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> Il vero segreto di Monkey Island
Grifen
messaggio8 Apr 2017, 14:59
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Diciamolo, probabilmente nessuno saprà mai il segreto di Monkey Island (Ron Gilbert ci gode troppo e se lo porterà nella tomba smilies3.gif ) però per una volta tanto, trovo che queste due speculazioni siano davvero consistenti con ciò che si vede nel gioco, diversamente da quanto spesso i fans finiscono a ipotizzare su cose che hanno poco senso :p



I riferimenti a Disneyworld sono diffusi per tutto il gioco e perciò il finale nel parco non è così "pazzo" come sembra. Anche nel primo gioco c'erano indizi che suggerivano che MI fosse una finzione, camuffata con lo spirito comico (dalla T-shirt ai pirati che dicono di stare al gioco), tuttavia l'idea del secondo video mi sembra coerente con vari indizi del secondo. Il terzo gioco avrebbe potuto essere davvero speciale, se effettivamente era così.

Qualche vostra idea? blush.gif
 
benlz
messaggio8 Apr 2017, 17:44
Messaggio #2





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Beh sì, il finale del secondo è coerente con vari (tanti) indizi in entrambi i giochi.
Mi è sempre piaciuto che l'atmosfera nonsense porta il giocatore a non dar peso a questi dettagli, quindi il finale rimane una sorpresa.
E' bello poi rigiocarli in modo consapevole, pensando che tutto ciò che circonda Guybrush non è altro che il frutto dell'immaginazione di un bambino.

Poi si può anche stare a cercare contro-prove per provare che il segreto sia invece qualcosa di ancora più celato, e così via... ma secondo me la spiegazione è la più semplice possibile: il segreto di Monkey Island non lo conosciamo perché, chi gioca a MI, è già bello e cresciuto. Disneyworld sarà bello, magico e tutto, ma l'esperienza che si ha andandoci da bambini è qualcosa di irripetibile (così come tante altre esperienze), che crescendo si va dimenticando.

Francamente non capisco chi è rimasto deluso dal finale e vorrebbe un seguito scritto da Gilbert... io sono felice così biggrin.gif
 
Diduz
messaggio8 Apr 2017, 21:16
Messaggio #3



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Ma io dico: è così divertente da anni cercare di trovare spiegazioni. Perché desiderare che uno pseudo-terzo capitolo spieghi tutto? lookaround.gif
A parte il fatto che Ron Gilbert l'ha detto: il finale del secondo non era un cliffhanger. Era un finale e basta. Enigmatico e contraddittorio non significa automaticamente "allora ci vuole un seguito". Non c'era un Monkey Island 3 mai fatto nel 1992, bisogna farsene una ragione. C'era sicuramente qualcosa che attraversava il primo e il secondo gioco, ma non c'era un terzo gioco e non c'era una pianificazione articolata di una saga. Ora avrà preso forma nella sua testa per davvero, ma - per citare ancora lui - un nuovo Monkey fatto oggi non sarebbe mai il gioco che avrebbe fatto nel 1992.
Comunque, per partecipare alla farneticazione, io getto una suggestione: Elaine. Nessuno s'interessa mai a lei quando si parla del segreto, eppure io vi dico: non appena esce un Monkey 3 non suo nel 1997, Ron Gilbert dice che gli è piaciuto ma aggiunge che "Guybrush non avrebbe mai dovuto sposare Elaine". Ok. Nel 2009 fa da consulente per Tales of Monkey Island e i Telltale dicono che Ron quando li va a trovare si concentra sugli enigmi ma non suggerisce loro nulla di che sulla storia, a parte che "Elaine deve essere sempre più consapevole degli altri su quello che succede", il che è parecchio incredibile, considerando le bombe narrative sganciate in Tales of Monkey Island. Eppure lui di quelle se ne frega, ha solo una preoccupazione: Elaine. Un mesetto fa, nell'intervista a Talks At Google, riparla dei seguiti non suoi e, di nuovo "Elaine non avrebbe mai e poi mai dovuto sposare Guybrush".
Chi è Elaine? megaball.gif

Ah, suggerisco una cosa: perché non vi dirottate sul decifrare i segreti di Thimbleweed Park? Perché secondo me non scherza, eh. E questo appartiene legalmente a Ron, quindi non ha scuse per non rivelarci tutto entro i prossimi facciamo dieci-quindici anni! smilies3.gif


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"Fare una cacata è già abbastanza difficile, è il 75% del lavoro. Mi pare una follia non fare quel 25% di sforzo in più per darsi l'occasione di creare qualcosa di speciale." - Nick Herman, capo-progetto di Tales from the Borderlands (Telltale, 2014-2015)
 
Yak
messaggio8 Apr 2017, 23:11
Messaggio #4





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Madonna, Diduz, mi stai facendo salire la scimmia...
 
Diduz
messaggio9 Apr 2017, 00:18
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CITAZIONE (Yak @ 9 Apr 2017, 01:11) *
Madonna, Diduz, mi stai facendo salire la scimmia...

ghgh.gif
Scusa. Il pescione suggeriva che fossi semiserio. Ora mitigo con quel che segue e la scimmia te la faccio addormentare con dolcezza. biggrin.gif

CITAZIONE (benlz @ 8 Apr 2017, 19:44) *
Poi si può anche stare a cercare contro-prove per provare che il segreto sia invece qualcosa di ancora più celato, e così via... ma secondo me la spiegazione è la più semplice possibile

Ho anche una mia teoria altrettanto semplice (a parte la "suggestione di Elaine"), simile alla tua. Di solito ci si distrugge dividendosi tra le due interpretazioni che il finale suggerisce: immaginazione o sortilegio di LeChuck? Ma io dico: perché non entrambi? Ricordo che quando usciva la meravigliosa striscia Calvin & Hobbes, molti lettori si domandavano se Hobbes il tigrotto esistesse davvero: era vivo, senziente e antropomorfe per il bambino Calvin, ma un semplice tigrotto di pezza per tutti gli altri personaggi. E anche lì, fiumi di prove raccolte per dimostrare che per esempio quel danno lì Calvin non poteva averlo fatto da solo, e roba così. L'autore Bill Watterson rispose in modo splendido. In soldoni: perché una realtà dovrebbe per forza escludere l'altra? C'era la realtà di Calvin e c'era la realtà di tutti gli altri.
Il mondo creato da Guybrush e Chuckie non smette di esistere solo perché gli adulti hanno interrotto il gioco. E' sempre lì. Aspetterà il loro ritorno. Forse domani. Forse mai, perché i due fratellini decideranno di cambiare gioco e ambientazione. E Elaine ad aspettare vicino a quel buco rimarrà per sempre, con il mondo di Monkey Island in eterno standby. Come un ricordo, per Guybrush, Chuckie e anche per noi.
Diciamo che se voglio partecipare al gioco delle teorie senza sbocco, punto su Elaine.
Se mi lascio andare, tutto quello che bisogna sapere è già lì. blush.gif

Messaggio modificato da Diduz il 9 Apr 2017, 00:25


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MIK0
messaggio9 Apr 2017, 00:56
Messaggio #6





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CITAZIONE (Diduz @ 8 Apr 2017, 22:16) *
Ma io dico: è così divertente da anni cercare di trovare spiegazioni. Perché desiderare che uno pseudo-terzo capitolo spieghi tutto? lookaround.gif
A parte il fatto che Ron Gilbert l'ha detto: il finale del secondo non era un cliffhanger. Era un finale e basta. Enigmatico e contraddittorio non significa automaticamente "allora ci vuole un seguito". Non c'era un Monkey Island 3 mai fatto nel 1992, bisogna farsene una ragione. C'era sicuramente qualcosa che attraversava il primo e il secondo gioco, ma non c'era un terzo gioco e non c'era una pianificazione articolata di una saga. Ora avrà preso forma nella sua testa per davvero, ma - per citare ancora lui - un nuovo Monkey fatto oggi non sarebbe mai il gioco che avrebbe fatto nel 1992.

E chi ha detto che debba spiegare tutto? A me piacerebbe però vederlo un terzo MI di Ron. Sia quello del '92 in una dimensione alternativa in cui Ron non ha abbandonato la Lucas che quello che farebbe adesso.
CITAZIONE (Diduz @ 8 Apr 2017, 22:16) *
Comunque, per partecipare alla farneticazione, io getto una suggestione: Elaine. Nessuno s'interessa mai a lei quando si parla del segreto, eppure io vi dico: non appena esce un Monkey 3 non suo nel 1997, Ron Gilbert dice che gli è piaciuto ma aggiunge che "Guybrush non avrebbe mai dovuto sposare Elaine". Ok. Nel 2009 fa da consulente per Tales of Monkey Island e i Telltale dicono che Ron quando li va a trovare si concentra sugli enigmi ma non suggerisce loro nulla di che sulla storia, a parte che "Elaine deve essere sempre più consapevole degli altri su quello che succede", il che è parecchio incredibile, considerando le bombe narrative sganciate in Tales of Monkey Island. Eppure lui di quelle se ne frega, ha solo una preoccupazione: Elaine. Un mesetto fa, nell'intervista a Talks At Google, riparla dei seguiti non suoi e, di nuovo "Elaine non avrebbe mai e poi mai dovuto sposare Guybrush".
Chi è Elaine? megaball.gif

Quello me lo chiedo sempre anche io. Nell'ipotesi della fantasia di Guybrush bambino, Elaine è un personaggio di finzione come gli altri oppure esiste? Cosa rappresenta? Effettivamente sembra sempre quella più con i piedi per terra.

CITAZIONE (Diduz @ 8 Apr 2017, 22:16) *
Ah, suggerisco una cosa: perché non vi dirottate sul decifrare i segreti di Thimbleweed Park? Perché secondo me non scherza, eh. E questo appartiene legalmente a Ron, quindi non ha scuse per non rivelarci tutto entro i prossimi facciamo dieci-quindici anni! smilies3.gif

Non l'ho ancora giocato, ma il motivo è che non si chiama "I segreti di Thimbleweed Park". biggrin2a.gif
Che poi io nel titolo del primo MI non ci ho mai visto effettivamente l'interesse di un segreto da svelare, ma come un titolo che dia il senso di mistero.
 
chipko
messaggio9 Apr 2017, 07:07
Messaggio #7





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CITAZIONE (Diduz @ 8 Apr 2017, 22:16) *
Chi è Elaine? megaball.gif

Bé se non doveva sposare Guybrush direi che è o la sorella o la madre.
 
Diduz
messaggio9 Apr 2017, 08:52
Messaggio #8



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CITAZIONE (MIK0 @ 9 Apr 2017, 02:56) *
E chi ha detto che debba spiegare tutto?

Beh, la stragrande maggioranza dei fan che vogliono questo fantomatico gioco vogliono una spiegazione e una rettifica. Il tormentone stesso di Ron sul suo terzo Monkey è costruito sull'ambiguità di quel finale. wink.gif


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Gharlic
messaggio9 Apr 2017, 16:52
Messaggio #9


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Grossomodo la penso come scrissi già qualche anno fa a proposito dell'annosa questione. biggrin2a.gif

Ma aggiungo che nell'universo stravagante di Monkey Island un finale del genere rimane azzeccato. Perché tutto nei primi due Monkey Island è vano, tutto rimane irrisolto. La serie di prove di Guybrush è inutile, salvare Elaine è inutile, combattere Le Chuck è inutile, cercare Big Whoop è inutile. In Monkey Island niente viene spiegato. Io non credo che ci sia una vera e propria pianificazione del tutto, come detto dai video. Non credo si tratti nemmeno totalmente di fortuna, ma direi che Gilbert e soci hanno lavorato sotto un'alea controllata. Un po' come i jazzisti. Quel flusso d'immagini e di idee che gli sono venute in mente ha finito per plasmare quei due giochi che probabilmente non sono altro che un'omaggio ad un immaginario caro ai tre autori, tra cazzeggio, ironia e dramma.
Forse è un gioco pop, inteso nel senso Tarantiniano del termine. E sta alle avventure grafiche come La Casa sta al cinema horror. Perché doversi per forza piegare alle esigenze narrative, alla risoluzione in forma chiusa di ogni piega della trama?
I primi due Monkey Island, a posteriori, hanno fatto maturare il mezzo del videogioco come pochi altri giochi dell'epoca. Hanno osato tutto l'osabile all'interno del loro genere d'appartenenza. Sono esperimenti narrativi che poi non si sono più ripetuti almeno fino ai giorni nostri. Il punto è che hanno un design formidabile che riesce a nascondere queste pecche e anzi le eleva a pregi, quando in altri casi sarebbero motivo di forti criticità.
Sono sempre più convinto che siano un atto di amore cazzone e spregiudicato permesso dall'incredibile libertà creativa che c'era alla Lucasfilm games fino a quel momento(già dai giochi successivi il tutto viene più regimentato) verso ciò che fa parte dell'immaginario del Gilbert, dello Schafer e del Grossman bambini.


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«Io ritengo, senza ombra di dubbio, che l'UST sia il miglior gruppo di traduzioni amatoriali che l'Italia abbia avuto negli ultimi 150 anni.» S.B.
 
TheRuler
messaggio9 Apr 2017, 16:57
Messaggio #10



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Ottimo, Gharlic. Il paragone con il jazz è superlativo.


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Diduz
messaggio9 Apr 2017, 20:55
Messaggio #11



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CITAZIONE (Gharlic @ 9 Apr 2017, 18:52) *
Sono esperimenti narrativi che poi non si sono più ripetuti almeno fino ai giorni nostri. Il punto è che hanno un design formidabile che riesce a nascondere queste pecche e anzi le eleva a pregi, quando in altri casi sarebbero motivo di forti criticità.

Sono molto d'accordo sul rapporto strettissimo che c'è tra design e sceneggiatura nei giochi di Gilbert. Va anche oltre l'idea di un aspetto che serve l'altro, spesso il confine è tanto sfumato che non si vede proprio. Conta molto che nei suoi giochi scriva quasi sempre chi programma. Nei suoi lavori migliori, Thimbleweed Park incluso, nessuno "sceneggiatore" ha scritto alcunché.


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Grifen
messaggio15 Apr 2017, 15:26
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CITAZIONE (MIK0 @ 9 Apr 2017, 01:56) *
CITAZIONE (Diduz @ 8 Apr 2017, 22:16) *
Ma io dico: è così divertente da anni cercare di trovare spiegazioni. Perché desiderare che uno pseudo-terzo capitolo spieghi tutto? lookaround.gif
A parte il fatto che Ron Gilbert l'ha detto: il finale del secondo non era un cliffhanger. Era un finale e basta. Enigmatico e contraddittorio non significa automaticamente "allora ci vuole un seguito". Non c'era un Monkey Island 3 mai fatto nel 1992, bisogna farsene una ragione. C'era sicuramente qualcosa che attraversava il primo e il secondo gioco, ma non c'era un terzo gioco e non c'era una pianificazione articolata di una saga. Ora avrà preso forma nella sua testa per davvero, ma - per citare ancora lui - un nuovo Monkey fatto oggi non sarebbe mai il gioco che avrebbe fatto nel 1992.

E chi ha detto che debba spiegare tutto? A me piacerebbe però vederlo un terzo MI di Ron. Sia quello del '92 in una dimensione alternativa in cui Ron non ha abbandonato la Lucas che quello che farebbe adesso.


Sono d'accordo con tutti e due: mi piacerebbe vedere se Monkey Island è stato solo un gioco tra bambini o se ci sia qualcosa anche nel mondo reale, ma anche se il finale del secondo mi ha sorpreso, direi che è comunque la quadratura del cerchio che risponde a cosa sia il mistero di Monkey Island. Ron ce lo ha detto, non possiamo dire di no: se a noi poi non ci sta bene, cacchi nostri (e lui si diverte a tirarsela apposta smilies3.gif ) biggrin.gif

Però c'è un segreto che mi era sfuggito: Guybrush afferma di essere orfano e "abbandonato" da tutti nel 1mo. Nel 2ndo avevo avuto l'impressione che questa fosse una contraddizione (o che Guybrush stesse solo fingendo di essere tale per il suo personaggio) quando c'è il sogno dei genitori, tuttavia il fatto che sia stato adottato giustifica la cosa. Personalmente, ci sono tante cose che un bambino può immaginarsi per gioco, ma trovo difficile che fare l'orfano sia una di queste anche per finta, perciò dubito davvero che quella parte del "gioco" in Monkey Island facesse parte della fantasia di Guybrush; così come l'animosità tra LeChuck e Guybrush dev'essere altrettanto reale anzichè essere solo il ruolo di un gioco.
Ora: è difficile dire cosa sia successo ai genitori di Guybrush, ma che il "segreto" di Monkey Island sia anche che Guybrush si immagini come pirata come modo per gestire le sue depressioni, questo mi sembra calzante con ciò che c'è nel gioco.

Un'altra cosa che mi ha sorpreso è come Guybrush sia del tutto diverso nel secondo gioco come personalità. Nel primo sembrava un ingenuo che nessuno ci punterebbe un soldo bucato sul fatto che sia un pirata (non solo i personaggi... anche noi giocatori, ammettiamolo), nel secondo invece è un mascalzone patentato che non sembra più lui. A volte mi chiedevo se l'autore fosse lo stesso per uno stravolgimento così del personaggio, ma se davvero Monkey Island racconta anche una metafora della vita di Guybrush, è possibile che in effetti Guybrush sia "cresciuto" perdendo quella innocenza che aveva all'inzio. In genere, in una terza parte c'è anche una resa dei conti che il personaggio deve fare con sè stesso e quello che ha fatto, perché di guai nel secondo gioco Guybrush ne ha combinati tanti con la sua ossessione per il Tesoro. blush.gif

CITAZIONE (Diduz @ 9 Apr 2017, 01:18) *
Ho anche una mia teoria altrettanto semplice (a parte la "suggestione di Elaine"), simile alla tua. Di solito ci si distrugge dividendosi tra le due interpretazioni che il finale suggerisce: immaginazione o sortilegio di LeChuck? Ma io dico: perché non entrambi?


Penso anch'io che siano entrambe vere: il fatto che Guybrush stia giocando non rende che il mondo di Monkey sia reale a modo suo, dato che le esperienze che Guybrush fa dentro di esso hanno un significato. Tuttavia ho anche pensato che possa essere una di quelle storie dove i personaggi capiscano di essere immaginari, e che il loro mondo sia solo di fantasia: i personaggi sono delle attrazioni del parco giochi, ma BigWhoop permette a Guybrush di entrare nel mondo reale dove, come spiega la maga Voodo, LeChuck non può avere potere su di lui (anche se non sembra essere così...). Monkey Island è reale, ma anche il finale del secondo gioco. Tuttavia, Guybrush scava un buco nel cemento *prima* di trovare il tesoro, perciò non credo che sia proprio così.

CITAZIONE (MIK0 @ 9 Apr 2017, 01:56) *
CITAZIONE (Diduz @ 8 Apr 2017, 22:16) *
Chi è Elaine? megaball.gif

Quello me lo chiedo sempre anche io. Nell'ipotesi della fantasia di Guybrush bambino, Elaine è un personaggio di finzione come gli altri oppure esiste? Cosa rappresenta? Effettivamente sembra sempre quella più con i piedi per terra.


Elaine è sicuramente un'altra bambina che gioca con loro, così come LeChuck ragiona in modo molto più coerente e realistico rispetto agli altri personaggi (e lui sappiamo che è "reale").
Secondo me può anche essere una loro amica e poco più, anche se il rapporto tra i due nei due giochi dev'essere sincero: a Guybrush piace davvero e non solo per gioco, Eleine non lo prende però ancora sul serio, ma per vari motivi nel secondo gioco la loro amicizia si incrina un po'.
Forse l'idea tra le righe è che Eleine è quella che nel secondo gioco sia "cresciuta un po'" si è un po' stufata del gioco di pirati, ragione per cui viene irritata dal fatto che Guybrush sia ancora ossessionato dal cercare Big Whoop, mentre lui dev'essere qualche anno più giovane e non voleva ancora lasciare il suo gioco, motivo per cui si devono essere allontanati.

CITAZIONE (Gharlic @ 9 Apr 2017, 17:52) *
Ma aggiungo che nell'universo stravagante di Monkey Island un finale del genere rimane azzeccato. Perché tutto nei primi due Monkey Island è vano, tutto rimane irrisolto. La serie di prove di Guybrush è inutile, salvare Elaine è inutile, combattere Le Chuck è inutile, cercare Big Whoop è inutile. In Monkey Island niente viene spiegato.


Sembra anche una metafora della depressione.
Per fare una buona storia serve sapere come si inizia, come deve finire, e poi quello che c'è in mezzo si può ideare strada facendo. blush.gif Che molto di Monkey Island sia stato fatto su intuizione è possibile, ma non lo trovo tutto a caso dato che vedo che ha anche dei punti di riferimento che sono stati messi già dall'inizio.
 
Yak
messaggio15 Apr 2017, 17:20
Messaggio #13





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CITAZIONE (Grifen @ 15 Apr 2017, 16:26) *
CITAZIONE (MIK0 @ 9 Apr 2017, 01:56) *
CITAZIONE (Diduz @ 8 Apr 2017, 22:16) *
Chi è Elaine? megaball.gif

Quello me lo chiedo sempre anche io. Nell'ipotesi della fantasia di Guybrush bambino, Elaine è un personaggio di finzione come gli altri oppure esiste? Cosa rappresenta? Effettivamente sembra sempre quella più con i piedi per terra.


Elaine è sicuramente un'altra bambina che gioca con loro, così come LeChuck ragiona in modo molto più coerente e realistico rispetto agli altri personaggi (e lui sappiamo che è "reale").
Secondo me può anche essere una loro amica e poco più, anche se il rapporto tra i due nei due giochi dev'essere sincero: a Guybrush piace davvero e non solo per gioco, Elaine non lo prende però ancora sul serio, ma per vari motivi nel secondo gioco la loro amicizia si incrina un po'.
Forse l'idea tra le righe è che Eleine è quella che nel secondo gioco sia "cresciuta un po'" si è un po' stufata del gioco di pirati, ragione per cui viene irritata dal fatto che Guybrush sia ancora ossessionato dal cercare Big Whoop, mentre lui dev'essere qualche anno più giovane e non voleva ancora lasciare il suo gioco, motivo per cui si devono essere allontanati.


Io sarei portato semplicemente a pensare che nelle intenzioni di Ron sarebbe dovuta essere la sorella maggiore.

Messaggio modificato da Yak il 15 Apr 2017, 17:21
 
Gharlic
messaggio15 Apr 2017, 19:29
Messaggio #14


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CITAZIONE
Che molto di Monkey Island sia stato fatto su intuizione è possibile, ma non lo trovo tutto a caso dato che vedo che ha anche dei punti di riferimento che sono stati messi già dall'inizio.

Non l'ho detto infatti. Ho detto che hanno operato in un clima di alea controllata. E lo ha ammesso anche Gilbert in più occasioni, finale compreso. Non a caso ho fatto l'esempio del jazz. Se io prendo un clarinetto e suono note a caso viene fuori uno schifo, non del free jazz. Improvvisare non significa fare a caso, la soggettività dell'autore gioca un ruolo fondamentale. Quanta action painting è stata prodotta dopo Pollock? L'action painting è in grado di farla chiunque, basta schizzare della vernice su una tela, eppure sono in pochi che giudicherebbero le mie opere fatte in quel modo dei capolavori. biggrin2a.gif


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Yak
messaggio16 Apr 2017, 15:59
Messaggio #15





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So' che non è il posto adatto per fare commenti con velato contenuto politico, ma non posso esimermi.

Non so se possa essere IL Segreto di Monkey Island, ma metti caso che scoprissimo fosse un fan della serie? biggrin2a.gif


 
MIK0
messaggio17 Apr 2017, 00:36
Messaggio #16





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CITAZIONE (Yak @ 16 Apr 2017, 16:59) *
So' che non è il posto adatto per fare commenti con velato contenuto politico, ma non posso esimermi.

Non so se possa essere IL Segreto di Monkey Island, ma metti caso che scoprissimo fosse un fan della serie? biggrin2a.gif




A me una cosa che ha sempre affascinato è il fatto che il pattern della sua giacca fosse assoluto e non relativo all'abito biggrin2a.gif
 
Shinetop
messaggio21 Apr 2017, 13:08
Messaggio #17





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Scusate, ma l'ambiguità del finale di MI2 non era dovuta proprio al fatto che sono stati costretti a tagliare il gioco per mancanza di tempo?
C'erano degli sketch disegnati a mano di MI2 all'interno del parco giochi di Dinky Island, forse manca proprio una parte del gioco dove Lechuck manda una maledizione Voodoo a Guybrush.
Ricordiamoci che nell'ultima scena del gioco (dopo il parco giochi) appare Elaine che esclama "Spero che Guybrush non sia stato vittima di qualche orribile MALEDIZIONE voodoo", con "maledizione" scritto appositamente in maiuscolo.
Il fatto che questa scena appaia dopo quella del parco mi fa propendere più all'idea della maledizione rispetto a quella della fantasia di un bambino.

Poi non ho mai capito questa storia del vero segreto di Monkey Island.... per me il segreto era il fatto che sotto la testa di scimmia ci fosse la base di LeChuck.... ultimamente leggo storie che legano Thimbleweed Park a Monkey Island... mah!

A me onestamente piacerebbe un Monkey Island 3a fatto da Gilbert, magari dove si possono controllare anche altri personaggi, magari anche lo stesso LeChuck!
 
--DanCar--
messaggio21 Apr 2017, 19:52
Messaggio #18





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CITAZIONE (Shinetop @ 21 Apr 2017, 14:08) *
Scusate, ma l'ambiguità del finale di MI2 non era dovuta proprio al fatto che sono stati costretti a tagliare il gioco per mancanza di tempo?


Io avevo letto le dichiarazioni di non so quale collaboratore che diceva: il finale di MI2, Gilbert voleva usarlo ancora per MI, ma poi lo hanno convinto a rinunciare, però a lui l'idea piaceva molto, tanto che quando si è trattato di creare il finale per MI2, dato che il gioco terminava con il protagonista che si cala nella buca, o meglio, il gioco "tornava al prompt del dos", testuali parole, più o meno, allora lo hanno ripescato.

Messaggio modificato da --DanCar-- il 22 Apr 2017, 13:47


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