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Versione completa: Cosa succede al tuo account Steam quando muori
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Gwenelan
Video molto interessante su, come da titolo, quel che succede alla tua libreria Steam alla tua morte. Ennesima prova che, purtroppo, non si possiede davvero quel che si acquista su Steam - e penso che qui Steam sia preso ad esempio per indicare molte altre piattaforme - e che la legge è ancora indietro per quel che riguarda queste cose.
Yol1
La community dei giocatore steam e non solo è davvero grande magari se si unissero per far migliorare alcune regole forse le cose cambierebbero.

Io, come giocatrice non assidua, sarei disponibile ad appoggiare un gruppo internazionale che vuole relazionarsi con i referenti di queste piattaforme, tipo associazione dei consumatori dei gamers. Forse esiste già lookaround.gif
Gwenelan
Sarebbe una bellissima cosa imho. In effetti neanche io so se esiste una cosa simile... non credo.
asterix777
Bella furbata di Steam & co.. Ad ogni modo, per quanto si sia sottoscritto in contratto con simili clausole, non è da escludere che alcune di esse, se in danno del consumatore, siano nulle e dunque superabili.
D'altronde, da un punto di vista strettamente pratico potrei pensare di aggirare l'ostacolo semplicemente comunicando le credenziali al mio erede, evitando la 'voltura' (cioè il cambio d'intestazione), come a volte avviene con le utenze. Ma mi rendo conto che sarebbe solo una pezza ed il problema a monte resterebbe, quantomeno in linea di principio.
benlz
Mah... non si tratta di furbizia, ma dell'ormai famosa pigrizia di Valve, anche quando si tratta di una semplice modifica ai termini di servizio. Magari ci penseranno quando i primi account creati avranno 30-40 anni, oppure quando ormai la vita di un account sarà superiore all'aspettativa di vita media, tanto per allora Newell e gli altri dipendenti storici saranno morti. Insomma, procrastinare la soluzione come si fa con il surriscaldamento globale biggrin.gif
Gwenelan
CITAZIONE (asterix777 @ 10 Oct 2017, 10:11) *
da un punto di vista strettamente pratico potrei pensare di aggirare l'ostacolo semplicemente comunicando le credenziali al mio erede, evitando la 'voltura' (cioè il cambio d'intestazione), come a volte avviene con le utenze. Ma mi rendo conto che sarebbe solo una pezza ed il problema a monte resterebbe, quantomeno in linea di principio.

Anche il video infatti dice la stessa cosa: probabilmente Valve neanche se ne accorgerebbe, ma ciò non risolve il problema.
D'altra parte, se tutti pian piano fanno così, la nuova "regola" viene creata per abitudine, quindi Valve dovrà poi adattarsi (o gestire torme di utenti inferociti che si vedono togliere l'account dei genitori). Certo, si spera che uno non debba sempre aspettare che le cose siano diventate di comune usanza perché diventino regole...
MIK0
Però questo è un problema di tutti i servizi di distribuzione digitale. Io spero Steam non ci sia fra 30-40 anni, o almeno non nella posizione che occupa ora, di quasi monopolista e almeno per me di freno per l'industria (al netto di tutti i pregi che ha offerto).
Piuttosto ci vorrebbe qualcosa che leghi l'utente al di sopra di tali servizi, che si occupino solo della distribuzione ma non del controllo dell'accesso e della proprietà del prodotto. Invece di acquistare da diversi store eventualmente più copie, si sarebbe proprietari del titolo a prescindere da dove ne si fruisce. A quel punto andrebbe stabilito come gestire questa proprietà: non dovrebbe essere più in mano al distributore ma tornare prodotto (e non licenza) in mano all'utente che lo ha acquistato e che eventualmente lo possa cedere (rivendere o passare agli eredi). Se non lo si fruisce in più persone contemporaneamente non vedo problemi nel poter cedere tale utilizzo anche post morte.
Gwenelan
CITAZIONE (MIK0 @ 11 Oct 2017, 01:23) *
Però questo è un problema di tutti i servizi di distribuzione digitale. Io spero Steam non ci sia fra 30-40 anni, o almeno non nella posizione che occupa ora, di quasi monopolista e almeno per me di freno per l'industria (al netto di tutti i pregi che ha offerto).
Piuttosto ci vorrebbe qualcosa che leghi l'utente al di sopra di tali servizi, che si occupino solo della distribuzione ma non del controllo dell'accesso e della proprietà del prodotto. Invece di acquistare da diversi store eventualmente più copie, si sarebbe proprietari del titolo a prescindere da dove ne si fruisce. A quel punto andrebbe stabilito come gestire questa proprietà: non dovrebbe essere più in mano al distributore ma tornare prodotto (e non licenza) in mano all'utente che lo ha acquistato e che eventualmente lo possa cedere (rivendere o passare agli eredi). Se non lo si fruisce in più persone contemporaneamente non vedo problemi nel poter cedere tale utilizzo anche post morte.

Quoto. Aggiungo che anche l'utilizzo fra più utenti dovrebbe essere concesso, tipo: chi vive con me, non ha senso che acquisti la sua copia dei giochi (!). Da che mondo è mondo, quando ero piccola non è che io avevo la mia copia di Syberia e mia sorella aveva la sua, giocavamo lo stesso gioco. Questo in verità Steam già lo permette in parte, perché fa condividere le libreria con un tot di utenti. Non so come funzioni con GOG e compagnia.
Ma il gioco imho non dovrebbe essere legato all'account, o quantomeno dovrebbe poter essere copiato liberamente, così in qualsiasi circostanza (es, sei offline) lo prendi e lo installi dove ti pare.
rede9
Ma se tramando nome utente e password è frode o furto di identità?
benlz
CITAZIONE (rede9 @ 11 Oct 2017, 09:23) *
Ma se tramando nome utente e password è frode o furto di identità?


Ma no, è solo contro i termini di servizio di Steam. Se dovessero saperlo (e se gliene frega qualcosa) si riservano il diritto di chiudere il tuo account.
Però ci sono una serie di prove che loro ti chiedono per determinare se sei il proprietario effettivo. Queste includono l'email con cui hai creato l'account la prima volta e dati riguardanti gli acquisti, tipo l'identificativo delle ricevute di Paypal o le ultime 4 cifre della carta di credito, una cd-key di un prodotto attivato su Steam... Se hai queste info in pratica sei il proprietario dell'account, e non hanno modo di provare il contrario, che io sappia.


Detto questo, io credo che il fatto che l'account non sia vendibile/cedibile sia anche un modo per difendersi dagli hacker (ogni giorno vengono hackerati un bel po' di account di Steam) e tutelare l'utente che vuole riappropriarsene.
Festuceto
Io però mi preoccupo di più di quel che può succedere ai miei giochi Steam mentre sono ancora in vita... che ansia!
Grifen
Io ho preso alcune cose su Steam, per lo più economiche, ma vedendo che il TOS della piattaforma si fa ogni giorno sempre più sfavorevole verso i consumatori, ho deciso che non avrò più nessun acquisto presso di loro, a scapito che sia anche la piattaforma ideale anche per Linux.
La risposta a questi casi e molti altri è semplice: Steam si arroga il diritto di cancellarti quello che hai, per qualsiasi scusa possano avere, azzerandoti l'account, indifferentemente sul fatto che tu abbia pagato la merce secondo il vecchio metodo della copia singola a gioco, e non secondo la logica della "licenza d'uso/abbonamento". Distinzione che a Steam scappa per convenienza. Dal punto di vista della preservazione, è un bel passo indietro perché almeno nell'era dei dischetti, CD-Rom, ecc, quei giochi che diventavano introvabili in seguito almeno "restano" come rari pezzi di collezione su CD-Rom fisici che per andare perduti devono essere distrutti uno ad uno... ma su Steam, se il publisher decide di togliere di mezzo un titolo, ci vuole niente alla piattaforma di "cancellare" la cosa sia dai suoi archivi e sia dalle macchine dei singoli utenti. Per me non solo è una seccatura, ma non è sicuramente quella cosa per cui ho pagato i giochi che ho preso... dry.gif

Comunque, è possibile conservare una copia fisica dei giochi se fate una seconda copia della cartella altrove e lanciate l'eseguibile da shell, se il gioco non necessita Steam come elemento essenziale si può perlomeno conservare una copia di backup su altri supporti... rolleyes.gif
Gwenelan
CITAZIONE (Grifen @ 22 Feb 2018, 03:27) *
Io ho preso alcune cose su Steam, per lo più economiche, ma vedendo che il TOS della piattaforma si fa ogni giorno sempre più sfavorevole verso i consumatori, ho deciso che non avrò più nessun acquisto presso di loro, a scapito che sia anche la piattaforma ideale anche per Linux.

Wow °-°... Non sono scelte facili perché ad oggi c'è davvero poca scelta, poche opzioni, se uno abbandona Steam. Quindi, kudos.
MIK0
CITAZIONE (Gwenelan @ 22 Feb 2018, 14:40) *
CITAZIONE (Grifen @ 22 Feb 2018, 03:27) *
Io ho preso alcune cose su Steam, per lo più economiche, ma vedendo che il TOS della piattaforma si fa ogni giorno sempre più sfavorevole verso i consumatori, ho deciso che non avrò più nessun acquisto presso di loro, a scapito che sia anche la piattaforma ideale anche per Linux.

Wow °-°... Non sono scelte facili perché ad oggi c'è davvero poca scelta, poche opzioni, se uno abbandona Steam. Quindi, kudos.

Ci ho pensato anche io tante volte, ma o si fa un boicottaggio di massa oppure cambia poco. È fin troppo radicato e l'unico mezzo per alcuni titoli. Invidio però chi riesce a tenere fede a certi propositi.
Grifen
CITAZIONE (Gwenelan @ 22 Feb 2018, 14:40) *
Wow °-°... Non sono scelte facili perché ad oggi c'è davvero poca scelta, poche opzioni, se uno abbandona Steam. Quindi, kudos.


CITAZIONE (MIK0 @ 22 Feb 2018, 17:01) *
Ci ho pensato anche io tante volte, ma o si fa un boicottaggio di massa oppure cambia poco. È fin troppo radicato e l'unico mezzo per alcuni titoli. Invidio però chi riesce a tenere fede a certi propositi.


In realtà per me non è un gran sacrificio, perché ho poco o nessun appetito per i titoli AAA per PC oramai, le consolle non hanno sapore, e l'unica cosa che tiene aperto il mio interesse sono, appunto, i retrocomputers, in questo periodo in particolare ci sono molti progetti validissimi. Tuttavia ci sono ancora degli Indie che possono interessarmi, ma in questo caso la mia scelta è di provare store diversi con regole diverse; ad esempio GOG non lo trovo ancora esagerato come Steam, perciò se appare qualcosa, d'ora in poi penso di prenderlo solo da la.

Tuttavia Gwenelan qui sono d'accordo con te: "purtroppo" se sei legato al gaming attuale, Steam è diventato un male necessario, specialmente su Linux... rolleyes.gif perché non tutti i publishers vanno su alternative. Però se fosse il mio caso, cercherei lo stesso di evitare Steam fin quanto mi sia possibile e guardare a store con politiche diverse.
Gwenelan
CITAZIONE (Grifen @ 22 Feb 2018, 18:01) *
CITAZIONE (Gwenelan @ 22 Feb 2018, 14:40) *
Wow °-°... Non sono scelte facili perché ad oggi c'è davvero poca scelta, poche opzioni, se uno abbandona Steam. Quindi, kudos.


CITAZIONE (MIK0 @ 22 Feb 2018, 17:01) *
Ci ho pensato anche io tante volte, ma o si fa un boicottaggio di massa oppure cambia poco. È fin troppo radicato e l'unico mezzo per alcuni titoli. Invidio però chi riesce a tenere fede a certi propositi.


In realtà per me non è un gran sacrificio, perché ho poco o nessun appetito per i titoli AAA per PC oramai, le consolle non hanno sapore, e l'unica cosa che tiene aperto il mio interesse sono, appunto, i retrocomputers, in questo periodo in particolare ci sono molti progetti validissimi. Tuttavia ci sono ancora degli Indie che possono interessarmi, ma in questo caso la mia scelta è di provare store diversi con regole diverse; ad esempio GOG non lo trovo ancora esagerato come Steam, perciò se appare qualcosa, d'ora in poi penso di prenderlo solo da la.

Tuttavia Gwenelan qui sono d'accordo con te: "purtroppo" se sei legato al gaming attuale, Steam è diventato un male necessario, specialmente su Linux... rolleyes.gif perché non tutti i publishers vanno su alternative. Però se fosse il mio caso, cercherei lo stesso di evitare Steam fin quanto mi sia possibile e guardare a store con politiche diverse.

Io pensavo proprio a tanti indie, in realtà, che su GOG spesso non approdano (per i Tripla A è più facile, basta issare bandiera pirata XD. Ma tanti indie nn li trovi). Non so quanti di questi esistano anche per Linux :/.
Io spesso cerco proprio di comprare su GOG invece che su Steam, ma qualche volta mi son pentita, perché GOG da tanti disagi negli aggiornamenti e nella release delle varie versioni.
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