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10 May 2012, 23:47
Messaggio
#1
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Gruppo: Gamer Messaggi: 440 Iscritto il: 3 July 04 Utente Nr.: 1.447 BGE ***S I L E N T H I L L*** SO WinXP |
Prendo spunto da questa domanda rivolta agli sviluppattori di Anna che ho trovato qui su OGI mentre vi leggevo:
Is the game really only 3 hours long? (il sottotesto che ci leggo io sembra quasi "che scandalo!") Mi piacerebbe parlare della durata dei videogiochi perchè è un tema sul quale mi capita di tornare spesso, proprio perchè a me caro... C'è una standardizzazione dei tempi di gioco che personalmente non mi piace. Certo, la trovo comprensibile, avviene per le canzoni che aspirano a passare per radio le quali devono avere un determinato formato, avviene per i film per altrettanto ovvi motivi, e avviene ahimè per i videogiochi i quali poi si differenziano per genere settando altre sotto-standardizzazioni (il gioco di ruolo non deve durare meno di tot, il gioco d'azione deve durare tot, l'avventura grafica - se ci fanno il piacere di farne ancora - deve durare tot, il gioco indie può anche permettersi di durare tot di meno etc. etc.) Questo uniformarsi dei tempi di gioco un po' mi toglie il fascino di giocare. Sarò rompic.. io... Perchè deve essere tutto inscatolato, progettato, e confezionato assecondando certi parametri precostituiti indipendentemente dalla eventualità che la storia che il gioco va dipanando richieda tempi più lunghi del previsto? o se al contrario (e temo più spesso) la storia è favolosa ed ha dei ritmi serratissimi perchè diluirla a scapito della sua efficacia spogliandola di una dirompenza che avrebbe lasciato tracce mnemoniche più radicate? Personalmente credo che "di più" non sia meglio. Non per forza. Sono abituato a leggere di giudizi sui giochi del tipo "troppo breve per il suo genere che peccato" o magari "un po' troppo lungo rispetto ai suoi concorrenti" ma mi interesserebbe capire piuttosto quanto pertinente al videogioco provato è il contenitore-tempo, e non quali dovrebbero essere le aspettative per un tal tipo di gioco con la conseguenza di restarne deluso se queste non dovessero essere state rispettate. Se un gioco è bello non dovrebbe finire mai? Se mi servono una deliziosa cena devo volere che un camion da cava me ne rovesci sulla tavola 3 quintali? 3 ore per un videogioco potrebbero volere significare una unica sessione di gioco. Sicuramente breve per gli standard attuali ma decisamente affascinante è l'idea di una esperienza intera senza soluzione di continuità. Meno rischi di finire nella dispersione di una trama sfilacciata (ammesso che poi tutti i giochi vogliano aspirare ad avercela, una trama). Se poi il gioco è rigiocabile per altre due sessioni beh non vedo lo scandalo. 9 ore non sono poche per quanto mi riguarda. Tutto purchè non siano un supplizio. E' anche questa volta relativo. Il mio fastidio deriva solo dal timore che qualcuno si dica fra sè e sè:"ok devo fare un gioco di ruolo e voglio farlo durare come minimo 40 ore, qui ho idee e ritmo per almeno 20, vediamo come riempire l'altra metà del tempo mancante che mi sono posto come obiettivo". Piccolo aneddoto a margine: A volte un gioco lungo diventa davvero impegnativo da portare a termine, anche quando la sua durata è giustificata da una buona qualità di base, vi riporto questo mio esempio personalissimo. Tempo fa stavo giocando a Dragon Age Origins e mi piaceva pure, poi dopo circa 30-35 ore ho smesso di giocarci, non per un motivo particolare, è semplicemente capitato. Forse era diventato un impegno. Giocavo con una certa costanza ,poi...qualche imprevisto o turno in più da fare al lavoro o uscita con gli amici infrasettimanale o chissà che altro che adesso non ricordo mi hanno sottratto al rito di mettermi al PC per portare avanti la mia campagna da elfo custode grigio. Peccato. Ma davvero pensare di recuperare quel feeling con il gioco dopo una interruzione abbastanza prolungata era per me impossibile. L'ho disinstallato ripromettendomi di ricominciarlo da capo un giorno.. E voi che mi dite circa la durata che dovrebbe avere un videogioco? -------------------- Su OGI con voi
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30 May 2012, 22:26
Messaggio
#2
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Gruppo: Gamer Messaggi: 440 Iscritto il: 3 July 04 Utente Nr.: 1.447 BGE ***S I L E N T H I L L*** SO WinXP |
Io rilancio con un pensiero: diciamo sempre che i programmatori di videogiochi seguono il mercato e le tendenze del videogiocatore, in molti casi è verissimo, ma c'è anche chi queste tendenze le dà o almeno vi dà inizio... tutto trae origine da qualche parte, non si autogenera. non è sempre la gente che chiede attraverso il denaro dei suoi acquisti certi standard, alle volte è qualche ditta (i BIG) che questi standard li IMPONE alla gente, alle volte con successo e si crea un trend, altre volte con un fallimento e quindi si percorre l'altra direzione. Per me l'equazione va letta in ambo le direzioni. Mi sembra una sottolineatura pertinente e da mettere in risalto. Nel nostro caso vedo questo eccesso di brevità un trend "conveniente" e sponsorizzato dalle case, tempi di creazione più brevi, un paio di giochi all'anno della stessa saga, meno spese e più guadagni, quindi spingono in tale direzione, esprimendo tutte le loro energie nel far sì che questo trend si affermi... della serie: se anche non ti volessero così caro il mio videogioco, io gli do questo, li abituo, glielo inculco, ti faccio affermare ed effettivamente se mi chiamo Ubisoft, Atari, EA e ho accesso illimitato a ben due console, posso anche riuscire a farlo. Diciamocelo.... se non compri su console determinati giochi, a cosa finisci a giocare? Beh sempre più capisco come mai tu lamenti il difetto contrario a quello da me evidenziato... Mentre io mi preoccupo della dispersione e della poca sostanza specificando le mie motivazioni o più che altro le mie perplessità tu fai altrettanto vedendo però da altra angolazione la stessa tematica, ossia quella della durata media dei videogicohi attuali. Non penso che qualcuno possa avere "ragione" e qualcun altro torto dal momento che possiamo sostenere le nostre tesi con una certa impalcatura logica e ,più di tutto ,con la consapevolezza che trattasi di gusti e questioni personali. Devo poi però riconoscerti che tu hai probabilmente infine e tuttavia più voce in capitolo di quanta ne abbia io - e no non faccio il falso modesto - perchè puoi meglio monitorare il mercato consollaro al quale prendi parte mentre io sono solo un utente PC... Mi pare chiaro e altrettanto bello capire infine che qualcosa ci unisce: ci preoccupiamo della direzione che possono prendere i videogiochi perchè ce ne importa. Tu vorresti scongiurare una certa furbizia al limite della scorrettezza da parte di alcune major ,se così si possono chiamare, io vorrei sempre ,un po' utopicamente, massimizzare l'impatto emotivo e la gratificazione che i giochi dovrebbero per mio conto perseguire. Nella durata, spesso troppo breve per te o spesso troppo estesa per me, scorgiamo una minaccia quando poi, molto semplicemente, la frase di inskin dice quanto più di quello che si possa credere. I giochi devono durare quanto devono durare. Caso per caso, presi uno a uno, senza lasciarci ingannare dagli standard imperanti e dai facili raffronti dovremmo imporci di giudicare obiettivamente se l'esperienza di gioco è stata consumata in un lasso temporale congeniale a lei stessa e quindi soddisfacente. Io vedo l'affermarsi di certi trend, tipologie e mode come un'imposizione da lavaggio del cervello. Prendiamo certi fenomeni mediatici... i Pokemon, Berlusconi (li accomuno XD), Evangelion, PES, sono fenomeni che esistono e si affermano in quanto ci vengono imposti dai mezzi di comunicazione e nel caso dei videogiochi sai siti, dalla pubblicità, dalle riviste per console... Giochi che arrivano alla 20sima riedizione, cartoni animati senza un fondo di contenuto che normalmente nessuno guarderebbe che si affermano grazie al brand commerciale... Sia la durata breve come tendenza che le saghe da 1000 episodi secondo me in parte e dico in parte possono essere ricondotte a questo ragionamento. FIFA e PES si sono divisi il mercato, la gente si è assuefatta ad essi e nessuna altra casa prova a rompere questo "cartello", ecco che arriviamo al 120° Pes uguale magari al 118°. allo stesso modo volendo si può imporre altri "standard" come la longevità, il genere, la tematica, ecc. Quindi neon genesis evangelion mi sa che non lo vedrò mai...e gurren lagann? stesso discorso? -------------------- Su OGI con voi
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Merengue videogiocare può durare una vita 10 May 2012, 23:47
inskin Bel topic!
Sarò breve e banale: un gioco dev... 11 May 2012, 06:36
Sartorius Condivido tutto quello che hai scritto e non capis... 27 May 2012, 08:25
Diduz La longevità è uno dei parametri di valutazione pi... 27 May 2012, 12:10
LargoLagrande Gran bell'argomento! Come è stato detto pr... 27 May 2012, 16:35
Micartu L'argomentazione che hai sollevato è interessa... 27 May 2012, 17:47
Diduz CITAZIONE (Micartu @ 27 May 2012, 20:47) ... 27 May 2012, 21:38
inskin Non entro ovviamente nel merito dell'opinione ... 27 May 2012, 19:45
Micartu CITAZIONE Per correttezza mi limito però a farti n... 27 May 2012, 21:32
Micartu Io compro direttamente in Inghilterra, lì costano ... 27 May 2012, 23:59
inskin CITAZIONE Non te la prendere Inskin, abbiamo vedut... 28 May 2012, 14:22
Merengue Grazie per ogni vostro contributo. Ho letto cose m... 29 May 2012, 15:52
Ginoki CITAZIONE (inskin @ 28 May 2012, 15:22) P... 29 May 2012, 20:37
Micartu CITAZIONE In effetti meglio discuterne nelle relat... 29 May 2012, 21:12![]() ![]() |
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