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> [Ralph Hass] Sotto un firmamento ululante, Rebecca Haas alle prese con Art & Antiquities
count zero
messaggio21 Jan 2019, 18:52
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Rebecca Allen in Haas:

Di ritorno dal Messico, Rebecca si era messa subito a lavoro seguendo le indicazioni del figlio. Ralphie le aveva chiesto di occuparsi di “Art & Antiquities” fino al suo ritorno, consegnandole alcune deleghe per operare sui conti e le attività del negozio.

Nei giorni precedenti aveva sistemato le questioni più banali come il pagamento dell’affitto e delle bollette, le pulizie e il ritiro di alcuni pezzi giunti alla dogana. Tuttavia, anche se Rebecca era una donna bella ed intelligente non poteva rivestire un ruolo diverso da quello di commessa tuttofare. Non ne aveva le competenze.

Quella mattina la giovane Samantha Costa varcò la porta del negozio su invito di Rebecca. Ralphie stesso le aveva dato il recapito della ragazza, laureanda in storia dell'arte, che aveva già assunto saltuariamente in passato per catalogare grossi lotti o riordinare l'archivio.

Samantha era bassa ma aveva un gran bel fisico, culetto scolpito dallo sport e seni piccoli vagamente accennati. Aveva un volto allungato ma gradevole incorniciato da corti capelli castani. Salutò con aria informale mentre masticava un chewingum “Ciao, sono Sammy! Samantha Costa... ma chiamami Sammy. Tu sei Rebecca? Piacere…”
Quella ragazza non le piaceva. Non le piaceva nessuna ragazza che avesse a che fare con il suo Ralphie. Semplicemente non erano all'altezza di suo figlio.

Senza indugio spiegò a Sammy quali mansioni doveva rivestire in assenza di Ralph e la mise subito al lavoro sui nuovi pezzi sdoganati il giorno precedente.

Il pezzo di dimensioni più grandi era un dipinto ad olio, circa tre metri per due. Raffigurava un firmamento che ricordava vagamente la famosa “Notte stellata” di Van Gogh. Sammy verificò il numero identificativo sul retro confrontandolo con il documento di trasporto ed il codice dell'asta. Il pezzo veniva da un'asta tenutasi in Olanda. Ralph vi aveva preso parte telefonicamente aggiudicandosi alcuni pezzi.
Mentre masticava disse: “Codice 7293A. -Sotto un firmamento ululante- di Akko Jansenn…”

Uno dei compiti di Sammy era istruire Rebecca sugli articoli esposti ad Art & Antiquities in modo che la madre di Haas potesse acquisire un minimo di dimestichezza in merito. Su quel pezzo Samantha si trovò spiazzata e si mise alacremente a consultare i libri d'arte presenti nell'ufficio di Ralph.

Infine ruminando una nuova gomma spiegò con poca voglia: “Akko Jansenn non è certo un pittore famoso per la sua genialità. Non è famoso... punto e basta. È un olandese contemporaneo. Credo sia morto…”

Rebecca, già reduce delle folli esperienze di Ralph, trasalì a quelle parole. - Morto? -

“È un quadro recente, attribuito all'inizio degli anni ‘30. Avrà circa tre anni, forse meno.” aveva la voce impastata dalla gomma.

“Autore semisconosciuto. Quadro contemporaneo che scimmiotta Van Gogh. Insomma… direi una -crosta-” fece schioccare la lingua e gonfiò un bolla di chewingum. “Mi sa che Ralph si è sbagliato a questo giro…”

Rebecca l’avrebbe voluta prendere a schiaffi. -Come ti permetti di chiamarlo, Ralph?- pensò -Per te dovrebbere essere il Signor Haas… come minimo. Che stronza!-

La stronza insistette “Però sai cosa, Rebecca? Posso chiamarti Rebecca, vero? Questo Jansenn è interessante...” proseguì scartabellando un volume di arte contemporanea “...lo avevo letto il primo anno di università. Un tizio allucinante. Dentro e fuori dai manicomi. Uccise suo padre e sua madre...” sfogliava alla ricerca di qualcosa poi si interruppe senza riuscire a trovare niente.

Erano passate solo un paio d’ore e Rebecca già disprezzava profondamente questa stronza, maleducata e superficiale. -Chissà cosa ci trova Ralphie?-
Mentre la Signora Haas riordinava alcuni documenti Sammy la fece trasalire esclamando:

“...AH! Ecco! Lo lessi sul giornale giusto un anno fa. Akko Jansenn è il coglione che si cavò gli occhi, li mangiò e poi si impiccò sopra uno strano simbolo a forma di bocca… o qualcosa del genere. Una roba occulta...” ciancicò la gomma.

-Una bocca?- un gelido tremore inchiodò Rebecca là dove si trovava.


Apro questa discussione con la “benedizione” del custode per introdurre un REPERTO UTILE relativo all’Atto 1 della professione Antiquario di Ralph Haas.

Non ho scritto nulla tranne questo post ma ho diverse idee e un’idea del finale dettata dal custode (di cui non vi dico nulla).
Vi invito a prenderne parte con personaggi che volete nel modo che volete, cercando magari di tenere presente queste tre cose:
- Le scene si dovrebbero svolgere prevalentemente a New York, nel negozio Art & Antiquities di Ralph o comunque essere collegate al negozio o a Rebecca.
- Le scene dovrebbero avere sempre a che vedere, più o meno, con il quadro “Sotto un firmamento ululante” (come da titolo della discussione).
- Non fate fare una brutta fine a Rebecca e/o al negozio di Ralph. Grazie.

Un personaggio che potrebbe essere inserito tranquillamente, visto che è stato invitato da Ralph, è il famoso Dottor Groding. In ogni caso, se ne avete voglia, ispirazione e tempo per me potete scrivere liberamente. Al limite ci correggerà il custode se non torna qualcosa.

 
The Ancient One
messaggio21 Jan 2019, 22:46
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Fantastico!


La luce filtrava dalla finestra e casualmente batteva propria in corrispondenza del quadro. Da dove era seduta Rebecca poteva vederne il corpuscolo, che a quella prospettiva pareva un'emanazione del cielo stellato. Parevano gocce di miele staccatasi dal quadro e galleggianti per aria.

Sarebbe stata perfino una vista romantica, se il suo umore invece non fosse così nero.

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count zero
messaggio22 Jan 2019, 17:27
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Rebecca Allen in Haas:

CITAZIONE (The Ancient One @ 21 Jan 2019, 22:46) *
La luce filtrava dalla finestra e casualmente batteva propria in corrispondenza del quadro. Da dove era seduta Rebecca poteva vederne il corpuscolo, che a quella prospettiva pareva un'emanazione del cielo stellato. Parevano gocce di miele staccatasi dal quadro e galleggianti per aria.

Sarebbe stata perfino una vista romantica, se il suo umore invece non fosse così nero.


-Quella Sammy!- pensò accigliata mentre osservava quello strano quadro.
Erano le 12.00 e sentì Sammy urlare dall’ingresso “CIAO REB! ME NE VADO! A DOMANI!”, sbattè la porta di ingresso facendo tintinnare vistosamente la campanella fissata allo stipite.

-Reb?!? Rebecca è troppo lungo? Non sono mica una delle tue amiche con cui vai a fare la troia in giro!- Rebecca ringraziò Dio che Sammy avrebbe lavorato lì solo la mattina e si immerse nella tranquillità del negozio. Quella luce confortante esaltava il bellissimo ambiente di Art & Antiquities, conferendo ad ogni pezzo un alone di esotismo e mistero.

Ripensò a ciò che Sammy le aveva raccontato circa Akko Jansenn e si domandò quanto di tutto ciò fosse vero. -Per quanto Sammy sia una maleducata non avrebbe motivo di mentirmi… o no?-
Nel pomeriggio, dopo la chiusura, ne avrebbe parlato a Simon. Forse sarebbero potuti andare in biblioteca oppure consultare i vecchi quotidiani in emeroteca. -Forse Ralph lo ha acquistato proprio per la tragica fine di Jansenn?-

Mentre la sua mente vagava, i suoi occhi osservavano “Sotto un firmamento ululante” e seguivano il pulviscolo che roteava e si incanalava in spirali complesse. Roteava e si intersecava per poi disperdersi in spirali più piccole, le quali si gonfiavano e ricongiungevano in un eterno gioco. Le spirali roteavano e si intersecavano, spingevano e gonfiavano, penetravano e assimilavano, leccavano e mordevano...

"DLIN! DLIN!"
La campanella dell’ingresso suonò riportando Rebecca alla realtà.
-Un cliente?-

Messaggio modificato da count zero il 22 Jan 2019, 17:29
 
The Ancient One
messaggio22 Jan 2019, 21:17
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Quel pulviscolo in continuo movimento, quel vortice di stelle, sembrava così transitorio, così passeggero, così... mortale.
Ma dietro a tutto quel movimento, a quel mordersi e leccarsi, c'era un punto fisso. Lo sfondo di ogni movimento. Il teatro di ogni azione. Era il quadro. Era il firmamento ululante.

Si scosse da quei pensieri e andò ad aprire.


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count zero
messaggio23 Jan 2019, 12:22
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Rebecca Allen in Haas:

DLIN! DLIN!

Rebecca distolse l’attenzione dal quadro e si mosse verso l’ingresso fermandosi un attimo ad osservare la propria immagine riflessa in una specchiera antica.

Ralphie aveva istruito sua madre affinchè si rivolgesse ad Henry Aubert, il suo sarto, per acquistare delle “uniformi” adeguate alla classe del suo negozio. Suo figlio le diceva sempre: -Nel mio mestiere la forma, l’educazione e lo stile, sono un obbligo-.

Quel giorno indossava un bel completo nero. La giacca aveva un taglio classico ma femminile, completato da una camicetta di seta bianca che lasciava intravedere un minimo di scollatura. -Ammiccante ma non volgare- le aveva detto il sarto.
La gonna, leggermente sopra al ginocchio, mostrava delle belle gambe, impreziosite da calze velate di pura seta e slanciate da decoltè con tacco medio. -Le gambe devono risaltare- aveva chiarito Aubert.
Con aria compiaciuta, controllò i capelli pettinati in un crocchio e si spostò all’ingresso.

Un uomo abbastanza anonimo stazionava nell’ingresso vicino ad una strana statua africana. Vedendo avvicinarsi Rebecca, lo sconosciuto esordì immediatamente con voce profonda: “Cerco il Signor Ralph Haas.”
Si guardava intorno in maniera distratta come se non fosse realmente interessato agli articoli presenti nella boutique.

“Il Signor Haas si trova in europa per alcune acquisizioni. Può dire a me? Sono la sua segretaria.” replicò Rebecca cercando di usare un tono cortese e sfoggiando un sorriso di circostanza.
Ralphie l’aveva istruita anche in merito a come doveva presentarsi. Non doveva presentarsi come sua madre, mai e poi mai. Sarebbe stata una caduta di stile per Art & Antiquities. Inoltre Ralph temeva che sarebbe stato molto pericoloso.

Con fare maleducato le rispose bruscamente “No, grazie. Darò un’occhiata in giro.”. Si addentrò nel negozio sotto lo sguardo vigile di Rebecca e, dopo un breve giro, se ne andò chiudendo rumorosamente la porta d’ingresso.

Quel giorno ebbe altre due visite.

Una vecchia signora, sicuramente molto ricca, accompagnata da un nipote libertino, era interessata ad alcune stampe bucoliche francesi. Il nipote, di nascosto dalla nonna, le fece l’occhiolino. -Oddio! Avrai l’età di mio figlio- pensò Rebecca con un misto di orgoglio, eccitazione e indignazione.

Una giovane coppia benestante desiderava alcuni dipinti per la loro abitazione. La moglie, carina e dai modi eleganti, si soffermò sognante di fronte a “Sotto un firmamento ululante”. Tuttavia, Rebecca notò che, pochi minuti dopo la donna sembrava a disagio e se ne andò di gran fretta insieme al marito.

-Cos’è accaduto? Cos’ha quel quadro? Devo indagare...-

Lo osservò cercando di comprendere quando, attraverso la finestra, vide lo stesso uomo che aveva visitato il negozio qualche ora prima. Era seduto su una panchina in un giardinetto al limitare della strada e fingeva di leggere il giornale mentre osservava il negozio.

Rebecca chiuse la porta di ingresso e si barricò nell’ufficio di Ralph chiamando casa al telefono.
“Casa Haas.” rispose Simon dall’altro capo della cornetta.
 
The Ancient One
messaggio23 Jan 2019, 22:51
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Ormai era sera. La luce del tramonto era debole e diffusa, e il pulviscolo era presente ma ormai invisibile.
Sul suo cavalletto il quadro scuro come il cielo che raffigurava spiccava su tutto il resto. Era il centro della stanza. La gravità che teneva le cose insieme.

Con la cornetta leggermente tremante in mano, Rebecca lo fissava mentre parlava con Simon.


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count zero
messaggio25 Jan 2019, 18:42
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CITAZIONE (The Ancient One @ 23 Jan 2019, 22:51) *
Con la cornetta leggermente tremante in mano, Rebecca lo fissava mentre parlava con Simon.


“Simon, sono Rebecca… c’è un uomo qui davanti al negozio…”

Le spirali di stelle, dipinte su quella tela sembravano muoversi. Si muovono? Si muovevano veramente. Ondeggiavano e si contorcevano. Quel cielo dipinto ad olio spingeva e leccava come un giovane amante…

“...è strano...” riappese la cornetta.

...quelle spirali blu ammiccavano nella sua direzione. Si srotolavano formando una lingua cosparsa di astri celesti… o forse un fallo… che si insinuava nelle profondità oscure di quel cielo… scivolava in una bocca che gemeva ed ululava...

Simon giunse alla boutique più rapidamente che poté ma l’uomo era già scomparso. Nel negozio Rebecca sembrava intenta a fissare un quadro ed il marito dovette suonare il campanello molte volte ed infine bussare sulla vetrina antistante il dipinto, urlando a squarciagola “REBECCA!”.

...rebecca! La BOCCA leccava! La BOCCA ululava REBECCA!

REBECCA!

Si riscosse avvertendo la voce del marito. Si sentiva svenire ma riuscì a raggiungere la porta e lo fece entrare.
Simon capì immediatamente che la moglie aveva avuto uno dei suoi soliti sogni ad occhi aperti. Era scossa e la tenne stretta in un abbraccio.
Tornando a casa Rebecca gli parlò del dipinto "Sotto un firmamento ululante", di Akko Jansenn e di tutte le altre terribili storie che Sammy le aveva raccontato.

Rebecca sentiva che il mondo stava per rompersi in mille pezzi sotto il suo sguardo.
Quella sera Simon e Rebecca fecero l’amore appassionatamente; quasi selvaggiamente.
-Ogni sera potrebbe essere l’ultima...- riflettè Rebecca mentre offriva al marito ogni parte di se.

Messaggio modificato da count zero il 25 Jan 2019, 18:51
 
count zero
messaggio27 Jan 2019, 02:57
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Rebecca Allen in Haas:

Quella mattina Rebecca era radiosa a causa della piacevole serata trascorsa con il marito. Arrivò presto alla boutique perché era uscita insieme a Simon ed avevano passeggiato fino alla biblioteca. Avevano un piano. Suo marito avrebbe indagato su Akko Jansenn mentre lei avrebbe cercato indizi sul dipinto.
Stava aprendo l’ingresso di Art & Antiquities quando sentì schiamazzi femminili nella strada.
Era Sammy con due amiche, oche giulive e maleducate al pari della loro compagna. Urlando a squarciagola la chiamò “Hey, Reb! Eccomi!”. Si voltò verso le amiche ridacchiando e sussurrando qualcosa con fare complice.
-Ridi di me, stronzetta?- pensò Rebecca oscurandosi in volto. -Non ci provare…-
“Ciao, ciao, ragazze!” Urlava Sammy facendo l’occhiolino alle amiche.
“Buongiorno Reb!” la baciò sulla guancia. “Clienti ieri?”
Rebecca odiava quel nomiglio e non poté trattenersi “Ti dispiace chiamarmi Rebecca? Reb è... orribile”.
Sammy la guardò con falsi occhioni tristi masticando la sua gomma “Oooook! Nervosa stamani?”
In realtà era Sammy a renderla nervosa ma lasciò perdere l’argomento.
Sammy e Rebecca dedicarono tutta la mattina a verificare i vari pezzi esposti. La ragazza le spiegò diverse cose e Rebecca iniziò a farsi un’idea più precisa del valore storico dei pezzi esposti.
Ogni tanto Sammy le ricordava l’orribile storia di Jansenn. Ogni pretesto era buono per ricordarle il suicidio, l’omicidio dei genitori, i simboli occulti, aggiungendo ogni volta altri particolari. Sammy sembrava godere a spaventarla.
-Stupida ragazzina!- pensò Rebecca quando infine la salutò. Era ormai spaventata ed inquieta quando il telefono squillò facendola trasalire...

DRIIIIIIIIIN! DRIIIIIIIIIN!

Messaggio modificato da count zero il 27 Jan 2019, 03:00
 
count zero
messaggio28 Jan 2019, 09:40
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Rebecca Allen in Haas:

“Pronto Rebecca? Sono io…”
Era Ralph. Il cuore le balzò in petto dalla contentezza.
-Dove sei, R… ehm… come stai?-
“Non importa. Ascoltami. Voi come state?”
-Bene- era vero. Escluso il quadro, Rebecca stava bene.
“Ottimo. Riguardo i fatti della villa di Los Angeles? Hai letto qualcosa?"
Simon aveva seguito avidamente tutta la vicenda e gli sviluppi pubblicati dai giornali. Inoltre aveva seguito le vicende degli altri omicidi commessi dal loro Ralphie.
Cercando di sintetizzare, Rebecca riportò i fatti come Simon glieli aveva esposti.


Ormai è passato almeno dieci o quindici giorni dalla villa. Come stanno i fatti? Siamo davvero ricercati? Per gli altri omicidi?
Gli Haas a New York dovrebbero avere abbastanza informazioni. Ci dici qualcosa a riguardo?


“Grazie” rispose Ralph stringato “Scusami, non ho molto tempo. Il negozio? Sammy?”
Rebecca non voleva dare preoccupazioni a Ralph per cui rispose un incerto -Bene…-
“C'è qualcosa che non va!?!” intuì Ralph.
-Il quadro. Sotto un firmamento ululante. È strano, sembra… muoversi…-
“...” Ralph rifletteva. Sapeva che sua madre aveva delle intuizioni. Faceva dei sogni. Aveva preso da lei l'amore per l'occulto e l'inspiegabile.
-Sammy mi ha raccontato di come si è ucciso Jansenn. Mi ha spiegato che si cavò gli occhi, li mangiò e poi si impiccò sopra uno strano simbolo a forma di bocca… una BOCCA capisci? -
Rebecca sentì una risata flebile giungere dalla cornetta. Ralph rideva.
“Scusami...no, no… credo Sammy ti abbia fatto uno scherzo.” Ridacchiò ancora “Lei è fatta così. È un po frivola ma molto capace. Mi ha aiutato in brutti periodi…”
Sentendo questo Rebecca si domandò se suo figlio e quella sciocca troietta avessero fatto sesso. Non poteva accettarlo. Quella stronza le aveva messo addosso una tale inquietudine.
“No. Akko Jansenn è vivo e vegeto. È internato da anni. Uccise i suoi genitori da ragazzo e da quel momento lo internarono al Pine Rest Hospital di Assen. È lì che ha iniziato a dipingere. Lì ha dipinto ogni suo quadro…”
Rebecca non si sentiva sollevata.
-Ascoltami. Il quadro ha qualcosa che non va. Lo sento.-
“Rimettilo in magazzino. Ci penserò al mio ritorno. Adesso devo andare purtroppo…”
“Vi voglio bene! ... AH! Cerca di andare d'accordo con Sammy. Può essere una buona amica ...”
-Certo. A presto.-
Odiava quella Sammy. Si era scopata suo figlio quella bastarda maleducata. Ci avrebbe scommesso.

Messaggio modificato da count zero il 28 Jan 2019, 09:44
 
The Ancient One
messaggio28 Jan 2019, 16:38
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CITAZIONE
Ormai è passato almeno dieci o quindici giorni dalla villa. Come stanno i fatti? Siamo davvero ricercati? Per gli altri omicidi?
Gli Haas a New York dovrebbero avere abbastanza informazioni. Ci dici qualcosa a riguardo?


Sì. Il caso ha avuto risalto nazionale, anche per gli articoli che sono andati in stampa.
Tutto l'aspetto legato alla Bocca e alla droga però rapidamente è stato archiviato dall'opinione pubblica come l'ennesima baggianata per vedere più giornali e il caso si è sgonfiato.

Tuttavia, almeno sui giornali californiani, se n'è continuato a parlare. Non tanto per gli aspetti occulti, quando per la carneficina.
E sì, negli States siete tutti ricercati per strage. E i vostri volti sono finiti ovunque e ci sono ancora.


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count zero
messaggio29 Jan 2019, 22:35
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Rebecca Allen in Haas:

Quella sera Simon passò a prenderla in negozio. Avevano concordato che ogni sera suo marito sarebbe venuto ad Art & Antiquities e sarebbero tornati a casa insieme. Rebecca non si sentiva tranquilla dopo che quello strano uomo si era appostato nelle vicinanze il giorno precedente.

Mentre tornavano a casa, Simon la ragguagliò su ciò che aveva scoperto in biblioteca circa Akko Jansenn, confermando totalmente quello che Ralph le aveva comunicato per telefono.
-Jansenn è vivo... - pensò Rebecca -...e Sammy è una grandissima stronza!-
Simon aveva scoperto anche le circostanze orribili della morte dei genitori di Jansenn ma tacque per il bene di Rebecca.
Quella notte fecero di nuovo l'amore con travolgente passione. Tutta questa storia lì faceva sentire vivi, giovani e uniti.

La mattina successiva Rebecca giunse alla boutique in leggero ritardo. Sammy la attendeva sulla soglia masticando il suo chewingum “Ciao Reb! Fatto le ore piccole?” disse mentre le faceva l'occhiolino.
Rebecca divenne subito di pessimo umore. Senza rispondere aprì il negozio ed entrò.
La luce del mattino creava un gioco di ombre particolare all’interno della boutique. Non le piaceva.
“Ascoltami bene signorina Costa.” esordì con voce stizzita “Noi non siamo amiche, perciò chiamami Signora Haas.”
Sammy la guardò come se stesse osservando un matto. Provò ad aprire bocca ma Rebecca la zittì.
“Ieri mi ha chiamata mio figlio. Il Signor Haas per te! Dobbiamo spostare il quadro in magazzino, perciò al lavoro!”
Sammy masticò un “Ooooook Generale!” facendo il saluto militare con la mano.
-DIO quanto la ODIO!-
Tolsero il quadro dal cavalletto. Era pesante. Rebecca sentiva la testa girare.


Una spirale si dipanava sinuosa, vorticando al centro…


“Ehi Reb! Tutto ok?”
-Ancora Reb? Lo fa apposta o è idiota?-


… dal suo interno scaturivano altre spirali in moto asincrono con la precedente…


“Sei arrabbiata per qualcosa che ti ha detto Ralph?”
"SI! Esatto, signorina Costa!" Un giramento di testa le fece quasi perdere la presa.


...stelle apparivano e scomparivano nelle eterne spirali…


“Ti ha raccontato quella cosa delle foto osé?”
-Cosa? Foto osé? Ma di cosa parla questa troietta?- pensò mentre barcollava.


...il cielo vibrava e ululava, vibrava e ululava…


“Dai Reb sono solo foto! A me e alle mie amiche servivano un po’ di soldi e a Ralph un po’ di conforto. Non fare la bacchettona…”
-Bacchettona?- Sentiva la testa vuota, le labbra aride, il corpo molle. Cadderro a terra. Rebecca. Il quadro.

Un angolo del quadro si era scheggiato. La pittura a olio si era sgretolata lasciando intravedere lo spigolo di una foto. La foto di un cielo stellato…
 
count zero
messaggio30 Jan 2019, 13:37
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Samantha “Sammy” Costa:

Reb era caduta a terra come uno straccio bagnato. Respirava. -Almeno non è morta.- pensò.
“Cazzo! Il quadro!” imprecò ad alta voce vedendo che si era danneggiato “A Ralph prenderà un infarto… porca... “. Sapeva bene che per Ralph gli oggetti erano più importanti delle persone. Amava collezionarli e prendersene cura come se fossero neonati.
-Uno dei suo figli si è rotto il naso.- pensò divertita guardando il dipinto.

Vedendo che Reb non si riprendeva chiuse il negozio e corse in ufficio a chiamare casa Haas. Le rispose il marito. Sarebbe arrivato quanto prima.

Prese un cuscino da un antico canapè e lo piazzò sotto alla testa di Reb, sperando che la “Generalissima” non avesse subito qualche trauma. Gli assestò qualche leggero schiaffetto ma senza alcun risultato. -Cavolo è svenuta di brutto…barcollava come fosse ubriaca...- pensò sorridendo.

Non potendo fare granchè dette uno sguardo al quadro. Erano strano che Jansenn avesse dipinto quel “firmamento ululante” sopra ad una foto. Era il genere di mistero che affascinava Ralph. Sammy sapeva bene che, se fosse stato lì con loro, avrebbe sviscerato quel mistero fino in fondo. In quello lei e Ralph erano simili.
Erano diversi in tutto il resto -È schivo e inquietante. Però mi fa pena. Non ha amici… è strambo... colleziona foto di donne nude! Tra cui le mie…- ridacchiò spensierata.

Quando Simon arrivò al negozio, Rebecca si era già ripresa. Assieme al marito di Reb portarono il quadro in magazzino e lo sistemarono su un cavalletto.
Sammy voleva capire cosa c'era sotto quella crosta. In magazzino Ralph teneva tutti gli attrezzi del mestiere per eseguire pulizia e piccoli restauri dei pezzi. -Ralph è un grande quando si tratta di oggetti. Forse è per quello che noi donne gli piacciamo solo in foto…- rifletteva mentre lavorava.
 
The Ancient One
messaggio30 Jan 2019, 19:53
Messaggio #13



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Letto.
Però ho risposto privatamente.


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messaggio1 Feb 2019, 14:37
Messaggio #14





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Samantha “Sammy” Costa:

Gli Haas se ne andarono, lasciando a Sammy le chiavi del negozio. -Povera Reb...- pensò mentre chiudeva al pubblico e tornava in magazzino. -...suo marito mi guardava il culo. Vecchio porco!- sorrise.

Si mise al lavoro e, senza rendersene conto, trascorse l’intera giornata. La foto celata sotto il quadro si rivelò, finalmente, nel suo completo splendore.
-Che strani astri.- pensò Sammy mentre tentava di rimuovere l'ultimo residuo di pittura ad olio. C’era qualcosa lì in basso. Una scritta marchiata in bassorilievo sulla foto:

“The Gazer’s Perspective”

Oggi Sammy, a causa di quel mistero, aveva bigiato l’università. Domani non avrebbe mancato. Avrebbe domandato al suo Prof. ed eseguito ricerche in biblioteca. Era curiosa e doveva sapere.

DRIIIIN! DRIIIIIIIN!

Sammy si precipitò in ufficio pensando che fosse Reb. Le avrebbe rivelato ciò che aveva scoperto. Alzò la cornetta e rispose con voce impostata.
-Art & Antiquities, buonasera-.
“Pronto Rebecca? Sono io…” era la voce di Ralph. Sammy ne era certa.
-Ciaoooooo, Ralph! Sono Sammy! Reb non c’è…-
“...no...non sono Ralph. Sono… sono Colt.”
-Si certo e io sono la regina Elisabetta...- rise -...dai Ralph su non scherzare.-
“No, no. Veramente… Rebecca è a casa?“
-Si, Ralph. Tua madre è andata a casa…- sentì sbuffare dall’altro capo del telefono -... si è sentita male. Un capogiro. È caduta…-
“Caduta? Come? Come sta?”
-È caduta mentre portavamo il quadro in magazzino… AH! RALPH! Ho scoperto una cosa...-
“Ascolta. Non sono Ralph, cavolo! Comunque come sta?”
-Non lo so. Bene immagino. Ci ha pensato tuo padre. Senti senti Ralph...-
Ralph sbuffò. Con Sammy non c’era rimedio. “Dimmi?!?”
-Il quadro si era scheggiato cadendo. Jansenn aveva dipinto quella crosta sopra un’altra cosa…-
“Cosa, Sammy?”
-Una foto di un cielo stellato. L’opera si chiama “The Gazer’s Perspective”... ti dice nulla Ralph?-

TU TU TU TU TU….

Fine
 
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messaggio2 Feb 2019, 19:28
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Dungeon Master 1 (PC - DosBox)
Sonic (Wii)
Runaway (PC)

SO WinXP




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