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> *Il luogo più Remoto del Mondo* , di E-Paper Adventures
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messaggio11 Jun 2018, 22:30
Messaggio #26





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CITAZIONE (Nausicaa @ 27 Apr 2018, 10:37) *
Ciao a tutti,

Complimenti per l'avventura!
Mi é piaciuto molto giocarla. Inizialmente nutrivo un po' di scetticismo perché le avventure con i link ipertestuali, come avete già osservato voi, possono risultare troppo "guidate" e si rischia di perdere il gusto del gioco. Devo dire che invece siete stati molto bravi e l'avventura ha saputo mantenere il giusto grado di "mistero" e "avventurosità" delle vecchie AT.
Mi ha dato un po' di filo da torcere la noce di cocco ma alla fine ho risolto. Per l'indovinello finale invece ho dovuto ricorrere al vostro aiuto qui sul forum blush.gif
Mi é piaciuta l'interpretazione del luogo più remoto del mondo ma mi é invece rimasto un dubbio:
Le bacche verdognole a cosa servivano?


Ciao! Scusa per il ritardo nella risposta, periodo decisamente intenso... gmorning.gif


...Le bacche verdognole non servono proprio a niente!
Sono solo di contorno insomma... angelo.gif


Grazie mille per i complimenti e per i commenti!
In effetti stiamo cercando di infilarci in mezzo alle avventure a parser e a link ipertestuali, prendendo il meglio dalle due tipologie.
Cosa tutt'altro che facile...
Abbiamo sperimentato diverse interfacce negli ultimi mesi ma gira e rigira quella usata in "Incubo nei Balcani" e "Il luogo più remoto del mondo" rimane quella che ci convince di più e con la quale svilupperemo la prossima avventura.

ciao.gif








 
Belboz
messaggio12 Sep 2018, 10:32
Messaggio #27





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Saluti,
finalmente – grazie a un po' di tempo libero – sono riuscito a iniziare ad intaccare il “materiale” ( di' “pregiate avventure”, Belboz, che è meglio! biggrin2a.gif ) offerto dalla Marmellata.
Ho iniziato dal vostro “Luogo Remoto”, perché già mi ero trovato bene con Pandor+ giocando all'Occhio.
Che dire?
Un'avventura veramente garbata, ambientalista, animalista e ricca di colori. Una favola che è scorsa via in una piacevole ora e mezza abbondante.
Bella la mappa, evocativi i testi, particolarmente ispirati alcuni enigmi; soprattutto il rompicapo
della noce di cocco (non sapete quante volte abbia provato con la scimitarra, prima di rinunciare!).

Mi ha lasciato perplesso, invece, l'ambiente Rosso per più di un motivo. Qui sono stato “costretto” a procedere per tentativi ed esclusione.
Vi chiedo lumi, a tal proposito:

- La pietra calda – che all'inizio non mi pare sia presente – compare random? Dopo un certo numero di azioni/passaggi nell'ambiente? O in seguito a qualche tentativo di interazione?
- Perché si deve usare la radio col geyser, qual è il criterio ( magari l'avevo sotto gli occhi, ma ieri notte ho dormito poco :P )?

Parliamo del finale, infine.
Ho apprezzato molto il messaggio filosofico
(anche se, già al secondo tentativo, ho provato a strappare il foglio; e quindi nella realtà non potrei mai diventare un monaco! XD): la saggezza di chi non pretende di avere tutte le risposte e allora chiede aiuto
; nondimeno, sono rimasto perplesso. Non tanto perché venga richiesto pensiero laterale (se mi lamentassi di questo non dovrei proprio più giocare avventure testuali), ma perché – da che mondo è mondo, e i videogiochi sono tali –
la pressione del pulsante di aiuto, o la richiesta di aiuto in genere, viene vista da chi gioca come una (parziale) sconfitta: sì, ho completato il gioco, ma da solo non ce l'avrei mai fatta.
Ribadisco, questa scelta è bella e coerente col messaggio che il gioco passa, ma a ritroso. Quel pulsante di aiuto lì in basso io lo vedevo come un babau (così sono stato abituato, come dicevo poco sopra), come il male assoluto, come veleno... va beh, avrete capito! E, quindi, non avevo proprio pensato di cliccarlo.

Insomma, iconoclasta ma forse troppo. blush.gif
In ogni caso, ribadisco, una bella esperienza.


--------------------
“Mi pare che il progresso della civiltà porti a una limitazione sempre più forte della privacy, vero?” – Janov Pelorat
(L’orlo della Fondazione, Isaac Asimov, 1982)
 
un altro e-paper
messaggio12 Sep 2018, 17:06
Messaggio #28





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CITAZIONE (Belboz @ 12 Sep 2018, 11:32) *
Saluti,
finalmente – grazie a un po' di tempo libero – sono riuscito a iniziare ad intaccare il “materiale” ( di' “pregiate avventure”, Belboz, che è meglio! biggrin2a.gif ) offerto dalla Marmellata.
Ho iniziato dal vostro “Luogo Remoto”, perché già mi ero trovato bene con Pandor+ giocando all'Occhio.
Che dire?
Un'avventura veramente garbata, ambientalista, animalista e ricca di colori. Una favola che è scorsa via in una piacevole ora e mezza abbondante.
Bella la mappa, evocativi i testi, particolarmente ispirati alcuni enigmi;


Grazie. Mi fa piacere ti sia piaciuta la nostra avventura e che i "messaggi" che avevamo pensato siano emersi giocandoci.
Abbiamo impiegato parecchi giorni a parlare tra noi su come sviluppare il tema proposto dalla Marmellata. La citazione di Einstein che compare ad avventura finita, è stata il punto di partenza da cui abbiamo iniziato a scrivere.
Abbiamo pensato a molti luoghi remoti, i piu' inacessibili della terra ed il viaggio spirituale di un novizio monaco ci è sembrato un buon escamotage per unirli tutti e dare il messaggio che, con l'immaginazione
si puo' andare ovunque.
Per la Marmellata d'avventura abbiamo cercato in qualche modo di sviluppare un'avventura adatta anche ai non-gamer, in quanto abbiamo visto la competizione come una maniera per diffondere le AT il piu' possibile. L'enigma finale è "scorretto" per un gamer... Ehehehe, ma per la tipologia di avventura ci è sembrato un bel trick.

CITAZIONE
Mi ha lasciato perplesso, invece, l'ambiente Rosso per più di un motivo. Qui sono stato “costretto” a procedere per tentativi ed esclusione.
Vi chiedo lumi, a tal proposito:

- La pietra calda – che all'inizio non mi pare sia presente – compare random? Dopo un certo numero di azioni/passaggi nell'ambiente? O in seguito a qualche tentativo di interazione?
- Perché si deve usare la radio col geyser, qual è il criterio ( magari l'avevo sotto gli occhi, ma ieri notte ho dormito poco :P )?


La pietra compare solo dopo aver parlato con l'aquila, che è la destinataria di quell'oggetto. Abbiamo cercato di evitare che il lettore possa arrivare in quel punto già con la pietra nell'inventario e risolvere la quest senza fare un po' di movimento. Il testo della stanza rossa descrive il magma che si stacca e cade quando si è raffreddato abbastanza. Questo per contestualizzare la comparsa dell'oggetto "dopo un po'".

Il geyser invece si esprime a sbuffi, osservandolo si notano sbuffi brevi e lunghi... punti e linee del codice morse. Per questo la radio, con la sua tabellina morse stampata, permette di capire il geyser


Ti ringrazio ancora per i commenti
Ciao
 
Belboz
messaggio13 Sep 2018, 16:11
Messaggio #29





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CITAZIONE (un altro e-paper @ 12 Sep 2018, 18:06) *
La pietra compare solo dopo aver parlato con l'aquila, che è la destinataria di quell'oggetto. Abbiamo cercato di evitare che il lettore possa arrivare in quel punto già con la pietra nell'inventario e risolvere la quest senza fare un po' di movimento. Il testo della stanza rossa descrive il magma che si stacca e cade quando si è raffreddato abbastanza. Questo per contestualizzare la comparsa dell'oggetto "dopo un po'".
Il geyser invece si esprime a sbuffi, osservandolo si notano sbuffi brevi e lunghi... punti e linee del codice morse. Per questo la radio, con la sua tabellina morse stampata, permette di capire il geyser

Ti ringrazio ancora per i commenti
Ciao

Grazie a voi per i chiarimenti, e per l'avventura. blush.gif


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“Mi pare che il progresso della civiltà porti a una limitazione sempre più forte della privacy, vero?” – Janov Pelorat
(L’orlo della Fondazione, Isaac Asimov, 1982)
 

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