Vampire Killer
La storia di Castelvania - Capitolo II

L'home computer per giocare

Negli anni Ottanta avere un microcomputer in casa era abbastanza frequente; con la giustificazione di dotare i propri figli di uno strumento che avrebbe dovuto coadiuvare la loro attività didattica, in realtà le famiglie acquistavano delle vere e proprie piattaforme di gioco, non dissimili dalle console, ma certamente più potenti e versatili. Il microcomputer, o più correttamente home computer, di fatto era una macchina relativamente economica che si poneva a metà strada tra il personal computer e le console per videogiochi, dotato non solo di maggiori risorse che permettevano esperienze videoludiche più impegnative e gradevoli rispetto a quest'ultime, ma anche di un sistema operativo proprietario che consentiva attività non strettamente legate coi videogiochi.