Diamo un'occhiata a Unavowed

La Wadjet Eye è ormai ben conosciuta nel panorama delle avventure grafiche, sia per i giochi a cui fa da publisher, curando doppiaggio e “veste sonora”, sia per i giochi proprietari realizzati da Dave Gilbert. Parliamo, ovviamente, della saga di Blackwell, che ha raggiunto la sua (piuttosto infelice, in molti sensi) conclusione con l'ultimo titolo della serie.

Gilbert aveva già annunciato di volersi occupare di un nuovo titolo, sempre ambientato a New York. Quel titolo è Unavowed, che mira ad unire le avventure grafiche con alcune meccaniche di dialogo e di party degli rpg. Abbiamo avuto modo di provare la prima ora di gioco in anteprima. Ecco le nostre impressioni.

Tanto per cominciare, ci troveremo di fronte a una creazione del personaggio molto familiare per chi mastica rpg. Dopo aver scelto il sesso del nostro personaggio, dovremo scegliere uno fra 3 background: quello di poliziotto, quello di barista e quello di attore. Sono un po' come le "classi" di un normale rpg, solo senza abilità da livellare: i background modificheranno alcune linee di dialogo all'interno del gioco, dandoci specifici vantaggi con alcuni personaggi. Il barista, per esempio, è un buon ascoltatore e sa come far parlare gli altri; l'attore è un abile bugiardo, e così via.

Un'altra caratteristica “presa in prestito” dagli rpg è quella del party: durante le nostre avventure, incontreremo diversi personaggi che potremo “aggiungere al party” e potremo sempre portarci dietro fino a due companions. Ogni companion ha alcune abilità specifiche (es, chi può parlare con gli spiriti, chi può evocare il fuoco) e soprattutto un carattere particolare, quindi il modo di risolvere alcuni enigmi cambierà a seconda di chi ci saremo portati dietro. In alcuni casi, ci troveremo impossibilitati a completare una missione secondaria se non abbiamo con noi un determinato companion, per esempio.

I diversi caratteri dei nostri companions giocano un ruolo importante anche nel “bantering”, le chiacchiere a tempo perso che faranno, automaticamente, mentre vagheremo per le aree o mentre staremo riflettendo su questo o quell'enigma. Questa parte è molto ben riuscita: le chiacchiere mi son sempre sembrate naturali e appropriate all'area in cui ci trovavamo e a quel che stava accadendo attorno a noi.

Un aspetto su cui ancora non è possibile pronunciarsi è la storia. Sappiamo che il nostro personaggio è stato posseduto da un demone e che si è adesso unito agli Unavowed, un gruppo di “eroi” (le virgolette sono d'obbligo) che cerca di gestire questi fenomeni soprannaturali. Ma non posso dire di più, per adesso. Il potenziale è molto: che impatto avranno i diversi personaggi sugli eventi della storia stessa? E il nostro personaggio, a cui è dato potere di scelta in diverse missioni, che influenza avrà a lungo termine? Ci sono companions incompatibili fra loro e, se sì, che conseguenze porterà la loro accoppiata? Il gioco dà la possibilità di decidere spesso in che modo portare a termine una missione: queste scelte aprono vere e proprie "routes" separate o sono piccole variazioni all'interno di un percorso più lineare?

Sono domande a cui sarà possibile rispondere solo al rilascio della versione definitiva, prevista per quest'anno.

Parliamone insieme nell'OGI Forum!

Primo Trailer per Unavowed

Arriva il teaser trailer per Unavowed, il nuovo gioco di Dave Gilbert, già creatore della saga di Blackwell.

Unavowed sarà un'avventura grafica con qualche elemento RPG, specialmente presente nella gestione del "party". Noi ci uniremo infatti agli Unavowed, appunto, una squadra di combattenti soprannaturali che lottano per proteggere New York dalle forze del male.

Il gioco dovrebbe vantare una mini-creazione del personaggio principale, un party fra cui scegliere i nostri companions e, naturalmente, delle scelte che porteranno la storia in diverse direzioni.

Il gioco è previsto per il 2018.

Lamplight City non sarà pubblicato dalla Wadjet Eye

Francisco Gonzales, autore di A Golden Wake e Shardlight, non è più associato a Wadjet Eye, la software house/publisher di Dave Gilbert.

Anche se è stata da poco annunciata, la "rottura" ha avuto luogo un anno fa, poco dopo la pubblicazione di shardlight. Nel post sul suo blog, Gonzales cita delle motivazioni economiche che hanno spinto la Wadjet Eye a non tenerlo nel team, ma assicura che la separazione è stata amichevole.

Gilbert, prosegue Gonzales, si era offerto di pubblicare ugualmente Lamplight City, il nuovo titolo a cui Gonzales sta lavorando, ma questi ha rifiutato. La causa sarebbero le differenze artistiche fra i due autori, che vogliono spingere il gioco in direzioni diverse.

Gonzales assicura comunque che Lamplight City verrà pubblicato, anche se ancora non si sa con quale publisher.

Ricordiamo che Lamplight City sarà un'avventura grafica investigativa ambientata in una Londra vittoriana dal sapore steampunk. La data di uscita, ovviamente, è al momento sconosciuta.

Pagina ufficiale di Lamplight City

Recensione di A Golden Wake

Recensione di Shardlight

Wadjet Eye annuncia Unavowed

Chiusa finalmente la serie Blackwell, Dave Gilbert decide di non abbandonare la New York fantastica da lui creata. Unavowed, nuova opera appena annunciata dalla Wadjet Eye, sarà ambientata nello stesso universo.

Misto tra avventura grafica ed RPG e scritto in collaborazione con Jennifer Hepler, in Unavowed ci siamo appena liberati da una possessione demoniaca e ci ritroviamo a dover ricostruire la nostra vita da zero.

Fra le featture annunciate ci saranno:

- La possibilità di scegliere il sesso del protagonista e uno fra tre background;
- Scelte che influenzano la storia;
- Un party di personaggi, ognuno con le sue abilità;
- Una risoluzione doppia rispetto al solito (beneficieranno i disegni di Chandler).

Cosa ci aspettiamo da questa nuova storia made in Wadjet Eye?

Per chi non conoscesse la precendente serie di Blackwell, da poco tempo disponbile anche su AppStore in versione bundle di tutti gli epidosi, vi invitiamo a leggere le nostre recensioni a cura di Ragfox:

- The Blackwell Legacy
- The Blackwell Unbound
- The Blackwell Convergence
- The Blackwell Deception
- The Blackwell Epiphany

Shardlight

Nel mondo post-apocalittico di Shardlight, la bomba ha lasciato in eredità, oltre a un bell'accumulo di macerie e una distesa di terre aride, i Polmoni Verdi (Green Lungs, in originale), una malattia che colpisce bene o male tutta la popolazione superstite. Gli unici ad avere il vaccino, vaccino che i malati devono prendere una volta al mese per non morire, sono gli Aristocratici, la nuova classe ricca che domina il popolino dall'alto dei tre Ministeri: quello della Conoscenza, quello della Medicina e quello dell'Energia. Per il popolino, l'unica speranza di ottenere una dose di vaccino è quella di vincere la lotteria, i cui biglietti si ottengono facendo lavori più o meno pericolosi per uno dei tre Ministeri.

Amy Wellard, la nostra protagonista, deve compiere proprio uno di questi lavori, perché ormai sta cominciando a sputare sangue. Il suo compito, affidatole da Tiberio, Ministro dell'Energia, è quello di riparare un reattore guasto in mezzo alle rovine. Ma lei non è la prima a cui era stato affidato questo compito. Vicino al reattore, Amy trova un uomo, rimasto schiacciato da alcuni massi, che le chiede un ultimo favore: portare una lettera a Danton, una sua “amica”.
Purtroppo per Amy, questa lettera è molto più che un saluto all'amata, e la nostra protagonista si troverà presto invischiata in una serie di complotti.

Shardlight è la nuova avventura grafica targata Wadjet Eye. E' scritta e sviluppata da Francisco Gonzalez, che già abbiamo conosciuto con A Golden Wake; ed è illustrata dal bravissimo Ben Chandler, che ormai su OGI nominiamo ogni volta che si tira in ballo la Wadjet Eye (andate a leggere le recensioni di PISS e di Eternally Us, se ancora non sapete cosa sono).
Ricordiamo che A Golden Wake non ci convinse del tutto: primo titolo commerciale di Gonzalez, risultava ancora immaturo sotto molti punti di vista. Com'è andata con Shardlight?
Eh, ve lo dico subito, così così.

Molti dei difetti che erano di A Golden Wake, sono anche di Shardlight. La storia, per esempio, benché sia interessante e presenti personaggi ben caratterizzati, simpatici e a loro volta interessanti, in qualche punto fa storcere il naso. Non posso parlare di veri e propri buchi di trama, ma di soluzioni deboli, stupide o poco verosimili, che sembrano messe lì perché non c'era tempo per pensare di meglio. Faccio un paio di esempi, cercando di limitare gli spoiler.

Ad un certo punto, un gruppo di gente viene uccisa e la loro “casa” distrutta e saccheggiata. Tutto è in pezzi... tranne una grossa lavagna con sopra l'indizio che vi serve per andare avanti (peraltro nascosto dietro un puzzle poco credibile). Che culo.
Oppure, il gruppo di cui sopra viene tutto ucciso... tranne un unico tizio che poi guarda caso vi darà una mano più avanti. Che culo.
Ancora, entriamo in una location e troviamo a terra abbandonato giusto l'oggetto che ci serviva in un'altra location, così, proprio in mezzo alla via. Che culo.

Più grave è quando un gruppo super-segreto che ha a disposizione decine di uomini, invia nella missione più importante di tutte... la tizia che è entrata nel gruppo neanche mezza giornata prima. Perché... in verità non viene spiegato il perché ^^. Qualcosa mi dice che questo gruppo ha bisogno del manuale “Spionaggio e sedizione per dummies: come non consegnarsi al nemico con le braghe calate”.
Insomma, in vari punti si storce il naso e bisogna far finta di niente e andare avanti.

In generale, la storia è lineare e può essere modificata in maniera netta solo con l'ultimissima scelta nel finale. Ma qua e là Amy può esprimere il suo parere sugli eventi e sulle fazioni della città, quindi sarebbe ovvio che possa, ad un certo punto, fare delle cose che il gioco non vi permette di fare. Anche questa non è una grande pecca, ma fa sentire “chiusi” in un mondo finto, quando sarebbe bastato poco per eliminare questa sensazione e far comunque percorrere alla storia i suoi binari predefiniti.

Personaggi e ambientazione sono, invece, abbastanza buoni. L'ambientazione, in particolare, è secondo me ben riuscita e affascinante. Oltre alle shards, i pezzetti di vetro “radioattivo” usati come fonte di luce, che danno al mondo post-apocalittico di Shardlight una “tinta” diversa rispetto al classico clone di Fallout, ci sono altri particolari che concorrono a rendere l'ambientazione il meno banale possibile. Dall'uso di costumi ispirati alla rivoluzione francese per l'Aristocrazia (che però adotta nomi romani, come Tiberio, appunto), passando per il design delle location per arrivare al culto del Reaper (Il Tristo Mietitore), venerato in una chiesa da cui sbuca mezzo aereo, si vede lo sforzo per fare qualcosa che colpisca e resti impresso, e secondo me il team di Gonzalez ci è riuscito.

Molte scene, prese singolarmente, mi sono piaciute. Voglio menzionarne giusto una, perché ero sicura che l'avrebbero sbagliata. Ad un certo punto, Amy deve sbrigarsi a salvare un altro personaggio (ovviamente, non un *cane* le darà una mano, nonostante fino a quel momento ci saremmo fatte il mazzo per tutti!) correndo di location in location. Ero sicura che ci sarebbe stato qualcosa da esaminare e raccogliere, ma i miei tentativi sono stati bloccati con un “Non ho tempo per questo, devo salvare Tizio!”. Mi è piaciuto il senso di urgenza generato dalla sequenza, pezzo dove molti giochi, anche alcuni action, toppano clamorosamente.

I personaggi principali sono anch'essi memorabili, a partire da Tiberio (anche grazie al doppiaggio dell'ormai “famoso” Abe Goldfarb, perfetto per questo tipo di personaggi). Amy è molto più “normale”, ma è ugualmente un personaggio simpatico e ho apprezzato che sia stato fatto il tentativo di avvicinarci al suo lato più umano, mostrandoci la sua casa e i suoi desideri personali, oltre ai suoi scopi nella “grande missione”.
Alcuni personaggi secondari restano meno impressi, o sono sviluppati un po' troppo velocemente, come il capo del culto del Reaper, capace di cambiare filosofia di vita dopo due parole in croce di Amy. Ma, nel complesso, sono rimasta soddisfatta.

Per quel che riguarda il comparto enigmi, da un certo punto di vista abbiamo fatto un passetto indietro rispetto a A Golden Wake. Mentre lì si potevano scegliere diversi approcci per risolvere gli scenari proposti, qui la soluzione è quasi sempre una e una sola. Da un altro punto di vista, enigma della lavagna a parte, non abbiamo più davanti roba presa dalla settimana enigmistica. C'è un tentativo di introdurre un elemento diverso dando a Amy una balestra, che può usare per sparare a cose e persone (purtroppo non potrete ammazzare gente random, sigh), ma il risultato è più semplice di quel che non sembri (peraltro vorrei capire come mai a volte lei recupera il dardo, a volte no. Misteri della Convenienza della Trama, credo). Ho trovato gli enigmi bene o male logici e non difficilissimi: sono rimasta bloccata due volte, una a causa di una mia stupidità (non avevo esaminato bene lo scenario), l'altra a causa di un bug che al momento in cui scrivo è già stato corretto.

Ho apprezzato quello che nel commentary viene definito “l'enigma più difficile del gioco”, che... non vi dico in che cosa consiste! Ma è stato carino, anche se non l'avrei definito “difficile”. Usa una meccanica poco sfruttata nelle avventure grafiche, quindi lode all'inventiva degli sviluppatori. Nel complesso direi che siamo un gradino sotto Technobabylon, con qualche sezione un po' trioppo ripetitiva.

Dal punto di vista grafico, vorrei non potermi lamentare, ma un pochino devo. Ben Chandler è bravissimo e un maestro dei colori per quel che mi riguarda. Mi piacciono moltissimo i suoi sfondi e in generale ogni “disegno” pixelloso che realizza. Ma sul mio monitor il tutto è davvero un po' troppo sgranato e non sono riuscita a ridurre il gioco in finestra decentemente o ad alzare la risoluzione (non mi pare proprio che ci sia l'opzione nel menu). Ok, dopo un'oretta di gioco mi sono abituata, ma secondo me servirebbe comunque una risoluzione un pochino maggiore.

Pollice su per le animazioni, specialmente quelle sanguinose su cui Chandler si è divertito come un bambino di 5 anni (infatti abbondano, è da morire quando ne parla nel commentary del gioco).

Le musiche restano forse meno impresse di quelle di A Golden Wake, ma mi sono piaciute e le ho trovate adatte all'ambientazione. Ogni personaggio ha un suo theme, cosa che ha dato più personalità a molte scene.

Come in ogni gioco Wadjet Eye che si rispetti, è presente un commentary del gioco, attivabile in qualsiasi momento (e che contiene spoilers, quindi magari vorrete attivarlo dopo aver completato il gioco la prima volta) e una sezione bonus, che si sblocca al primo finale raggiunto. Questa sezione contiene dei bloopers e degli sketch di ambientazione e personaggi.

Nel complesso, non posso promuovere con lode questo Shardlight, anche se non è una brutta avventura. Avrebbe necessitato di un po' di tempo in più sotto produzione, per migliorari pezzi di trama da film di serie B e per dare un po' di varietà agli engimi.

Sei bloccato? Consulta la nostra soluzione!

Shardlight - Soluzione

Tunnel del Reattore

Siete sottoterra. Raggiungete l'ultima stanza, dove troverete un uomo a terra, sotto dei detriti. Parlateci di tutto.

Osservate il reattore e cercate di usarlo. Parlate di nuovo all'uomo, promettete di aiutarlo e prendete la balestra che vi darà. Osservate lo scheletro vicino alla polla d'acqua e prendete il dardo conficcato nel suo cranio.

Tornate nella prima stanza. Sparate alla lampada in alto (per sparare alle cose, usate la balestra sugli oggetti/persone). Prendete la candela e il dardo.

Osservate in giro, c'è un interruttore per la ventola. Settatela al massimo e poi sciacciate l'interruttore sottostante (deve stare su “exhaust”).

Andate nella stanza intermedia, dove il soffitto è crollato, e tirate la cordicella. Prendete il pezzo di carta e tornate nella prima stanza. Usate la carta con la placca di metallo sulla parete e usateci sopra la candela, strofinandola sulla carta finché non riuscirete a leggere il codice.

Tornate al reattore, usatelo e inserite il codice. Parlate all'uomo e fate come vi chiede.

Una volta uscite, prendete un pezzo di legno che si trova lì a terra. E uscite dall'area.

 

Ministero dell'Energia

Qui il percorso è abbastanza lineare: seguite le istruzioni dei vari personaggi, cominciando dalle guardie nell'entrata del ministero. Parlate con Tiberio, poi uscite dal ministero, otterrete 2 dardi e un biglietto della lotteria.
Recatevi al mercato.

 

Mercato (est o ovest, è lo stesso).

Parlate a tutti. In particolare:

- Recatevi nel vicolo, parlate con Clem di tutto e mostrategli la lettera. Osservate la porta e la lavagnetta. Uscite dal vicolo e dirigetevi al pozzo. Parlate con Nelson di tutto e chiedetegli un libro sulla calligrafia. Leggetelo.

- Tornate al mercato, parlate a Denby e ditegli di disegnare Tiberio. Poi sparate alla campanella in alto e quando Denby fuggirà, raccogliete il gesso.

- Tornate nel vicolo di Clem e disegnate sulla lavagnetta, col gesso, l'ultimo simbolo del libro, seguendo le istruzioni lì presenti. Poi bussate alla porta 5 volte e premete il campanello 4 volte.

A questo punto, entrate nel covo e parlate con la guardia. Datele la lettera per Danton.

Uscite e tornate da Tiberio.

 

Ministero dell'Energia

Parlate a Tiberio e accettate di spiare i ribelli per lui. Uscite dal Ministero dell'Energia e tornate al covo.

 

Mercato

Parlate con Danton, rispondete come volete alla sua domanda e accettate di aiutare i ribelli per lei.

Uscite nel mercato e parlate con i vostri amici, Gordon e Angus. Usate la parola d'ordine (perfect life). Vi diranno cosa c'è che non va.

Parlate anche a Marichka. Ora vi toccherà fare un po' di avanti e indietro.

Andate alla fattoria del padre di Gordon, parlategli di tutto, prendete la maschera dallo spaventapasseri.

Tornate al mercato, parlate con Gus e scambiate la maschera per una pistola. Parlate con Marichka delle piante. Andate al pozzo e chiedete un libro scientifico. Leggete la parte sui filtri.

Andate a casa di Amy, rompete la cabina telefonica con il legno e prendete la piantina. Entrate in casa e prendete il secchio. Mettete il legno nel secchio.

Tornate alla fattoria e date al vecchio la piantina trovata nella cabina telefonica.

Andate adesso alle pianure di sale (salt flats) e prendete del sale (dovete andare a sinistra per trovare il luogo da cui prenderlo). Usatelo col secchio + legno. Recatevi adesso alla Fabbrica Centrex (qua potete trovare altro legno se dovesse servirvi), entrate nell'edificio e parlate a Danby. Mettete il secchio con il legno e il sale sopra la fornace. Girate la ventola del gas e usate la pistola sulla fornace per accenderla. Spegnete il hgas (girando la ventola) e prendete il secchio col carbone dalla fornace.

Tornate al mercato e date il carbone e Gus. Parlate anche a Gordon per chiedergli come va la fattoria del padre.

Tornate da Danton a questo punto, parlatele di tutto e accettate il prossimo compito. Recatevi a Fripp Square.

 

Fripp Square

Parlate con tutto di tutto. Osservate i corvi sparsi per la mappa. Recatevi al Ministero della Medicina.

 

Ministero della Medicina

Parlate con la guardia di tutto. Sparate alla statua in alto e aspettate che la guardia vada a investigare. Entrate nella sua cabina e strappate la pagina con la prenotazione del nobile che vi interessa.

 

Mercato

Fate una capatina da Marichka e chiedetele cibo per corvi.

 

Fripp Square

Date al giornalista la pagina che avete strappato. Date il cibo per corvi al vecchietto e fategli notare che ce n'è uno che non mangia. Aspettate che il cestino cada, poi andate a raccoglierlo. Scoprirete l'indirizzo del nobile.

 

Harrison Manor

Fate il giro della casa. Ignorate le finestre della cucina e cercate invece quelle della camera da letto. Osservatene una e usatela per spiare la visita del medico. Tornate sul davanti della casa, vedrete il medico andare via.

Tornate sul retro e entrate nella cucina. Osservate tutto. Prendete il mestolo in alto, aprite la finestra che dà sul fronte della casa e usate il mestolo sulla campanella.

Uscite dalla cucina e spiate di nuovo nella camera da letto finché il vecchio non si sarà addormentato. Aprite a quel punto la finestra ed entrate nella stanza per prendere il biglietto per l'appuntamento.

Uscite e andate da Denby

 

Fabbrica Centrex

Chiedete a Denby di falsificare il biglietto per voi e dategli quello che avete rubato.

 

Ministero della Medicina

Mostrate il biglietto falso alla guardia e entrate.

Parlate di tutto col receptionist. Parlategli ancora e chiedetegli dove ottenere dei vestiti decenti.

Cliccate sul computerino attaccato al muro e chiedetegli direzioni per tutti i posti che vi vengono in mente. Scoprirete che serve una password per arrivare nella stanza che vi interessa.

Andate nella stanza degli spogliatoi. Osservate tutto. Prendete lo straccio e le due boccette sul carrello. Frugate nella borsa. Osservate l'armadietto aperto, Amy scoprirà come aprire gli altri.

Usate il biglietto sugli altri armadietti ed esaminateli tutti finché non troverete dei vestiti. Usate il bagno per cambiarvi.

Andate nella stanza del dottore. Sarete nella sala d'aspetto. Prendete una brochure. Bussate alla finestrina e date il biglietto alla dottoressa. A questo punto, sedetevi e aspettate.

Quando sarete chiamate, esaminate tutta la stanza del dottore, sopratutto la scrivania con il blocchetto per gli appunti.

Fatevi visitare, uscite, e bussate di nuovo alla finestrella per fissare il seguente appuntamento. Osservate gli appuntamenti già presi per scoprire la password.

Parlate con il computerino e Amy dirà la password per accedere al Central Storage. Dirigetevici.

 

Central Storage

Osservate l'allarme e il computerino sottostante. Usate lo straccio sull'allarme. Prendete il taglierino a sinistra e tagliate il filo che conduce dall'allarme al resto dell'edificio.

Mettete nel secchio la brochure e il cleaner (quello che dice “infiammabile” nella descrizione). Piazzate il secchio sotto l'allarme, per terra, e accendetelo con la pistola.

Usate il computerino e attivate la procedura d'emergenza.

 

Prigione

Osservate e toccate tutto quello che è nella cella. Troverete una siringa nel cumulo di rifiuti.

Osservate, nell'inventario, la “cimice” di Tiberio, ruotatela fino a trovare un piccolo buco. Usate la siringa con il buco.

Usate il cavo del pannello alla parete. Usate lo scarico in mezzo alla stanza (drain) finché non si apre e poi velocemente usate il cavo con lo scarico. Avete disattivato la rete elettrificata alla finestra. Parlate col corvo e uscite sul tetto.

Parlate col corvo e cliccate sulla guardia. Il corvo andrà a disturbarla e la guardia farà cadere una cosa luccicante. Usate il corvo per raccoglierla e poi esaminatela: è una moneta.

Osservate tutto sul tetto. Usate la moneta per schiodare le viti, poi usate la spia di Tiberio sugli altoparlanti.

Quando la guardia sarà sotto di voi, uccidetela spingendo l'unità di aria condizionata che avete svitato.

A quel punto scendete e uscite dall'area.

 

Mercato

Correte nel vicolo, parlate con Clem. Frugate tra i cocci di vetro del vaso appena caduto e raccogliete la nota.

Entrate nel covo, parlate con Denby che vi darà una balestra. Chiedetegli tutto e dategli il biglietto della lotteria. Otterrete 8 pezzi di spago.

Osservate la lavagna: dovete connettere i vari piolini seguendo lo schema di lettere trovato sulla nota nel vaso rotto. Alla fine, dovreste ottenere, sulla lavagna, la parola MILTON.

Raccogliete il cappio da terra e uscite.

 

Tunnel del Reattore

Parlate a Danton di tutto per due volte, specialmente della lotteria.

Recatevi alla piazza.

 

Willowdale Plaza

Seguite la guardia, poi usate il cappio con la balestra e sparate al ramo dell'albero. Arrampicatevi.

A questo punto avete una scelta. Potete:

- Aspettare

- Uccidere le guardie

- Uccidere Denby

Alla fine tornerete fuori e una guardia vi attaccherà. Difendetevi con la siringa.

 

Fattoria

Parlate di tutto con Gus e Pop, due volte. Rispondete come volete alle domande.

 

Mercato

Parlate con il cultista di tutto e ditegli che siete pronte a morire.

 

Cattedrale

Parlate a Claire e ditele che siete pronte a morire.

Dentro, parlate di tutto con tutti, sopratutto con Jess. Chiedetele di come trovare il Reaper.

Andate a destra, usate il relitto dell'aereo e otterrete un pezzo di shrapnel.

Andate poi a sinistra, nella stanza indicata da Jess. Sotto la panchina c'è una boccetta, bevetela.


Sogno

Seguite Clem fino a trovarvi davanti a Denby, la guardia e vostro padre. Cliccate sulla guardia. Parlategli, poi cliccate sulla siringa e poi sul Reaper.

Cliccate su Denby, parlategli, poi osservate e toccate i corvi.

Cliccate su vostro padre, parlategli, usate la macchina, il ventilatore, la macchina, la pompa e poi di nuovo la macchina.

 

Cattedrale

Prendete la nota che vi porge il corvo.

Tornate dentro e mostratelo a Jess.

 

Sector 67

Esaminate il fonografo e prendete il braccio.

A destra c'è un dipinto. Osservatelo, osservate gli occhi. Usate lo shrapnel con gli occhi. Raccogliete il gettone e la chiave.

 

Pianure di Sale

Usate la chiave con la porta del treno. Entrate e arrivate nell'ultimo vagone. Osservate tutto, specialmente il diagramma sulla parete. Tornate nel primo vagone, cliccate sui controlli del treno e cliccate sui bottoni 2, 5 e 1. Non hanno numeri sopra, dovete contarli. Poi usate la leva.

Andate nel vagone centrale, la botola si sarà aperta. Cliccateci, uscirà una vecchia. Parlatele di tutto, specialmente del giradischi. Seguitela nell'ultimo vagone, riparate il giradischi con il braccio trovato nell'altra location. Parlatele di nuovo e mostratele il gettone.

 

Wally

Andate da Wally. Con la balestra fate cadere la L dell'insegna. Potete entrare nella stazione, prendete la corda e usate la L sul fiume per attraversarlo. Per aprire la porta, dovrete usare il gettone.

Salite, tagliate la corda con lo shrapnel. Tornate giù e prendete i guanti dal manichino.

Tornate su, prendete la mazza da baseball e rompete la teca con dentro l'ancora. Combinatela con la corda. Usate lo sharpnel sul frigorifero e otterrete un fusibile.

Osservate i comandi dell'ascensore. Usateci lo sharpnel, poi il fusibile. Arrampicatevi. Usate l'ancora+corda con la trave e arrampicatevi ancora.

 

Covo del Reaper

Osservate tutto. Parlate di tutto al Reaper, più volte. Recatevi poi alla zona in quarantena, parlate con la tipa davanti al carrello, che non vi lascerà passare.

Allontanatevi e parlate con il Reaper tramite walkie-talkie.

 

Sector 67

Osservate il cadavere a terra. Chiamate il Reaper. Prendete il braccio e usateci i guanti. Tornate dalla tizia davanti al carrello e mostratele il braccio.

Quarantena

Che bello essere spogliati di tutto!

Entrate nel negozio a destra. Frugate negli scaffali fino a trovare i servo. Parlate di tutto a Gordon e uscite. Dirigetevi al supermercato, parlate con Rita di una via d'uscita.

Uscite e andate a sinistra, fino a trovare il condotto in cui gettano i cadaveri. Tornate da Gordon e parlategli di tutto.

Tornate da Rita, nel supermercato, troverete la sorella in procinto di partorire.

Prendete il bollitore, tornate nell'entrata del supermercato, usate il bollitore con le bottiglie d'acqua sugli scaffali. Uscite e andare al falò nella prima area della zona di quarantena. Usate il bollitore con il falò. Riportate il bollitore a Rita.

Tornate al condotto per i cadaveri, usate la balestra sul pulsante in alto. Aprite la porta e calatevi.

Con la balestra, toccate il cadavere penzolante. Prendete la corda, unitela alla balestra e sparate dall'altra parte del baratro, per creare un ponte.

Provate a spostare i detriti e chiedete aiuto a Gordon. Frugate nel piccolo cunicolo in basso, troverete una sbarra di metallo. Proseguite e usate la sbarra con i detriti due volte.

 

Tunnel del reattore

Parlate con Danton di tutto, più volte se necessario (esaurite gli argomenti).

 

Cattedrale

Parlate a Jess e chiedetele di aiutarvi. Tornate dal Reaper e chiedetegli di venire con voi. Tornate alla Cattedrale e seguite la scena.

 

Pianure di Sale

Parlate alla vecchia per chiederle aiuto.

Tunnel del Reattore

Parlate a Danton di tutto.

 

Sequenza finale

Sparate al pulasante che apre la botola e salite. Andate all'ascensore. Sparate alla guardia e salite nell'ascensore.

Frugate la libreria. Tornate nell'ascensore.

Usate la barra di metallo con la botolina in alto. Seguite Danton. Sparate alla corda del lampadario.

SE VOLETE VEDERE TUTTI I FINALI, SALVATE ADESSO.

Resettate l'ascensore con il pannello nel muro e tornateci dentro.

Scegliete se uccidere o meno il veggente (non cambia nulla).

Parlate con Tiberio. Fate la scelta che cambierà il finale.

Shardlight entra in pre-order

E' dispobile per chi lo desidera il pre-order di Shardlight, prossima avventura post apocalittica targata Wadjet Eye.

Scritta da Francisco Gonzales e illustrata da Ben Chandler, Shardlight ci mette nei panni di Amy Wellard, una ragazza che lotta per vivere nel mondo di stenti e malattia creato dalle bombe. E' proprio la malattia a spingerla a fare qualche lavoretto per gli Aristocratici, gli unici ad avere accesso al prezioso vaccino.

Shardlight è in pre-order su GOG e Humblestore, e sarà rilasciato l'8 Marzo.

Primo trailer di Kathy Rain

Primo trailer per Kathy Rain, titolo sviluppato in AGS dallo svedese Joel Staaf Hästö che ci porta nel 1995, nei panni di Kathy.

Tornata dopo anni nella sua cittadina natale, a cavallo della sua Harley, Kathy si mette a investigare la morte di suo nonno e i segreti che lui conosceva e che lo hanno ridotto in sedie a rotelle.

Potete ammirare il trailer, dalla bellissima musica, qui sopra. Il gioco uscirà per Windows, Mac e Linux.

Technobabylon

Siamo in un futuro non troppo lontano - solo il 2087. Newton, la città in cui ci troviamo, è governata da una IA, Central, che gestisce tutte le infrastrutture; internet è evoluto nella Trance, una rete di menti collegate assieme che ha reso inutile, per molti, qualsiasi altra forma di comunicazione.
Latha Sesame è una di queste persone. Disoccupata e "drogata di Trance", passa il suo tempo connessa, a fluttuare nello spazio mentale suo e di altri Creativi - persone che creano spazi personalizzati nella Trance. Tutto cambia quando Latha scopre che la serratura di casa sua è bloccata: adesso che non può più uscire, l'idea di restare in casa non le garba molto. E il peggio deve ancora venire. Appena riesce, con il nostro aiuto, a uscire, il suo appartamento esplode. Casualità, o qualcuno ce l'ha con lei?
Charlie Regis, invece, è un agente della CEL (la "polizia" di Newton, anch'essa sotto il comando di Central), che sta indagando su un serial killer assieme alla sua partner, l'agente Max Lao. Questo serial killer è un hacker particolare: hackera le menti altrui e le svuota delle informazioni che gli servono, ammazzandoli nel processo. Per Regis non è semplice arrestarlo, anche perché lui è rimasto abbastanza indietro coi tempi: non ha neanche un impianto per connettersi alla Trance.

Le premesse di Technobabylon possono apparire complesse, ma è perché il gioco si diverte a spezzettare la trama principale e a mostrarcela da diversi punti di vista. Per un terzo del gioco infatti ero un po' perplessa dalla piega che stavano prendendo gli eventi, ma alla fine tutto si unisce in un'unica trama complessivamente sensata e meno caotica di quel che sembra.
Seguiremo, a capitoli alterni, Latha, Regis e Max.
Regis è il vero protagonista del gioco: suo è il conflitto principale, suoi sono i capitoli più lunghi, a lui spetta il climax. E' il personaggio più approfondito, grazie anche ad alcuni flashback (grazie al cielo brevi) in cui scopriremo alcune rogne del suo passato che faranno capolino durante quello che sembra un caso come un altro. Il suo essere un po' spaesato rispetto alla realtà in cui si trova ci aiuta a inserirci meglio nell'ambientazione, visto che molte delle cose che noi dovremo scoprire sono sconosciute anche a lui. Fra i tre personaggi giocabili è sicuramente lui quello più vicino alla nostra realtà, anche grazie al suo amore per la giustizia e al suo essere un po' “ribelle” nei confronti di Central.
Max e Latha sono sviluppate meno attentamente, ma sono comunque bei personaggi. Latha probabilmente spicca di più, perché è un personaggio più “estremo” (una drogata è sempre una drogata, resta più impressa di un'impiegata statale), ma anche Max è ben caratterizzata. Come sempre nei titoli WE, sono i dettagli che ci raccontano molto dei personaggi, il modo in cui parlano, le scelte che compiono, e queto aspetto è ben realizzato.

Inoltre vediamo, nei tre personaggi di Technobabylon, tre approcci diversi al tipo di società proposta.
Regis è un po' il genitore anziano che non vuole proprio capire come si usa uno smartphone: ancorato ai tempi andati, in parte per “principio”, in parte per incapacità di adattarsi (e, nel caso di Regis, in parte per motivazioni ben più solide che non vi svelerò), vede sempre il “bicchiere mezzo vuoto” della società futuristica (per lui, moderna) in cui vive. Per lui Central è cattiva e innaturale, le telecamere sono un'invasione della privacy, la Trance è qualcosa che va oltre la sua comprensione e che lo mette a disagio.
Max, la sua partner, è molto più a suo agio con la tecnologia e ha una mentalità più aperta e tollerante. E' la figlia del genitore anziano di cui sopra, quella che *sa* usare uno smartphone (beh, nel caso di Max è quella che sa hackerarti un computer) e che scuote la testa quando il genitore vaneggia dei “bei tempi quando non c'erano queste diavolerie elettroniche”. Lei è pronta ad ammettere che Central ha i suoi lati negativi, ma che la città funziona bene anche grazie a lei – che proprio grazie a lei è possibile prevenire dei crimini e beccare colpevoli – e che forse essere rintracciabili dal pronto soccorso in ogni evenienza può essere utile.
Latha, infine, è quella che vive costantemente nella rete e non capisce come qualcun altro possa voler fare qualcosa *fuori* da essa. E' quella che si fa mezza città a piedi nudi pur di trovare un accesso alla Trance (una zona Wi-fi libero, tradotto al giorno d'oggi).

Technobabylon è molto meno pessimista del classico cyberpunk. Il gioco comincia mostrandoci Latha e le condizioni pessime in cui vive. Continua mostrandoci Regis e la sua ostilità verso Central, mostrandoci come attacca nastro adesivo alle telecamere e come modifica il suo Traveller (una specie di cerca-persone) per sfuggire al suo controllo. La mia idea era che si stesse andando verso il solito “futuro nero” che tutti gli amanti del cyberpunk conoscono.
Invece, quando il focus comincia a passare su Max, quando la trama va avanti e i nodi vengono al pettine, Technobabylon ci mostra che non è tutto così orribile, e non è sempre colpa del progresso tecnologico. Latha vive male, ma parte della colpa è sua. Central è vulnerabile a “bug”, ma riesce a prevedere dove colpirà un serial killer meglio di un umano. In un articolo su GamesRadar, James Dearden, designer di Technobabylon, spiega che “con Technobabylon vorrei far passare il messaggio che non è la tecnologia in sé a essere dannosa, ma che il danno deriva dalle persone che la usano”. Il messaggio passa benissimo e, se rende forse Technobabylon un po' meno “punk”, lo rende anche più complesso e sfaccettato.

La trama in sé non presenta buchi logici, ma ogni tanto traballa, a volta per colpa di dialoghi stupidi, a volte per colpa di enigmi stupidi.
Per esempio, capita spesso che Regis parli con un personaggio e scopra (esempio inventato) che Tizio ha i capelli rossi. Poi parla con un altro personaggio e si interroga sul colore dei capelli di Tizio. Oppure capita che Regis (o Max, o Latha) usi un oggetto senza aver prima scoperto a cosa serve.
A volte, come dicevo, sono gli enigmi a instupidire una situazione. Per esempio, quando Max e Regis stanno inseguendo il serial killer si trovano davanti una porta chiusa. Fra le varie opzioni per aprirla c'è quella di chiamare per telefono il tizio che conosce il codice della porta. Quando hanno altri due modi molto più veloci per aprire la porta – e, ricordo, c'è un serial killer in fuga.
Sono piccoli problemi, ma capitano spesso, e la cosa alla lunga dà fastidio.
Come errori “grossi”, abbiamo un paio di spiegoni (particolarmente orrendo il primo, fra Regis e Max all'inizio del gioco, che si dicono per qualche minuto cose che *ambedue già conoscono*! Sottigliezza: la stai facendo bene!) e una sequenza molto poco credibile con Latha all'interno della centrale di polizia.
Nel complesso la trama regge e risulta interessante. Uno dei colpi di scena, quando viene svelato, si era ormai capito, ma il resto fila.
Ho avuto l'impressione che il gioco necessitasse di un'altra passata di betatesting prima di essere rilasciato.

Passiamo agli enigmi, e cominciamo col dire che Technobabylon prosegue sulla scia di Primordia, ossia quella di dare più soluzioni per lo stesso enigma. Non capita per tutti gli enigmi, e a volte la cosa non è sensatissima, come abbiamo visto per la porta, ma la non-linearità è sempre la benvenuta. Ci sono due finali, che dipendono anche da come risolverete alcune situazioni, e tutti e due danno soddisfazione. In altre occasioni potrete compiere delle scelte – sia di dialogo che “pratiche” - che avranno solo impatto sui personaggi in quel dato momento: servono essenzialmente a dare un tocco personale alla moralità di questo o quel personaggio.
Gli enigmi sono del tipo semplice e logico per la maggior parte, ed è difficile restare davvero bloccati. A volte si arriva al limite del verosimile, però, con enigmi che... mmmsì, possono essere possibili, chiudendo un occhio. Un esempio è la scena di cui parlavo sopra, con Latha nella centrale di polizia, o un enigma che “prepara” Regis (e che Max dovrà risolvere) in un laboratorio.
Sono rimasta un po' delusa dagli enigmi che riguardano la Trance, non perché siano per forza più “brutti” di quelli “normali”, ma perché non sono molto particolari (anche se uno mi ha fatto sorridere): dovremo parlare con programmi di varia natura, fare attenzione a virus e scaricare dati, ma è tutto meno fiquo di quanto non sembri. Insomma, la Trance è una stanza dell'avventura come le altre, mentre mi aspettavo qualcosa di fiquoso, con una logica diversa dal “normale”.
Ho piacevolmente constatato che la maggior parte degli enigmi non sono usati come riempitivo del nulla ma per portare avanti la storia.
La parte investigativa della storia è portata avanti più nella narrativa che nel gameplay. C'è un solo momento in cui dovremo effettivamente analizzare degli indizi e trarre conclusioni basate su di essi; per il resto del tempo, i misteri si riveleranno in modi diversi.

La grafica è stata realizzata da Ben Chandler, e detto questo potrei chiuderla qua. Per chi non lo conoscesse, lui ha lavorato ad altre avventure grafiche (tra cui l'ultimo capitolo di Blackwell) ed è l'autore di PISS, tra le altre cose. La sua grafica è, come al solito, molto bella, con colori stupendi e sempre azzeccati alle varie scene. Le animazioni sono ogni tanto legnose, specialmente il modo in cui i personaggi camminano è un po' ridicolo (non hanno le ginocchia, a vedere le animazioni), ma nel complesso sono guardabili senza problemi.
Le musiche mi sono piaciute parecchio – da quella del menu iniziale, peraltro animato, a quelle che ascolteremo durante il gioco.

Technobablyon è una bella avventura, che avrebbe però bisogno di qualche altra rifinitura per mostrare al 100% le sue potenzialità. La storia può lasciare un po' confusi per via della mancanza di consistenza, ma è una bella storia, che peraltro è cyberpunk in un modo un po' particolare. Gli enigmi a volte fanno alzare un sopracciglio, ma sono godibili e quasi mai inutilmente astrusi.
E, se doveste bloccarvi, avete la nostra soluzione nel link in alto.

Technobabylon Soluzione

LATHA

Prima di disconnettervi dalla Trance, aprite l'inventario e scegliete la mail. Cliccate su X-TRA Pharma e scaricate l'allegato.
Ora disconettetevi dalla Trance, sempre dall'inventario.
Interagite con la tenda della doccia, toccate la colonna di wetware. Avrete Wetware.
Usate la macchina per il cibo (food machine), parlate di tutto quello che volete. Estraete la scheda di memoria (Memory Card).
Usate il Wetware con la macchina per il cibo e con il pannello di controllo (control panel) della porta.
Connettetevi alla Trance (tramite Inventario).
Usate la scheda di memoria (Memory Card) con il virus.
Se volete, parlate ai due programmi di tutto quello che volete.
Disconnettetevi.
Rimettere la scheda di memoria (Memory Card) ora infetta nella macchina per il cibo.
Riconnettevi alla Trance.
Parlate con Cheffie, il programma della macchina per il cibo e ditele che non apprezzate il cibo.
Parlate adesso con il programma della porta, il cavaliere. Ditegli di Cheffie.
Disconnettetevi.
Prendete il trofeo (Trophy). Mettetelo nella macchina per il cibo. Usatela e scegliete “Metallo” (“Metal”) invece di Plastica (Plastic).
Scegliete uno dei cibi sul display. Otterrete una forchetta di metallo (Metal fork) e un vassoio di metallo (Metal Tray).
Usate la forchetta di metallo (Metal Fork) con il pannello di controllo della porta.
 

REGIS

Usate l'ascensore.
Usate il cadavere, otterrete un tesserino (Keycard). Usatelo con l'ascensore.
Dovete aprire la porta, avete due modi:
1) Controllate la mail sul computer, leggete tutto finché non trovate il nome del manager. Usate il telefono e chiamate il manager. Date sempre lo stesso tipo di risposta (sempre quella agitata, per esempio, o sempre quella tranquilla) e avrete il codice della porta. Inseritelo e uscite sulla terrazza. Dite quel che volete finché non cambia la scena.
2) Usate lo storditore (stunner) sul keypad. Entrate e dite quel che volete nel dialogo che seguirà.

Controllate la mail e scaricate l'allegato.
Uscite dall'ufficio e poi dalla CEL. Andate nel vostro giardino.
Usate il messaggio nell'inventario.
Dite quello che volete nei dialoghi seguenti.

Siete alle prese con il bomber suicida. Avete tre scelte.
1) Scegliete sempre la prima opzione per farlo arrendere senza doverlo uccidere (ditegli come vi chiamate, di dove siete, ecc).
2) Scegliete la seconda opzione per temporeggiare e  quando Lao arriva con il fucile, dite “HOPE” per uccidere il bomber.
3) Scegliete la terza opzione per farlo incazzare ed esplodere.

Toccate la scultura sospesa e prendete la base magnetica (Magnetic Base).
Cercate di aprire la porta dell'appartamento. Non riuscite. Per farlo potete:
1) Usare lo storditore sulla serratura.
2) Chiedere aiuto a Lao.
3) Chiedere aiuto a Central, con il Traveller che avete nell'inventario.
Scegliete un metodo ed entrate. Andate al piano di sopra.
Prendete la Mano (Hand), l'appendiabiti (Coat Hanger) e poi usate il pannello di controllo dell'armadio a pavimento (a sinistra vicino la porta).
Frugate nell'armadio e otterrete una Canna da Pesca (Fishing Rod).
Unite la Canna da pesca (Fishing Rod) con l'appendiabiti (Coat Hanger) e poi con la base magnetica (Magnetic Base).
Osservate la “piscina di sangue” e il cadavere. Usate la Canna da Pesca modificata con la piscina e otterrete una Pisola (Pistol).
Prendete la fotografia (Photograph) dal comodino ed esaminatela.
Tornate giù e frugate nelle credenze, otterrete Gel per Cucinare (Cooking Gel) e un Coltello.
Esaminate la cameriera e poi usatela.
Esaminate il Gel da Cucina (Cooking Gel). Settate la temperatura a 37° e poi usatelo con la mano.
Usate la console e poi usateci sopra la mano riscaldata. Inserite la Password “Paris”.
Scorrete la lista e scegliete S&S Synthetics. Chiamateli e ditegli della cameriera.
Usate il Coltello (Knife) con la cameriera e ottenete Cella di Energia (Power Cell).
Uscite dall'appartamento, usate la cella di energia (Power Cell) con il caricatore di droni (Drone Charger), a sinistra nel corridoio.
Tornate dentro e usate la cella di energia (Power Cell) con la cameriera.
Parlatele di tutto, poi richiamate S&S Synthetics. Otterrete un Divisore (Splitter).
Usate il Divisore (Splitter) con la macchina per il cibo e con quella per i drink, poi usatelo anche sulla cameriera.
Scegliete:
Personalità: Macchina per il cibo.
Ruolo: Macchina per i drink.
Memoria: Cameriera.
Mostratele la pistola, frugate nel frigo.

Uscite dal laboratorio e da CEL, andate nel vostro giardino. Usate i frammenti (smashed mess) per terra. Mettere il modulo di memoria (Memory Module) sulla panchina.
Tornate alla CEL, entrate nel vostro ufficio.
Frugate la vostra scrivania, otterrete Coltello (Knife), Gel da Cucina (Cooking Gel) e la Mano (Hand).
Andate nel laboratorio per l'autopsia, usate il Coltello (Knife) sul cadavere, ottenete un osso (Bone).
Uscite da CEL, andate nell'appartamento.
Esaminate il Gel da Cucina (Cooking Gel), settate la temperatura al massimo. Usate il gel sull'Osso (Bone).
Mettete l'Osso da qualche parte nella stanza (libreria, bagno, macchina per il cibo, dove volete).

LATHA

Prendete i Fogli (Paperwork) e la Tazza (Cup).
Usate la macchina per il cibo, poi lo schermo e chiedete del poliziotto. Parlategli di tutto, otterrete Gettoni (Tokens).
Usate un Gettone (Token) con la macchina per il cibo, otterrete una Forchetta (Fork) e del cibo (Food).
Prendete la coperta (Sheet) dal tizio sulla panca-letto e usatela con la Forchetta (Fork).
Usate il Cibo (Food) con la telecamera in alto a destra.
Usate il tavolo, dovreste riuscire a salirci. Usate la Forchetta con Coperta con la luce, poi usate i Fogli (Paperwork) con la luce ora scoperta e otterrete Fogli in Fiamme (Burning Paper).
Usate la tazza (cup) con la machina per l'acqua vicino alla porta. Mettete poi il cibo (Food) nella tazza e usate il Wetware Residuo (Residue Wetware) con la tazza.
Usate i Fogli in Fiamme on il cestino della spazzatura e poi usateci sopra la Tazza (Cup).
Otterrete Wetware. Usatelo sullo schermo e sul tizio sulla panca-letto e poi connettetevi alla Trance.
Interagite con il link a sinistra. Parlate di tutto con Jinsil, poi tornate indietro e interagite con l'altro link.
Parlate di tutto col ragazzo, ditegli di Jinsil. Prendete la molecola, otterrete EPINEPRHINE.
Uscite dalla Trance e richiamate il poliziotto. Ditegli di Guy e aspettate che torni con un drone. Fregate lo Scalpello (Scalpel) e la Siringa (Injector) dal drone.
Usate lo Scalpello (Scalpel) con la macchina per il cibo, otterrete una Scheda di Memoria (Memory Card) e un Modulo Ottico (Optical Module).
Usate un Gettone (Token) con la base del tavolo. Spostate poi il tavolo a destra, sotto la telecamera. Saliteci e usate lo Scalpello (Scalpel) con la Telecamera. Otterrete una lente (Lens).
Usate la Lente (lens) con il Modulo Ottico (Optical Module). Poi usate la EPINEPHRINE con la Scheda di Memoria (Memory Card).
Usate sia la Scheda di Memoria che il Modulo Ottico con la Macchina per il Cibo.
Usate un Gettone (Token) con la Macchina per il Cibo e otterrete una Dose di EPINEPHRINE. Usatela con la siringa (Injector).
Usate poi la siringa su Guy.
Tornate nella Trance, parlate con Guy. Uscite dalla sua “zona” (restate nella Trance) e usate l'icona del drone a destra. Giudate il Drone da voi.
Usate la Coperta (Sheet) con il drone. Frugate il drone e otterrete una Taglierina Laser (Laser Cutter).
Spostate il tavolo tutto a sinistra, saliteci sopra e usate la Taglierina Laser col condotto in alto.

MAX

Usate il computer di Lao, leggete le mail e scaricate l'allegato. Frugate nella scrivania di Regis, otterrete una fotografia (Lab Photograph).
Andate da vargas e parlategli di tutto.
Andate al laboratorio dove lavorava Baxter. Parlate di tutto con la dottorezza Chigwa. Otterrete un Campionatore (Sampler).

Ora dovete trovare le lettere mancanti per completare il messaggio. Prima di tutto provate a entrare nella camera stagna (air lock), ma non avrete il permesso. Potete risolvere in due modi:
1) Mostrate alla dottoressa Chigwa la foto trovata nella scrivania di Regis o;
2) Usate Wetware sulla porta.
Ora occupiamoci dei campioni.

Primo campione (A):
La dottoressa Chigwa vi descriverà il primo campione (la descrizione è random). Osservate tutti i fiori in giro nelle varie stanze e usate il Campionatore (Sampler) su quello che si adatta alla descrizione.

Secondo Campione (X):
Interagite col computer che si trova nella stanza dove lavorava Baxter. Cercate l'unico nome che comincia per X. Prendete la matrice (matrix) e portatela nel laboratorio di crescita (growth lab), trovate un loculo vuoto e metteteci la pianta. Uscite e rientrate: la pianta è cresciuta. Prendete un campione.

Terzo Campione (A)
Parlate con Niester, ma non capirete nulla di quel che dice. Parlate con Chigwa e chiedetele di Niester. Andate nella camera stagna, aprite il kit di pronto soccorso, prendete la siringa e la sostanza giusta ( Hydroxypyruvate Isomerase). Iniettate la sostanza a Niester.
Parlategli di tutto finché non vi dirà dell'Acoraceae Braziliera.
Andate al computer nella stanza di Baxter, cercate la pinta giusta, prendetela e usateci sopra il Campionatore (Sampler).

Quarto Campione (O)
Andate nel laboratorio di crescita (growth lab), cercate la pianta che inizia per O. Prendete un campione e uscite. Parlate con Niester della pianta.
Tornate nel laboratorio di crescita, usate i tubi a sinistra, tornate da Niester e ditegli che si sono rotti.
Seguitelo nel laboratorio di crescita, riprendete il campione, poi nascondete il Campionatore (Sampler) nella cassetta degli attrezzi di Niester.
Seguitelo di nuovo al suo posto, riprendete il Campionatore.

Inserite i campioni trovati nel macchinario che vi ha indicato Chigwa.

REGIS

Prendete la bottiglia termica (Thermal Bottle) e usatela. Parlate di tutto.
Aprite lo schedario a destra, otterrete un accendino (Lighter).
Frugate il drone per terra e otterrete della vernice rossa (Red Paint). Esaminate il sistema anti-incendio (a sinistra sul muro) e usateci la vernice.
Osat il computer, cliccate “power on” e poi “power control”. Connettete un dispositivo esterno (external device).
Usice dalla stanza, rientrate e usate l'accendino con il rilevatore di fumo. Uscite di nuovo nella stanza, aspettate che la guardia vi si avvicini e quando vi è di spalle mettetla K.O con lo storditore (stunner). Prendete l'arma dal suo corpo e usatela con le casse lì vicino, otterrete del materiale da imballaggio (Packing Material).
Andate negli spogliatoi (Locker Room). Usate uno degli armadietti, inserite il codice 381, otterrete del lucidante (Polish), del nastro adesivo (Tape) e del Whiskey.
Usate il materiale da imballaggio (Packing Material) con lo scarico della doccia (drain) e poi accendete la doccia. Usate il vostro Traveller e attivate l'energia.
Uscite dagli spogliatoi, andate a destra.
Usate il materiale da imballaggio (Packing Material) con la bottiglia di whiskey e poi accendetela con l'accendino. Usate il risultato sulla guardia che vi trovate di fronte.
Entrate nel laboratorio ottico, dove avete seccato la guardia con l'acqua. Usate il laser, settatelo al massimo e avviatelo. Uscite a sinistra e andate su, alla stanza di produzione.
Qui dovrete nascondervi dietro gli oggetti più alti per attraversare la stanza, quindi cliccate con tempismo. Attivate la console, sbloccate le braccia del robot e cambiate il senso di percorrenza del nastro trasportatore. Tornate indietro, sempre nascondendovi dietro gli oggetti.
Tornate alle scale, scendente fino in fondo e andate a destra fino a trovare un robot immobile, un altro nastro trasportatore, fermo, e una porta chiusa.
Usate il nastro trasportatore, otterrete un disco metallico (Metal Disk). Usateci sopra il lucidante (polish) e poi usate il disco con il braccio del robot.
Usate la console. Scegliete “Rotate Z->”.
Con il Traveller fate partire il raggio laser e uscite nelle fogne.

FLASHBACK

Parlate a tutti.

LATHA

Prima di tutto, usate il Wetware con l'auto parcheggiata. Settate una velocità qualsiasi (non zero), e una marcia qualsiasi e togliete i freni. Usate l'auto distrutta e otterrete un piede di porco (crowbar).
Parlate al buttafuori. Potete entrare in 3 modi.
1) Aprite il tombino, scendete nelle fogne, usate il piede di porco con il pannello e poi il wetware con la console ora scoperta. Attaccate l'acqua, tornate dal buttafuori ed entrate nel locale.
2) Entrate nel tombino, usate il piede di porco con la grata a sinistra, entrate nella grata e sarete dentro il “locale”.
3) Entrate nel tombino, usate il piede di porco con il pannello, poi il wetware con la console e togliete l'elettricità (power = off). Tornate a parlare col buttafuori ed entrate nel locale.
In ogni caso, aprite la console e scaricare la lista di sostanze pericolose (Hazardous Substances).

Una volta dentro, frugate tutti i tizi in Trance se volete, poi usate il piede di porco sul macchinario al centro, e poi il wetware con il macchinario. Connettetevi alla Trance.
Parlate con tutti se volete, poi trovate Jinsil e parlatele di tutto. Vi dirà di far disconnettere tutti.
Partiamo con la tizia davanti al bar. Parlatele di tutto. Disconnettetevi dalla Trance, frugate nel divano e troverete i suoi soldi. Riconnettetevi e ditele che glieli hanno fregati.
Proseguiamo con i tizi che ballano. Parlate con la testa lì accanto per scoprire cosa festeggiano. Aprite le news e scoprite quale nazione ha vinto. A questo punto potete:
1) Accedere al terminale e impedire l'accesso alla loro nazione;
2) Uscite dalla Trance, andate in strada e usate il piede di porco (crowbar) con l'antenna. Il buttafuori non vi farà più entrare, ma potete sempre usare il tombino.
Per togliervi di piedi la testa volante, disconnettetevi e attivate l'acqua nelle fogne. Proprio nella stanza dove ci sono i tizi in Trance, ci sono dei tubi: rompeteli con il piede di porco (crowbar). Riconnettevi e dite alla testa dell'acqua che gli sta cadendo addosso.
Ora potete entrare nei giochi. Partiamo dai tizi che giocano a una specie di ping pong.
Entrate e parlate a tutti. Sfidate il campione, ma è troppo veloce. Disconnettetevi e tornate in strada. Parlate con il “prete”, chiedetegli di aiutarvi a “salvarvi” e dategli dei soldi. Otterrete delle “droghe”. Usate le droghe con la siringa (Injector). Tornate nel locale, usate la siringa con il grassone in Trance. Riconnettetevi, sfidatelo di nuovo e vincete.
Passate all'altro gioco, Nuke. Parlate col barista e dategli la lista di sostanze pericolose (hazardous Substances). Chiedete un drink all'acido solforico. Entrate nel gioco e parlate di tutto col tizio. Usate il drink col pannello di metallo in basso. Usate poi il pannello, disattivate la God Mode e lanciate un missile.
Riconnettetevi e parlate con Jinsil di tutto.

REGIS

Entrate nel ristorante e salite al piano di sopra. Parlate con tutti e solo alla fine con il cameriere biondo che gira là in mezzo. Dovrete trovare delle prove per scoprire chi è il colpevole. Parlate di nuovo con tutti ed esaminate il cadavere.
Recatevi in cucina, parlate di tutto col cuoco ed esaminate la guardia immobile.
Frugate nei banconi, otterrete una sega (Saw) e un vasetto (Jar).
Osservate i corpi che girano nelle cucine, attaccati ai ganci. Cliccate su quello biondo e parlate col cuoco.
Usate la sega (Saw) con un altro corpo (uno qualsiasi) e otterrete della carne (Meat). Mettetela nel barattolo (jar).
Uscite dalla cucina e osservate l'acquario. Usate il barattolo con l'acquario e otterrete una specie di pila.
Recatevi nel bagno, usate uno dei gabinetti e otterrete un tovagliolo (Tissue). Aprite la grata nel muro ed entrateci. Usate la pila sul “buio”.
Usate il tovagliolo (Tissue) con la grata a sinistra e otterrete un “tovagliolo insanguinato” (Bloody Tissue).
Frugate nello zaino e otterrete una nota (Note).
Tornate in cucina, usate la console in cui crescono i cloni, fate abortire il processo già avviato. Inserite il tovagliolo insanguinato e osservate il DNA.
Tornate dagli ospiti, mostrate la nota a Ran Shou-Man.
Parlate a Stepford, ditegli che una delle sue guardie è rotta e accompagnatelo in cucina.
Usate il Divisore (Splitter) su di lui, poi uscite dlla cucina e usatelo sulla guardia lì fuori. Inserite tutti i “pezzi” di Stepford dentro la guardia e parlateci di tutto.
Parlate con il consigliere. Scegliete voi cosa rispondere dopo.

LATHA

Se volete entrate e parlate con la guardia, ma non arriverete da nessuna parte.
Usate il piede di porco (crowbar) con il condotto dell'aria condizionata (aircon) e poi la siringa con il caffè. Entrate, usate il Wetware con la guardia addormentata. Connettetevi alla Trance, parlate con la guardia e fatevi dare il codice.
Disconnettetevi e inserite il codice. Entrate nella stanza successiva e poi nella grande cassa. Il peso non coincide e la cassa non risulta come materiale organico.
Tornate nella stanza con la guardia, usate il suo computer. Trovate il codice della cassa (A-121), e inserite il peso della cassa e di Latha (75kg).
Sopra è elencato il tipo di contenuto della cassa. Scegliete qualcosa di organico, tipo carne, semi, organi...
Tornate nella cassa e fatevi trasportare su. Toccate tutto quel che potete nella stanza.

REGIS

Arrivate al dirigibile ed entrateci.
Aspettate che la guardia cammini davanti all'entrata, cliccate sul terminate a sinistra e fatela cadere di sotto.
Andate a sinistra, prendete gli occhialini (Goggles). Frugate neigli armadietti e otterrete una sparachiodi (Bolt Gun).
Guardate attraverso la porta dell'infermeria. Tornate nella prima stanza, usate gli occhialini (Goggles), ed esaminate la sagoma della guardia contro la parete. Usate la sparachiodi (Bolt Gun) contro la sagoma ed entrate nell'infermeria.

MAX

Entrate nell'infermeria e usate la siringa con Regis e poi il wetware con la guardia. Parlate di tutto con Regis e riceverete lo scalpello (scalpel), un cavo (Cable) gli occhialini (Goggles) e il Divisore (Splitter).
Tornate nel corridoio, usate il Divisore con Chantelle. Usate gli occhialini e poi toccate tutti i punti rossi nella mappa.
Andate a destra, dove Regis ha ucciso la guardia con il terminale, e frugate nella casa a terra: otterrete delle munizioni (Ammo).
Aprite la porta in alto, affacciatevi e usate le munizioni con la turbina.
Attaccate il cavo (cable) al tubo in alto e arrampicatevi. Proseguite verso destra.
Quando vedete una guardia, usate il Traveller e ditele che c'è un intruso a babordo (port side).
Arrivate alla porta, apritela e passate. Notate i contenitori di gas: bucate il più vicino con lo scalpello (Scalpel).
Usate di nuovo il Traveller per chiamare la guardia e ditele di attraversare la nave.
Usate il Divisore con la torretta di guardia. Impostate memoria e personalità di Chantelle, lasciate il ruolo come guardia.
Date le munizioni alla torretta e ditele di sfondare la porta.

ALL

Questa parte è più complessa perché dovrete usare tre personaggi nelle stesse aree.

Prima di tutto, se volete dare il controllo a Nina, usate la console a sinistra, nella stanza iniziale. Un palloncino si solleverà in alto. Se non volete dare il controllo di Central a Nina, NON FATELO.

Con Regis, salite sull'ascensore e salite di un piano. Esaminate il cadavere e prendete la granata. Andate a sinistra ed entrate nella stanza Non fatevi vedere dal Mindjacker, restate nella porta.
Con Max, prendete la chiave inglese (wrench) da sotto l'ascensore (che ora è salito).
Passate a Latha, scendete attraverso la porta al centro e sedetevi sulla sedia.
Parlate a Jinsil se volete. Andate su, attraverso quel piedistallo che vedete, e poi a sinistra. Usate la “telecamera”. A destra c'è un bottone con cui potete far arrivare un drone. Chiamatene uno, mandatelo vicino a Regis.  Ora dovete essere svelti, avete due modi di levarvi dai piedi il Mindjacker.
1) Ucciderlo. Passate a regis, mettete la granata sul drone. Tornate a controllare Latha (e quindi il drone), mandate il drone nel condotto da cui è uscito, riapparirà in basso. Bloccate le turbine per farlo passare. Il Mindjacker morirà.
2) Arrestare il Mindjacker. Passate a Regis, mettete la granata sul drone. Tornate a controllare Latha (e quindi il drone), portate il drone sulle piattaforme che stanno fra Regis e il Mindjacker e interagite coi controlli fino a far salire il drone in alto a sinistra, vicino alla centralina dell'energia.
A questo punto, con Regis, interagite con la console dietro cui si era nascosto il Mindjacker. Scegliete se dare il controllo a Nina o a Central. Se volete dare il controllo a Nina, ricordatevi di alzare il palloncino nella prima stanza!
Fate scendere Regis nella stanza in cui si trova Latha (dove c'è la sedia, la stanza in basso).
Con Max usate l'ascensore e andate al piano più inm alto. Quando siete all'altezza della colonnina blu, a destra, inserita la chiave inglese nell'ascensore. Toccate la colonna blu.
Tornate a Regis e toccate l'altra colonna blu.
Ripassate a Latha, andate anche voi all'ultimo piano, sempre tramite quei piedistalli/teletrasporti. Usate le porte.

REGIS

Esaminate tutto. Aprite il pannello in alto. Usate lo storditore (Stunner) su Max. Usate la leva nel pannello.

Breve Viaggio in Gemini Rue!

Continuano gli articoli sulla Wadjet Eye Games, in occasione dell'uscita di Technobabylon, questa volta con un video del nostro MashiroTamigi, che gioca per noi i primi 20 minuti di Gemini Rue. Per chi non l'avesse ancora giocata, questa avventura dall'atmosfera "bladerunniana" è la prima non sviluppata dai Wadjet Eye ma da loro pubblicata, ed è anche disponibile iOS.

Wadjet Eye Games - Aspettando Technobabylon
Quasi un decennio di Avventure Indie

Se parliamo di avventure grafiche indie, uno dei primi nomi che viene in mente è quello della Wadjet Eye Games, sviluppatrice e publisher di avventure grafiche realizzate in AGS.
Viene fondata nel 2006 da Dave Gilbert, che ha appena creato The Shivah in occasione dei MAGS di quello stesso anno, e che ha deciso che creare videogiochi è molto più divertente che trovarsi un “vero lavoro”.

Seguono i primi capitoli della serie Blackwell: scritti da Gilbert e programmati con l'aiuto della moglie Janet, sono forse i titoli per i quali la Wadjet Eye è più conosciuta. Ma una serie non è abbastanza per tenere su, finanziariamente parlando, una software house: tra un titolo e l'altro passa troppo tempo e Gilbert si accorge che basterebbe un solo flop perché la Wadjet Eye debba chiudere i battenti. Decide allora di pubblicare giochi di altri designer e dopo un piccolo errore di percorso nel 2010 (Puzzle Bots, avventura grafica teoricamente sviluppata dalla Ivy Games ma in effetti programmata da Gilbert stesso), nel 2011 incappa in Gemini Rue, un'avventura grafica fantascientifica quasi terminata, il cui autore, Joshua Nuernberger, non ha voglia di pubblicizzarla e pubblicarla a tutti gli effetti. Dave Gilbert si assume questo compito e Gemini Rue è un successo.
Seguono Da New Guys, Resonance, Primordia e A Golden Wake, tutti titoli sviluppati da terze parti e poi pubblicati dalla Wadjet Eye, che nel frattempo fa uscire anche gli ultimi due capitoli della serie Blackwell e una versione “enhanced” (o “kosher”) del suo primissimo gioco, The Shivah.

Dave Gilbert ha trovato una “formula vincente” per riuscire a fare il lavoro che gli piace e ricavarne anche un profitto. I giochi curati dalla Wadjet Eye, che siano quelli propri di Gilbert o quelli sviluppati da terze parti, hanno tutti delle caratteristiche in comune che li hanno portati a far breccia nel mercato delle avventure indie.

La prima di queste caratteristiche è il focus sulla storia e sui personaggi memorabili. Quelli della Wadjet Eye sono tutti “giochi che piacciono a Dave”, e a Dave piacciono le storie prima di tutto e in più di un'intervista ha dichiarato di trovare noiosi gli enigmi troppo complessi. Non è un caso se nei suoi titoli, nella serie Blackwell in particolare, gli enigmi siano fin troppo semplici e a volte ripetitivi e cliché. I titoli prodotti da altri, Resonance e Primordia specialmente, presentano un gameplay migliore, più vario e, specialmente in questi due titoli, con soluzioni multiple dello stesso enigma e finali alternativi. Ma è la storia a restare nel cuore dei fans, come testimoniano le numerose fan art (tra cui alcuni cosplay!) dedicati a Joey e Rosa, protagonisti della serie Blackwell.

Il secondo aspetto che caratterizza i titoli Wadjet Eye è sicuramente la cura nella presentazione (molto cinematografica, anche per titoli graficamente retrò come questi) e sopratutto nel doppiaggio, rarità, quest'ultimo, per titoli indie a così basso budget.
La Wadjet Eye nasce con Gilbert, si “espande” con l'inclusione di Janet e al momento comprende altri due membri, di recente acquisizione: Ben Chandler, grafico e artista, e Francisco Gonzales, designer e autore di A Golden Wake. Anche con così pochi mezzi, arte e doppiaggio sono sempre stati due aspetti molto curati fin da The Shivah, in cui fa il suo esordio nel mondo dei videogame Abe Goldfarb (doppiatore del rabbino Stone), che diventerà una delle voci ricorrenti delle avventure Wadjet Eye.

Adesso, nel 2015, le cose non sembrano cambiare, con l'uscita di Technobabylon, avventura fantascientifica “a metà fra Blade Runner e Police Quest”, in cui dovremo investigare i crimini di un “Hacker della mente” e nel contempo cercare di sfuggire al nostro passato. Il gioco sta per uscire, e nel frattempo una demo è stata resa disponibile.

 

 

La Famosa Esperienza Videoludica

Negli ultimi tempi mi sono trovato sempre di più a giocare a indie games, spesso finanziati anche attraverso delle campagne Kickstarter. Così facendo, ho individuato una categoria particolare; o forse è meglio dire che mi sto imbattendo sempre di più in un tipo di videogioco che idealmente può essere ricondotto a una categoria che ho battezzato come “La famosa esperienza video ludica”.

Ma andiamo per gradi: prima devo dire che, riflettendo, mi sono reso conto di aver sempre associato all'idea di videogioco, a livello inconscio, determinate caratteristiche. Alcune tendiamo tutti a darle per scontate in quanto ovvie (per esempio quella di essere fonte d’intrattenimento, di fuga dalla realtà) e altre sono più personali e soggettive, correlate ai nostri gusti e interessi, caratteristiche che vanno a definire alla fine quello che cerchiamo in un videogioco.
Nel caso di un’avventura grafica, queste caratteristiche potrebbero essere la ricerca di una struttura ad enigmi impegnativa, di una storia elaborata che si dipani man mano che proseguiamo nel percorso di crescita del personaggio, oppure anche la durata del gioco stesso. Io per esempio sono uno di quei videogiocatori che tra le cose cerca appunto la durata, in un videogioco. Di solito spulcio le varie recensioni per assicurarmi che siano richieste perlomeno 10 ore per completare il tutto.

Capisco che qui stiamo entrando in un terreno pericolante, molti potrebbero obiettare che non è detto che una storia debba durare per forza 10 ore, magari una storia di 5 ore molto intensa, che riesce a dire tutto in questo lasso di tempo, potrebbe essere superiore a un gioco più lungo ma che non ha nulla di particolare da offrire. Beh… questo è ovvio. Io parto dal presupposto che ognuno di noi abbia una vita molto intensa, tra lavoro e famiglia e chissà cos’altro, e che quindi cerchi di “ottimizzare” anche il tempo dedicato all’hobby videoludico, cercando di accaparrarsi solo il meglio che il panorama ha da offrire, scartando quindi il gioco mediocre o di basso livello, preferendogli qualcosa che ci ispira particolarmente o dalla comprovata bontà. Riassumendo: quando parlo di gioco che duri per lo meno 10 ore, parlo di un gioco da 10 ore che deve entusiasmarmi e tenermi incollato alla sedia fino alla fine.

Il fattore economico è un altro punto da considerare: posso anche acquistare un gioco dalla durata di 3-5 orette, ma il prezzo deve essere particolarmente basso. Non posso permettermi di spendere 20 euro per un capolavoro da 4 ore, che poi, una volta ultimato nel giro di un pomeriggio, mi costringe a spendere minimo altri 20 euro per poter continuare a divertirmi con il mio passatempo. Se spendo 20 euro devo essere sicuro che per un po’ di tempo avrò da fare, non che a distanza di 24 ore dovrò spenderne altrettanti per poter coltivare il mio hobby.

Negli ultimi tempi, dicevo, ho fatto una lunga immersione nell’ambito degli indiegames, e devo dire che ho provato davvero di tutto, dall’avventura grafica dei Wadjet Eye Primordia, a Waking Mars dei Tiger Style Games, passando per The Vanishing of Ethan Carter e tanti altri giochi più o meno interessanti.
Cos’è quindi questa categoria che amo definire “La famosa esperienza video ludica”? Sono videogiochi dalla breve durata e dal gameplay scarno, risicato, corto, semplice, basilare, che fanno della storia di fondo o della morale, o delle sensazioni trasmesse al videogiocatore, l’obiettivo dell’esperienza.

Partiamo da Dear Esther, è stato estremamente criticato… è un videogioco? Non è un videogioco? Si è parlato a lungo di questo, non ci sono scelte da compiere, l’interazione col mondo di gioco è ridotta a zero, si tratta semplicemente di camminare attraverso bellissimi paesaggi e recuperare brani di un diario che servono a ricostruire la storia e che a ogni partita vengono dislocati in punti diversi dell’isola su cui ci troviamo. Può piacere o non piacere, ma si tratta comunque di un videogioco che trovate nello store di Steam sotto la voce “simulatore di esplorazione” (e che è??? Nemmeno loro sapevano come definirlo). Questo è il classico “videogioco” che manda in crisi noi utenti: lo compro? Non lo compro? Costa 6.99 euro, magari con quella cifra potrei prendermi una bella AG classica della Sierra… cosa fare? Beh e qui torniamo al ragionamento iniziale, questa categoria di vg ci porta a conoscere quello che davvero cerchiamo in un videogioco, porta allo scoperto quelle che sono le nostre “richieste” nei confronti della macchina che abbiamo davanti.

Sono rimasto molto spaesato giocando ad “Among the Sleep”, dei Krillbite Studio. Questo gioco è stato finanziato attraverso Kickstarter e viene definito erroneamente un’”avventura”. Dico “erroneamente” perché non ha alcun elemento da avventura, anche se al giorno d’oggi si tende a definire qualsiasi cosa non sia un fps con questo termine. Non ci sono enigmi, non ci sono personaggi con cui dialogare, si tratta di un semplice gioco esplorativo in prima persona, con qualche elemento stealth, dove andremo a interpretare un bambino/a (non mi è ancora chiaro il genere del personaggio) di 2-3 anni che cerca sua madre e nel farlo si trova ad esplorare in compagnia del proprio orsetto di peluche 4-5 ambienti di gioco a tema, tentando di nascondersi da un mostro che ci insegue e perseguita. Come dicevo, si tratta soltanto di esplorare degli ambienti con cui l’interazione è ridotta quasi a zero, raccogliere alle volte un paio di oggetti e usarli da qualche parte. La grafica è accattivante, la storia coinvolgente, ma a livello di gioco c’è veramente poco e niente da fare. La durata si attesta sulle 5-6 ore e il costo è di 20 euro, tanto che gli stessi programmatori qualche giorno fa hanno rilasciato un dlc gratuito che permette di espandere di qualche ora l’esperienza di gioco. Personalmente, credo che il problema che accompagna l’uscita di questi vg sia che singolarmente forse varrebbe anche la pena di giocarli tutti, ma in un ambiente ricco, vario e competitivo come quello dei videogiochi, si deve per forza fare delle scelte: è impossibile giocare a tutto. Quindi, di conseguenza, si finirà sempre col premiare con l’acquisto il gioco che ci garantisce un buon equilibrio sotto tutti gli aspetti: storia, giocabilità, durata dell’esperienza, prezzo.

Sempre in quest’ottica, un gioco per me molto deludente è stato Neverending Nightmares di Infinitap Games. Anche questo è un progetto finanziato tramite Kickstarter, e la storia che lo accompagna è estremamente particolare. Il suo creatore, Matt Gilgenbach, ha sofferto per lunghi periodi di depressione e altri problemi di natura neurologica, e ha quindi deciso di trasferire questa sua esperienza in un videogioco. In Neverending Nightmares interpreteremo Thomas, un uomo che si risveglia da un incubo e si trova a passare da un delirio onirico all’altro. L’utente prende il controllo del protagonista e lo porta in giro per gli ambienti di gioco, facendoglieli esplorare.

Fondamentalmente si tratta di farlo camminare e camminare per chilometri e chilometri in una serie di stage a scorrimento laterale, evitando questo o quel mostro fino a trovare la porta o la stanza che innesca un’animazione che mette fine al livello. Si può morire, certo, ma non ci sono enigmi, le stanze che andremo a visitare sono graficamente graziose ma vuote, non ci sono personaggi con cui dialogare, ma solo ambiente da visitare e mostri da evitare. Il tutto è permeato da un certo gusto del gore molto simpatico e accattivante. È stata poi inserita la possibilità di seguire più percorsi che danno accesso a una rosa di 3-4 (non ricordo con precisione) finali possibili. Essenzialmente è l’apoteosi del “non gioco”: l’autore voleva far capire e provare al videogiocatore quali siano gli orrori, le fobie e le sensazioni che prova una persona afflitta da disturbi di tipo mentale e neurologico ed è riuscito perfettamente nel suo intento, il che rende interessante il videogioco di per sé come opera, ma poverissimo in termini di giocabilità. È in vendita al prezzo di 12 euro circa.

Un altro elemento caratterizzante di questa tipologia ludica è il fatto che presentano una rigiocabilità prossima allo zero. Quando riprendiamo in mano un videogioco, dopo averlo terminato al 100%, di solito lo facciamo perché ci ha divertito in termini di giocabilità e vogliamo assaporare un altro po’ le sue meccaniche o rivisitare uno scenario particolarmente difficile o che ci ha affascinato la prima volta. Nel caso di questi videogiochi, visto che la giocabilità è sacrificata alla storia, o all’esperienza o alla sensazione, non ci sarà motivo una volta che li avremo completati di riprenderli in mano, se non per mostrarli a qualche amico. E questa è una cosa importante da mettere sulla bilancia quando si decide se acquistare o meno.

Personalmente, dopo aver provato queste opere ed essermi fatto un’idea approfondita sul genere, e in alcuni casi avervi trascorso anche dei bei momenti, ho deciso di tenermi alla larga da questa tipologia di progetti nel futuro, però credo che valga comunque la pena provarne uno o due per farsi un’idea personale e comunque ampliare la propria cultura videoludica.
Comunque, una volta che ne avrete terminato un paio, ritengo inevitabile l’accantonamento del genere e il ritorno a forme di intrattenimento più classico e soddisfacente in termini di giocabilità, come un Legend of Grimrock 2, o un Gabriel Knight.

E voi che ne pensate? Discutiamone insieme sull'OGI Forum!

A Golden Wake

Ambientata a Miami, negli anni '20, in pieno boom immobiliare, A Golden Wake è la prima avventura grafica commerciale sviluppata dai Grundislav Games. Già autori delle avventure di Ben Jordan, con A Golden Wake provano a fare il salto di qualità, aiutati anche dai Wadjet Eye (Blackwell Saga, The Shivah), che hanno curato il doppiaggio e la pubblicazione.
Come sarà andata? Scopriamolo subito.

Alfred Banks, il nostro protagonista, lavora a New York, in un'agenzia immobiliare. Il suo desiderio è seguire le orme del padre e diventare un venditore di successo; ma, a causa di un tiro giocato dai suoi colleghi, è costretto a lasciare quell'agenzia. Si trasferisce quindi a Miami, dove, pare, c'è terreno fertilissimo per i venditori. A noi il compito di guidare Banks verso il successo, con mezzi più o meno loschi.

A Golden Wake è una classica storia di successo e fallimento – e non è uno spoiler, perché si intuisce dai primissimi minuti di gioco. Il modo in cui è narrata, però, ha alti e bassi.
Nelle parti migliori, l'autore, Francisco Gonzales, ha creato delle magnifiche scene, che ben mostrano i sentimenti dei personaggi – specialmente quelli di Banks – e i loro conflitti interiori. In particolare, ho apprezzato una scena fra Banks e suo fratello, e una delle prime in cui Banks ha a che fare con la mafia. In entrambe, i pensieri e le decisioni di Banks vengono fuori in maniera naturale, gli altri personaggi sono molto vividi, e le scene le ho ancora impresse nella mente anche a distanza di giorni da quando le ho giocare.

Quando, invece, le cose non vanno così bene, si passa alle scene “ok”, quelle che hanno personaggi decenti, battute decenti, ma niente di più, e poi si arriva alle scene che lasciano proprio perplessi. Queste ultime sono presenti sopratutto verso la fine del gioco, tanto che ho pensato che Gonzales avesse finito il tempo e dovesse in qualche modo chiudere tutto in fretta. In particolare, mi è rimasta in mente una scena in cui Banks e un malavitoso parlano dei loro piani (illegali) in mezzo alla strada. Un altro personaggio, presente con loro nella location, fa loro notare che ha sentito tutto. Io non ci credo neanche se lo vedo, che un venditore dal grande talento come Banks e uno che fa il malavitoso da anni fanno un errore così marchiano. Per la cronaca, non è una scena scatenata dal giocatore; non è, cioè, una in cui il giocatore si ferma per caso in quella location e clicca sul malavitoso. E' una scena scriptata, pensata a quel modo per mandare avanti la trama. Anche il fatto che il terzo personaggio ascolti tutto è fondamentale per il proseguio della storia.

Altre scene simili vengono fuori a causa di un mix infelice di storia e gameplay. Ecco, per esempio, che Banks deve trovare la combinazione di una cassaforte risolvendo un enigma molto poco brillante dal punto di vista del gameplay, e in una scena che narrativamente è molto debole, visto che Banks può ottenere la soluzione solo perché tutti gli altri personaggi coinvolti sono stupidi.
In più, A Golden Wake presenta vari salti temporali. A volte va bene, altre volte la narrazione risulta un po' frammentata. Alcune scene non si capisce a che pro siano state inserite, o meglio, si capisce, ma di per sé sono noiose, e ci si chiede se non se ne potevano inserire altre più interessanti.

Il gameplay mischia elementi di avventura punta e clicca classici (manipolazione oggetti, per la verità pochissima, uso di oggetti sul mondo di gioco, dialoghi con i pg, ecc...) e diversi nuovi mini-giochi. Non si può dire che manchi la varietà, però è tutto molto, molto semplice. L'unico enigma con cui ho avuto problemi è stato quello del campo da golf, che non sono riuscita a risolvere proprio, ma si tratta di UN enigma in tutto il gioco. Gli altri sono facili, e di solito poco ispirati.
Capita di dover visitare una nuova location per 5 secondi, dover andare in un'altra per altri 5 secondi e via così. C'è molto poco da fare in alcune schermate, e non aiuta il fatto che il gioco non permette il fast travel, quindi ogni volta ci si deve sorbire l'eventuale animazione di Banks che arriva sul posto. Sopportabile all'inizio, quando Banks deve solo fare due passi nella scena, odioso appena vi danno l'auto personale, perché i tempi di attesa si allungano parecchio.

Esempio pratico: Banks deve creare un poster. Parte dalla location A, riceve le istruzioni (che voi dovrete decodificare, questo è l'enigma). Uscite dalla location A, e vi va da Dio che è un interno e non si vede l'animazione dell'auto. Arriva all'ufficio. Parcheggia. Scende dall'auto. Chiude la portiera. Entra nell'edificio dove lavora. Passa dalla hall al suo ufficio. Vi fate fare il poster. Tornate nella hall. Uscite dalla hall. Salite in macchina. Banks accende il motore, fa manovra. Arrivate alla locations A. Mostrate il poster.
E' sbagliato.
Vi suicidate.

Esagero, ma nessuna di queste animazioni è saltabile (o almeno non lo è nella versione che ci è stata data da recensire), ed è veramente scocciante doversele sorbire in continuazione per un enigma (uno solo!) che dovete risolvere in quella location. Il gioco risulta macchinoso e noiosetto, perché sono più le animazioni inutili che le azioni interessanti che potete fare.

I mini-giochi, invece, sembrano tirati fuori dalla settimana enigmistica. Questo di per sé non è un male, e li ho anche apprezzati, ma non aggiungono molta carne sul fuoco. Speravo molto sugli enigmi legati alla persuasione di Banks, che richiamano gli interrogatori di L.A. Noire. Dovrete, in sostanza, convincere qualcuno a fare quello che volete, comprendendo la sua personalità e usando quindi argomenti adatti. Un esempio astratto potrebbe essere questo: volete convincere un bambino a ridarvi l'orologio e sapete che ha paura di suo padre. Potreste dirgli che il genitore è dietro l'angolo e se non vi ridà l'orologio, le prenderà.

Anche questo tipo di mini-gioco è abbastanza facile da superare e, nel caso abbiate difficoltà, il gioco vi mette disposizione un aiuto, l'Intuizione del Venditore, che vi dà consigli su cosa può influenzare quel dato personaggio. In realtà, per tutti i mini-giochi è disponibile un aiuto, oppure è possibile saltarli e risolvere la situazione in un'altra maniera.

Una cosa positiva è che molti enigmi hanno una soluzione variabile: magari il ragionamento che dovete fare è lo stesso, ma cambia la soluzione. In casi più rari, la stessa situazione è risolvibile proprio in due modi diversi. Non siamo ancora ai livelli di Resonance o Primordia, dove quasi ogni enigma aveva più soluzioni e le vostre scelte cambiavano il finale, però è sempre bello vedere un gioco che non è lineare al massimo.

Per chiudere questa sezione, non posso non menzionare le scelte che ogni tanto vi vengono messe davanti. Mentite o dite la verità? Chi licenziate fra Tizio e Caio?
Quasi mai le vostre scelte hanno influenza sul gioco, e anche quando ce l'hanno, è molto relativa. Il gioco ha una e una sola storia e uno e un solo finale. Questo tipo di scelta non è per forza negativo, dipende da quanto ha senso nel contesto e quanto peso ha nel gameplay.
Alcune di queste “false scelte” le ho trovate azzeccate. Cambiano l'approccio di Banks alla situazione, ma non il suo risultato: è credibile e ci sta.
In altri casi, invece, si vede che la scelta è del tutto inutile. Il gioco vuole andare a destra, ma voi avete la possibilità di scegliere sinistra. Questa scelta non cambia nulla di nulla, neanche la psicologia del personaggio. In questo caso, la falsa scelta messa lì dà solo fastidio: se è naturale e inevitabile che Banks vada a destra, a che pro farmi cliccare “sinistra”, solo per vederlo poi cambiare idea di testa sua? Mah.

Da questi paragrafi può sembrare che A Golden Wake sia una schifezza di gioco. Non è così. Ha delle belle scene, alcuni personaggi decenti – sebbene nessuno spicchi particolarmente – e può sicuramente divertire. Però è chiaramente un prodotto ancora immaturo sotto molti aspetti. E' il primo gioco commerciale di Gonzales, quindi non può che migliorare: lo spazio per farlo c'è.

Dove il gioco davvero brilla, è nell'atmosfera e nel background. Gonzales si è documentato a lungo sul periodo storico che voleva coprire, e sui personaggi realmente esistenti che ha inserito (sono parecchi, praticamente chiunque tranne Banks è qualcuno che è realmente esistito in quegli anni), e si vede. L'atmosfera, il mood delle scene, gli abiti e le battute dei personaggi, le locations... è tutto perfetto. Come L.A. Noire poteva immergere nella Los Angeles degli anni '40, anche A Golden Wake riesce a ricreare molto bene gli anni '20.

Le musiche e il doppiaggio aiutano moltissimo. Le musiche, composte da Pete Gresser, sono quasi tutte ri-arrangiamenti di pezzi famosi dell'epoca. Il doppiaggio, gestito dalla Wadjet Eye, è, come al solito, ottimo. Ritroviamo, fra gli altri, il buon vecchio Abe Goldfarb nei panni di Doc Dammers e Rebecca Whittaker, la doppiatrice di Rosangela Blackwell, nei panni di Marjorie Stoneman Douglas. Andy Chmelko, nuova voce per la Wadjet, interpreta molto bene Alfred Banks.

Non altrettanto buona la grafica. Si vede che l'impegno c'è stato, le locations hanno tutte una bella angolazione e alcune restano impresse, ma la qualità finale lascia a desiderare. Pur non avendo problemi con la pixel art, io ho avuto difficoltà a focalizzare gli sfondi, che sembrano fin troppo sgranati.

Conclusione:
A Golden Wake è un titolo che manca della necessaria maturità, tecnica e artistica, per fare il vero salto di qualità. C'è l'impegno, c'è l'inventiva, ma ancora non ci siamo in pieno, il risultato sa molto di amatoriale. I puzzle troppo semplici e poco interessanti, la trama un po' traballante, sono elementi che possono scoraggiare o annoiare il giocatore. Chi ama il periodo storico in cui è ambientata, però, probabilmente troverà A Golden Wake piacevole, perché il titolo è estremamente accurato. Anche l'atmosfera non manca. Purtroppo, non è abbastanza per fare un buon gioco.