La Macchina del Tempo - Novembre 1997 (PC): Parte II

Bentornati ad una nuova puntata de La Macchina del Tempo, più precisamente la 130esima, che ci porta ad addentrarci ulteriormente nel ricco mese di Novembre 1997 e nella sua libreria PC.
I giochi esaminati nella scorsa puntata erano molto interessanti, in questa troviamo addirittura una delle avventure grafiche più amate di sempre: Blade Runner. Si rivedono nomi importantissimi come Wing Commander o persino Frogger.
 
È anche tempo di tempestosi scandali a causa della pubblicazione di Postal, sparatutto che consente stragi di innocenti. Non restano a secco nemmeno gli amati strategici grazie a War Wind II e a quel Final Liberation che viene considerato, ancora oggi, tra le più fedeli trasposizioni di Warhammer 40,000.
Buona visione ed alla prossima puntata!
 

Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale YouTube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog, dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon, dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

DVL 3x03 - SPECIALE Games Week 2014

Titolo:
SPECIALE Games Week 2014
Serie:
Dietrologia Videoludica
Durata:
1 h 49 min
Pubblicato il:
10 novembre 2014
Download: DVL 3x03

Prima che Cesare Giraldi e Simone Gusella ci raccontino i risultati della loro incursione annuale alla Games Week, Marco Gualdi ci introduce un nuoco Eccesso anticipato dal titolo “The Long Dark” un simulatore di freddo e lupi, o qualcosa del genere. Scendiamo poi nel nucleo della puntata ne “l’Osservatorio videoludico”:

  • Introduzione Games Week, importanza fiera nel panorama videoludico europeo a livello di affluenza di pubblico e di presenza dei vari sviluppatori. Quanto siamo lontani dalla Gamescom di Colonia?
  • Discussione sui giochi provati e, più in generale, presenti sullo showfloor oppure giocabili a “porte chiuse”. Sony, Microsoft, Ubisoft, Activision, EA, Deep Silver, Bethesda si sono scatenati nel portare anteprime interessanti e titoli ormai in fase “post mortem”. Quali sono le impressioni dei nostri inviati?
  • Area retrogaming, è sensato fare uno stand senza nessuno che spieghi minimamente né le macchine né le perle del passato che vi stanno girando sopra? Quanto può essere istruttivo per un giovane non abituato alla “vecchia scuola”? IGDS e rapida opinione sulle possibilità date in Italia ai giovani sviluppatori di creare i propri titoli.
  • Unieuro e questione prezzi: alti in tutte le bancarelle e bassi in modo stupefacente nel negozio della catena sopra citata, che è riuscita a fare offerte interessantissime per gli appassionati (xbox one a 199 e Shadow of Mordor a 19). Aneddoti e particolari divertenti su lanci gadget, P.R. simpatiche e standiste che si intendono di Call of Duty. Quanto odiamo poi i fenomeni che vincono sempre ad Halo in multiplayer?
  • Giudizio generale. Speranze per gli anni futuri e confronto con le edizioni precedenti. L’anno prossimo ci torneremo? Faremo forse lo stand di Italian Podcast Network?

Introduciamo per la prima volta la nuova rubrica di Carlo Burigana dal titolo univoco “Passione Sound Design” dove si farà una disamina sull’audio del gioco “L’ombra di Mordor”. In questa rubrica sono state usate le seguenti musiche:

Per “Nonsolocapre”, la rubrica rivolta ai giochi di simulazione, Giuseppe Saso ci parla di Hatoful Boyfriend.

Vi aspettiamo sul forum di OldGamesItalia per commentare e discuterne.

E dalla Games week 2014 è tutto. Buon ascolto.

Plundered Hearts

Plundered Hearts è un'avventura testuale della Infocom, pubblicata nel 1987. L'unica della Infocom scritta da una donna, Amy Briggs (originariamente arrivata alla Infocom come betatester), nonché l'unica con una protagonista femminile.
Il tocco femminile dell'autrice è gradevole e immediatamente riconoscibile nella delicatezza della scrittura e nella leggerezza delle tante immagini che vengo regalate al giocatore. Al riguardo vale citare quella -vividissima- della barca ormeggiata sotto la luna piena della baia dell'isola di St. Sinistra.
La nostra protagonista invece è un personaggio a tutto tondo, che non abusa degli stereotipi femminili ma che sa brillare per la propria femminilità. La sua figura prende vita coerentemente, riuscendo a essere in modo credibile una donna in un mondo di pirati. La nostra eroina salverà il padre, sconfiggerà il cattivo Governatore e troverà l'amore.
Come lei, anche i comprimari sono ben caratterizzati; primo fra tutti il nostro amore, il pirata e gentiluomo Falcon.  

Come tante avventure della Infocom, anche questa ha un setting ben riconoscibile e prende ispirazione da un genere letterario ben definito. Stavolta si tratta di un romanzo rosa, ad ambientazione storica, che si svolge nei Caraibi dei pirati. Personalmente ero molto scoraggiato da questa combinazione, ma devo dire che alla prova dei fatti tutto funziona alla meraviglia.
L'ambientazione piratesca è resa in modo *magistrale* ed è palese che dietro ci sia stato un grosso lavoro di studio e di ricerca, a partire dalla terminologia sempre appropriata al contesto, per arrivare alla ricostruzione della location e dei comportamenti della società del tempo. Pollice su!
Anche il genere "romanzo rosa" è affrontato da Amy Briggs con grandissima intelligenza e non meno ironia. Ne sono ripresi i cliché e i luoghi comuni, per metterli efficaciemente al servizio della storia e dell'avventura testuale. Diventano una cornice che permette al giocatore di muoversi in un "territorio noto", consentendogli però di godere al meglio del gioco e della narrazione. In questo modo Plundered Hearts riesce a essere molto di più di un semplice romanzo rosa con i pirati.

Dal punto di vista della difficoltà (pur non essendo ufficialmente etichettato dalla Infocom) Pludered Hearts è archiviato nella raccolta The Lost Treasures of Infocom come "Intro". Ed effettivamente è una delle avventure testuali della Infocom più facili (insieme a Wishbringer, Seastalker e Moonmist), anni luce più accessibile dei titoli "standard" tipo Zork 1 e Trinity. Resta ovviamente un titolo da non prendere sottogamba, specie se confrontato ai giochi odierni, ma è indubbiamente una delle poche IF della Infocom che realisticamente può essere terminata anche da avventurieri alle prime armi.

Ma in cosa si concretizza questa minore difficoltà?
- Per prima cosa il gioco è diviso in tre aree (l'introduzione, la barca e l'isola), di ampiezza crescente, ma che possono essere navigate senza dover ricorrere a una mappa.
- Non ci sono maze.
- Le location sono connesse fra di loro in maniera logica e fisicamente corretta, quindi anche la creazione di una mappa non è difficile.
- Il numero di oggetti trasportabili è ridotto e non ci sono limiti di ingombro (può sembrare una sciocchezza, ma questa rappresenta una grossa difficoltà nella maggior parte delle avventure Infocom).
- Ogni sezione ha dei limiti di mosse, ma questi limiti sono molto ampi e si sa sempre cosa fare. Personalmente sono "morto" una sola volta per ogni sezione a causa del numerso limitato di azioni a disposizione.
- Gli enigmi sono sempre abbastanza logici e chiari. E tutti sono risolvibili con i "comandi base".
- È veramente ridotta al minimo la possibilità di infilarsi in vicoli ciechi (cosa che invece è già assai comune nei giochi di difficoltà standard).

Da lodare anche la possibilità di risolvere un paio di enigmi (probabilmente i due più difficili, fra cui quello del coccodrillo) in modi diversi; niente di trascendentale, ma aggiunge realismo e varietà al gioco.
Si segnala anche la possibilità, nella bella scena finale, di determinare con le nostre azioni finali diversi. Anche se la scelta dipende in sostanza soltanto dalla nostra ultima azione, anche questo è un altro piccolo tocco di classe.

Promuovo quindi con piacere il gioco, che mi ha appassionato e divertito.

Resta un gioco breve e facile, ma proprio per questo potenzialmente più appetibile per tutti. Se sono ben pochi oggi quelli che posso trovare la determinazione di giocare e completare giochi "impossibili" come Zork e Trinity, Plundered Hearts è invece un titolo alla portata di tutti. Non vi durerà settimane intere, anzi forse solo qualche ora, ma sarà stata una bella esperienza.

Sierra "ritorna" e "reboota" King's Quest

Un titolo con tante virgolette per una notizia che farà sussultare i cuori degli OldGamer: Activision ha deciso di rispolverare il glorioso marchio Sierra (abbandonato in un cassetto 6 anni fa) e di usarlo come etichetta alternativa per la pubblicazione di vari giochi. Detto per dovere di cronaca che il primo di tali titoli sarà Geometry Wars 3, ci concentriamo subito sulla parte per noi più interessante: l'annunciato reboot della serie di King's Quest, vecchia gloria delle avventure grafiche.

Non si sa ancora molto di questo rilancio di una delle saghe più amate dagli avventurieri più stagionati, se non che sarà una revisione più o meno totale rispetto allo stile precedente, ma il lancio d'agenzia promette che storia ed enigmi saranno comunque gli elementi al centro del gameplay. Lo sviluppatore sarà The Odd Gentlemen, che qualche anno fa aveva realizzato l'apprezzato puzzle/platformer The Misadventures of PB Winterbottom. Così su due piedi sembra una scelta piuttosto azzardata, vista la differenza di genere che intercorre tra King's Quest e il precedente lavoro di questa SH indie. Tuttavia, l'uscita è prevista per il 2015 (su piattaforme non ancora specificate), quindi non dovrebbe mancare molto prima di avere qualche elemento in più su cui discutere. Sperando, naturalmente, che il nuovo King's Quest non segua le orme di Leisure Suit Larry o che diventi un Free2Play su dispositivi mobili.

Sito ufficiale Sierra


 

King's Quest torna nell'oblio

Purtroppo in un periodo in cui vecchie e nuove glorie fanno a gara per conquistarsi un nuovo spazio nel cuore ormai indurito degli oldgamers, c'è qualcuno che nonostante le promesse e gli annunci non ce la farà, perlomeno a breve.

Stiamo parlando della serie di King's Quest, i cui diritti erano stati acquistati tempo fa da Telltale e che ora ritorna nella mani di Activision con un sostanziale nulla di fatto; probabilmente a causa della "classicità" della serie o dalla voglia di sperimentare della casa californiana, il risultato finale è che gli appassionati dovranno attendere per visitare nuovamente le terre di Graham.

Parlatene con noi alla ricerca del Re sull'Ogi Forum

Soul Reaver (videorece)

Fate un morso anche all'Ogi Forum

Eventi: Frontier of Interaction 2012

Il numero di manifestazioni che stanno convergendo a Roma e che hanno un'attinenza più o meno diretta con il mondo dei videogiochi sta crescendo in maniera esponenziale; ultima, ma sicuramente non per importanza, Frontier of Interaction che nell'edizione di quest'anno si terrà nella capitale nei giorni 7 e 8 giugno 2012.

Perchè ve la segnaliamo? Di certo per interesse generale, ma gli amanti dei videogiochi non potranno perdersi l'intervento di David Crane, il creatore di Pitfall e co-fondatore di Activision, una delle leggende degli albori del mercato videoludico. Può essere un buon motivo per farvi una visita?

Il sito della manifestazione
Commenti, testimonianze e pareri sull'Ogi Forum, l'ultima frontiera dei forum

Monkey Island SE (1&2) ora retail!

Dopo l'arrivo trionfale in digtal delivery, le edizioni speciali di Monkey Island in Hd invaderanno il mercato retail in versione pc, ps3 e xbox360, un'ottima occasione di recuperarle per chi se le fosse perse al primo giro.

Con l'occasione verrano inseriti nel disco alcuni contenuti speciali che non mancheranno di solleticare la bramosia dei collezionisti.

Qualche speranza per il terzo e quarto capitolo?

Link alla discussione sul forum

 

King's Quest III Redux pubblicato!

Lo avevamo annunciato qualche settimana fa e adesso finalmente è qui! Il remake amatoriale targato AGDI Intractive di King's Quest 3 è stato pubblicato ed aspetta solo di essere giocato.

Gli AGDI Interactive sono un gruppo di talentuosi appassionati che in dieci anni ci hanno regalato (con l'approvazione ufficiale di Activision, che detiene i diritti della vecchia Sierra) quattro fantastici remake di grandi classici Sierra: i primi tre King's Quest e Quest for Glory 2.

La notizia triste (annunciata nella newsletter ufficiale) è che questo remake sarà il loro ultimo lavoro amatoriale.
La buona notizia è che AGDI Interactive è al lavoro, sotto l'etichetta Himalaya Studios, ad una nuova avventura grafica commerciale che porterà il titolo di Mage's Initiation: Reign of the Elements.

 

Discussione ufficiale sul forum di OldGamesItalia.
Sito ufficiale del gioco
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Sito ufficiale AGDI Interactive
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Sito ufficiale Himalaya Studios
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GOG ospita Return to Zork

A breve distanza dalla pubblicazione di un'antologia degli Zork testuali, Good Old Games propone il primo dei tre Zork moderni, Return to Zork. Il gioco è un tentativo di riproporre con un'interfaccia grafica piuttosto compatta la libertà garantita dalle avventure testuali. Il risultato non convince forse del tutto, ma il menu radiale usato per visualizzare le varie azioni disponibili (che variano a seconda dell'oggetto da usare) anticipa di diversi anni interfacce simili viste in alcuni GdR degli ultimi tempi.
Il prezzo è quello base di 5,99 dollari, ma qualcuno potrà (giustamente) storcere il naso per la mancata pubblicazione (magari in bundle con RtZ) di Zork Inquisitor e Zork Nemesis, gli altri due titoli di questa "trilogia". Attenzione che il parlato in inglese è di qualità non eccelsa e mancano i sottotitoli.


Want some rye? ' Course ya do!

Return to Zork su GOG