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> La Guida galattica per autostoppisti, Quattordicesima avventura Infocom
Belboz
messaggio27 May 2019, 13:25
Messaggio #1





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BGE TES III: Morrowind
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Sono proprio in vena, e così – archiviato The Lurking Horror – sono passato a La Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams.
La prima domanda che mi pongo è: perché la difficoltà di questo titolo è indicata come “standard”?
Informazione mendace, chiaramente, così come ci trolla continuamente il gioco che usa biechi stratagemmi per farci prendere la decisione sbagliata. È un parser birichino, infatti, quello della quattordicesima avventura Infocom, che usa rivolgersi direttamente al giocatore, per esempio in caso di decesso, per dirci “Non c'è più nulla da fare. Presto morirai e dovrai ricaricare” (o qualcosa di simile).
Idee tutto sommato interessanti che richiedono un massiccio uso di pensiero laterale.
Epperò, in ogni gruppuscolo (risicatissimo) di ambienti c'è un game stopper che richiede di entrare nella mente dell'“enigmista” per poter proseguire, perché le soluzioni logiche... non sia mai! biggrin2a.gif
Suppongo che, trattandosi di un'avventura classica, sia anche normale; il risultato, tuttavia, è che il gioco restituisce una sensazione di frammentario pazzesca.
Di tempo per rifiatare e ambienti “cuscinetto”, in pratica, non ve ne sono... E pur avendo superato i primi ostacoli, ancora non ho capito dove la storia voglia andare a parare, sempre ammesso che un intreccio ci sia.
Al momento, mi trovo davanti ad una macchinetta-dispenser che, premendo un pulsante, secerne un “simpatico” pesce babele, alquanto elusivo.
Per sentito dire (in realtà, per averlo letto su internet) so che questa creaturina è componente fondamentale di un enigma a dir poco mitologico, riuscirò dunque a proseguire?
In realtà, l'incipit mi ha già fiaccato, perché tHGttG mostra le stesse stigmate di Spellbreaker, la terza avventura della serie magica di Infocom, che – similmente – procedeva per segmenti staccati, per blocchi di enigmi.
Per ora non mollo. Sapete come si dice, “magari più avanti migliora”. tongue.gif


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“Mi pare che il progresso della civiltà porti a una limitazione sempre più forte della privacy, vero?” – Janov Pelorat
(L’orlo della Fondazione, Isaac Asimov, 1982)
 

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