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Versione completa: Chiude la Pinkerton Road
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Gwenelan
Come da news, lo studio della Jensen chiude per mancanza di fondi.
The Ancient One
Notizia triste. Devo dire però che me lo aspettavo, voi no?

Secondo me hanno sbagliato approccio. Dovevano fare qualcosa in bassa risoluzione, molto incentrato sulla qualità della trama. Un po' alla Wadjet Eye.
Belboz
Come dicevo nel post dedicato a Lionhead, dispiace sempre quando chiude una Software House. :(
È pur vero, almeno per quanto mi riguarda, che Pinkerton Road ha fatto ben poco per conquistarsi la permanenza sul mercato.
Avevo provato – con tante, forse troppe aspettative – il demo di Moebius e ne ero rimasto piuttosto deluso. Il gioco, oltre ad avere seri problemi tecnici, introduceva, in più di una circostanza, quella specie di puzzle deduttivo che era una vera e propria noia. Mi sono immaginato di doverlo rifare, a ripetizione, nel gioco completo e questo mi ha disincentivato.
Sui remake non “parto” nemmeno, dato che mi pare palese il loro essere superflui.

Detto questo, ritengo Jane Jensen una delle creatrici di videogame più “sfortunate” della storia.
Al tempo di the GK2, molti vedevano il FMV come fumo negli occhi: pessima recitazione (anche se vi sono delle eccezioni notevoli) accoppiata con una tecnica che espropriava il giocatore del controllo diretto dell’avatar. Oggi arriva Quantum Break e sono “tutti” eccitati.
Con GK3, usando in sostanza la stessa bibliografia usata da Dan Brown per il suo Codice da Vinci, J.J. non ha sfondato, anche qui, secondo me, perché i tempi non erano maturi.
Certo, il gioco ha più di un grave difetto: ci sono due enigmi veramente orrendi, una grafica con delle texture decisamente blurred e per tutto il gioco non si sente mai il senso di urgenza per il bambino rapito con i protagonisti che “giocano” con cartoline, scorazzano sulle moto e trovano il tempo per accoppiarsi. Ma ce ne fossero avventure così.
MIK0
Un vero peccato, e concordo sulla sfortuna generale dell'autrice.
Pinkerton Road nasceva con le migliori intenzioni, un finanziamento allo scopo di produrre un certo numero di giochi da dare poi ai backer con una sorta di iscrizione annuale con ambientazioni e storia create da una grande scrittrice.
Purtroppo lungo la strada si sono dovuti far aiutare più del dovuto dai Phoenix Online Studios, che già non brillano per qualità tecniche della produzione, per completare i titoli, cosa che gli è sicuramente costata più del previsto.
Aggiungiamoci anche i problemi di salute della figlia.
Probabilmente se le cose fossero andare un po' meglio avrebbero potuto proporre l'iscrizione annuale (con un costo tutto sommato accettabile), ma essere così indietro sui progetti dell'anno prima non glielo ha permesso.
Micartu
Io sto monitorando tutto degli ex sierra. Ed è un disastro. Proprio ieri mi è capitato di difendere sulla pagina kickstarter l'operato dei coniugi Cole per Hero-u.
Fondamentalmente il problema di queste persone è che vogliono rientrare, hanno ancora qualcosa da dire, e secondo me è proprio così, il materiale c'è e le idee pure. Però vogliono farlo diciamo quasi da tripla A, vogliono fare il giocone, vogliono provare a essere la Double Fine.
E questo non è possibile, i budget raccolti per le campagne del duo di Andromeda, per il progetto di Hero-u e per Pinkerton, andrebbero bene per creare un bel gioco (anche un masterpiece) in ags, ma le ambizioni sono altre e tutti hanno finito col perdere regolarmente i soldi per strada. Sono tutti finiti a secco a metà strada.
Hero-u ha dovuto lanciare una seconda campagna kickstarter per lo stesso gioco. Il duo di Andromeda è missing in action e la Jensen ha terminato il denaro a metà strada, e grazie a Dio ci sono stati i Phoenix a finire il gioco GRATIS.
I Cole allo stato attuale hanno terminato i soldi, il gioco c'è, esiste, e va avanti solo grazie al lavoro da volontari dei programmatori e a continui prestiti e mutui aperti dai Cole.
Ci stanno mettendo l'anima per arrivare in fondo e io glielo auguro perché sono dei pessimi ma veramente pessimi imprenditori ma ottime persone e videogames makers.

Cosa viene a mancare... viene a mancare l'affetto della gente, che li ha un po' dimenticati, sono usciti dal giro da troppo tempo e diciamocelo chiaro e tondo, la diffusione delle opere Sierra nel mondo è avvenuta negli anni '90 quando questi giochi non venivano localizzati. Ora... dovete pensare che non è vero che in Europa tutti sanno l'Inglese meno gli italiani. L'inglese in spagna lo si parla quanto da noi, in portogallo pure, nei paesi tedeschi idem. i francesi lo parlano come noi. Gli unici a essere stati sempre avanti e conoscerlo davvero e averlo come seconda lingua madre sono i paesi nordici.
In Italia, l'inglese abbiamo cominciato a conoscerlo dopo il 2000, e così anche nei paesi che ho menzionato sopra. Quindi le Sierra non si sono diffuse a dovere.
La Leader ha sopperito con qualche pessima traduzione di qualche titolo, ma sono stati troppo pochi i giochi tradotti e anche poco diffusi. Era più facile trovare in un negozio Monkey Island italiano piuttosto che King's Quest 6.
Quindi nel mondo non anglofono dell'epoca c'è stata poca diffusione dei titoli e quindi non è nato l'attaccamento che invece le persone hanno nei confronti dei titoli Lucas.
Con un po' di orgoglio posso dire che qui su OGI stiamo contribuendo alla causa localizzando molto molto materiale Sierra, cercando di farlo conoscere alle nuove generazioni e alle vecchie.
Se esistesse un distaccamento Sierra italiano, un fans club ufficiale, saremmo noi. Un Sierrahelp italiano. E' uno dei nostri membri Drigo ad aver creato il tools che permette la traduzione dei giochi Sierra e sempre a lui si devono i software necessari a installare pienamente in hard disk i giochi Sierra sci32 come Phantasmagoria 1 o Gabriel Knight 2. Tradotto: è grazie a Drigo se avete Phantasmagoria 1 e Gk2 su gog. Ma non c'è collaborazione da parte della Software house activision che detiene i diritti. Non permette una libera diffusione e vendita delle opere. Mi pare di intuire che su gog sono costretti a muoversi in punta di piedi quando si tratta di rilasciare materiale Sierra e che abbiano moltissime limitazioni.
Per quanto riguarda la serie di punta king's quest sono state rilasciate la versione talkie di kq5 che tutti odiano, senza sottotitoli, e kq6 talkie abbinato a Dosbox (il gioco non è completabile in nessun modo se non con scummvm o con un pc dell'epoca con dos originale).
E non vengono aggiornati, nonostante le persone chiedano le poche versioni localizzate o qualche miglioria tecnica ai giochi in collezione, come appunto l'introduzione delle ultime versioni di scummvm che oltre a fixare i mille mila bugs di quei giochi (i giochi sierra erano molto più bacati dei lucas), aggiungono anche deatures interessanti, come la possibilità per kq6 di giocare alla versione talkie con audio e subs attivi simultaneamente, cosa di base impossibile. Questo anche perché come spiegavo Activision mi pare di capire costringe tutti ad agire in punta di piedi.

Inzomma.... poca cura nella commercializzazione attuale, poca fama in giro per il mondo, pochi soldi raccolti nei kickstarter, il non volersi accontentare di creare un gioco 2d con ags e il patatrac è fatto.
Diduz
Non mi stupisce, ma mi dispiace. L'accoppiata con i Phoenix era andata migliorando, tanto che il remake di GK1 era nettamente migliore di Moebius a livello tecnico, si sarebbe potuto provare a metter su qualcosa usando quella pipeline, ma è mancata l'organizzazione imprenditoriale, come dice Micartu.
Ma l'incredibile è stato coi Cole, che hanno ipotecato la casa... mamma mia...
MIK0
Concordo su quanto dice Micartu.

Però vorrei fare una parentesi su questi autori a cui manca l'affetto. Anche alla gente che gli ha dimostrato, mettiamo anche solo simpatia, non si può dire che abbiano dato un buon motivo per farlo. Tutti i problemi avuti ci stanno (quelli di Andromeda hanno anche avuto problemi familiari), ma la mancanza di comunicazione non è scusabile in nessun modo. Anche avendo mille cose per la testa, due righe per dire che ci sei e come stai messo (anche senza dettagliare se proprio) non costano nulla.
I coniugi Cole è vero che hanno ipotecato la casa, e hanno avuto il coraggio di chiedere nuovamente soldi per lo stesso gioco (cosa fortemente sconsigliata da kickstarter), ma è anche vero che han reso poco partecipi i backer. E han spesso mentito o piegato la verità e quando interrogati giustamente su questo si sono ricevute risposte ben poco diplomatiche. Quindi non penso che l'insuccesso di questo progetto sia solo sfortuna, direi che di impegno ne hanno messo per mettersi all'angolo da soli.
Anche il kickstarter di Ken Allen è andato male (per motivi personali), ma lui è stato un signore e ha ridato i soldi a tutti quelli che li hanno giustamente richiesti. E la cosa incredibile è che moltissimi gli han detto di tenerli e che avrebbero aspettato la fine del progetto, il che deve avergli alleviato sicuramente un peso. Penso che lì di affetto se ne sia visto.
Per dire, di tutte le critiche fatte a Tim Schafer, molte assolutamente meritate, e che spesso lo dipingono come il male assoluto, non si può dire che ci sia mai stato così tanto silenzio pur avendo una comunicazione un po' deficitaria. Sulla gestione del budget i problemi sono simili, ma su grandezze diverse e che hanno permesso a questi ultimi di salvarsi in qualche modo, cosa che team piccoli non sono in grado di fare.
Non voglio fare assunzioni troppo fantasiose, ma non è che la generale libertà data agli sviluppatori LucasArts a suo tempo, in qualche modo gli sia tornata utile per reinventarsi in futuro?
Io ho bene o male supportato tutte queste campagne, nonostante non sia una fan della Sierra (appunto non tradotte a suo tempo e di spirito totalmente diverso da quelle lucas), e purtroppo ho notato problemi simili in tutte.

Comunque è vero, Activision (e già non commentiamo) poteva benissimo mettersi in contatto con le community legate a quei giochi instaurando una collaborazione. Non dico gratis, anche se forse qualcuno lo avrebbe fatto pure così, ma c'era l'occasione di far curare il lavoro ad altri e riuscire così a riproporre un catalogo come si deve ed è stata lasciata andare così.
The Ancient One
Beh, il problema è sempre il solito: un conto è essere imprenditori, un altro è essere gamedesigner.
Il crowdfunding mette i soldi direttamente nelle mani degli artisti. Ed è una cosa bellissima, ma che ovviamente apre a rischi come questi (fondi esauriti a metà progetto).
La gestione delle risorse e la capacità di portare a compimento un'opera sono l'opposto della visione artistica. Ed è raro trovare queste due cose in un'unica figura.

Più cresce il budget e le ambizioni dell'artista, più il rischio si fa concreto.

La Sierra è stata la Sierra anche perché c'era una figura molto "attaccata ai soldi" come Ken.
Una figura che dovrebbe essere obbligatoria in ogni azienda, anche di vg. :-)
Capo
Parecchio triste.
Moebius ce l'ho ma non l'ho ancora giocato quindi non posso dare un giudizio. Gray Matter era un ottima avventura. Per fortuna gli Scarlet Furies continueranno a fare dischi e questa è cosa buona e giusta.
simone_pizzi
Io sarò breve.
Non ci perdo il sonno.
Infondo, se escludiamo fenomeni del tipo grandi major ti comprano e ti chiudono, se uno studio cessa significa che non ha raggiunto un fatturato decente.
Mi sorprendo sempre quando vedo la gente che si dispera perché la povera Jensen resta disoccupata. Ma se veramene ha tutti questi estimatori, come mai allora chiudono?
Gwenelan
CITAZIONE (Micartu @ 2 May 2016, 13:31) *
Fondamentalmente il problema di queste persone è che vogliono rientrare, hanno ancora qualcosa da dire, e secondo me è proprio così, il materiale c'è e le idee pure. Però vogliono farlo diciamo quasi da tripla A, vogliono fare il giocone, vogliono provare a essere la Double Fine.
E questo non è possibile, i budget raccolti per le campagne del duo di Andromeda, per il progetto di Hero-u e per Pinkerton, andrebbero bene per creare un bel gioco (anche un masterpiece) in ags, ma le ambizioni sono altre e tutti hanno finito col perdere regolarmente i soldi per strada. Sono tutti finiti a secco a metà strada.

Quoto questo. Neanche io sono sorpresa dalla chiusura della Pinkerton Road, anche se mi dispiace per la Jensen che non ne imbrocca una, povera. Diciamo chiaro che con Moebius non puoi pretendere che ti piovano tanti dindi addosso...

Ma quoto anche Miko sull'affetto. Affetto ne puoi avere quanto ne vuoi, ma se gestisci male i dindi e poi escono giochi poco soddisfacenti, questo al di là della comunicazione ottimale o non ottimale, non puoi aspettarti che l'affetto ti copra i costi per molto :/.
miky83
CITAZIONE (Capo @ 2 May 2016, 18:33) *
Parecchio triste.
Moebius ce l'ho ma non l'ho ancora giocato quindi non posso dare un giudizio. Gray Matter era un ottima avventura. Per fortuna gli Scarlet Furies continueranno a fare dischi e questa è cosa buona e giusta.


Quoto tutto. Moebius giocalo pure, ma senza grandi aspettative....
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