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16 Oct 2005, 14:57
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#1
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Gruppo: Gamer Messaggi: 258 Iscritto il: 23 February 05 Da: Milano Utente Nr.: 1.668 The Left Arm BGE GK1+2 Playing Emily Enough SO WinXP OGI Supporter |
Ecco qui l'incipit del "nuovo" cadavere.
Prima di postare siete invitati a leggere il Regolamento. Allora, via!! Si parte!! ![]() a voi la palla --------------------------------------------------------------------------------------------- Uno scossone improvviso fece sobbalzare Alan Trucker. Si era addormentato. Sul treno. Ancora stordito si rese conto di avere avuto dei sogni, per non dire incubi, a scatola cinese. Questo viaggio lo angosciava a tal punto che, non appena chiudeva gli occhi, sognava di essere arrivato. Il peggio era che tutte le volte sognava di rincontrare LEI. Con un fastidioso stridio, il treno si fermo', infine, dopo vari scossoni, in una grande stazione avvolta nella nebbia. Ad Alan era stato detto che, alla stazione, avrebbe trovato una donna dell'organizzazione ad accoglierlo, munita di cartello con la scritta "Alan Trucker" . Ancora intorpidito dal viaggio, scese dal treno e si stiracchiò, guardandosi intorno in cerca della donna o del cartello con il suo nome. Finalmente, al di sopra delle teste dei viaggiatori che sciamavano verso l'uscita, vide spuntare il cartello che cercava. S'incammino' in quella direzione, curioso di vedere la collega incaricata di accompagnarlo a destinazione e, senza perdere di vista il cartello, si fece largo tra la folla per raggiungerla. Man mano che la folla si diradava e lui si avvicinava riusciva a distinguere sempre piu' chiaramente l'aspetto della donna. Quando fu abbastanza vicino da vederla distintamente, ebbe un attimo di sgomento: attaccata al cartello riportante il suo nome, c'era la donna piu' brutta che Alan avesse mai visto. Fece un cenno alla donna per richiamarne l'attenzione, e cerco' di mantenere un'espressione impassibile mentre la mostruosita' in gonnella gli si avvicinava sorridendo. Istintivamente, nonostante la sua ferma volontà nel restare impassibile, fece un passo indietro. Mentre la donna gli veniva incontro, si sforzo' di osservarla attentamente e, con grande sorpresa, si accorse che aveva, a modo suo, un certo fascino. La donna aveva un portamento ed una andatura piuttosto bizzarra, sebbene molto aggraziata, sembrava quasi che danzasse una milonga, il che la rendeva molto sensuale. L'effetto era rafforzato dalla spendida ed assolutamente inspiegabile rosa che la donna teneva in una mano. Indossava un abito nero ed un cappellino con veletta e, ora che la vedeva bene in viso, si rese conto che quella donna possedeva, incredibilmente, quel rarissimo dono che, comunemente, viene chiamato "sex-appeal". Quando giunse di fronte a lui, la donna sorrise e, porgendo la mano, si presento: "Ben arrivato Alan, spero che il viaggio sia stato piacevole." La voce della donna era sorprendentemente roca e sexy. "Si grazie" rispose Alan, "Tutto bene. Piacere di conoscerti. Posso sapere il tuo nome?" Sempre sorridendo la donna disse, con un tono decisamente affascinante "Il mio nome e' May. May Day." e aggiunse "Avrai certamente sentito parlare di me. Nell'ambiente sono conosciuto come il "Maliardo"". E, al colmo dello stupore e totalmente sconcertato, in quel preciso momento Alan si rese conto di avere di fronte non solo un uomo trasvestito da donna ma addirittura l'uomo piu' ricercato da tutte le polizie mondiali. Quell'uomo era il piu' noto e piu' scaltro infiltrato nella rete mondiale di spionaggio informatico, il celeberrimo "Maynardo il Maliardo!!" Ancora in preda allo stupore, si rese conto che May gli stava parlando e chiese: "Scusa, cos'hai detto?ero distratto" Sfoggiando un sorriso divertito May rispose: "Dicevo: immagino che Alan sia il tuo nome di copertura." Con fare spavaldo rispose: "Certo, ovviamente" Allora May, accigliandosi un poco, disse: "Se non ti secca vorrei sapere con chi ho a che fare, realmente. Non mi piace giocare al buio" Ci pensò qualche secondo, valutando quanto poteva fidarsi, ma poi decise che, in fondo, appartenevano alla stessa "famiglia": "Hai ragione, certo. Nell'ambiente sono conosciuto come il "Camionista". In realta' mi chiamo Erchamion. Beren Erchamion." May lo squadrò da capo a piedi e con aria ammirata esclamò: "Ma si!!Ho sentito parlare molto di te, recentemente. Per via di quell'affare...." -------------------- ![]() ![]() |
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18 Oct 2005, 00:53
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#2
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Gruppo: Gamer Messaggi: 1.117 Iscritto il: 5 September 03 Da: Torino Utente Nr.: 91 The Outsider BGE Sanitarium Playing Assassin's Creed III SO Windows7 |
"Ma si!! Ho sentito parlare molto di te, recentemente. Per via di quell'affare, il 'banner elettrico'"
alan impallidì. si chiese come facesse questa persona a sapere i suoi più nascosti e pericolosi affari. e si chiese se fosse l'unico a saperlo. ad un tratto guardò la rosa. e capì. Nel frattempo, la nebbia stava lasciando spazio a una pioggerella acida che sporcava i polivetri degli aerotaxi, gli unici mezzi legali permessi per muoversi in quella maledetta città, e in un malfamato quartiere, semiabbandonato e coperto dai grattacieli volanti, LEI stava servendo l'ennesima piña colada, la sua specialità, mentre pensava al momento in cui avrebbe incontrato i suoi nuovi "clienti". Una sorta di eccitazione la pervadeva, come sempre, come ogni volta che si apprestava a manipolare la mente di un nuovo contatto, perchè ciò la faceva sentire una divinità. Fu per questo che, versando il cocktail nel bicchiere, sorrise. Ovviamente il bar era solo una copertura, un mezzo per combinare i suoi affari. Affari illegali, sporchi come i polivetri degli aereotaxi in un giorno di pioggia acida. Ma anche dannatamente fruttuosi. Chi non conosceva la sua vera identità la chiamava elaine, ma in realtà chi SAPEVA, la chiamava Blue Steel, per via dei suoi occhi blu, e del suo carattere deciso. ma anche per quello che faceva. elaine spacciava sogni. Quei maledetti sogni Blu. |
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1 Nov 2005, 22:31
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#3
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Gruppo: Gamer Messaggi: 258 Iscritto il: 23 February 05 Da: Milano Utente Nr.: 1.668 The Left Arm BGE GK1+2 Playing Emily Enough SO WinXP OGI Supporter |
Immerso nei ricordi, ricordi di LEI....
"... chissà se spaccia ancora quei maledetti sogni Blu...chissà se la incontrerò nei vicoli di questa dannata città... lavorerà ancora in quel bar?..." Beren non si accorse nemmeno che erano già arrivati al Quartier Generale della OGI. Per i profani OGI stava per "Old Games Italia", cioè un'azienda che si occupava della produzione e commercializzazione di vecchi giochi, in particolare di stampo italiano. Ma chi ne faceva parte sapeva bene che, sotto questa copertura, si celava la famigerata "Organizzazione Generale Investigativa", i cui agenti lavoravano indisturbati facendosi passare per "procacciatori d'affari" qualunque. Alan era un po' teso, come sempre quando doveva presentarsi nell'ufficio del grande capo, il temibile Kant. Nessuno sapeva se Kant era il suo vero nome o un soprannome. Quel che era certo è che il solo pronunciare il nome "Kant" faceva rabbrividere anche il più impavido degli agenti. ........ -------------------- ![]() ![]() |
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5 Nov 2005, 04:35
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#4
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Gruppo: Founder Messaggi: 8.852 Iscritto il: 1 November 03 Da: La Stanza Utente Nr.: 270 The Liver BGE Ico Playing Skyrim SO WinXP |
Percorrendo il corridoio lucido di lastre di marmo, giunse infine di fronte alla porta numero 43.
L'acciaio che lo separava dall'ambiente successivo distorceva i suoi lineamenti mentre scorreva rientrando dentro il muro per consentirgli il passaggio. Con un ultimo sbuffo la porta sparì completamente dalla sua vista, ma questo non gli impedì di notare per una frazione di secondo riflessa la sua stessa espressione stupita allo scorgere chi lo aspettava subito dopo. "...E chi lo avrebbe mai detto?", pensò. Nonostante il capo per anni si fosse vantato del suo innato odio per quei computer travestiti, si era infine lasciato andare ed aveva assunto una PSX-3000, una cyber-segretaria! Alan/Beren si avvicinò incuriosito, d'altra parte il costo proibitivo di quelle quasi-macchine non gli aveva permesso di vederne molte prima d'ora; ad ogni modo il cyborg lo anticipò, voltandosi verso di lui e salutandolo come se fosse passato di lì il giorno prima: "Salve Beren, il capo ti sta aspettando? Non mi risulta tu sia nella sua lista degli appuntamenti odierni..." Ma Beren non l'ascoltava, ipnotizzato dalle strane espressioni che la faccia robotica assumeva durante il dialogo; immaginava tiranti e pistoni contrarsi dietro quel sottile strato di neo-pelle che l'androide aveva al posto dell'epidermide... Scuotendosi distolse lo sguardo dal suo volto e con un impeto di confidenza le chiese: "Come ti chiami?" "Lollypop" rispose la cy-segretaria, forse avvezza all'imbarazzo da essa stessa suscitato... -------------------- |
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14 Nov 2005, 02:55
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#5
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Gruppo: Gamer Messaggi: 258 Iscritto il: 23 February 05 Da: Milano Utente Nr.: 1.668 The Left Arm BGE GK1+2 Playing Emily Enough SO WinXP OGI Supporter |
A questo punto intervenne May, che ormai era abituato alla presenza di Lollypop "Buongiorno Lollypop, sono certo il capo ci stia aspettando, ci ha fatto chiamare lui. Forse non risulta nella lista degli appuntamente perchè si tratta di una convocazione urgente."
e aggiunse "Vorresti dirgli cortesemente che siamo arrivati?" Lollypop annuì sorridendo e si portò la mano tra i capelli, appena al di sopra dell'orecchio destro, per attivare l'interfono: "Scusi Mr. Kant. Sono arrivati gli agenti May e Beren. " dopo un breve bzzzz si sentì la voce del grande capo "Si, grazie Lollypop, li stavo aspettando. Li faccia accomodare subito nel mio ufficio". Lollypop si avvicinò ad una parete dell'ufficio e pronunciò una frase incompresibile. Un pezzo di parete scomparve all'improvviso, rivelando una porta, nella quale lei entrò seguita da loro due. Si ritrovarono cosi' di fronte al temibile Kant che, mentre Lollypop si ritirava nel suo ufficio, fece loro segno di accomodarsi sulle due poltrone di fronte alla sua scrivania. "Allora, sarete curiosi di sapere perchè vi ho convocati" I due annuirono. "Bene, ci sono alcune faccende da chiarire il prima possibile. La prima: mi è giunta notizia che ci sarebbe una "talpa" all'interno della nostra organizzazione. Voglio che scopriate chi è. Non ho indizi da fornirvi, ma mi hanno riferito che che c'è stata una riunione segreta, da qualche parte in centro Italia, talmente segreta che l'hanno tenuta, pare, in una specie di casolare in mezzo al nulla. Pare che tra i presenti comparissero anche due tra i nostri presunti peggiori nemici: un tale soprannominato "La Mummia", sotto il cui nome temiamo si possa celare il temibile The Ancient One, e un altro tizio, soprannominato "L'Uomo Pollo", che secondo noi è l'agente Inskin sotto copertura. Voglio che accertiate le vere identità su questi due personaggi, perchè, se sono chi penso io, se erano presenti a quella riunione vuol dire che si tratta di certo di un grosso affare. Inoltre, voglio sapere i nomi e le identità di tutti quelli che c'erano e cosa si sono detti." Fece una breve pausa e riprese: "Poi, altra cosa: pare che ci sia qualcosa di tremendo che sta ribollendo nei bassifondi, mi dicono che è un affare collegato a quella tizia... come si chiamava... beren te la ricordi? quella tizia che si spacciava per barman per nascondere traffici ben piu' loschi..." Beren ebbe un tuffo al cuore... "Vabbeh, insomma, quella tizia. Voglio che vi rechiate nei bassifondi e scopriate cosa stanno architettando e chi è coinvolto nella faccenda" Detto questo, premette l'interfono sulla scrivania "Lollypop, puoi venire?". Lollypop entrò nella stanza e rimase in piedi, di fianco a Beren e May seduti, in attesa di ordini. Kant, indicandola agli altri due, disse "Bene, signori, Lollypop conosce molto bene i bassifondi, vi farà da guida. Ora potete andare." E mentre il terzetto stava uscendo, aggiunse: "Mi aspetto dei risultati da voi. Non deludetemi"... -------------------- ![]() ![]() |
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18 Nov 2005, 12:31
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#6
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Gruppo: Founder Messaggi: 11.594 Iscritto il: 11 July 03 Da: Dor Firn-i-Guinar Utente Nr.: 27 The Political Scientist BGE The Secret of Monkey Island Playing Keyboard Music 5 SO Mac OS |
Uscendo, attraversarono un corridoio con ampie vetrate.
Il tramonto rivelò ad Alan la malinconica bellezza di quel paesaggio. Era talmente rapito dai suoi ricordi che non l'aveva notato, prima. Perdersi in orizzonti come quello era uno dei suoi passatempi preferiti. Lollypop interruppe il suo naufragio. "Non c'è tempo da perdere. La navetta per i bassifondi sta già aspettando." Alan non si stupì. Kant era un tipo di poche parole e dannatamente concreto. May era completamente immerso nell'ammirazione della perfezione tecnologica della OGI. Era un esperto informatico, ma molte cose non l'aveva mai viste. "Siamo pronti", disse Alan, scambiando uno sguardo d'intesa con May. Il viaggio fu silenzioso, come sospeso nel nulla. Nessun'altra navetta o aerotaxi. Solo il bellissimo paesaggio filtrato dagli oblò blu. Blue Steel... pensò Alan. Due minuti dopo i bassifondi erano davanti ai loro sguardi. ![]() Ad Alan sembrò di vedere un bagliore negli occhi di Lollypop. Ma non era un cyborg?, pensò. -------------------- «L'anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso».
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20 Nov 2005, 16:36
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#7
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Gruppo: Founder Messaggi: 3.206 Iscritto il: 28 September 03 Da: Melée Island Utente Nr.: 181 the enchantress BGE the secret of monkey island Playing pic a pix giganti su conceptispuzzles.com beneath a steel sky the longest journey SO WinXP |
"prego, da questa parte"
la voce di lollypop strappò beren e may dai loro pensieri. la cybersegretaria stava indicando loro un corridoio dalle parete metalliche alla cui fine si vedeva l'atrio della stazione dei bassifondi. si incamminarono seguendo lollypop. i loro passi echeggiavano con un suono sinistro mentre lolly sembrava scivolasse su pattini d'aria. ogni suo movimento era assolutamente silenzioso. arrivati a metà del corridoio, lollypop si fermò all'improvviso. manovrò un pannello sulla parete sinistra e subito si aprì una porta a tenuta stagna. il locale aveva tutta l'aria di un bagno pubblico. "scusate ragazzi, ma devo rifarmi il trucco, prima di uscire lì fuori. volete scusarmi per pochi secondi?" "rifarti il cosa???" may non riuscì a fermare il commento incredulo. "un cyborg che si rifà il trucco? ma dove si è mai visto?" continuò dentro di sè. lolly si girò e li guardò sfoderando un sorriso severo "sarò anche una console, ma ciò non toglie nulla alla mia femminilità ed in quanto essere senziente femminile ho diritto a rifarmi il trucco almeno cinque volte al giorno, secondo l'articolo 46 comma 3 ter del "contratto collettivo pangalattico del lavoro per cyborg, automi e altri organismi cibernetici". ne vogliamo fare una questione sindacale?" may e alan rimasero senza parole. dopo pochi secondi beren stava cominciando ad aprire la bocca per parlare - ma senza sapere bene nemmeno lui cosa - quando lollipop continuò con un tono più dolce: "su, ragazzi, ci vorranno solo un paio di minuti. fate i bravi ed aspettatemi qui" e concluse la frase con un sorriso disarmante. senza aspettare la loro risposta, lollipop entro nel bagno, portò la mano alla bocca e lanciò loro un bacio, mentre la porta automatica si chiudeva. all'interno del bagno lollypop prese il suo rossetto autoestraente dalla borsetta. era blu come tutto il tono del suo makeup. appena il lipstick si appoggiò alle labbra, nelll'orecchio interno di lollypop si attivò il comunicatore ad onde subatomiche. "stiamo arrivando, gov." la voce dall'altra parte era calma e profonda: "tutto bene lolly?" "il grande capo ha mandato due nuovi. mayday e il camionista, si chiamano" "il camionista? ... ah adesso ci sono. alan." pronunciando la parola alan la voce dentro l'orecchio di lollypop ebbe un vago tremore. ma subito continuò: "kantuccio vuol fare sul serio, questa volta. bene. avrà pane per i suoi denti." e scoppiò in una risata. "li porto al locale o hai altri piani, gov?" "no, tesoro, portali pure al locale. troveranno ad accoglierli qualcuno che sa il fatto suo. la chiamo subito." poi continuò con un tono affettuoso : "lolly, mi raccomando, fai molta attenzione, lo sai che sei la risorsa più preziosa che ho, vero?" "non preoccuparti ela, se me la dovessi vedere brutta c'è sempre il piano zeta." "beh adesso ... il piano zeta lasciamolo veramente come l'ultima via. se senti puzza di problemi, dammi il segnale e mando il braccio sinistro. sai quanto può essere utile in certi momenti, no?" lolly sorrise, pensando all'ultima volta che l'aveva vista in azione : "una vera furia felina! d'accordo gov. adesso vado che mi stanno aspettando." staccò il rossetto dalle labbra e ogni rumore nel suo orecchio interno sparì. si sistemò i capelli e uscì dal bagno. "vi siete annoiati?" esordì sorridendo. "no, abbiamo fatto due chiacchiere sui vecchi tempi." disse serio beren. "bene, ottimo passatempo! seguitemi, ora." senza aspettare risposta, lollypop procedette a passo sostenuto verso la fine del corridoio. il suo passo era sempre silenzioso ma si sentiva un suono di sottofondo, una sorta di musichetta infantile, come se lollypop stesse fischiettando.
Files allegati
-------------------- I know I shouldn't have anything to do with you, but there's something about your weakness and ineptitude that I find infectious. e.m.
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3 Mar 2006, 22:53
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#8
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Gruppo: Gamer Messaggi: 258 Iscritto il: 23 February 05 Da: Milano Utente Nr.: 1.668 The Left Arm BGE GK1+2 Playing Emily Enough SO WinXP OGI Supporter |
Mentre stavano accingendosi a seguire Lollypop, improvvisamente il bio-nano-cell che May si era fatto installare, nessuno sa dove, dal suo biotecnichirugo di fiducia iniziò a squillare.
Sia Beren che May si bloccarono all'istante, raggelati, nell'udire la suoneria: Era la canzone "Big Boss Man" del grande Elvis, e questo significava che il Sommo Kant stava chiamando! [attachment=1552:attachment] May si affretto' a rispondere, non senza prima aver digitato l'apposita funzione "conferenza", in modo da includere anche il bio-nano-cell di Beren affinchè potessero entrambi partecipare alla conversazione. Cercando di frenare l'ansia che lo stava prendendo, ché quando il big boss chiamava non erano mai buone nuove, rispose "May a rapporto, capo". La voce alquanto irritata Kant ruggi' un "Mphhf, si vabbe' lasciamo perdere i convenevoli e veniamo al sodo: sta succedendo qualcosa di grosso qui alla OGI. Dovete tornare immediatamente in sede". Già presagendo il peggio, May esclamò, sforzandosi di mantenere la calma "Ma come tornare??!! Siamo quasi arrivati nei bassifondi! Credevo che rintracciare elaine fosse di assoluta priorità..." Il disappunto trasparì chiaramente nella voce di Kant "Qui le priorità le decido io. E poi, la tizia in questione, elaine, si trova gia' qui da noi, sgrunt. Non so come, ma lo scoprirò, incredibilmente LEI è già al corrente della notizia, sgrunt". e proseguì con maggior disappunto "Ho bisogno di voi qui, ci sono grosse novità" A quel punto, non riuscendo a nascondere l'agitazione, Beren intervenì "Grosse novità?? Quanto grosse?". ricevendo come risposta "Ma porc... la volete smettere di fare domande?? Per farla breve: pare che OGI abbia concluso una sorta di accordo con quelli di IAGTG" . Beren e May si guardarono esterrefatti. IAGTG stava, ufficialmente, per "Italian Adventures Game Translators Group" e, quindi, appariva come un'anonima società che si occupava di traduzioni; Ma la sigla, in realtà, significava "Investigazioni Avanzate Giornaliere Terrificanti e Gonorroiche" e, sotto le sue innocenti spoglie, si celava una temibile organizzazione. Inoltre, era anche la "casa madre" dalla quale era nato il GTO, come "costola autonoma", che aveva posto le sue basi direttamente nel cuore di OGI. GTO era l'innocente sigla di Gruppo di Traduzioni di OGI, ma anch'essa nascondeva un'organizzazione ben più temibile, dato che il vero significato era "Gruppo Trafficanti Organizzati". Nessuno sapeva esattamente di cosa si occupassero gli agenti IAGTG e GTO, le loro missioni erano segrete, ma tutti ne avevano timore, specialmente dopo aver orecchiato le tremende storie che si narravano in ogni angolo della rete. Riprendendosi dallo stupore, Beren chiese, con voce flebile "Che tipo di accordo?" Kant rispose, sempre più irritato "In sostanza il loro ufficio Relazioni Pubbliche, cammuffato, come anche il nostro, sotto il nome di "Forum", si è già trasferito qui da noi, confluendo in quello del GTO. E, quindi, anche parte della loro sezione Traduzioni. Non so ancora che sviluppi futuri ci saranno, so solo che già ora, mentre vi sto parlando, i loro PR e Traduttori stanno scorrazzando qui da noi!". "Anche la tizia con cui dovete parlare è qui e, come se non bastasse, si è data da fare per organizzare un party di benvenuto, che si sta svolgendo proprio in questo istante, in giro per i nostri uffici! Dovete rientrare, dobbiamo fare il punto della situazione e capire come muoverci. Se vi sbrigate forse riuscite anche a beccare la tizia al party. E ora basta domande: muovete le chiappe" sbottò Kant, interrompendo la comunicazione. Ancora frastornati, Beren e May si fissarono qualche istante, poi, ricordandosi di Lollypop, fecero per chiamarla, ma si accorsero che era misteriosamente scomparsa. "E ora, che si fa?" chiese May, un tantino angosciato. "E che vuoi fare? Muoviamo le chiappe e torniamo in sede piu' in fretta possibile!" rispose Beren, con tono seccato. Era così eccitato all'idea di farsi un giro nei bassifondi, dopo così tanto tempo, ed ora invece gli toccava rinunciare a quel piacere, che già si era pregustato. "Sì, ma quella cyber-segretaria del piffero si è volatilizzata, mollandoci qui come due fessi, sgrunt. Scommetto che, oltre a batterci sul tempo, è riuscita anche a prendere l'ultima navetta disponibile" imprecò May. "Beh, lo scopriremo presto" disse Beren, incamminadosi a passo sostenuto verso l'aereostazione, seguito da May, "Mal che vada, prenderemo un taxi". May, guardandolo in tralice, mormorò "Seeee un taxi a quest'ora...", subito ripreso da Beren "Non fare il gufo e allunga il passo". E si avviarono entrambi nella direzione da cui erano venuti....................................... -------------------- ![]() ![]() |
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8 Apr 2006, 23:18
Messaggio
#9
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Gruppo: Founder Messaggi: 8.852 Iscritto il: 1 November 03 Da: La Stanza Utente Nr.: 270 The Liver BGE Ico Playing Skyrim SO WinXP |
I dubbi di May si rivelarono fondati: di navette per tornare "verso casa" non ce n'erano neanche a pagare oro, ed il buio invadeva sempre più le strade di questa terra di nessuno fra la vita al neon della città ed i bassifondi.
May e Beren sapevano di doversi sbrigare, qui al limitare del territorio della Gov. si possono fare veramente brutti incontri... Affrettarono ancora di più il passo quando due sagome scure emersero da un fumoso vicolo dietro una tavola calda vuota, e la camminata si trasformò in corsa quando le ombre iniziarono a scorgersi sempre più frequenti e spavalde dietro finestre e cassonetti. Improvvisamente si sentivano braccati, e mentre affannosamente cercavano nei loro ricordi di questi luoghi una via di fuga, quasi contemporaneamente si ricordarono dell'Off Topic, l'ascensore verso la città che era stato costruito molti anni prima, quando c'era ancora qualcuno che si illudeva di poter risanare i Bassifondi... Beren scorse tra l'immondizia quello che poteva essere stato un cartello di indicazioni, e tirando May per un braccio si infilò in una piccola traversa della strada principale correndo a più non posso, tanto che quasi non si accorsero del gruppo di barboni che da sotto alcuni cartoni gli urlava qualcosa di incomprensibile; troppo tardi, troppa fretta, per fermarsi a chiedere che cosa volessero... ...ed infine eccolo, l'Off topic era finalmente di fronte a loro, e pur di corsa esitarono nel guardarlo, un'oscura, esile colonna che si inerpicava verso il buio, verso la città. L'entrata dell'ascensore era circondata da casse e rifiuti, ed i due si guardarono dubbiosi, domandandosi silenziosamente quanto tempo fosse passato dall'ultima volta in cui qualcuno poteva aver messo piede lì dentro. "50 anni...nessuno era più venuto qui da quasi 50 anni...a nessuno qui interessa la città alta, era questo che i costruttori di questo aggeggio non avevano capito..." Si girarono di scatto, e pronti a saltare contro il nuovo arrivato per disarmarlo, ma questo non fece una mossa, non ebbe neanche un fremito...rimase immobile, appoggiato al suo bastone, nella zona d'ombra fra la fioca luce di due lampioni; poi, infilandosi un paio d'occhiali, fece un passo in avanti e le sue protesi oculari cybernetiche, pur nascoste dietro un paio di lenti scure, rilucerono la poca luce che veniva dall'alto... "Sono Mike, Mike Campovecchio, e sono il guardiano di questa ferraglia, l' "Off Topic Mod. 19.7.8" sin dal giorno della sua inaugurazione, tanto che ormai chi mi conosce ed è ancora vivo, mi chiama mikeoldfield1978..."
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1 Jul 2006, 21:47
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#10
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Gruppo: Gamer Messaggi: 130 Iscritto il: 23 April 06 Da: Ortovero Utente Nr.: 2.879 kung-fu fighting black mage BGE Final Fantasy IX, Taiko no Tatsujin Playing Fable: the lost chapters SO WinXP |
Beren e May osservarono il vecchio, poi si guardarono l'un l'altro con aria interrogativa.
Alla fine si decise May a parlare: "Ma siamo sicuri che questo coso funzioni ancora? Sa, non sarebbe bello se precipitasse... soprattutto con noi dentro. E intendo che non sarebbe bello per lei..." Al che il vecchio scostò l'impermeabile sul lato destro, lasciando intravedere ai due una vecchia pistola ad aghi, che riluceva debolmente alla luce del neon all'interno dell'Off Topic. Era vecchia, e lo si vedeva dalle varie macchia di ruggine (o sangue) che la ricoprivano, ma gli aghi emettevano ancora il loro tipico bagliore viola, il che significava che l'arma era ancora terribilmente, pericolosamente funzionante."Ma non farmi ridere..." disse il vecchio. Beren lo guardò incredulo: "Ma quelle sono state vietate dalla Convenzione Internazionale circa 20 anni fa!" Il vecchio si limitò a sorridere. "Allora, lo volete fare un giro o no?" I due guardarono ancora una volta la struttura malandata e sospirarono. "Beh, non abbiamo altre alternative..." disse Beren. Entrarono all'interno dell'ascensore. L'odore, o meglio, la puzza era molto intensa, come di vecchio e putrido. May fece una smorfia. "Spero solo che sia veloce..." Il vecchio da fuori azionò una leva, e si accesero i motori; poi un'altra e si chiusero le porte. "Buon viaggio!" urlò loro Mike da fuori, poi emise una risata decisamente lugubre, che non contribuì certo a rasserenare Beren e May. Dopo qualche secondo l'Off Topic cominciò la sua salita. Dopo circa un minuto erano a metà del percorso. I due all'interno della cabina ora si guardavano: Beren con aria rilassata, May vistosamente nervoso. Beren pensò di rassicurarlo: "Hai visto? sta andando tutto alla perfez...". La sua frase fu interrotta da un brusco sobbalzo dell'ascensore, che salì ancora qualche metro a singhiozzo poi si fermò. May guardava Beren come a voler dire: Le ultime parole famose... -------------------- |
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2 Jul 2006, 09:14
Messaggio
#11
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Gruppo: Founder Messaggi: 1.126 Iscritto il: 3 August 05 Da: Isola di Melée Utente Nr.: 1.789 Le sauveur méconnu des Caraïbes BGE Monkey Island 2 SO Linux |
CITAZIONE La sua frase fu interrotta da un brusco sobbalzo dell'ascensore, che salì ancora qualche metro a singhiozzo poi si fermò. May guardava Beren come a voler dire: Le ultime parole famose... Entrambi guardarono il display di quell'atavico aggeggio. Nonostante qualche pixel in acido ed una vistosa crepa sul vetro dello schermo (che faceva pensare che qualcuno prima di loro se la fosse presa con quella sottospecie di ascensore) i due potevano ancora riuscire a leggere che il trabiccolo si era fermato all'altezza della zona "Sala Giochi". Sfortunatamente, il maliardo ed il camionista sapevano che sotto quel nome apparentemente innocuo si celava il luogo sede della peggiore feccia del forum: i soldati mercenari dello smembrato esercito di Gunbound. Questa gloriosa armata, un tempo guidata dal temerario generale Biagetti, si era trovata a fronteggiare una lotta intestina per stabilire chi veramente fra di loro meritasse di essere il capo. Guidati dal tenente Crodino, nell'anno 1C24S uno sparuto manipolo di temerari si era intrufolato nel network di Skype, interrompendo tutte le comunicazioni. A quel punto, bastò utilizzare qualche fake ed un paio di aimbot per corrompere l'avatar del generale Biagetti e privarlo di qualsiasi potere. Questa azione, portata avanti con l'intento di rendere ancora più forte ed invincibile l'armata Gunbound fu, loro malgrado, la causa della loro rovina. Senza un leader che potesse guidarli, i Gunbounders cominciarono ad andare allo sbando, fino a quando due hacker (i cui nomi in codice erano theskater91 e Cr4zYr1d3r) diffusero il virus K all'interno delle room dei soldati. I pochi sopravvissuti raccontano ancora di raccapriccianti scene di delirio collettivo, culminate nella bestemmia del maggiore Inio e nel banning a vita dell'armata. Da allora, i reduci sopravvivono ancora all'interno dell'area Sala Giochi, un ghetto che il governo del forum creò nel 1B6E per arginare e controllare quelli che il governo stesso reputava "soggetti pericolosi" ai sensi dell'art. 563-th del codice di disciplina per la pacifica convivenza fra i popoli (una volta conosciuto con l'arcaico nome di "netiquette"). Ed era proprio li, tra quella marciumaglia, che Beren e May stavano rischiando di finire. Mentre May continuava, ormai disperatamente, ad armeggiare con il dispositivo di risalita dell'off-topic, un cupo rumore di sottofondo fece tremare le pareti di metallo. Beren si affaccio dal finestrino, e potè scorgere la sagoma di un oggetto volante in avvicinamento. Quando iniziò a distinguerne i contorni, Beren non potè credere ai suoi occhi: "May", si rivolse al suo compagno che nel frattempo continuava a premere pulsanti in una sequenza apparentemente casuale: "May", continuò a bassa voce Beren senza ottenere una risposta: "MAY CAZZO!!!" disse infine, cercando di sopraffare il rumore dell'oggetto volante, che nel frattempo si era fatto assordante. "Cosa c'é?! Cosa vuoi?! Non vedi cosa sto facendo?!" disse May piuttosto scocciato, continuando a premere la console dell'off-topic. "May... Stavolta siamo proprio nella merda" concluse Beren, che nel frattempo guardava attonito l'aeronave che gli si era palesata di fronte. Altro che aeronave. Si trattava di un vascello pirata... Fino ad allora Beren era convinto che i pirati fossero una leggenda metropolitana, un parto dell'antica cultura pre-informatica che aveva posto le basi per la loro cività. Ricordava ancora quelle favole che gli raccontava il suo trisavolo quando era ancora bambino: i personal computer, i videogame, lo spam e tante altre storie di una società arcaica che il ragazzino faceva fatica addirittura ad immaginare. Ma in quel momento, nulla poteva sembrare più spaventosamente reale di quell'enorme vascello battente bandiera panamense... Ad un tratto, dalla prua della nave fuoriuscì un enorme proboscide di metallo che cominciò a dirigersi verso l'off-topic. Passarono soltanto pochi secondi, e il tubolare di lega metallica si era già calamitato all'ascensore. Ancora qualche istante, ed un laser si era fatto strada tra la lamiera, aprendo un imboccatura nella quale Beren e May vennero risucchiati. I due urlarono con tutto il fiato che avevano in corpo, mentre venivano trasportati a grande velocità all'interno di un tubo talmente stretto da far mancare l'aria. Man mano che lo attraversavano, questa specie di intestino meccanico diveniva sempre più buio, sempre più stretto... Persero conoscenza. E si risvegliarono all'interno di una stanza buia, che dava su di un corridoio illuminato con dei neon. Per il momento, potevano solo immaginarselo quel corridoio, visto che riuscivano a malapena a distinguere i colori e qualche sagoma sfuocata. Stavano recuperando i sensi, quando tra le luci del corridoio intravidero un uomo che si stava avvicinando verso di loro. Probabilmente dovevano essere ancora storditi, perchè quella sagoma tutto d'un tratto li aveva raggiunti e si era posta di fronte ai loro corpi, ancora sdraiati a terra. Sembrava un gigante, visto da laggiù, con i suoi stivaloni neri e l'impermeabile rosso. Tese la mano e li aiutò a rialzarzi. Da dietro una folta barba il gigante disse: "Benvenuti sulla mia nave. Sono il comandante LeChuck, e voi siete miei prigionieri". Fecero in tempo a sentire pronunciare queste parole che da una direzione imprecisata sopraggiunse un colpo sulle loro teste. Fu di nuovo il buio... Ciò che riuscirono a percepire prima del loro risveglio fu un misto di sogni e voci a tratti che dicevano: "Avete prelevato il campione di epidermide?", "Analisi ipotermoassiale completata in quattro secondi", "Identità subliminali verificate". E ancora quella faccia barbuta che gli si parava di fronte dicendo "Signori, a quanto pare abbiamo preso degli Oldgamer"... Si risvegliarono, finalmente. Non erano più nel posto di prima. Tutt'altro. Adesso, si trovavano sdraiati su di una comoda poltra idrotermomassaggiante, al cospetto di un'enorme cesto di frutta tropicale e di una bottiglia la cui etichetta recitava: "Grog dei Caraibi. Tenere lontano dalla portata dei bambini". Incredibile. Il grog era una bevanda che ormai non producevano più da qualche centinaio di anni. Era stata vietata dopo la rivolta dei nostalgici del 1B4S, quei pazzi che ancora credevano che esistesse in circolazione una copia di "Monkey Island 2". Dove si trovavano? "May, tutto ok?" disse Beren rivolto al suo compagno. May annuì, lanciando un'occhiata sul cesto di frutta come a voler dire "Hai visto dove siamo capitati?". Stettero in silenzio ancora qualche minuto, godendosi il tepore della poltrona idrotermomassaggiante, fino a che un segnale acustico annunciò l'apertura della porta della stanza in cui erano stati felicemente relegati. Di nuovo l'uomo con la barba, gli stivali e l'impermeabile, che senza alcun preambolo si posizionò al centro della stanza, prese un paio di frutti dalla cesta, li lanciò al volo ai due agenti, poi prese un bicchiere e cominciò a versarsi del grog dicendo: "e così Beren e May siete rimasti incastrati nell'off-Topic. Ma nessuno vi ha detto che quel rottame non funzionava da quasi cinquant'anni?". "Come fa a conoscere..." Beren non fece in tempo a pronunciare queste parole che il pirata seguitò: "... i vostri nomi? Beh, diciamo che li so e basta, ok?! E diciamo anche che so anche un paio di cosine sul vostro conto, del tipo che Kant vi ha mandato in missione per scovare qualche OGIGirl...". Sempre più stupito, Beren chiese "OGIGirl?! Ma noi eravamo andati...". Ed anche stavolta venne interrotto "Si lo so. Eravate sulle tracce di una presunta talpa, ma poi Kant vi ha telefonato e vi ha detto di tornare indietro. Ma non vi siete chiesti come mai? Voglio dire, siete proprio sicuri che la persona che vi ha chiamato sul bio-nano-cell di May fosse VERAMENTE il vostro capo?". "Brutto bast.." May scattò dalla sedia nel tentativo di acciuffare il pirata, senza sapere che nella poltrona idrotermomassaggiante era stato installato un dispositivo elettrostatico che all'istante lo tramortì per l'ennesima volta. Beren rimase quindi da solo a parlare con il suo interlocutore che gli disse: "Di al tuo amico di stare calmo. Se l'ho fatto é stato solo per il vostro bene. Purtroppo, il vostro capo si fida troppo dei suoi collaboratori. Anzi, per meglio dire delle sue collaboratrici. E non ha ancora capito che la congiura che stanno macchinando nei suoi confronti é ormai prossima alla conclusione". "OGIGirl, congiura. Comincio a non capirci più niente..." disse Beren. "Ovviamente" proseguì LeChuck (o almeno così aveva detto di chiamarsi prima di rifilargli quella botta in testa): "Le OGIGirl sono il lato oscuro di OGI, la setta che nell'ombra trama per sovvertire il potere e per trasformare la vostra organizzazione in un salotto di chiacchiere e amenità. Dovete fermarle, prima che loro fermino voi". Beren era sempre più perplesso "Ma fermare chi?! E poi come fai a sapere di noi e della nostra organizzazione?". Questa domanda pare non fosse piaciuta molto al pirata, che cambiando espressione ed assumendo un tono malinconico disse: "Beh, caro il mio Beren. Hai mai sentito parlare di "colui che doveva arrivare"?". "Si" disse Beren: "Tutti sanno che nel manifesto della nostra organizzazione, al punto 3 é previsto l'arrivo di una persona che cambierà le sorti del forum, ma non capisco come tu possa entrarci in questa storia". L'espressione di LeChuck cambiò: "Colui che doveva arrivare sono io. Ero io la persona destinata ad essere il legittimo governatore del forum, colui che avrebbe dato finalmente una svolta a questa accozzaglia di avatar. Poi... Poi sucesse quello che é successo e...". La frase venne interrotta da una voce metallica, che dall'altoparlante della stanza disse: "Comandante LeChuck, siamo giunti a destinazione". "Bene, prepararsi ad ormeggiare. Scortate i prigionieri e chiamate due portantini" disse con tono risoluto LeChuck. Due loschi figuri con una barella caricarono May, mentre altri due loro degni colleghi presero Beren per le spalle scortandolo verso la porta. LeChuck rimase fermo nella sua posizione, sorseggiando il grog che era rimasto nel suo bicchiere. Fece un cenno con una mano per fermare i suoi scagnozzi, si fermò di fronte a Beren e disse "Non c'é più tempo per scherzare! Verrete lasciati di fronte alla sede di OGI. Trovate Kant e ditegli che la donnola addormentata si sta risvegliando dal suo sonno blu". Un rapido movimento della testa bastò alla sua ciurma per capire che dovevano proseguire. Il portello della nave si aprì, e Beren venne lasciato a terra, vicino al suo amico May ancora tramortito... -------------------- Che strano; ho sempre pensato che il proprietario dello Scumm Bar fosse un tizio di nome "Ron" ![]() |
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7 Jul 2006, 22:08
Messaggio
#12
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Gruppo: Gamer Messaggi: 157 Iscritto il: 22 January 04 Da: Da uno dei Sette Mari. Utente Nr.: 916 The CowBoy BGE Last Ninja 1 & 2 (C64) Command & Conquer (PC) Final Fantasy VIII (PS1) Playing God Of War II (PS2) ICO (PS2) Star Wars Racer (PC) SO WinXP |
Davanti alla soglia di OGI, li attendeva un tipo alquanto strano: con un vestito che ricordava molto abiti dell'era pre-industrinformatica, tipo un cappello a tesa larga in testa (dei pantaloni lunghi sfrangiati! e una camicia!) con in mano uno strumento che avevano visto solo sui video-libri, quando leggevano le favole, chiamato chitarra,che a quanto sembra doveva produrre suoni, e se usato correttamente, ci si poteva fare dell'ottima musica.Lo stano tipo li squadrò da capo a piedi, poi fece un sorriso a 104 denti ed esclamò: <<Camionista!Maliardo! Che piacere vedervi!Venite! Non pensavo più di vedervi!Qual buon vento vi porta qui???
Ma che succede a May? Sembra nn stia bene...>> Tirò fuori di tasca un qualcosa che Beren non riuscì a vedere e lo avvicinò a May...Una piccola luce blu seguita da una scarica fecero risvegliare il malcapitato, che sbigottito si guardò intorno. <<Bene, potete andare voi!>> disse il tipo agli scagnozzi del pirata <<Adesso ci penso io a loro, portate i miei saluti a LeChuck! Un giorno o l'altro, forse, ci salirò di persona su quel vascello, per salutarlo!>> Attese di rimanere solo con May e Beren, quindi disse:<<Eccoci qui, ne è passato di tempo vero?? E scommetto che non vi ricordate neppure più chi sono>> e con un sorriso li invitò a seguirli.<<Dai, che vi porto a fare un giro, così magari vi torna la memoria>>.Aprì Le porte di OGI, dalle quali arrivarono suoni festosi e risate allegre, quindi entrò facendo strada. <<Beren?? Io lì non ci entro, cosa dobbiamo fare?? CHE CI FACCIAMO QUI!!!!!>> con pronta risposta Beren gli disse <<Dobbiamo risolvere un casino così che nasca il nuovo OGI, ma forse è meglio che ti spieghi strada facendo...>> Seguirono lo strano tizio per qualche passo, poi lui si voltò con un'espressione strana negli occhi e disse: <<Cazzo, come fate a ricordarvi di me se nn vi dico chi sono? Ma dove ho la testa? Eh, il buon vecchio Toscy perde la memoria>> e tendedogli la mano <<Ragazzi io sono Max 'Toscyro' Khan, nome in codice Toscy, meglio conosciuto come il 'Cowboy'.>> I due guardarono la mano tesa quindi guardarono il buon Toscy che la ritrasse dicendo:<<Ah già, dimentico sempre che non si usa più stringere la mano>> Prontamente i due salutarono calorosamente alla 'vecchia maniera' e una leggera lacrima di gioia solcò la guancia di Toscy. <<Adesso vi porterò in una stanza e vi farò aspettare un attimo, io devo sistemare 2 cose e arrivo>> Passarono davanti a tante porte chiuse, dove giungevano i rumori più strani e le voci più inquietanti.Poi si fermarono davanti a una porta.C'era scritto in colori sfavillanti: SALA GIOCHI.Videro Toscy avvicinare la mano al muro e videro sempre sul muro, formarsi una piccola tastiera.Toscy digitò qualcosa, e dopo pochi istanti la porta cominciò ad aprirsi, scivolando di lato. Uno sfavillìo multicolore colpì gli occhi di Beren e May mostrando a loro l'anima della sala giochi.Una piccola saletta colorata, con delle poltroncine e qualche tavolino colorati anch'essi, dove sedevano alcune persone che chiaccheravano.Toscy disse a Beren e May di aspettarlo lì, sarebbe arrivato subito.E lo videro sparire dentro una porta, di cui non avevano fatto caso quando erano entrati.Però a guardare bene, di porte ce n'erano diverse, ognuna con su scritto qualcosa.Beren e May si sedettero, quindi May venne informato su ciò che era successo poco prima, mentre era svenuto.Ogni tanto dalle porte uscivano le persone più strane che avessero mai visto. Un tipo vestito solo con un perizoma e con in mano una grossa spada.Videro dei tizi vestiti di nero che portavano fuori una cassa da morto(!!!).Passò Via un gruppo di gente vestita con maglietta, pantaloncini corti e scarpette sportive.Un tizio strano, vestito da teletubbis, uscì da una porta e lo videro prendere a pugni un'altra nel tentativo di entrare.Videro un'altro tizio vestito con qualcosa che non avevano mai visto, cavalcare un animale a 4 zampe, stracarico di ogni sorta di oggetti.Videro anche passare un tipo che continuava a fare domande a tutti, e ... quando stava x avvicinarsi a loro, si aprì la porta da dove era entrato il Toscy, e ne uscì una persona totalmente diversa. Portava una maglietta nera con un disegno stranissimo: un tizio con un paracadute che cadeva con le chiappe su di un cactus.E portava dei pantaloni che avevano come minimo una dozzina di tasche e portava in spalla una sorta di zaino.Lo riconobbero giusto dal viso.Era ancora il Toscy.<<Scusate il ritardo, ma dovevo cambiare il mio abito folkloristico>> disse sempre sorridendo.Aveva un'aria più che strana ,ma ispirava fiducia, quasi come un 'santo'.<<forza, che adesso vi porto io dove di dovere!!>> e aprì una porta.Mentre entravano Beren lesse: Narrativa interattiva e giochi di ruolo.Entrarono in un lungo corridoio, dove stavolta le porte erano tutte aperte.Passarono davanti a diverse stanze tutte piene di gente vestita nei modi più strani e mentre Beren e May guardavano incuriositi il Toscy gli spiegava dettagliatamente cosa si stava svolgendo in ogni stanza. Arrivarono davanti a una porta, in fondo al corridoio.Qui il Toscy si fece più guardingo, come se qualcuno lo stesse spiando, quindi cominciò a frugare nelle sue tasche finchè imprecando non si voltò e disse: qualcuno m'ha rubato la chiave.E adesso io come vi faccio entrare? poi gli s'illuminò il volto. Guardò nello zaino che aveva in spalla e tirò fuori qualcosa di DAVVERO arcaico.Era un pezzo quasi unico e introvabile, un gioeillo dell'era informatica/primordiale.Era una sorta di tastiera, la cui scritta comprensibile era una targhetta con su scritto 'Commodore64'.Gliela porse a Beren.TU puoi trovare la chiave con questa.Quindi attacco un cavo dalla tastiera a un qualcosa nel muro e disse:<<La chiave sta in quello che scriverai tu>>. Attimi interminabili, come sospesi nel tempo...Poi Beren scrisse una parola di cui non conosceva il significato: RECENSIONI.LA porta si aprì.Toscy raggiante li guardò e disse! Complimenti, adesso potete entrare.Non appena Beren e May fecero il primo passo sulla soglia della porta sentirono alle loro spalle il Toscy che diceva...Mi dispiace...Quindi sentirono un colpo in testa e videro tutto nero. Si svegliò May per primo.Gli faceva male la testa e sentiva un bozzo proprio in cima.<<Maledetto bastar...>> disse mentre si massagiava il capo, e si fermò vedendo che c'era vicino a lui un bicchiere con una pillola e un biglietto.Cominciò a guardarsi intorno.Vide in fianco a sè Beren, svenuto, anche lui con un bicchiere, una pillola e un biglietto.Poi squadrò la stanza.Era una stanza dalle pareti scure, rotonda, e c'erano 5 porte anch'esse scure, delineate da una luce giallastra.La fioca luce che illuminava il posto era data dalla stessa luce giallastra che però sembrava sprigionarsi dalla sommità delle porte stesse. May dubbioso cercò di svegliare Beren, senza riuscirci...Quindi guardò il bicchiere, la pillola (bianca,come facevano gli analgesici prima di inventare le cure ionizzate) e il biglietto...Decise di leggere prima il biglietto... -------------------- |
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13 Jul 2006, 00:45
Messaggio
#13
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Gruppo: Gamer Messaggi: 482 Iscritto il: 1 April 06 Da: Li' castelli.. Utente Nr.: 2.808 Il Cavaliere senza macchia BGE Monkey Island 2 Playing Star wars: KOTOR; Black Mirror SO WinXP OGI Supporter |
Leggendo il biglietto, May mosse leggermente avanti e indietro la testa, come per mettere a fuoco, o come per vincere l'orrore e l'incredulità che lo assalivano mentre leggeva ciò che c'era scritto:
"Per Beren e Maynard. Miei cari "amici", dato che oramai sapete troppo di ciò che sta per accadere all'OGI, temo che sia giunto il momento di togliervi di mezzo una volta e per sempre. Se state leggendo questo biglietto significa che la mia spia ha fatto un buon lavoro con voi due. Le cinque porte che vedete davanti a voi in questo momento, sono delle camere a tenuta stagna contenenti dei bocchettoni che sprigioneranno i batteri di un virus letale, che vi corroderà lentamente e dolorsamente, conducendovi ad un'inevitabile quanto terribile morte. Ma siccome sono una persona di grande bontà e altruismo, vi ho lasciato come alternativa ad una fine fra le più atroci una pillola a base di arsenico sintetizzato, ottimo medicinale per digerire bene, in particolar modo per digerire le proprie interiora. Che dite, non è un gesto altruista? Vi auguro un felice trapasso, Un nemico. «Dannazione, siamo in trappola! Beren, Beren svegliati, presto! Dobbiamo trovare un modo di fuggire da...» ma in quel preciso istante, con un forte sibilo, le cinque porte si spalancarono, rivelando cinque enormi condotti che iniziarono a irrorare la stanza di un gas verdastro. Immediatamente, il Maliardo girò una piccola manopola sulla sua cintura e su quella di Beren, attivando così il campo di forza modello N.O.R.T.O.N., delle industrie Symantec Ltd. che veniva dato in dotazione ad ogni agente dell'OGI. Almeno aveva qualche istante per riflettere sul da farsi, ma doveva pensare in fretta, il tempo a sua disposizione non era molto... -------------------- ![]() |
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16 Sep 2007, 20:48
Messaggio
#14
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Gruppo: Gamer Messaggi: 290 Iscritto il: 29 October 06 Da: Corbetta (MI) Utente Nr.: 4.118 L'Oste BGE Il mitico Puzzle Bubble!! Playing Qualsiasi gioco con cui ho la possibilità di giocare! SO WinXP |
Almeno aveva qualche istante per riflettere sul da farsi, ma doveva pensare in fretta, il tempo a sua disposizione non era molto... Nel momento in cui i condotti del virus si aprirono Beren ricominciò a prendere conoscenza. "Ma che diav..." subito notò il gas che usciva dalle porte, la leggera distorsione della vista causata dello scudo N.O.R.T.O.N. e si girò verso il compagno. La sua faccia preoccupata già spiegava tutto. "Che cos'è?" chiese rivolgendosi a May. "Non c'è tempo per spiegare" rispose: "sappi che se questa cosa ti tocca sicuramente non sarà piacevole... dobbiamo trovare un modo per uscire di qui". Beren si cominciò a guardare intorno. Oltre ai 5 condotti e dei bicchieri con delle pillole (di cui ignorava l'utilizzo) non vedeva nulla dentro quella stanza. Notò però dei fori sul sofitto metallico... che diavolo erano? Erano decisamente troppo piccoli per il passaggio di qualche essere vivente, figuriamoci per un umano. Sembravano avere l'aspetto di piccoli sfiatatoi. May intanto pensava anche lui a come uscire da quella situazione. Il virus stava cominciando a riempire la stanza e lo scudo prima o poi avrebbe finito la sua limitata autonomia. Non c'era modo di riuscire a salvarsi da quella situazione: era solo questione di tempo e di loro sarebbe rimasto ben poco. Ad un certo punto un sibilo riempì l'aria. I piccoli fori del soffitto cominciarono a far uscire un altro gas, stavolta bianco. Confusi Beren e May si guardarono come a cercare spiegazioni ma ovviamente non riuscirono a capire cosa fosse quel gas aggiuntivo. Piano piano il gas bianco sembrava andare a sostituire il virus e l'alone verde cominciò a diventare sempre meno percettibile, fino a scomparire rimpiazzato dal gas misterioso. Le porte dei bocchettoni si chiusero e il gas piano piano scomparve. Una porta mimetizzata si aprì e l'ombra di un uomo li salutò: "Salve" Beren e May guardarono l'ombra e rimasero stupiti del fatto che l'uomo non subisse danni ad aprire la porta di quell'ambiente infetto. "Tu chi sei? E come fai a reggere quel virus?" domandò May "Beren sa chi sono, mi conosce da lungo tempo. Per la storia del virus state pure tranquilli: ho rilasciato un antidoto che lo ha distrutto: potete abbassare lo scudo" rispose lo sconosciuto. "E chi ci dice che ci possiamo fidare?" chiese Beren che era riluttante ad accettare l'affermazione dell'uomo sulla sua presunta conoscenza. L'uomo si avvicinò a loro in modo da rendersi visibile e sorrise: "È così che si trattano gli amici, Camionista?" Beren non ebbe dubbi e abbassò lo scudo: "Toelupe! Quanto tempo! Come hai fatto a sapere che eravamo qui?". May intanto abbassò anche lui lo scudo, rincuorato dalla reazione del compagno. Toelupe prese a spiegare : "Semplice: sono entrato nel sistema di sorveglianza e vi ho controllato fin dall'inizio. Una volta che l'area è stata sgombra sono venuto qui e ho attivato la bonifica della camera dall'esterno di essa, un gioco da ragazzi... solo una piccola password, tse" "Già, ricordo che te la cavavi abbastanza bene con la tecnologia" sorrise Beren. "Si ma noi abbiamo da fare: dobbiamo arrivare da Kant... è importante" interruppe May "Kant è? ok: muoviamoci allora" e così Toe cominciò ad incamminarsi facendo segno agli altri due di seguirlo -------------------- |
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