora libri...
Per la stessa ragione di prima decido di fare solo un passo all'interno e dare unicamente un'occhiata fugace.
Se la fortuna vorrà fare capitare al primo colpo qualcosa di significativo bene, altrimenti pace.

No, non trovi niente.


CITAZIONE
Poi abbasso la maniglia e spalanco la porta del giardino di inverno....

Niente. Non si apre. Chiusa a chiave.
E le chiavi del Capitano Walker ce l’ha Ralph.

Ti sovviene che se aveste provato ad entrare di nascosto dal giardino di inverno avreste trovato questa porta blindata ad attendervi.
The Ancient One
CITAZIONE (count zero @ 1 Jan 2019, 10:17) *
Estrasse il suo taccuino e catalogò brevemente il mobilio presente nella stanza. Avrebbe potuto ricondurre l’acquisto di quei pezzi ad uno specifico antiquario o ad un lotto d’asta?

Beh, effettivamente l’idea non era stupida. Impiegando un po’ di tempo e un po’ di energie, forse Ralph avrebbe potuto risalire alla provenienza di questo mobilio, che certo non è qui per merito del gusto estetico di quel Trammel.

CITAZIONE
Abbandonando ogni cautela, nella sua estasi antiquaria, Ralph accese il grammofono per ascoltarne il disco che languidamente giaceva sul suo piatto.

Usi 1 punto di STORIA o di ARTE.

Ralph sapeva tutto degli album musicali e della loro storia. Le confezioni dei primi dischi a 78 giri potevano essere scambiate per raccolte di fotografie; ed è per questo che spesso venivano chiamati “album”. Ogni facciata del disco poteva contenere al massimo un paio di brani e quindi l’album era composto solitamente da 6-8 brani divisi su 3 o 4 dischi diversi. I dischi in genere avevano un diametro standard di 10 pollici (più o meno 25,4 centimetri) e ogni facciata poteva contenere circa 3 minuti di musica. Per questo per riprodurre un’intera opera lirica potevano volerci decine di dischi. Le canzoni all’epoca venivano acquistate quindi o come “singoli” (un unico disco, composti da due brani, lato A e lato B) o come album di più brani e più dischi.

Il disco sopra il grammofono (l’unico disco nella stanza) era completamente nero, senza quasi nessuna indicazione sopra, e certamente senza i nomi delle canzoni al suo interno. A Ralph ciò sembra una stranezza, ma non gli dà eccessivo peso; così come -più in generale- non ha motivo di dare alcun peso specifico al disco.

Clicca per vedere l'allegato


La puntina inizia a girare sopra il disco e, in mezzo ad un gracchiare tipico del grammofono, in pochi attimi fa la sua magia.

“Mi corazon”...

“mi amor”...

“mi ombre”...

“MI BOCA!”

La musica iniziò a suonare.


Una strana atmosfera si diffuse nella stanza. Ralph era lì, in piedi, insanguinato dalla testa ai piedi, col suo elmetto, il suo zaino, le sue armi. E si spostava in mezzo a quei mobili meravigliosi, antichi e preziosi, spostandoli e riponendoli in posizioni diverse, creando un ordine tutto suo nella stanza.

Vi prego di scaricare la canzone, perché poi il link al cloud svanisce.



CITAZIONE
Un brivido corse veloce lungo la sua schiena. Estrasse una granata lasciando che il peso del mitra a tracolla gli concedesse sicurezza. Tuttavia aveva il ghiaccio nel cuore quando si avvicinò alle coperte e, con un solo gesto deciso, scoprì ciò che giaceva lì sotto…

Scopri il lenzuolo.

Aaauuuiiiieeeeer UUUUIIIIIooooraaaaaiiiin! AZAAAALUIEAAAIE! PPPPAAAARUUUUINAAAAIOOOUEEEEEEE!


Nel centro del letto, fuso con esso come ne fosse una sua emanazione, c’è un ammasso di carne ovale. Sembra essere spuntata direttamente dal materasso, come un brufolo su un volto.
La tua mente vacilla a quella vista, quando il tuo cervello realizza ciò di cui si tratta: è un gigantesco sfintere, largo quasi mezzo metro. Ai suoi bordi spuntano denti. E si apre e si chiude -anzi!- si contrae, come se stesse per defecare.
Ma da quel lercio orifizio non escono escrementi, non ancora almeno. Esce un sibilio incomprensibile, un immondo sermone, composto da parole troppo ricche di vocali per essere vere.

La visione dello sfintere ti richiede immediatamente una prova di EQUILIBRIO PSICHICO DEI MITI con CD 5. Se fallisci perdi 5 punti di EQUILIBRIO.

Poi, a causa della lingua parlata dallo sfintere, devi fare EQUILIBRIO PSICHICO DEI MITI con CD 5. Se fallisci perdi 2 punti di EQUILIBRIO.

Poi, poiché sei stato tu ad iniziare il combattimento, tocca a te agire.
Herman Rotwang
Padre Carl - fantasma

E' strano...nella mia forma incorporea sembra che il tempo non esista.
O meglio, che assuma dimensioni e durate indescrivibili.
Un attimo fluttuo nell'eternità e sembra che le azioni commesse da Udko richiedano momenti innumerevoli.
Un semplice passo, l'esplorazione di una stanza. Sono anni ormai? Eppure sono ben conscio dall'orologio appeso alla parete che non sono trascorsi che pochi minuti dall'irruzione.
Poi, improvvisamente il tempo si dilata, si amplia, diventa un vortice di infinita rapidità. Tutto si muove come all'acceleratore per un altrettanto corto spazio di tempo.
Spazio di tempo...che buffa espressione. Ma è proprio così: è come se in questo luogo maledetto stessimo assistendo a una contrazione delle dimensioni... E il fulcro, lo capisco ora..è il maledetto quadro...

La mia mente divaga,: nel continuo pulsare che si sta verificando nelle mie percezioni fra avanti veloce, rallentamento, avanti veloce e rallentamento tutto per una frazione di secondo si congela. Come in una bolla temporale nella quale il dove e il quando siano un'unica Cosa.
Dalla mia prospettiva vedo il me stesso di adesso, mi vedo bambino, vedo una proiezione dell'anziano che potrei essere e diventare. E vedo un'immagine di me stesso ai tempi degli studi di teologia al Seminario di Boston.
Avevo una singolare dote al tempo. Formulare teorie.
In una teoria non è importante che sia veritiera. Che sia giusta? Bazzeccole...
Una teoria è come una scala di carta: fragile, forse inutile, ma grazie ai suoi gradini, per quanto incapaci di reggere il peso, possiamo quantomeno immaginare di fare un passo avanti... Possiamo avanzare un passo oltre nella nostra mente innalzandoci dall'oceano di ignoranza nel quale navighiamo.
Il mio io studente di allora e il prete pervaso da furore mistico che sono ora in fin dei conti sono la stessa persona. Entrambi amiamo sempre questo giochetto.
Per cui... In questo brevissimo istante di Nulla mi fermo, costruisco il mio palazzo mentale e... mi accingo a mettere insieme i pezzi.

Tutto parte da alcuni punti fermi ben precisi.
Esistono culti malefici in atto che hanno portato molti alla morte e altrettanti alla follia.
Sappiamo che nei culti è coinvolta un'attività sessuale sfrenata e degenerata.
E sappiamo che esiste una sostanza capace di produrre effetti devastanti, il Nettare.
Ci sono almeno due divinità, o per meglio dire demoni, coinvolti in tutto questo: uno è palese, ma finto. L'altro pare che sia autentico, ma decisamente più vero e pericoloso.
E infine sappiamo che con questi culti sono coinvolte pietre nere, antiche civiltà e le stelle...sicuramente le stelle.
Il quadro stesso dopotutto è una testimonianza di un cielo stellato, ma in base a quanto hanno detto nella stanza lo rappresenta da una prospettiva DIVERSA rispetto a quello che sarebbe possibile nel sistema solare. Assurdo vero? Forse no.
E poi ci sono le BOCCHE....ovunque. Sempre presenti in ciascuna di queste orrende situazioni.
Il ripugnante libro trovato da Udko testimonia che qualsiasi fetido liquido portatore di follia pervada questa storia da esse propaga.
Ci ricordiamo di quel miserabile peccatore di Joseph, vero? Fortunatamente ho avuto a che fare con lui decisamente per poco...

Questi i dati....fare due più due per me è facile: un mero giochetto mentale.
Ho ragione? Non me ne importa decisamente un accidente...
C'è qualcosa che ci scruta al di là dei lontanti abissi interstellari: che sia lui il demone adorato nascosto dietro tutto?
Che le orrende Bocche siano una Sua manifestazione? Un modo per mettersi in contatto con la nostra realtà che gli è preclusa?
E cosa c'entra il disgustoso Nettare allora? Che sia un mezzo attraverso il quale questo demonio vuole asservire gli uomini e aprirsi uno squarcio verso la nostra realtà? Che i cultisti non siano altro che schiavi asserviti e inconsapevoli?

No... Rigetto il moto di pietà: non è decisamente opportuno. I cultisti sono colpevoli e pagheranno.
Ma per adesso trattengo la sete di sangue e vado avanti con il ragionamento.
Mi manca solo l'inevitabile conclusione.
Colui che mente....lo specchietto per le allodole. Colui che osserva il cacciatore nascosto pronto a ghermire.
L'umanità: la preda. Il Nettare...l'arma?
E le Bocche...che la Bocche siano i cani da caccia...
Cani... Fauci... Forse segugi....

Come ho detto...tutte teorie. Tutte elucubrazioni. Prive di senso e fondamento concreto.
Una scala di carta. Ma sempre utile per immaginare di effettuare un primo passo.

Mentre sento Udko e Dorothy discutere sul da farsi, mi risveglio dalla concentrazione nella quale ero assorto e mi accorgo che il tempo ha ripreso a scorrere normalmente, nell'attesa della prossima bizzarria cui ci troveremo ad assistere.
Il mio ospite è scosso, molto scosso da quello che ha appena provato.
Me tutto ben presto ritorna normale. Riprendo a comunicargli la mia forza e il mio sostegno.
Come sempre c'è anche l'antenato Karl: quando non c'è da agire è una presenza muta ma costante. Anche lui rafforza i nostri propositi.
Tutto per me riprende a scorrere nel modo normale per ora.
Almeno normale per quello che può essere per un fantasma...



Herman Rotwang
Udko - fantasmi silenti

CITAZIONE
Ti aiuti come puoi con un brandello di tenda e lo sfogli. L’odore inumano attanaglia le tue narici. Ma è ciò che trovi all’interno a costringerti quasi a vomitare.
Dentro ci trovi un lavoro caotico, chiaramente scritto da autori diversi o da un pazzo schizofrenico. Sperma e altri fluidi corporei ne ricoprano praticamente ogni pagina, che gronda liquidi e si appiccica con le precedenti. Ma altra metrica organica è sparsa fra le pagine, appiccicata nel mezzo: trovi delle scaglie, dei peli (pubici? Forse.), e poi... ehi... cosa diavolo è quel piccolo pezzetto di carne marcescente... mio Dio! Quasi svieni quando realizzi che fra le pagine di questo immondo diario c’è un clitoride reciso ad una donna.

Dorothy ti si avvicina e vorresti gridarle “vai via! Stai lontano da questo coso, almeno tu. Salvati almeno tu.” Ma non ci riesci, le parole non ti escono di bocca, e anche lei lo vede.

Trattieni il vomito e i succhi gastrici affiorano alla tua bocca, ma stoicamente continui nella rapidissima lettura. Esaminarlo a dovere richiederebbe qualche decina di ore, ma ad una rapida lettura pare una sorte di autobiografia, in parte compendio di “rivelazioni”, in parte manuale di perversità e depravazioni che farebbero “sgorgare il Nettare più copiosamente”. Si parla di come “essere inculati mentre si ciuccia un cazzo nerboruto” favorisca la salivazione “della Bocca”. Oppure si descrive in modo minuzioso come penetrare una donna con il pugno della mano.

Richiudi il libro. Per ora dovrà bastare così.


La curiosità uccise il gatto? Non proprio, penso ironicamente.
Però non fa mai bene. Non fa assolutamente bene dannazione...
Mi sento scosso e allucinato da quanto ho visto e letto nel diario, ma facendo estrema violenza su me stesso riesco a ripristinare a sufficienza le mie facoltà.
Dio sono al limite... Qualora cose ancora più tremende dovessero emergere alla luce chissà come potrei reagire.
La mia stessa sanità mentale è a rischio. Lo sento. Eppure per ora riesco a tenere insieme i miei pezzi...

[Ho effettuato il tiro di equilibrio che ha avuto come squallido risultato 2. Per cui perdo i due punti e scendo a -1.
Ecco il link: http://lapo.it/rpg/dadi.php?]


CITAZIONE
Un altro dettaglio ti sovviene riguardo alle stelle, forse insignificante, ma chi può dirlo. Quella notte del '24 le stelle "sarebbero state propizie", queste le parole che aveva usato Douglas Henslowe al Joy Grove riferendole a ciò che gli aveva detto quella tragica notte Walter Winston.


Mi rammento di quanto disse la dott. Malley circa Henslowe: le stelle devono essere propizie. Evidentemente il legame fra l'influsso delle stelle e i riti malefici è a triplo filo. Chissà...forse il legame fra riti malefici e coloro che stanno malignamente a guardare il loro svolgimento.


CITAZIONE
Niente. Non si apre. Chiusa a chiave.
E le chiavi del Capitano Walker ce l’ha Ralph.

Ti sovviene che se aveste provato ad entrare di nascosto dal giardino di inverno avreste trovato questa porta blindata ad attendervi.


Già: fortunatamente abbiamo preso un altro accesso.
Ma visto come stanno le cose, o facciamo esplodere la porta, oppure desistiamo dal visitare il giardino di inverno.
Considerata la situazione scelgo la seconda opzione: come dice Dorothy, l'esplorazione del primo piano della casa ci conduce verso la cantina dei vini dalla quale sono risalito e gli osceni segreti che si troverebbero nei dintorni di essa.
Chissà che cosa avrà ritrovato Ralph al piano superiore: la casa adesso sembra deserta, ma chissà cosa ci attende di sotto?
Controllo velocemente le mie armi, soprattutto quelle pesanti.
Qualcosa mi dice che ne avrò bisogno.
Poi con Dorothy ci dirigiamo verso il salone principale e chiamiamo Ralph, nell'attesa di scendere di sotto.

Non appena il nostro compagno ci raggiunge gli relazioniamo brevemente quanto accaduto, poi imbocchiamo la scala in discesa.
Come in ogni catabasi siamo giunti al punto cruciale.
Cerco di ignorare la mia educazione classica e di non pensare che le catabasi di solito richiedono sempre un prezzo salato.
Di sangue.


count zero
Ralph Haas:


CITAZIONE (The Ancient One @ 1 Jan 2019, 19:44) *
... è un gigantesco sfintere, largo quasi mezzo metro. Ai suoi bordi spuntano denti. E si apre e si chiude -anzi!- si contrae.... Esce un sibilio incomprensibile, un immondo sermone, composto da parole troppo ricche di vocali per essere vere.
Aaauuuiiiieeeeer UUUUIIIIIooooraaaaaiiiin! AZAAAALUIEAAAIE! PPPPAAAARUUUUINAAAAIOOOUEEEEEEE!


La fragile mente di Ralph non poteva accettare un simile agglomerato di caos e orrore. Vacillò in un delicato equilibrio cercando invano di razionalizzare ciò che vedeva. Non c'era nulla di razionale. Niente di umano. Solo assurda follia. Alieno e sconosciuto caos che smentiva, con la sua sola presenza, qualsiasi umana disciplina. Ogni fede, ogni teoria scientifica, ogni fatto umano si riduceva in cenere di fronte a quella inconcepibile presenza.


Il grammofono strideva.

“Mi corazon”...

“mi amor”...


Quella fessura si aprì sibilando le sue inconcepibili ed immonde parole.
Si mischiò in un orrido controcanto che rischiava di alienare la mente già provata del povero Ralph.

“mi ombre”...
-Yuuuaaaieeeeai! Spaeaeaeaeaiiiii! Gauoooooiiiiiiaaaa!-
“MI BOCA!”
-CAEEEEEEIIIIAUUUUUUU! OOOOMEEEEEEEIIIUUUU!!!-


Un coro di voci si levò, ad unisono, nella mente di Ralph.
[“DISTRUGGILO!”] (“DISTRUGGILO!”) {“DISTRUGGILO!”}


Lo sguardo di Ralph era colmo di cieca violenza. Con fretta, fece saltare via la spoletta della granata e lanciò con violenza quella sacra bomba nell'orrenda apertura a pochi passi da lui. Corse via con tutte le sue forze, su gambe malferme, in una cieca fuga.

Se ci fu lo scoppio della granata, i sensi alienati di Ralph, non furono in grado di udirlo. Nella sua mente risuonava l’accozzaglia di note e orride vocali che sovrastava qualsiasi suono.
Quella terribile cacofonia fu squarciata dalla voce di Dorothy che, come un faro nel buio, lo chiamava da basso.

“RALPH!”

(“Ecco il tuo amore! Va da lei!”)

Urlò, senza riuscire a percepire la sua stessa voce

"DOROTHYYIIIIIEEEEAAAAAIUUUU!"

I suoi arti obbedivano a stento alla sua stanca mente. Seguì la voce di Dorothy. Inciampò, cadde, si rialzò su gambe flaccide come gelatina, corse, inciampò e si rialzò di nuovo… forse all’infinito.



CITAZIONE (The Ancient One @ 1 Jan 2019, 19:44) *
La visione dello sfintere ti richiede immediatamente una prova di EQUILIBRIO PSICHICO DEI MITI con CD 5. Se fallisci perdi 5 punti di EQUILIBRIO.

Poi, a causa della lingua parlata dallo sfintere, devi fare EQUILIBRIO PSICHICO DEI MITI con CD 5. Se fallisci perdi 2 punti di EQUILIBRIO.

Poi, poiché sei stato tu ad iniziare il combattimento, tocca a te agire.



Ovviamente spendo 2 punti al primo tiro e faccio 1, quindi danno+beffa, perdo in tutto 7. Yes!
Il secondo tiro faccio 5. (non ho speso punti ma mi era rimasto i +1d1+1d1 dal tiro precedente)
LINK all’equilibrio

Il tiro per la granata se serve è un misero 2. LINK

Andando ad equilibrio negativo posso spendere il punto di MITI che ho per capire qualcosa di ciò che ho visto. Oppure no?

xarabas
Dorothy

Vacillai davanti alla stranezza di quel quadro. Quella rappresentazione era tanto inconcepibile da mente umana quanto bizzarramente affascinante.
Sentivo dentro di me il lampo della curiosità che ardeva, il germe della conoscenza incompiuta che mi tratteneva di fronte ad esso in cerca di una risposta, che sapevo esserci, ma che non riuscivo a concretizzare in un idea precisa, con i pensieri che si perdevano risucchiati in quell'indecifrabile infinito di stelle.

Poi vidi i libri, centinaia di libri chiusi in quella stanza, ammassati l'uno sull'altro. Nei libri c'era sempre una risposta. I libri erano l'ordine delle cose, ogni parola al posto giusto, ogni frase una via verso la sapienza.

"Dottor Udko, vedo che qua ci sono molti libri, alcuni sono libri di astronomia, potremo..." un odore nauseabondo contaminò tutta la stanza, mi voltai e vidi che Udko aveva svolto il pezzo di stoffa lacerato che racchiudeva un lercio taccuino composto da fogli malamente rilegati e impiastrati da sostanze viscide ed appiccicose.
Ebbi un sussulto di ribrezzo immediato che mi fece distogliere lo sguardo, ma poi, la stessa morbosa curiosità che mi aveva inebetito davanti al quadro, strappò i miei occhi dalla sicurezza di quelle centinaia di copertina per voltarli verso le pagine che il dottore stava voltando rapidamente.
Fui travolta da un senso di inquietudine irrefrenabile, trattenni a stento uno spasmo di vomito nel vedere ciò che era nascosto tra quei maledetti fogli e vidi che anche il Udko ebbe un fremito di orrore davanti a tanta oscenità. Nonostante non avessimo letto che poche parole, era come se il nostro inconscio fosse consapevole delle nefandezze contenute in quello scritto e ne fosse stato irrimediabilmente corrotto, una fenditura indelebile nei nostri animi ingurgitati da una bocca sbavante e putrida.

[tiro equilibrio psichico naturalmente fallisco, faccio 2, perdo 2 punti]

Quando lo chiuse con uno sforzo di volontà, ci sentimmo più leggeri ma comunque inquieti. Aspettai che lo rinvolgesse di nuovo nel pezzo di stoffa non più immacolato, poi rivolsi di nuovo le attenzioni al quadro. Non avrei mai avuto il tempo di cercare informazioni astronomiche fra tutti quei libri, la visione di quelle pagine mi aveva lasciato addosso un senso di apprensione che mi stringeva il cuore in una morsa glaciale. Dovevamo fare in fretta ed uscire il più velocemente possibile da quella casa.
Ma volevo togliermi il dubbio, riuscire a capire se ci fosse stato da qui a poco un altro momento in cui "le stelle sarebbero state propizie" come quella notte del '24. Staccai il quadro dalla parete, lo appoggiai sull'antica scrivania e lo tolsi il più delicatamente possibile dalla cornice, ne feci un rotolo e lo misi nello zaino, avremo avuto tempo dopo per esaminarlo con attenzione, almeno speravo.

"Udko, andiamo alla cantina dei vini, cerchiamo il passaggio per la stanza segreta".

Mentre attraversavamo la grande sala, una dolce melodia spagnola giunse a noi dal piano superiore, rallentammo il passo quasi inconsapevolmente

"mi corazon..."

"mi amor..."


Una strana atmosfera si creò nell'immensa stanza, nel silenzio che era calato sulla casa dopo l'assalto, la musica che si diffondeva nell'aria come una Circe Incantatrice ci avviluppò con i suoi suoni limacciosi ed accoglienti, torbidamente sensuali ed eccitanti.

"Dorot...." l'urlo di Ralph "SBADABOOOOMMMMMMM!!!!!!!"

Un esplosione interruppe la bislacca armonia che si era creata, qualcuno aveva lanciato una bomba, la luce della casa sobbalzò lasciandoci per qualche istante al buio, pezzi di intonaco si staccarono dal soffitto e fummo investiti da una nuvola di polvere soffocante. Allora ricominciammo a correre, quasi alla cieca, verso al cucina. Dei passi veloci ed insicuri stavano scendendo le grandi scalinate della sala quando entrammo nella cucina e spianammo i mitra in attesa di chiunque fosse arrivato, con la speranza che fosse Ralph, incolume.

Qualunque cosa fosse accaduta su, ci saremo riuniti per scendere giù, nel ventre marcio di quella dimora.

The Ancient One
CITAZIONE (Herman Rotwang @ 1 Jan 2019, 20:53) *
[Ho effettuato il tiro di equilibrio che ha avuto come squallido risultato 2. Per cui perdo i due punti e scendo a -1.
Ecco il link: http://lapo.it/rpg/dadi.php?]

Esattamente come Ralph, anche Udko è SCOSSO:
If your Stability ranges from 0 to –5, you are shaken. You can still do
your job, but seem distracted. You can’t spend points from the pools of
your Investigative abilities. Difficulty Numbers for all General abilities
increase by 1



CITAZIONE (count zero @ 2 Jan 2019, 10:47) *
Lo sguardo di Ralph era colmo di cieca violenza. Con fretta, fece saltare via la spoletta della granata e lanciò con violenza quella sacra bomba nell'orrenda apertura a pochi passi da lui. Corse via con tutte le sue forze, su gambe malferme, in una cieca fuga.

Se ci fu lo scoppio della granata, i sensi alienati di Ralph, non furono in grado di udirlo. Nella sua mente risuonava l’accozzaglia di note e orride vocali che sovrastava qualsiasi suono.
Quella terribile cacofonia fu squarciata dalla voce di Dorothy che, come un faro nel buio, lo chiamava da basso.

Dorothy e Udko stanno esplorando lo studio di Trammel, quando una deflagrazione improvvisa e potentissima dilania il soffitto della stanza.
Cadono le travi di legno, aprendo un grosso pertugio con il piano di sopra. A seguire una nuvola di piume d'oca bruciacchiate. E poi dei brandelli di sangue e carne, che vi cascano in testa come coriandoli.

"DOROTHYYIIIIIEEEEAAAAAIUUUU!"

È Ralph dal piano di sopra. Sta bene, almeno fisicamente. La voce però appare sconvolta.


CITAZIONE (xarabas @ 2 Jan 2019, 14:24) *
Qualunque cosa fosse accaduta su, ci saremo riuniti per scendere giù, nel ventre marcio di quella dimora.


CITAZIONE (Herman Rotwang @ 1 Jan 2019, 20:53) *
Non appena il nostro compagno ci raggiunge gli relazioniamo brevemente quanto accaduto, poi imbocchiamo la scala in discesa.


Della squadra originale di Janet siete rimasti in tre. Quell'incontro nell'hangar sembra oggi un lontanissimo ricordo, anche se sono passati pochi giorni.
Ma lo sguardo negli occhi di Udko e di Ralph parla chiaro: inutile indugiare. Inutile pensare al percorso che vi ha portato qui. Ormai c'è una sola cosa da fare: agire.
"Indugiare uguale male", direbbe Ralph.

E l'azione vi porta in un unico posto, nella "stanza di sotto".

Scendente nella grande cantina, con il suo caratteristico odore di carne bruciata, dove Udko aveva trovato quel giovane facchino armato di palo.
La ispezionate velocemente, senza trovare niente.
Poi entrate nella cantina dei vini, le cui pareti sono completamente tappezzate di bottiglie, elegantemente disposte in una rastrelliera di legno che copre ogni centimetro libero della stanza. Una sezione della rastrelliera principale è aperta su dei cardini nascosti, rivelando un passaggio segreto chiuso da una porta pesantemente insonorizzata.

Indugiare non serve, vi ripetete nella mente.

Mio Dio, ci siete.
Herman Rotwang
Padre Carl, fantasma

Mentre finalmente i miei tre compagni scendono nel sotterraneo vediamo di nuovo l'orrendo locale delle caldaie e poco dopo di esso la cantina dei vini.
Ci siamo! Qui pare si stia per spalancare veramente un abisso senza fine che sembra pronto a inglobarci.
Una voce trionfante e feroce torna a farsi sentire proprio in questo momento. Trasuda rabbia e sdegno in ogni singola sillaba...

"Ecco! Preparatevi e fatevi forti in Cristo!
Voi non sapete cosa vi attende dietro quel passaggio. Siate pronti a scagliarvi con le vostre vite contro l'incarnazione terrena di Satana.
Questi cultisti non sono soltanto malvagi...sono dei maledetti idioti! Vedrete: costoro si consumano nel piacere della carne, ma ciò non avviene nemmeno per mera lussuria...
Fosse così sarebbe quantomeno più scusabile e comprensibile.
Questi folli deliranti offrono se stessi e la loro lascivia come combustibile per qualcosa di orrendo che si affaccia dall'Altrove.... Lo scoprirete...
E' l'ora più buia, ma costoro sono peccatori e sono stupidi.
Spegneteli come se fossero una candela e anche la Cosa, priva del suo osceno nutrimento, si indebolirà.
Avete una sola possibilità. Trionfate o perite!"


Annuisco alle parole di Karl e gli faccio eco rivolto ad Udko... Le mie parole risuoneranno a livello inconscio nel profondo del suo essere... Se le ricorderà.

"Paul.. Siamo a un punto estremo. La missione che in principio era salvare Alfred e la dottoressa adesso è divenuta QUALCOSA D'ALTRO! Se potremo li salveremo. Ma adesso il nostro scopo è uno solo: UCCIDIAMOLI TUTTI! Dio riconoscerà i suoi... Siamo pronti e siamo saldi nella Fede. Se qualche innocente dovesse esserci e dovesse salvarsi la Sua Mano scenderà a proteggerlo! Siamo diventati folli per servire Dio... Facciamola finita!"

Una spietatezza senza fine mi ha pervaso...
Temo che non appena saremo dentro ogni traccia della mia passata umanità sarà a rischio.
Ma me ne frego. Sono fuoco... Siamo fuoco! E siamo qui per bruciare...
Un rogo purificatore distruggerà tutti coloro che ci si opporranno!

"NON PERMETTEREMO CHE DEGLI STREGONI VIVANO!"

E' la Parola di Dio.
Stringo le mie labbra immateriali e mi annido sempre più in profondo nella mente di Udko.
La mia spada, la spada di Karl risiede nel suo braccio. La mia croce lo difende nell'altra mano...
Siamo pronti a distruggere questo luogo maledetto e tutti i demoni - in forma umana o meno - che lo popolano...

Herman Rotwang
Udko

Una votla che ci siamo riuniti decidiamo il da farsi.
Abbiamo già sperimentato numerosi orrori in questa casa dannata, ma il peggio è che tutto lascia supporre che sia solo l'inizio.
Libri demoniaci, sfinteri viventi, tracce di perversioni senza nome, il Nettare...
Ce n'è abbbastanza per essere già nauseati.

Scendiamo tutti nel locale caldaie che avevo preventivamente esplorato.
Non ci vuole molto perchè nella cantina dei vini subito dopo troviamo il passaggio segreto.
Siamo fortunati.. E' spalancato. Fantastico, certo, come no?

Mentre ci apprestiamo a varcare la soglia una voce ruggisce nella mia mente.
Delle voci.
Le stesse che sto udendo da quando sono qui dentro...
Sono come un'eco che riverbera nella mia mente, ma stavolta è feroce e roboante.
Mi dicono che è il punto cruciale.
Mi esortano a fare giustizia prima di interessarmi di ogni altra cosa.
UCCIDERE! PURIFICARE COL FUOCO!
Una rabbia infinita mi pervade e sono pronto a scatenare tutta questa furia contro qualsiasi cosa ci sia immediatamente dopo questo oscuro pertugio.

Ma mantengo un barlume di lucidità.
Uccidere...certo... Se sarà il caso.
E non dimentico quello che è uno dei nostri scopi principali. Mi rifiuto di lasciare Elliott e Malley al loro destino.
Mi ricordo l'intento di documentare e raccogliere prove.
Alimento la sete di sangue che sta montando dentro di me, ma con le mie abilità psicologiche riesco a mantenere sotto controllo una piccola parte di me, come se fosse nascosta in una specie di compartimento stagno del mio cervello che posso aprire e chiudere a mio piacimento.
UCCIDERE! PURIFICARE COL FUOCO!
Certo, ma alle MIE condizioni. E sotto la MIA decisione...

In una mano impugno uno dei miei mitra. L'altro lo tengo a tracolla pronto all'uso.
Nell'altra mano tengo pronta una granata. Metto nelle mie capienti tasche altre granate della mia dotazione.
Se sarà il fuoco che cercheranno lo avranno.
Mi sento pronto: inghiottisco un tonico della mia dotazione di medicinali. Ne do uno anche ai miei compagni.
In pochi secondi una sferzata di energia chimica ci rianima un poco.
Uomini o demoni: stiamo arrivando.

Mi posiziono subito dopo Ralph mentre scendiamo nell'antro.
Dorothy chiude la fila: per adesso la scala impedisce di avanzare in coppia per cui andiamo in fila indiana, con somma circospezione e furtività.
Cercheremo di evitare di farci vedere per cui sfrutteremo le ombre, se ne avremo modo, per avvicinarci a tiro il più possibile.
Qualsiasi cosa dovessimo incontrare siamo pronti a riempirlo di piombo e dinamite.

"Avanti! Facciamo vedere loro chi siamo! Non hanno ancora idea di con chi cazzo hanno a che fare!"

La mia voce suona spavalda, nonostante stiamo per entrare nella bocca dell'Inferno.
Mi ricordo qualcosa... Una porta, una triplice scritta.
Ma respingo il ricordo e mi mordo il labbro fino a sentire il gusto del mio stesso sangue.
Già, un prezzo di sangue.. ma dubito che questo sarà l'unico che ci verrà richiesto.
E' solo l'inizio.
Nonostante tutto ignoro i pensieri e metto un piede davanti all'altro nel silenzio che si tramuta sempre di più in un coacervo di suoni indistinguibili, ma sommamente inquietanti.
Avanziamo.


[Uso ovviamente FURTIVITA', anche se altrettanto ovviamente non posso spendere punti.
Uso anche FIUTARE GUAI per evitare di farmi beccare.]
count zero
Ralph Haas:

Non aveva la minima idea di come era giunto fin lì, di fronte a quella che sospettavano essere la porta dell’inferno personale di Trammell. (“O del suo paradiso?”)

I suoi arti indolenziti gli ricordarono una folle corsa. Perché aveva corso?

Il sapore del vomito in bocca gli svelò che il suo stomaco si era ribellato a qualcosa. Qual'era stata la causa di quel malessere?

Il tanfo di cloaca che impregnava i suoi abiti, suggeriva che era stato in un luogo maleodorante. Dove lo avevano condotto le due indagini?

Si guardò indietro. I suoi compagni, disposti in fila indiana dietro di lui attendevano che Ralph spalancasse l’inferno. (“Dorothy ti osserva”).

Dorothy… ricordò di averla chiamata. Forse si era deciso ad affondare nella sua dolce carne, avvinghiarla in un abbraccio, sferrare il suo bacio più esplosivo.
Si. Ricordò. Le era corso incontro. La aveva abbracciata. Aveva affondato le sue labbra nelle labbra carnose di Dorothy. Le aveva palpato quel culetto…

(“No, no, Ralphie. No!”) [“Culetto?!?”] (“...”)
(“Quella musica, Ralphie. Ricorda... -Luz Discos, PO BOX 1629, Mexico D.F.-”)
[“Ricorda!”]

Ricordò quell’orrendo sfintere. La puzza ammorbante che emetteva mentre le sue parole si mischiavano a quella maledetta musica messicana. La granata. La corsa. Da qualche parte si era vomitato addosso.

(“Nessun bacio. Nessun abbraccio.”) [“Niente Dorothy! Solo orrore!”]

Comprese che non ci sarebbe stato ritorno dall’orrore. In realtà Ralph non sarebbe tornato perché non era mai entrato. Solo il suo corpo andò avanti. La sua mente cosciente non varcò mai quella soglia.

Le chiavi di Walker girarono dolcemente. Mitra in pugno, granate alla cintura, corpo-di-Ralph avanzò nell’infernale tana di Trammell. Un predatore in caccia della sua preda.

(“Chi è la preda?”)

Uso FURTIVITA' e FIUTARE GUAI
xarabas
Dorothy

Ralph era arrivato, barcollante e più confuso del solito, alla cucina. Non aveva avuto il tempo di spiegare cosa era accaduto precisamente al piano di sopra, ma qualunque cosa fosse stata, lo aveva scosso più di ogni altra cosa successa in quei giorni. Aveva forse visto una parte dell'orrore che si nascondeva in quella casa? Di una cosa però era convinto, quella cosa non c'era più, saltata in aria insieme a buona parte della stanza da letto di Trammel, i suoi putridi pezzi sparsi per mezza casa. Feci delle fotografie a quei brandelli organici indistinti che erano caduti dal cielo dopo l'esplosione, imbrattando tutto con il loro odore nauseabondo.

Così, quando mi trovai con la macchina fotografica in mano, di fronte alla porta blindata del passaggio segreto, mentre Ralph girava la chiave nella serratura, scattai una foto a noi tre.
Tre eroi in procinto di varcare la Porta dell'Inferno.
"Lasciate ogne speranza, o voi ch’ intrate."
Mi trovai a completare, quasi inconsciamente, il farfuglio di estasi del dottor Udko, che era stranamente animato da nuovo fervore da quando eravamo entrati nella villa.

E la porta si spalancò davanti a noi.

Fummo subito investiti da l'odore acre ed insopportabile di decine di latrine, il fetore di sudore e fluidi corporei mescolati al dolce effluvio di miele caldo si diffuse tutto intorno a noi, come una vampata di calore improvvisa.
E poi quei suoni.
Come un unico intenso gemito di piacere e dolore, le voci di decine di persone si intrecciavano in una litania di incessante godimento.

Avanzammo verso quei rumori, silenziosi, armi in pugno, pronti a tutto, almeno credevamo...

[ho mitra in mano, e bombe pronte, così come la macchina fotografica, sempre appesa allo zaino. uso FURTIVITà E FIUTARE GUAI, perchè vorrei capire se ci sono anche altri rumori, tipo armi che si caricano, o voci differenti, o passi di guardie, etc. sono abilità normali, dovremo tirare immagino, io posso ancora spendere punti, ne ho diversi in entrambe, come possiamo risolvere master?]
The Ancient One
Aprite la porta segreta a nord, celata dietro la rastrelliera dei vini.

Dal passaggio segreto entra nella cantina una piccola nuvola di vapore, segno che la stanza oltre è isolata termicamente ed è molto più calda di quella in cui vi trovate. Ma insieme al vapore dalla stanza fuoriescono anche i gemiti di persone diverse. Di molte persone diverse. Di moltissime persone diverse. Di una moltitudine di persone diverse. E tutte stanno... godendo.
Questo passaggio segreto sembra... la porta dell’inferno.

Vi ritrovate in una stanza enorme, dalla forma vagamente ad elle, le cui pareti sono pesantemente insonorizzate. La stanza è caldissima del sudore e degli umori di moltissime persone, ed è piena di gemiti lussuriosi. Un fortissimo odore di muschio la riempie e invade immediatamente le vostre narici ottenebrando i vostri sensi.

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Ma, prima di ogni cosa... la vedete. E' orrenda, terribile, e villana. Grande non meno di 4 metri. Infinitamente più grande della statua vista in giardino. Una bocca gigantesca, un orifizio ignobile, un foro sempre aperto da cui spunta una lingua ruvida e bavosa, che sembra allungarsi sinuosa in tutta la stanza.
Dai lati della bocca fuoriesce copioso un liquido opaco, dal pungente odore di muschio, che si incanala in apposite scanalature nel pavimento, per poi confluire in alcune bacinelle di grandi dimensioni ai lati della stanza. Di quel liquido dalla bocca ne esce a litri, viscoso e scuro.


Alla base della bocca vedete però anche dei brandelli di corpi umani. Un torso mangiucchiato e un paio di arti. La bocca si sfama con coloro che sono nella stanza, assorbendone la libido e cibandosi dei loro corpi stremati.

Ma le sorprese non sono finite qui.
In questo recesso segreto della villa ha luogo un’orgia senza fine, le cui turpitudini sprofondano sempre di più i suoi partecipati in un’abisso di follia e lussuria. Nella stanza ci sono non meno di 15 persone, completamente nude che stanno accoppiandosi in tutti i modi possibile intorno alla bocca (impossibile contarli con esattezza in quell’incrocio di arti nudi). Alcuni per terra, altri approfittando di divani e cuscini disposti in cerchio intorno alla bocca per tutta la stanza e completamente coperti di liquidi corporei, freschi e incrostati. Nella stanza viene praticato ogni tipo di sesso, etero e omo. La sodomia è una pratica ricorrente, ma non manca il sesso orale, e ogni tipo di combinazione possibile. Ci sono in corso anche pratiche masochistiche e sadomaso. I corpi sudati si intrecciano e i liquidi corporei si mischiano o vengono ingeriti a vicenda dai partecipanti all’orgia. Ci sono anche escrementi, che qualcuno si spalma addosso e che altri bevono con ingordigia attingendo direttamente dalla fonte. Ogni perversione umana vi è rappresentata, e ogni partecipante cambia continuamente ruolo, dando sfogo alle sue fantasie più perverse, a volte dando, a volte ricevendo, sempre con la massima libidine e la massima oscenità possibile.
Al centro di tutto questo c’è la gigantesca bocca, che ruota lentamente su sé stessa, come ad osservare l’orrendo spettacolo messo in scena appositamente per lei, a cui però partecipa a sua volta allungando la lunga lingua bavosa, con cui occasionalmente penetra una donna, o con cui lecca ora il glande e ora lo sfintere anale di un uomo.

Osservate la scena, a bocca aperta.
E così la vedete:

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Quella è la dott.ssa Malley, completamente nuda, giace sdraiata sulla schiena in mezzo a quel groviglio di corpi. È a cosce aperte, con la vulva pelosa spalancata dinanzi alla Bocca, e la Bocca ricambia quella visione allungando la sua immane lingua-proposcite, che umidiccia e bavosa “spennella” la sua intimità. Malley sembra in estasi mentre un messicano basso e tarchiato è in piedi sopra di lei, a gambe divaricate, e si sta svuotando la vescica sul suo corpo. Malley mugugnando si dà da fare con la mano destra, che è protesa verso un uomo inginocchiato in quel letame. La sua mano termina in tre diti dritti, con il pollice e il mignolo piegati, che si infilano con ripetuta violenza nel culo di quell’uomo, nel culo di...

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... Alfred Elliott, che dimena il suo bacino, come assecondando l’azione incessante delle dita di Malley. Ma è la sua bocca che non conosce tregua e ingoia fino a farsi mancare il fiato il lungo membro in erezione di un maschio caucasico dal fisico prestante. Il maschio lo prende per le orecchie e spinge bruscamente la sua testa contro il proprio bacino, affondando ancora più in profondità il suo fallo nella gola di Alfred, ben oltre le tonsille, rischiando di affogarlo, finché quasi non affoga, perché fiotto caldo irrora la bocca di Alfred, colando ai lati delle labbra, e ricadendo bianco, denso e caldo, ai suoi lati, mentre sul volto dell’uomo si dipinge un sorriso perverso, ed è allora che vedete che quell’uomo è...

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... Trammel!!! E mentre lui affoga Alfred nella sua sborra, sbattendogli poi il glande sulla faccia con inaudita violenza e ferocia, due donne si stanno masturbando davanti a lui, a quattro zampe, esibendo la loro vagina e il loro ano ai suoi occhi. E mentre lui delizia di questa vista, svuotandosi le palle su Alfred, ha entrambe i bracci protesi lateralmente, alla sua sinistra e alla sua destra, verso due donne chine in posizione fetale su due divani rialzati posizionati all’uopo ai fianchi di Trammel. E entrambe le sue mani sono per intero conficcate all’interno delle fiche delle due donne, in una penetrazione pazzesca e disumana, accompagnata dalle folli risate di Trammel. Seguite così con gli occhi il movimento ondulatorio delle muscolose bracce di Trammel, intendo a scorticare la fica di una delle due donne...

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... la fica di Margaret Sullivan, che vedete divincolarsi come una ballerina con quel grosso pugno infilato in corpo, come a spingerlo più in fondo, come a sentirlo più forte dentro di sé. E mentre fa questo, la vedete stringere in entrambe le mani i membri in erezione di altri due cultisti, un messicano di età avanzata e un ragazzino giovanissimo di colore, che ha appena schizzato il suo seme su di lei, ma che è già pronto a ripartire. Ma la scena non termina lì, perché mentre lei è sdraiata a testa in giù con gli occhi ribaltati verso l’altro per il folle godimento, sopra di lei, in posizione fecale, c’è un maschio bianco che le mostra il sedere e che sotto i vostri stessi occhi inizia a defecare sul suo viso. E mentre quel liquame si spande sul volto di Margaret, l’uomo si volta nello sforzo di defecare in piedi, e si volta accidentalmente verso di voi, che così lo vedete in volto...

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... è Joseph Westmore.
Lui vi guarda e... vi sorride.


Restate sconvolti perché qualcosa scuote anche le vostre budella. Una strana eccitazione pervade i vostri corpi e riscalda le vostre vene.

Solo assistere all’orgia richiede una prova di EQUILIBRIO CD 4 o si perdono 2 punti.
Vedere la Bocca invece richiede una prova di EQUILIBRIO CD 5 o si perdono 6 punti.
Come da regolamento però si applica solo la perdita più alta.




Tutti i partecipanti a questa orgia senza fine sembrano completamente obnubilati e ignari della vostra presenza.
L’unica eccezione è un uomo, in piedi vicino al muro ovest, con indosso un’uniforme paramilitare e un fucile in mano, che sta puntando verso di voi minacciosamente.

Adesso si tratta di stabilire l’ordine di iniziativa di un eventuale scontro.
Dipende da quanti punti avete attualmente nell’abilità dell’arma che intendete usare.
Lui ha ARMI DA FUOCO 3.

Tocca a voi.
count zero
Ralph Haas:

Ralph osservò ma non vide. Non c'era nulla in quella scena che potesse turbare oltre la sua mente distrutta.
La sua anima non aveva mai oltrepassato la porta dell'inferno.

Avanzò silenzioso e rapido come un automa senza cuore, anima e mente.
In quell'abisso di orrore vide solo un mitra e colui che lo brandiva.

Sparò. Forse non sparò per primo.
Forse il suo corpo era già morto quando sparò.
Non sapeva dirlo.
Un unico grido risuonava nella sua mente.
("BASTAaaaeeeiiiuuu!") ["BASTAaaaeeeiiiuuu!"] {"BASTAaaaeeeiiiuuu!"}

BUDDHABUDDHA! BUDDHABUDDHA! BUDDHABUDDHA!



Ho fatto rispettivamente 5 e 6 ai tiri di EQUILIBRIO
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Sparo il mitra full auto scaricando tutto sul mercenario. 3+2
LINK

Danni 4 di dado. Non so se ci sono bonus a che gittata sono.
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A questo giro è andata bene.
Herman Rotwang
Udko/Fantasmi incazzati

Attraversiamo la porta e scendiamo e ci troviamo davanti una scena di delirio bacchico.
Peggio...sarebbe qualcosa di gioioso e sfrenato.
Qui...l'abominio... E sopra di tutto... Quell'oscena e innaturale cavità... Quell'orifizio infernale...
La Bocca...
Qualcosa dentro di me cede di schianto.
La Follia che è all'esterno, l'orrendo desiderio che ci attira innaturalmente viene sovrastata da un furore che cresce dentro di me.
La Follia all'esterno viene sopraffatta da un'altro genere di Follia....

[Il primo tiro di Equilibrio va bene, ma il secondo va a schifio. Sarebbe stato meglio il contrario ma ovvio...
Faccio 6 e 3.
Morale, perdo i famosi 6 punti e divento mezzo scemo.
Link: http://lapo.it/rpg/dadi.php?]


Sento una voce tuonare:

"COLPEVOLI!!!"


Un'altra voce sepolcrale le fa eco:

"CORROTTI!!!"


Entrambe le voci gridano all'unisono:

"LURIDI PECCATORI!!!!"
"LURIDI PECCATORI!!!!"


Insieme a me pronunciano la sentenza:
"MORTE!!!"
"MORTE!!!"
"MORTE!!!"


Il mio risolino isterico si trasforma in una profonda risata cachinnante....
Il mio equilibrio è ovviamente compromesso: una lontana parte lucida di me stesso me lo dice. Ma le mie mani e il mio corpo seguono logiche diverse.
Essendo il secondo della fila sono ancora lievemente più in alto rispetto a Ralph che si trova già nella stanza e che scarica il proprio mitra contro un mercenario che avanza verso di noi.
Decido di lanciare una granata dalla mia posizione: in un attimo strappo la linguetta e tiro in direzione del mercenario.

[Mi prendo un azzardo e lancio una granata:
come al solito mai che vada bene tutto. Il primo tiro funziona.
Quello dei danni fa cagare.
Granata: 6 (per cui nonostante la difficoltà aumentata in Athletics mi va di lusso)
Danni: 2 (e te pareva che un due non venisse?)
Comunque la granata pippa fa malino a Edwin che speriamo tiri le cuoia.
Link: http://lapo.it/rpg/dadi.php?]


Sperando che il pezzo di merda sia morto e che la mia granata abbia comunque fatto del male a qualcuno di quegli stronzi ("PECCATORI DANNATI! A MORTE!!!") Mi preparo ad avanzare.
Poi li vedo: Alfred e Malley...
Scopano come dei forsennati. Come dei maledetti pervertiti ("CORROTTI!!!").
Sullivan... Non l'ho conosciuta bene... Ma anche lei è preda dell'orgia ("MERETRICE DI BABILONIA!!!").
Joseph Westmore??? Ha un sorrisetto compiaciuto sulla faccia.
Non mi è mai piaciuto quello stronzetto....
Se toccherà eliminare qualcuno dei nostri ex compagni inizierò da lui...


"Avanti Udko!!! Non ti fermare!!!"
xarabas
Dorothy

No, non eravamo assolutamente pronti a ciò che vedemmo in quella stanza.
Forse non era l'inferno, ma sicuramente la cosa che più vi si avvicinava su questa terra, sempre che quell'enorme ammasso carnoso al centro della stanza fosse qualcosa di questo mondo.
Era un incubo, una bolgia di corpi ammassati e contorti l'uno su l'altro, in atti di depravazione così osceni che anche una mente malata e perversa avrebbe avuto difficoltà a concepire.
Poi c'era quell'enorme orifizio, una bocca carnosa e flaccida vomitata direttamente dal pavimento che con la sua lingua serpentina si nutriva di quel torbido piacere che la circondava.
Davanti a quella scena tanto avulsa al mio essere, la mente vacillò nella difficoltà di comprendere ciò che gli occhi vedevano.

tiro per resistere alla vista dell'orgia, naturalmente fallito 1d6=3 -> perdo 2 punti
tiro per resistere alla bocca, spendo 2 punti, 1d6+2=6, resisto
in totale perdo 2+2=4 punti di equilibrio


Mi sentii mancare, per un attimo ebbi l'impressione che la mia mente si spezzasse in milioni di frammenti e la ragione mi abbandonasse persa in quel caos così alieno.
Mi appoggiai al muro e strinsi forte l'arma che impugnavo...
"ero nascosta nell' armadio degli attrezzi di zio, avevo qualcosa che mi premeva pungente contro la spalla, ma trattenevo l'urlo di dolore strozzato in gola, sentivo mio fratello che mi cercava, ma aveva paura ad avvicinarsi così tanto al laboratorio, mia madre ci aveva avvertito, ci si fa male in quel posto, non dovete entrarci, e potevo io non entrarci? cosa c'era di così pericoloso? la curiosità mi aveva sempre portato in posti che non dovevo vedere. poi sentii il caldo sangue iniziare a gocciolare lungo la spalla"
...fino a farmi sanguinare le dita, finché nella mia testa non ci fu di nuovo ordine.

Allora mi guardai intorno, non potevo evitare quella cosa la in mezzo, ma almeno potevo far finta di ignorarla. A quel punto lo vidi, un uomo che dalla parete opposta alla nostra ci stava puntando contro un lungo fucile.

Alzai il mitra e sparai nella sua direzione, disperata, forse avevamo perso l'attimo giusto, sentii il suo colpo partire...

tiro con il mitra faccio 1d6=4, tiro per i danni 1d6=5, maremma se lo impallino sto stornzo


BANG!!!!

RATATAT!!! RATATATA!!!! RATATAT!!!!!
The Ancient One
Visto che la scena è abbastanza decisiva, ecco come l'ho ricostruita nella mia mente: la guardia proprio sul più bello viene destata dal suo torpore sessuale dal suicidio di Carlito. Subito dopo sente la bomba di Ralph al piano superiore e si riveste e si arma (ne ha tutto il tempo, perché voi state ancora ispezionando i piani superiori della villa). Quindi si prepara al peggio, perché ha intuito quello che sta per accadere.
Quando aprite la porta, lui se lo aspetta e non avete nessuna possibilità di sorprenderlo in questo modo. Non ha nessun tentennamento: se siete arrivati fin lì, è certamente con pessime intenzioni e certamente avete ucciso il Capitano Walker e tutti gli altri. Quindi, senza pensarci due volte... spara.

Poiché avete tutti attaccato con abilità dove avete attualmente un punteggio inferiore al suo, tocca a lui agire per primo.

Avete rispetto a lui una CA di 3 (considero che la porta vi dia un po’ di copertura: non siete certo così avventati da aprirla di scatto e esporvi al fuoco nemico).
Lui spara spendendo 2 punti per essere certo di colpire.

Il bersaglio del suo sparo sarà scelto a caso, in rigoroso ordine alfabetico. A scanso di equivoci non controllo nemmeno quanti pf avete.
1-2 = Dorothy
3-4 = Ralph
5-6 = Udko

Tiro... 1
Dorothy.

Danni = 2+1 per il fucile pesante che impugna = 3 danni


Un singolo colpo, ma potente e preciso.
Passa in mezzo, fra Ralph (il primo della fila) e Udko (il secondo), e va a conficcarsi nella spalla di Dorothy, che viene sbalzata all'indietro dal colpo.


CITAZIONE (count zero @ 3 Jan 2019, 23:41) *
Sparò. Forse non sparò per primo.
Forse il suo corpo era già morto quando sparò.

CITAZIONE

Sparo il mitra full auto scaricando tutto sul mercenario. 3+2
LINK

Danni 4 di dado. Non so se ci sono bonus a che gittata sono.
LINK



CITAZIONE (Herman Rotwang @ 4 Jan 2019, 03:32) *
Decido di lanciare una granata dalla mia posizione: in un attimo strappo la linguetta e tiro in direzione del mercenario.

CITAZIONE
Granata: 6 (per cui nonostante la difficoltà aumentata in Athletics mi va di lusso)
Danni: 2 (e te pareva che un due non venisse?)



CITAZIONE (xarabas @ 4 Jan 2019, 17:11) *
Alzai il mitra e sparai nella sua direzione, disperata, forse avevamo perso l'attimo giusto, sentii il suo colpo partire...

tiro con il mitra faccio 1d6=4, tiro per i danni 1d6=5, maremma se lo impallino sto stornzo


I colpi di mitra crivellano il corpo della guardia e poi una bomba lo riduce in mille brandelli di carne.
L'esplosione getta parti di corpo ovunque nella stanza, mentre gli orgiasti continuano imperterriti il loro folle rito. Come se niente fosse. Come se le vostra granata, invece che carne maciullata e sangue, avesse spruzzato su di loro acqua fresca.

L'esplosione è fortissima e nell'immediato ognuno di voi perde la capacità di udire suoni. Calcinacci cadano dal soffitto. Il grammofono va in mille pezzi. Il Nettare nelle vasche schizza in aria e si appiccica alle pareti.

E loro, imperterriti, continuano... a scopare.

Ognuno di voi (inclusi Malley e Alfred) tiri 1d6. Con un risultato di 6 la perdita dell'udito è permanente.


INIZIO SECONDO ROUND

Ma qualcosa si è accorto di voi: la Bocca.
La vedete muoversi, contorcersi, digrignare i denti, agitare la lingua: come se urlasse, come se gemesse, come se bestemmiasse. Il suo suono vi farebbe forse impazzire così, all’istante, su due piedi. E nell'immediato non vi dispiace avere i timpani sfondati dalla detonazione della granata lanciata da Udko.

La pesante lingua, fino ad allora intenta in un immondo cunilingus, si solleva come un grossa balena che emerge dal mare, e si riversa contro di voi.
Nel movimento scaraventa a terra alcuni cultisti.
Ma per fortuna non arriva fino alla porta. E allora si contorce ancora di più, come un gigantesco serpente che si allunga e si divincola per mordere la propria vittima e spargere il suo velenoso succo.
Sì, restando ai lati della stanza la gigantesca bocca nell’immediato non può azzannarvi. Di certo però le sue empie bestemmie vi avrebbero potuto far impazzire.

Nel mezzo alla calca degli orgiastici, vedete un Trammel confuso, che si guarda intorno, come stesse lentamente tornando alla normalità. Lo vedete, lentamente ma certo anche senza delicatezza, estrarre le mani dalle vulve delle due donne, e osservarsi intorno, sforzandosi di mettere a fuoco, sforzandosi di capire cosa stia succedendo.

Fantasya
Tiro dado = 5 ...fiuuuuu

Ho la mente annebbiata e i sensi lo sono ancora di più ora che sono incapace di sentire, percepisco solo la passione perversa che è in me...e la sete, bevo il nettare, mi guardo in torno cercando altri corpi da toccare e intravedo i mei compagni, sono davvero loro? E' tardi, non posso uscire da qui, non posso fare a meno del nettare e di soddisfare le mie perversioni, non potevo aiutarli molto, ma con un barlume di lucidità ci provai, mi avvicinai a Trammel, mi misi davanti a lui cercando di coprirgli la visuale, afferrai con violenza il membro invitandolo dentro di me, forse così avrebbe distolto l'attenzione dai miei compagni.
Herman Rotwang
Udko (sotto lo stimolo dell'ira fantasmatica)

Con un urlo di soddisfazione vedo il bastardo saltare per aria.
Il fragore mi rimbomba nelle orecchie assordandomi e intontendomi per un secondo.


[Tiro il dado per evitare la sordità: 3
Sono salvo! Fiiuuu!
http://lapo.it/rpg/dadi.php?]


Mi riprendo un attimo: la follia della sete di sangue mi possiede ancora. Sento ancora le voci che mi esortano a fare piazza pulita di questo marciume.
E lo farò, oh se lo farò! A modo mio, però!
Guardo la rossa oscenità con la sua lingua dardeggiante. Fortunatamente è troppo distante per danneggiarci nonostante proietti ed allunghi fuorila sua rossa lingua disgustosa in ogni dove. La puzza del Nettare mi attira con i suoi disgustosi effluvi, ma l'ira e il furore mi difendono sprofondandomi ancora di più nel mio delirio di onnipotenza.
Poso un ginocchio per terra e prendo accuratamente la mira.
Esploso lo stronzo non sembra ci siano altre minacce immediate.
C'è solo immondizia da eliminare.

Inizio a sparare accuratamente nel mucchio di carne.
Vedo un disgustoso vecchio mal vissuto che ci dà dentro nel sodomizzare un altro animale.

BLAM! BLAM!
Delle loro teste ora non restano che frammenti sanguinolenti.

Vedo una statuaria puttana nera eretta su una catasta di corpi nudi che impugna i peni di non si sa chi cazzo siano...
Sono talmente sepolti nell'orgia da essere indistinguibili...
Me ne frego e sparo...
.

BLAM! BLAM! BLAM!

"Hasta la vista, baby!"
Un rosso ricamo nuovo nuovo adesso le orna il basso ventre e il pube mentre si accascia a terra.
I cazzi staccati dai colpi dei miei proiettili le rimangono in mano mentre fiottano sangue....

Vedo giovani, neri, messicani, ragazzini pervasi dalla distruttiva frenesia della lussuria della Bocca...
Non si accorgono di nulla, ma non per questo risparmio la mia furia.

BLAM! BLAM! BLAM! BLAM!!!


Per il momento decido di risparmiare invece i miei compagni di avventura.
Che ci sia una spiegazione per il loro ripugnante comportamento?
Che sia possibile ancora salvarli e trarne qualcosa di utile?
Voglio illudermi: tenterò, nonostante le voci mi esortino ad essere implacabile!
Poi vedo Malley che si avvicina a quella merda di Trammell... Dannazione, così ci copre l'angolo di tiro. D'altra parte, è pur sempre un barlume di coscienza che manifesta. Capisco che in qualche modo vuole distogliere la sua attenzione da noi...
Male, cara! Il buon Trammell ha molto di cui rispondere. E proprio LUI fra breve dovrà prestare molta attenzione a quello che dirà e a quello che gli farò...

Torno a concentrarmi sulla scena e urlo:
"Alfred! Maledetto idiota! Se capisci ancora qualcosa e non sei totalmente rincoglionito, staccati da quelle teste di cazzoi e tira via da lì qualcuno dei nostri... A tutti i costi. Libera il campo! FORZA, SVEGLIA!!!"

Se riuscissimo a portar via i nostri (presunti) amici avremmo modo di scatenarci con bombe e dinamite nel migliore dei modi.
Per ora faccio quello che posso:
"Dorothy! Foto... Dannazione, ci servono prove per continuare la battaglia!"

La ragazza sanguina... E' ferita.. Non me ne ero accorto.
Non importa, ci sarà tempo dopo per le cure...
Forse..-

Continuo a sparare a colpo singolo.
BLAM! BLAM! BLAM!


Forse mi illudo, ma mi sembra che la Bocca si stia indebolendo...
Man mano che i suoi adoratori cadono la sua forza si riduce?
Ma forse la mia è una pia speranza ma continuo....

BLAM! BLAM! BLAM! BLAAAAM!!
count zero
Ralph Haas:

Uno sparo. Il proiettile aveva colpito la sua Dorothy. (“Non lei!”) [“Defecherò sui brandelli del tuo corpo, brutto stronzo!”]
L’esplosione della bomba aveva riempito i timpani di Ralph con un fischio opprimente intervallato da strani sciacquetii.

FIIIIIIUUUUUUUUUUU! OUOUO! IOUOUOIIII!

Ralph si gettò verso la sua amata. Il sangue sgorgava dal foro di proiettile ma Dorothy era cosciente. Come un principe delle fiabe Ralph la afferrò, si protese verso il suo volto e la baciò con impeto, facendo scivolare la sua lingua tra le due labbra carnose.
Qualcosa in quel luogo aveva risvegliato in lui un coraggio che non possedeva.
Dorothy si divincolò mollandogli uno schiaffo. (“È nervosa. Ferita. Inoltre non ti ama.”) [“Le donne sono strane, Ralphie.”]

Voleva rassicurarla e spiegarle cosa avrebbe fatto ma uscirono solo strani rumori ovattati.
“FOOUUUOOIIUOOOO TUUUUUOTOII. LOOOOOUORROGAAAA. BUUUUOOOOIIIA.”
Indicò la macchina fotografica al suo collo. Indicò se stesso e l’orgia.
“VAUUUUOOO LAAAAAAAUUUII.”

Gettò il mitra scarico a terra ed indossò lo zaino su una sola spalla in modo da mollarlo rapidamente.
Vedendo che la mostruosità seguiva con la sua lingua le uccisioni perpetrate dal Dottor Udko, Ralph procedette furtivo dalla parte opposta nascondendosi alla bocca nelle poche zone d’ombra lungo le pareti della camera. Pistola e manganello in pugno si mosse veloce raggiungendo le spalle di Trammell. Quel bastardo era nudo come mamma lo aveva fatto. La Dottoressa Malley si stava facendo penetrare come una cagna.
Tirò un colpo di manganello dritto sulla nuca di Trammell sperando di fargli perdere conoscenza.


Tiro per evitare sordità permanente 4 Link

FURTIVITA spendo tutto ciò che posso prr fare autmatico. Non so la difficoltà, comunque sono mezzo pazzo e quindi sale di 1. Posso spendere fino a 4 punti.

Tiro per manganello 6
LINK
xarabas
Dorothy

Non vidi quando i miei colpi trivellarono il corpo dell'uomo, lo sparo del fucile mi raggiunse prima colpendomi alla spalla. Non sentii subito il dolore, ma mentre il sangue iniziava a imbrattarmi i vestiti sentii il dolore scendere rapido lungo il braccio.
Allora mi appoggiati al muro stringendo i denti.

Poi l'esplosione.
Tutto tremò.
Il rumore fu assordante, sembrava che non terminasse mai, i timpani pulsavano fino a scoppiare.

I suoni intorno a me si fecero dapprima lontani e poi ci fu solo silenzio. Era come se non fossi più lì, tutto intorno a me si muoveva a rallentatore, distante, ed io osservavo tutto, confusa.

Tiro per resistere alla sordità faccio 1, non permamente, per fortuna

La bocca iniziò a dimenarsi rabbiosa, la lingua sbatteva a destra e sinistra cercando di raggiungerci. Nei sui violenti movimenti schiacciava indifferente i cultisti, che venivano sbattuti a terra, si rialzavano e continuavano nei loro atti osceni.

Ralph mi si avvicinò e provò a baciarmi. Stava dicendo qualcosa, non sentivo, solo suoni indistinti. Ma non era solo il rumore assordante dell'esplosione, la sua bocca si muoveva in modo strano e non coordinato, la lingua schizzava fuori incontrollata e si umettava continuamente le labbra, provai ribrezzo. Lo responsi e gli tirai uno schiaffo per scuoterlo. Lui con il volto compiaciuto ed un coraggio incomprensibile negli occhi si mosse intorno a quella massa di corpi nudi con il manganello in mano e dopo poco lo persi di vista.

Rimasi nascosta il più possibile nel pertugio della porta ed iniziai a scattare fotografie a tutta la stanza. Attraverso l'obiettivo della macchina potevo osservare attentamente tutta la scena, mi sentivo protetta da quel filtro. Attraverso le lenti potevo mettere in ordine tutto quel caos, erano il mio amuleto contro il male. Ed allora, con nuova calma, controllai tutto, pronta a sparare in caso di pericolo.

uso fiutare guai voglio capire se ci sono altri pericoli, se ci sono cose che ci sono sfuggite, se trammel si può riprendere e se anche gli altri possono diventare pericolosi, se alcuni dei nostri compagni nell'orgia sembrano più lucidi, se ci sono altri accessi ed altre cose nella stanza, tiro faccio 2 non posso spendere punti

Se capisco che Alfred non è andato completamente, urlo per chiamarlo,sempre mi senta dopo l'esplosione.

The Ancient One
Joseph Westmore tira per vedere se la sua sordità è permanente = 1 = NON sordo
Sullivan = 3 = NON sordo
Alfred deve ancora tirare.

La sordità causata dalla granata di Udko durerà ancora 1d6 round, a partire dal terzo r.
Quindi ognuno tiri 1d6. Se fa 1, riprenderà a sentire già dal 3° r.

Anche gli altri personaggi partecipanti all’orgia (Joseph, Sullivan, Malley, Alfred) devono fare questo tiro anche se la cosa per loro è meno urgente, perché comunque non rischiano di subire nuovamente gli effetti dell’immonda lingua della bocca.
Tirate tutti.
Comunque:
- Joseph = 6
- Sullivan = 2



CITAZIONE (Herman Rotwang @ 5 Jan 2019, 02:30) *
Inizio a sparare accuratamente nel mucchio di carne.

Per elininare ad uno ad uno tutti i cultisti sono necessari 6 round di spari. Quindi se sparaste in 6 sarebbe necessario un solo r. Se sparaste in 3 sarebbero necessari 2 r.
Per ora hai sparato solo te, e quindi restano altri 5 round.

Sparare sulla folla e uccidere delle persone inermi a sangue freddo in quel modo richiede una prova di EQUILIBRIO con CD 4.
Se fallisci perdi 5 punti di EQUILIBRIO.
Che tu superi o non superi la prova, se decidi di continuare a sparare non subisci ulteriori perdite.

Di certo, che tu superi o non superi la prova, questa azione di inaudita violenza su dei drogati dovrà lasciare il segno nella vita di Udko. Segnalo anche nella scheda, a futura memoria.
(Bellissima scena, comunque)


CITAZIONE
Per il momento decido di risparmiare invece i miei compagni di avventura.

CITAZIONE
Forse mi illudo, ma mi sembra che la Bocca si stia indebolendo...
Man mano che i suoi adoratori cadono la sua forza si riduce?
Ma forse la mia è una pia speranza ma continuo....

Sì, forse è solo un’illusione... La Bocca non si sta indebolendo minimamente, inutile fare finta con sé stessi che non sia così.

Tuttavia succede qualcosa: all’ennesimo sparo del tuo mitra, i cultisti iniziano a prendere coscienza. Forse non completamente, forse non capisco, ma quanto meno mostrano tutti una reazione. E tu vedi quegli occhi vacui, persi nella lussuria, che si guardano intorno. Poi, come automi (o forse... zombie?) alcuni di loro iniziano a muoversi. Lenti. Barcollanti. Masturbandosi mentre barcollano. Si spostano. Trascinano i piedi stremati dalle lunghe ore di perversione. Si appropinquano alla bocca. Si posizionano in piedi lungo il suo perimetro. Come scudo umano. I maschi vi danno la schiena, perché mentre fungono da barriera umano, abbracciano la bocca e strusciano il pene contro la sua superficie ruvida e bavosa. Le donne invece si inginocchiano e iniziano a strusciare la loro vagina contro la bocca, inarcando la schiena per sollevare la testa verso di voi, il volto pallido, gli occhi ribaltati verso l’altro, e la bocca che sbava.

Sparare ora alla bocca significherebbe fare una strage.
E fra i primi che si sono messi in cerchio ci sono proprio Joseph e Sullivan.
Malley invece è ancora distratta nella sua azione su Trammel. Mentre Alfred, che appare molto più lucido (ma comunque ampiamente inebetito), si guarda intorno.


CITAZIONE (count zero @ 5 Jan 2019, 08:38) *
Vedendo che la mostruosità seguiva con la sua lingua le uccisioni perpetrate dal Dottor Udko, Ralph procedette furtivo dalla parte opposta nascondendosi alla bocca nelle poche zone d’ombra lungo le pareti della camera. Pistola e manganello in pugno si mosse veloce raggiungendo le spalle di Trammell. Quel bastardo era nudo come mamma lo aveva fatto. La Dottoressa Malley si stava facendo penetrare come una cagna.
Tirò un colpo di manganello dritto sulla nuca di Trammell sperando di fargli perdere conoscenza.

CITAZIONE
FURTIVITA spendo tutto ciò che posso prr fare autmatico. Non so la difficoltà, comunque sono mezzo pazzo e quindi sale di 1. Posso spendere fino a 4 punti.

Tiro per manganello 6
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Non farsi notare dalla bocca e da Trammel è una CD 3, che diventa 4 a causa della tua mancanza di Equilibrio. Trammel infatti che penetrando Malley, e anche lui come tutti gli altri (Malley inclusa) è adesso rivolto verso la bocca (motivo per cui la CD è così bassa).
Quindi spendi 3 punti e arrivi alle spalle di Trammel,

Il colpo col manganello entra.

Considero che se hai fatto questo tu voglia infliggere DANNI NON LETALI.
Questa possibilità è legata alle prove di LOTTARE e -poiché io sono buono (lo dice esplicitamente il manuale, vedi pag. 64) alle prove di USARE ARMI BIANCHE con armi senza lama.
Tuttavia questa intenzione andrebbe dichiarata esplicitamente prima del tiro.

Tira per i danni. Per farlo svenire lo devi portare sotto 0. E a quel punto ha i tiri esattamente come voi. Altri colpi andati a segno quando si è sotto 0 costringano altri tiri per restare coscienti.


The Ancient One
CITAZIONE (Fantasya @ 5 Jan 2019, 01:12) *
non potevo aiutarli molto, ma con un barlume di lucidità ci provai, mi avvicinai a Trammel, mi misi davanti a lui cercando di coprirgli la visuale, afferrai con violenza il membro invitandolo dentro di me, forse così avrebbe distolto l'attenzione dai miei compagni.

Il tuo sacrificio non passa inosservato e ne approfitta Ralph, anche se nel tuo attuale stato di confusione totale indotta dal Nettere non è chiaro quanto tu te ne renda conto.
Di certo in questo momento quel sacrificio non ti pesa.

Ma poi, d’un colpo, avverti qualcosa. La tua libido si innalza di nuovo, come un mare in tempesta dentro di te, e il calore fluisce di nuovo fra le tue gambe, come sangue caldo che irrora la tua intimità.
Una nuova attrazione, un nuovo desiderio sessuale... qualcosa ti chiama verso di lei, verso la Bocca. Anche se Trammel ti sta dando ciò che il tuo copro drogato desiderava, adesso c’è una nuova perversione, un nuovo oggetto del desiderio.
Razionalmente, forse, in fondo a te, percepisci che non dovresti farlo, che dovresti continuare ad aiutare i tuoi compagni giunti in tuo soccorso, ma qualcosa ti chiama verso la Bocca.


CITAZIONE (xarabas @ 5 Jan 2019, 15:28) *
Rimasi nascosta il più possibile nel pertugio della porta ed iniziai a scattare fotografie a tutta la stanza.

CITAZIONE
uso fiutare guai voglio capire se ci sono altri pericoli, se ci sono cose che ci sono sfuggite, se trammel si può riprendere e se anche gli altri possono diventare pericolosi, se alcuni dei nostri compagni nell'orgia sembrano più lucidi, se ci sono altri accessi ed altre cose nella stanza, tiro faccio 2 non posso spendere punti

Il tuo sguardo di fotografa non perdona. Mai avresti immaginato di inquadrare un tale abominio nel tuo obbiettivo. E per un attimo immagini un futuro disastroso: intere città dedite al sesso, in rovina, sommerse di Nettare. E Bocche grandi come palazzi che divorano gli uomini a migliaia, che impazziti di libido si gettano in quelle fauci insanguinate e vogliose.

Noti con chiarezza che Alfred sembra comportarsi diversamente dagli altri. È l’unico che non si è girato di scatto verso la Bocca insieme a tutti gli altri.
Anche Trammel però sembra comportarsi un po’ diversamente. Lui guarda la Bocca, ma per ora è Uno dei pochi che non si sta avvicinando.
Noti che a nord c’è un’altra uscita. Una porta identica a quella da cui siete entrati. Questa non l’avevate considerata.
Non vedi altri pericoli significativi, anche se noti che l’esplosione della granata di Udko ha incrinato un po’ il muro vicino a dove è esplosa.
E poi consideri anche che i cultisti sembra in una sorta di stato empatico con la Bocca. Si sono mossi all’unisono. Si sono messi a farle da scudo umano. Chi può dire cosa altro potrebbero fare? E se anche voi avete le armi, loro sono ancora in tanti, nonostante l’orrenda carneficina di Udko.
Festuceto
Alfred:

Erano giorni, forse mesi, avevo perso la cognizione del tempo in quel vortice di lussuria e depravazione...

All'improvviso qualcosa cambiò.

Annunciati dal rombo di un tuono, giunsero nella sala nuovi corpi, nuova carne per la Bocca: una donna nera, sensuale... ma... la conoscevo. Sì, e pure gli altri... i miei amici!

I miei amici erano tornati! Erano lì per me... e per Malley! (Maledetti guastafeste!!!)

"Malley dobbiamo scappare, dove sei??", provai a gridare, ma vomitai soltanto un grumo di sperma, probabilmente di Trammel...

"Malley..." biascicai, tossivo sperma e feci... Vomitai sul pene di un messicano, lo afferrai e lo spinsi lontano.

Sino a quel momento la mia mente si era ... separata dal mio corpo, ero completamente schiavo di quell'orgia, spinto da un irrefrenabile pulsione animalesca, ma i miei pensieri aleggiavano nella stanza, come fuochi fatui erranti: Beth, Judy, George, il mio ufficio, Lory, il whisky irlandese ... ero io, libero e lontano da quell'inferno, mentre il mio corpo sprofondava nell'orrore, verso la distruzione totale della carne.
Ma quando li vidi, i miei amici, di nuovo Alfred tornò nel suo corpo, riprese per un'istante il controllo... Allontanai rudemente un corpo nerboruto e sudaticcio, mi protesi verso i miei compagni e...

BADOOOOOMMM!!!!

Tiro per l'udito: 2


Un tuono?!? Un'esplosione?!?

E poi una pioggia cremisi e brandelli di carne impazziti...

E ancora sangue, sangue, sangue...

Cercai di urlare, ma non udivo le mie stesse parole, attorno a me solo il silenzio mortale.

Udko stava massacrando i cultisti! Perché? PERCHÉ?!?
Era Trammel il vero nemico!!! ... e LA BOCCA! (No! La Bocca è l'unica che ti capisce idiota!)

"FERMATIIIII! FERMATIIIIIIII", gli gridai... ma le mie parole erano mute! Nessuna reazione da Udko.

Cercai con lo sguardo Malley, Sullivan e Joseph... Erano ancora vivi per adesso, ignari del pericolo, tutti rivolti verso la Bocca, preda di un'attrazione irresistibile. (Girati verso la Bocca, adorala e proteggila, nutrila col tuo seme!)

Trassi un profondo respiro, mi alzai in piedi e mi scagliai contro Udko!
Herman Rotwang
Udko/fantasmi

[Tiro per vedere quanto dura la sordità e faccio 3.
Se capisco bene, quindi: finisce con il sesto turno.
http://lapo.it/rpg/dadi.php?]


[Tiro per l'EQUILIBRIO con difficoltà 4.
Faccio 6 e la scampo. Non perdo ulteriori punti.
http://lapo.it/rpg/dadi.php?]


CITAZIONE
Barcollanti. Masturbandosi mentre barcollano. Si spostano. Trascinano i piedi stremati dalle lunghe ore di perversione. Si appropinquano alla bocca. Si posizionano in piedi lungo il suo perimetro. Come scudo umano. I maschi vi danno la schiena, perché mentre fungono da barriera umano, abbracciano la bocca e strusciano il pene contro la sua superficie ruvida e bavosa. Le donne invece si inginocchiano e iniziano a strusciare la loro vagina contro la bocca, inarcando la schiena per sollevare la testa verso di voi, il volto pallido, gli occhi ribaltati verso l’altro, e la bocca che sbava.

Sparare ora alla bocca significherebbe fare una strage.
E fra i primi che si sono messi in cerchio ci sono proprio Joseph e Sullivan.
Malley invece è ancora distratta nella sua azione su Trammel. Mentre Alfred, che appare molto più lucido (ma comunque ampiamente inebetito), si guarda intorno.


I bastardi in seguito alla mia azione si sono mossi e si sono disposti come scudi intorno alla bocca.
Molto bene! Sarete un bersaglio ancora più facile!
Vedo Joseph (di cui non mi frega un cazzo) e Sullivan. Se una pallottola vagante colpisse il primo... Eh, amen.
Ma ho sufficiente lucidità per prendere la mira e sparare alcuni colpi agli altri schifosi colpevoli, tralasciando quelli che si suppone siano ancora i miei compagni.

BLAM! BLAM! BLAAAM!

Poi sento un urlo, un borbottio fragoroso e incomprensibile, e mi volto. Quel maledetto idiota di Alfred non ha capito un cazzo e mi sta caricando.
Devo difendermi... L'unica chance che credo di avere è usare il mitra come una clava e darglielo in testa finchè non gli entri di nuovo un po' di buonsenso in quella maledetta zucca.
O quantomeno finchè non vada fuori uso per un po'.....
count zero
Ralph Haas:


Questi i tiri del round precedente
Danni del manganello 3
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Nr. Round sordo 3
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Ralph vide Trammell barcollare sotto il suo colpo ma capì che la battaglia era appena iniziata.
D’un tratto la sua sicurezza andò in frantumi. Aveva sperato che un solo colpo abbattesse quel demonio. (“Sei uno sciocco, Ralphie. E adesso? Te la stai facendo sotto?”)
Si rese conto di essere troppo vicino alla bocca ed ovunque vedeva nudi zombie senza cervello barcollare in difesa del loro blasfemo dio. {“Hai abbandonato Anubi, il tuo Dio. Ora sei solo, Ralphie.”}
Non era solo. Lì c’erano i suoi colleghi. [“Agisci! Fai vedere di che pasta sei fatto!”]

Vide il Signor Elliott a pochi passi da lui, nudo e grondante secrezioni da ogni dove. Nel suo sguardo folle c'era un barlume di coscienza. Lo vide scattare verso il Dottor Udko. Dove andava? Ralph aveva un disperato bisogno di lui.
Implorò l’aiuto del suo collega. Lanciò il manganello verso di lui sperando che armando il suo collega tutto diventasse più semplice. Provò ad urlare:
“Signor Elliott! ALFRED! MI AIUTI! LA PREGO! Non se ne vada! Non posso farcela da solo!”
Ciò che Ralph udì della sua stessa voce fu un sommesso:
“SIUUUUOOOREOOOOIIIOOO! MAAUUIIIIIIII! LAAOOOOOO! NOOVAAAAA! NOOOOFAAUUUSSOOO!”
Sparò un colpo di pistola in aria sperando di attirare l’attenzione di Alfred e scuotere l’animo della Dottoressa Malley.
Quest’ultima, priva di coscienza, sembrava richiamata dalla bocca. Ralph era a pochi passi da lei. Doveva fare qualcosa. (“Che ti sei messo in testa? Non sei un eroe, Ralphie”).
Scartando il frastornato Trammel, appoggiò la canna rovente ed ancora fumante sul nudo corpo della Dottoressa, gridando:
“Si svegli, Dottoressa! Fugga! Raggiunga Dorothy!”
Udì solo: “SIIIIIVEEEEEIIIIOOTTTSS! UUUUAA! FUUUUAAA!!! RAAAOODOOOOTIIIIII!”
Non era certo che la Dottoressa si fosse risvegliata dal suo incubo. Per cui la afferrò e, minacciando Trammell con la sua pistola iniziò ad indietreggiare con Evelyn verso la porta.
[“Sei un eroe! UCCIDI!”]
Festuceto
Alfred:

Tiro per round senza udito: 4
The Ancient One
Precisazione: Malley può agire normalmente superando a ogni round una prova di EQUILIBRIO CD 4.
Normalmente sarebbe 5 ma voglio premiare con un bonus la perseveranza di Malley, che fino all’ultimo ha tentato di sottrarsi all’orgia
Fantasya
tiro udito 4
tiro equilibrio 4

Ralph? E' Ralph? Sbattei le palpebre, si era lui, e solo così potev tirarmi fuori da quell'inferno di piacere: con la forza, mi allungavo verso la bocca e sopratutto verso il suo nettare, cercavo di sfuggire alla presa di Ralph ma ero esausta sia emotivamente che fisicamente, non avevo forza, il mio tirare il braccio era debole.
Festuceto
Alfred:

Mentre mi lanciavo verso Udko, qualcosa urtò la mia caviglia, sbilanciato in avanti, quasi caddi, ma ripresi l'equilibrio poggiando una mano sul pavimento. Lo intravidi, era un 'oggetto scuro, metallico: un manganello? Da dov'era sbucato? Non era uno degli strumenti di piacere che, innumerevoli, avevano violato il mio orifizio anale, soprattutto perché era stranamente lindo, nessuna incrostazione di sperma o feci sulla sua superficie lucida.
Mi voltai verso l'oggetto e li vidi... Ralph e Malley ... alle prese con Trammel!
Ralph mi gridava qualcosa, ma non potevo capirlo... Non importava. Sapevo! Era Trammel il mio nemico! (Noooo idiota, lui ti ha offerto la salvezza, ti ha portato dalla BOCCA!!!)
Ma Udko continuava a sparare sulla folla inerme, raccolta intorno alla Bocca e lì c'erano anche Sullivan e Joseph ignari del pericolo mortale. Raccolsi il manganello (infilatelo nel culo Alfred!)... e, mi voltai verso Udko, gesticolando, gli indicai Trammel con una mano, mentre con l'altra lo incitavo a fermarsi e risparmiare quei poveri drogati (La tua vera famiglia, i tuoi amanti!)
Udko. Trammel. Udko. Trammel.
Esitare oltre avrebbe significato la morte per tutti noi, lasciai decidere al mio corpo (MASTURBATI!) e mi fiondai su Trammel brandendo il manganello a due mani per colpirlo sul cranio.

Tiro per LOTTARE: 2 (+4)

Tiro per USO ARMI BIANCHE: 5 (+3)

Tiro per DANNI: 6
xarabas
Dorothy

Avevo osservato tutto attraverso il sicuro filtro dell'obiettivo, immortalando quegli orribili momenti in modo indelebile.
Se non noi, qualcun'altro dopo di noi avrebbe trovato quei negativi, avrebbe visto l'orrore osceno della bocca e la depravazione corrotta del nettare ed avrebbe compreso il pericolo che tutti noi stavamo per correre...

Città blasfeme piene di orgie avvolte in gigantesche lingue falliche ed ingurgitate da enormi bocche dentate e putride, come quelle di un alligatore... Ricordo del dolore...

Il dolore del proiettile che mi aveva attraversato la spalla sinistra mi riportò alla realtà; ormai, mi resi conto, stavo camminando sul filo della follia, le visioni delle bocche e del futuro osceno che avrebbero portato stavano diventando sempre più frequenti; non erano più solo i sogni di fauci e bocche, sembravano sempre più reali, ed ogni volta il ricordo del morso si faceva più vivo ed intenso.

Mi costrinsi a mettere a fuoco la situazione. Ralph e Alfred stavano cercando di fermare Trammel, che nonostante tutto, sembrava poter riacquistare rapidamente la lucidità necessaria a contrastarci, mentre Udko, con una furia cieca e punitiva sparava indiscriminatamente sulla folla nuda che si era eretta a scudo della bocca.

Dovevamo allontanare tutti da quell'affare per poter provare a distruggerlo, allora feci l'unica cosa cosa che mi venne in mente, tirai fuori la pistola di Ralph, presi la mira, e sparai un colpo a Trammel

ANUBANG!

tiro per colpire 4, danno 2

Il colpo partì, sentii solo un flebile rumore, ancora assordata dall'esplosione. Volò preciso, come guidato da una volontà superiore, sfiorò Alfred e Malley, sibilò all'orecchio di Ralph

"Sono il tuo diooooooo"

E si conficcò nel petto di Trammel, poco sotto la spalla destra. Un fiotto fu sangue rosso vivo uscì immediatamente dalla ferita, schizzano sul suo corpo nudo.

Quando Alfred si voltò verso di me seguendo la traiettoria dello sparo, mi sbottonai la camicetta sporca di sangue ed iniziai a strusciarmi la pistola fumante in mezzo ai piccoli seni sodi e scuri, toccandomi eccitata i capezzoli turgidi.

Allora urlai con quanto fiato avevo in gola, non mi sentivo e dubitavo che gli altri mi sentissero, ma gesticolai per farmi capire:

"Alfred, porta via Malley di lì. Ralph finisci Trammel! Udko, per amor del cielo, salva quelle anime perdute, non le eliminare ci sono anche dei nostri amici fra loro, bisogna allontanarle dalla bocca, proviamo ad attirarle con il nettare..."

Mi avvicinai ad una delle ciotole ancora intatte vicino alla porta e la raccolsi.
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