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Versione completa: Chiude il DotEmu Store
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MIK0
Non ho trovato una notizia ufficiale, ma questo è ciò che mi è arrivato per mail:
CITAZIONE
To our beloved customers,

After over 6 years of good and loyal service, we sadly inform you that we have decided to definitely close DotEmu's online store. It was a place where thousands of PC gamers had been able to find and to buy their favorite retro games but we have no choice but to close it with a heavy heart.

Unfortunately, there are more and more companies that sell games on the online market, the competition is fiercer than it used to be. On the other side, it’s been now a few years that we’re focusing on the development/publishing of console and mobile games instead of distribution. This is the reason why we, DotEmu, have decided to shut the store down.

The schedules for the closing store are as follows:
March 1st, 2017: You won't be able to buy new games after this date but will still be able to access to your account in order to download the games you previously bought.
June 1st, 2017: the store is closing permanently. The domain will no longer be accessible after this date.

edit: trovata la stessa news sui loro forum http://store.dotemu.com/en/forums/dotemu-d...boutique-dotemu

DotEmu lascia quindi la vendita digitale (non una grande perdita) per dedicarsi completamente a sviluppo e pubblicazioni di giochi (purtroppo nella maggior parte dei casi una gran perdita).
alaris_
Mail arrivata anche a me.
rai

Si, il problema però è che, se ho ben capito, dopo l'1 giugno non si potranno più scaricare i giochi acquistati in passato.

Quindi bisognerà scaricarli prima di tale data (e a quel punto si potranno giocare anche dopo grazie al DRM free), ma, una volta morto il PC su cui sono stati scaricati, verranno persi definitivamente anche i giochi.

Oltre al fatto penalizzante che chi avesse acquistato parecchi giochi su DotEmu e volesse scaricarli tutti occuperebbe buona parte della memoria del suo PC.

Un pò una fregatura insomma.
The Ancient One
CITAZIONE (rai @ 17 Mar 2017, 16:03) *
Un pò una fregatura insomma.

Così è il digital delivery. rolleyes.gif
Credo che dovremmo abituarci.

In compenso svariati terabyte di HD esterno ormai costano (relativamente) poco.

Ciò non toglie che la cosa lascia alquanto perplessi...
chipko
CITAZIONE (rai @ 17 Mar 2017, 16:03) *
Un pò una fregatura insomma.

Bé no.
Dipende da quale prospettiva la guardi. Nulla è eterno.
Anche quando compravi cd e floppy dovevi stare attento a che continuassero a funzionare. Dopo 20 anni non è detto che un floppy ti funzioni, inoltre le scatole dei videogames occupavano un sacco di spazio. Oggi con 100 € ti compri un HD da 2 tera. Hai voglia di metterci videogiochi in 2 tera di Hd.
MIK0
In realtà è un problema in generale. Come sostengo spesso, per assurdo è più facile che ci perdiamo prodotti recenti che quelli di 10-20 anni fa perché ora non sono più su supporto, hanno drm ad attivazione remota e quant'altro.
Non esiste un vero modo di preservare tutto ciò che viene prodotto e a mio avviso l'obbligo dovrebbe arrivare a monte. Non deve esistere che se un'azienda sparisce il prodotto e il legame tra prodotto e acquirente spariscano. Ci vuole qualcosa che sancisca questo legame e che permetta di reprire il prodotto con sicurezza anche in futuro. L'assenza di drm aiuta ma non basta.

Gli hdd costano poco, relativamente, ma anche quelli si guastano. È poco gestibile farsi un backup di tutto come lo si fa di dati aziendali (ridondanza locale e remota).
Gwenelan
Notizia rimbalzata su sito!
rai
CITAZIONE (chipko @ 17 Mar 2017, 22:02) *
CITAZIONE (rai @ 17 Mar 2017, 16:03) *
Un pò una fregatura insomma.

Bé no.
Dipende da quale prospettiva la guardi. Nulla è eterno.
Anche quando compravi cd e floppy dovevi stare attento a che continuassero a funzionare. Dopo 20 anni non è detto che un floppy ti funzioni, inoltre le scatole dei videogames occupavano un sacco di spazio. Oggi con 100 € ti compri un HD da 2 tera. Hai voglia di metterci videogiochi in 2 tera di Hd.


Mi paiono due cose un pò diverse.
Può anche darsi che prima o poi un cd o un floppy non funzioni più, ma lo sai e lo metti in conto quando acquisti.
Quando compri in DD non pensi (almeno io, forse ingenuamente) che se un giorno uno store decide di chiudere non avrai più la possibilità di scaricare i giochi che hai acquistato. Pensavo attuassero soluzioni diverse per permetterti di scaricarli.
Non sono bene informato, ma c'è scritto da qualche parte che, se un giorno lo store chiude, ti attacchi al tram?


CITAZIONE (MIK0 @ 18 Mar 2017, 01:08) *
Non esiste un vero modo di preservare tutto ciò che viene prodotto e a mio avviso l'obbligo dovrebbe arrivare a monte. Non deve esistere che se un'azienda sparisce il prodotto e il legame tra prodotto e acquirente spariscano. Ci vuole qualcosa che sancisca questo legame e che permetta di reprire il prodotto con sicurezza anche in futuro. L'assenza di drm aiuta ma non basta.


Perfettamente d'accordo.
chipko
CITAZIONE (rai @ 18 Mar 2017, 16:15) *
Non sono bene informato, ma c'è scritto da qualche parte che, se un giorno lo store chiude, ti attacchi al tram?

No ma mi pare una cosa logica.
Le aziende chiudono.
Poi magari sarebbe opportuno garantire una finestra temporale.
Ma diciamoci la verità quale supporto è garantito per più di 2 anni?
Di fatto con il Digital Delivery uno è garantito molto di più. Nel caso di DotEmu Store la distribuzione di giochi è iniziata nel 2010 il che significa 7 anni in cui di fatto è stato garantito ciò che si è acquistato. Ora questo rivenditore è anche durato poco se paragonato a GOG che è aperto dal 1994.

Ci si può lamentare del DD, io ogni cosa che acquisto in DD ne ho anche una copia su hd, ma mi pare una lamentela abbastanza inutile, tanto più che nel caso specifico l'azienda ha pure avvisato per tempo in modo che ognuno potesse farsi la sua copia.
Lief
beh fortuna che non hanno nulla di unico che loro catalogo (perlomeno non a prima vista). Sarebbe stato un peccato perdere la possibilità di acquistare alcuni giochi in digitale.
inoltre fortunatamente basta un backup visto che hanno tutto drm-free.

Il perchè hanno chiuso è comprensibile... l'utente che compra un gioco preferisce sempre comprare da uno/due store al massimo... Se decide di non comprare dal suo solito store ci dev'essere una ragione (esempio un gioco unicamente disponibile su quella piattaforma, un prezzo decisamente più basso, altro...).

Un utente può ad esempio decidere di acquistare sul sito dello sviluppatore (che probabilmente a sua volta usa il widget di humble bundle o itch) per dare sostegno allo sviluppatore.
Può decidere di fare acquisti su humble bundle perchè gli viene promessa una chiave steam (oltre magari ad una copia drm-free).
Può decidere di usare gog per sostenere la causa drm-free, per non dover usare un client e per alcuni giochi che si trovano solo lì.

Insomma... Non credo siano riusciti a vendere molto. Per questo motivo hanno deciso di chiudere.
redice
E' un po' diverso però l'acquisto in DD, aver acquistato un gioco e usufruito per 7anni non mi sembra un traguardo. La maggior parte della gente qui sul forum ha floppy che funzionano ancora dopo oltre 30anni.

La fregatura sta nel fatto che ormai non si è più veramente proprietari di niente di ciò che si acquista. Se una volta mi rompevo, perdevo o smagnetizzavo un supporto almeno sapevo che era colpa mia, adesso l'azienda chiude e me lo prendo in quel posto senza averci neanche fatto niente.
chipko
CITAZIONE (redice @ 19 Mar 2017, 00:51) *
E' un po' diverso però l'acquisto in DD, aver acquistato un gioco e usufruito per 7anni non mi sembra un traguardo. La maggior parte della gente qui sul forum ha floppy che funzionano ancora dopo oltre 30anni.

Bè io avevo dei floppy e dopo 20 anni non tutti mi funzionano più, motivo per cui ne ho poi fatto una copia backup. Inoltre è un po' scorretto dire che si è usufruito di un gioco per 7 anni. Per sette anni si è usufruito della possibilità di scaricarsi ex novo il gioco. È un po' diverso.
Tanto per dirne una la Disney nei suoi primi bluray offriva anche una e-copy del film (una ciofeca totale con talmente tanti vincoli che manco mi è passato per la mente di scaricare tale copia), ma tale copie è rimasta a disposizione per meno di due anni. Di più, chi ha acquistato queste copie dopo che hanno cessato il servizio non ha mai avuto neanche la possibilità di scaricare tale copia.
Non si può pretendere in eterno il download. Lo spazio in rete costa, quello che mi viene venduto è il contenuto, non la possibilità perpetua di scaricarlo.

CITAZIONE (redice @ 19 Mar 2017, 00:51) *
La fregatura sta nel fatto che ormai non si è più veramente proprietari di niente di ciò che si acquista. Se una volta mi rompevo, perdevo o smagnetizzavo un supporto almeno sapevo che era colpa mia, adesso l'azienda chiude e me lo prendo in quel posto senza averci neanche fatto niente.

Bè sul fatto che oggi non possediamo più nulla ti do ragione, ma non è vero che se i supporti si smagnetizzavano era colpa nostra. Io i miei floppy li tenevo in un porta floppy, alcuni si sono smagnetizzati altri no. Vatte la pesca perché quello sì e l'altro no.
Inoltre sarebbe come se tu acquistassi un maglione in un negozio e lo pagassi in anticipo tramite carta di credito dicendo che poi passeresti a ritirarlo. Se ci metti sette anni ad andare a ritirarlo e nel frattempo il negozio ha chiuso, sinceramente io non credo che ti spetti alcun rimborso, perché sei tu che non sei più andato a ritirare il maglione, il tenerti da parte il maglione per tot tempo è un servizio accessorio, non il bene in sé, e nessuna azienda può garantire in eterno il servizio.
Gwenelan
Vabbè chipko, ma questo può valere per questo DotEmu che è piccolino, ma pensa a Steam. Domani Steam chiude e mi dice: "hai 2 mesi per scaricarti la libreria, guarda, te la passo tutta drm-free". La mia sola risposta può essere: "cosa cazzo...?" Come faccio a scaricarmi e masterizzarmi/mettere su HDD portatile tutta la libreria Steam? Anche per GOG vale uguale, io sono una che si fa sempre il backup, ma tra il fatto che il mio HDD è vecchio, il fatto che ormai per conservare i giochi nuovi servono Blu Ray doppio strato che da me non vendono, tra gli aggiornamenti dei giochi nuovi, io non ho tutta la libreria GOG backuppata. Se GOG chiude domani devo scaricarmi giga e giga di roba, non è tanto pensabile. Dovrebbe esserci la cosa che si tiene su un server per il download dei giochi, non dico perpetuo, ma per qualche *anno* dalla chiusura, finché uno non ha avuto il tempo con tutta calma di scaricarsi centinaia di giochi.
Lief
comunque non è proprio verissimo che ad oggi non possediamo nulla.

Nei giochi la cui licenza è legata al supporto fisico quel che si poteva possedere era solo il supporto fisico a cui era legata la licenza. Quindi nel caso dei floppy disk quel che si possedeva era il floppy a cui era legata la licenza del gioco, una licenza che poteva essere usata da chiunque avesse quel floppy disk (per questo la licenza era trasferibile vendendo il supporto fisico... nello stesso tempo anche se, per assurdo, ti rubavano il floppy disk la licenza era comunque utilizzabile).

Nei giochi in digitale la stessa licenza è legata all'account, che nella maggior parte dei casi non è vendibile/trasferibile.

In pratica sia oggi che in passato il possesso del gioco non c'è mai stato, quel che si possiede è sempre e solo una licenza d'uso, la quale può essere al portatore (legata al supporto fisico) o nominativa (legata all'account).

Teoricamente, escludendo i drm (che comunque sono spesso presenti anche nelle copie con supporto fisico), l'unica vera differenza tra oggi e ieri è che non è più possibile rivendere la propria licenza. Però è anche vero che è proprio grazie a questo se i prezzi dei giochi calano molto in fretta, e la comodità di non dover andare in negozio e di avere sempre a disposizione il proprio acquisto online (nei limiti di vita della piattaforma) a mio parere vale la candela.

Steam, gog e altri store famosi sicuramente non possono chiudere dall'oggi al domani e devono per forza garantire un periodo in cui si possono recuperare i propri acquisti più lungo di qualche mese...
Detto questo l'idea di base del DD è che bisogna fare un backup locale subito all'acquisto. C'è sicuramente anche scritto nelle condizioni d'uso della piattaforma.

itunes ad esempio garantisce che tu dopo l'acquisto possa fare almeno il primo download (chiamato nei termini e condizioni d'uso download iniziale) e ti garantisce di poterlo fare subito o entro un tot (che al momento non ricordo ma mi pare sia 14 giorni). Se un contenuto diventa non disponibile prima di aver potuto fare il download iniziale l'unica soluzione che propongono è il rimborso. Se invece è stato possibile fare il primo download allora (cito testualmente): - È Sua responsabilità non perdere, distruggere o danneggiare i Contenuti scaricati. La invitiamo ad effettuare il back up dei Suoi Contenuti regolarmente.

E sì... a differenza di altri store itunes può eliminare i propri prodotti non solo dallo store ma anche dai tuoi acquisti. Mi è successo per questo sono informato (ho potuto avere nel mio caso un buono per un film a noleggio solo perchè il backup che avevo effettuato non funzionava più per colpa di un'implementazione buggata del drm apple... questo però è potuto succedere esclusivamente perchè io avevo fatto il backup).

In pratica è in realtà obbligo del cliente (almeno per lo store itunes) fare il backup di ogni suo contenuto subito dopo il primo download (che deve avvenire entro un tot di tempo). Se il cliente non fa questo backup è sua responabilità, se lo perde è sempre sua responsabilità.

Poi questi backup non bisogna certamente farli su floppy disk, dvd, bd (che sono dispositivi estremamente scomodi... anzi, mi chiedo perchè si usino ancora dispositivi ottici piuttosto che memorie flash). Basta prendere un hard disk da qualche TB (che ormai costano sempre meno... magari usb 3 così che il backup, se il computer supporta usb 3, sia molto rapido) e fare il backup lì.
Personalmente mi capita addirittura di usare tali hard disk per avviare giochi che sul disco principale (che è un piccolo ssd da 256GB) mi riempirebbero tutto lo spazio disponibile.

Ovviamente il problema vero e proprio c'è nel momento in cui la piattaforma chiude e un drm impedisce di avviare quel contenuto.
Personalmente adotto questo semplice sistema: quando acquisto qualcosa con drm lo faccio ad un prezzo che sia consono al "comodato d'uso", consapevole del fatto che quel bene non è garantito e cerco di farlo su piattaforme che ritengo abbastanza affidabili. Faccio comunque un backup perchè, come ho spiegato sopra, può essere comunque utile.

In questo caso penso che DotEmu abbia fatto quel che doveva fare prima di interrompere il suo servizio: avendo già contenuti drm-free non ha dovuto eliminare alcun drm e hanno lasciato anche un tempo consono alla piattaforma per il download dei contenuti per il backup.

Onestamente non penso che se chiudesse Steam il problema da risolvere sarebbe il tempo per il backup... piuttosto sarebbe il backup stesso dei contenuti con drm (steam e/o di terze parti). Non credo sia infatti possibile eliminare il drm da tutti i giochi (è infatti competenza di chi ha pubblicato il gioco sulla piattaforma eliminare i drm, non di steam).
Ovviamente spero che resti fantascienza.
asterix777
Sono d'accordo sul fatto che, se un'azienda fallisce o comunque è fortemente in rosso, non le si può chiedere di tenermi online i suoi prodotti eternamente, pagando server con soldi che non ha. Nè un obbligo simile potrà mai essere efficacemente imposto dall'alto, semplicemente perchè se non hai soldi per pagare debiti i creditori 'si attaccano', ma questo succede in ogni campo della vita commerciale. Se Tizio ti deve tot euro e non ha immobili, conti in banca, liquidi, in pratica niente a garanzia, anche se il tuo credito è apertamente riconosciuto non ti pagherà mai semplicemente perchè non ha mezzi per farlo.
Allora non è tanto una questione legale quanto di fatto, e dunque di prudenza da parte di noi giocatori, che, come dice Lief, dovremmo farci una copia dei nostri titoli. Ora, io no lo faccio, credo che non lo faccia nessuno e mi rendo conto nel contempo della scomodità di farlo. Tuttavia, se siamo realmente legati ai nostri giochi - o almeno ad alcuni - credo che il backup sia l'unica soluzione vera.
Altro poi è il problema del drm, quello non dipende da noi e abbiamo tutto il diritto di protestare per la sua rimozione al fine di consentirci il backup sicuro.
Nel caso di DotEmu, concordo sul fatto che la sua libreria è limitata e i titoli non credo occupino spazio eccessivo, quindi IMHO il tempo concesso (3 mesi) per il download è adeguato.
Certo, succedesse mai un disastro del genere con - nome a caso - Steam, i dolori sarebbero ben più lancinanti e i tempi di download dovrebbero essere molto più lunghi (e salvo il problema delle protezioni).
Credo, in sostanza, che DotEmu abbia agito onestamente.
Gwenelan
Lo so di essere ingenua, ma io spereri, nella mia testa idealista, che a tenere il gioco online non sia lo store del caso ma lo stato XD. Sono cmq VG, ossia patrimonio culturale, li dovremmo preservare a priori e una soluzione simile prenderebbe due piccioni con una fava. Poi, lo so che non accadrà mai, eh, però ormai nell'epoca del DD e del Cloud, non si può pensare che la soluzione a tutto sia un backup in locale dell'uomo comune. Dovrebbe essere un backup costantemente condiviso dallo stato (fermo restando che chi vuole farsi il backup deve avere questa possibilità).
DotEmu nello specifico non ha fatto nulla di male.
MIK0
CITAZIONE (Gwenelan @ 20 Mar 2017, 13:42) *
Lo so di essere ingenua, ma io spereri, nella mia testa idealista, che a tenere il gioco online non sia lo store del caso ma lo stato XD. Sono cmq VG, ossia patrimonio culturale, li dovremmo preservare a priori e una soluzione simile prenderebbe due piccioni con una fava. Poi, lo so che non accadrà mai, eh, però ormai nell'epoca del DD e del Cloud, non si può pensare che la soluzione a tutto sia un backup in locale dell'uomo comune. Dovrebbe essere un backup costantemente condiviso dallo stato (fermo restando che chi vuole farsi il backup deve avere questa possibilità).
DotEmu nello specifico non ha fatto nulla di male.

Il concetto sarebbe da espandere ed ovviamente non è così banale la cosa, ma sono decisamente vicino a questa linea di pensiero.
Gwenelan
CITAZIONE (MIK0 @ 20 Mar 2017, 13:54) *
CITAZIONE (Gwenelan @ 20 Mar 2017, 13:42) *
Lo so di essere ingenua, ma io spereri, nella mia testa idealista, che a tenere il gioco online non sia lo store del caso ma lo stato XD. Sono cmq VG, ossia patrimonio culturale, li dovremmo preservare a priori e una soluzione simile prenderebbe due piccioni con una fava. Poi, lo so che non accadrà mai, eh, però ormai nell'epoca del DD e del Cloud, non si può pensare che la soluzione a tutto sia un backup in locale dell'uomo comune. Dovrebbe essere un backup costantemente condiviso dallo stato (fermo restando che chi vuole farsi il backup deve avere questa possibilità).
DotEmu nello specifico non ha fatto nulla di male.

Il concetto sarebbe da espandere ed ovviamente non è così banale la cosa, ma sono decisamente vicino a questa linea di pensiero.

Sì, penso che tu hai capito benissimo che intendo dire. E' a monte che dovrebbero porsi la problematica, insomma.
Lief
un backup di stato non sarebbe gratuito... si parla di tasse più alte per mantenere tali backup (un po' come si fa per la sanità, con la differenza che la sanità è necessaria e dev'essere garantita anche a chi non può permettersela).
MIK0
CITAZIONE (Gwenelan @ 20 Mar 2017, 16:55) *
CITAZIONE (MIK0 @ 20 Mar 2017, 13:54) *
CITAZIONE (Gwenelan @ 20 Mar 2017, 13:42) *
Lo so di essere ingenua, ma io spereri, nella mia testa idealista, che a tenere il gioco online non sia lo store del caso ma lo stato XD. Sono cmq VG, ossia patrimonio culturale, li dovremmo preservare a priori e una soluzione simile prenderebbe due piccioni con una fava. Poi, lo so che non accadrà mai, eh, però ormai nell'epoca del DD e del Cloud, non si può pensare che la soluzione a tutto sia un backup in locale dell'uomo comune. Dovrebbe essere un backup costantemente condiviso dallo stato (fermo restando che chi vuole farsi il backup deve avere questa possibilità).
DotEmu nello specifico non ha fatto nulla di male.

Il concetto sarebbe da espandere ed ovviamente non è così banale la cosa, ma sono decisamente vicino a questa linea di pensiero.

Sì, penso che tu hai capito benissimo che intendo dire. E' a monte che dovrebbero porsi la problematica, insomma.


Sì, volevo direi che per parlarne bene bisognerebbe approfondire e dilungarsi, cosa che magari non è obiettivo del thread. In generale sono d'accordo che occorra spotare l'attenzione e dare priorità al discorso preservazione a prescindere da chi crea o distribuisce l'opera. Penso che nel momento che decidi di vendere la tua opera non deve più essere possibile ritirarla ne volontariamente ne involontariamente. E chi in qualche modo ha guadagnato il diritto di accedere a tale opera deve poterlo fare senza limitazioni, eventualmente riprocurandosela altrove (nel caso di mancato backup), senza infrangere alcuna legge.

Ora penso che un backup gestito dallo stato (e va posto il dubbio se sia questo il luogo, dato che spesso si parla di prodotti internazionali) non sia la cosa più gestibile del mondo oggi. Però si può arrivare ad un repository comune e accessibile. Ma poi andrebbe fatto un discorso di gestione e banda, non credo sia fattibile qualcosa on demand in tempo reale. Penso che all'inizio potrebbe anche andare bene qualcosa in differita e solo quando serve. Roba futuristica insomma.
Lief
CITAZIONE (MIK0 @ 21 Mar 2017, 18:18) *
Penso che nel momento che decidi di vendere la tua opera non deve più essere possibile ritirarla ne volontariamente ne involontariamente.

Pensa però ad un autore le cui opere iniziali sono prodotti di cui si vergogna, a mio parere ha tutto il diritto a ritirarle dal mercato se lo desidera per evitare che macchino la reputazione dei suoi prodotti più recenti (ad esempio). Ovviamente questo non nega il possesso della licenza d'uso di chi già usufruisce dell'opera.
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