La Macchina del Tempo - Novembre 1982 (Atari VCS)

Cosa doveva pensare il piccolo e vecchio e lento e smemorato Atari VCS con l’arrivo di tutto il popò di nuove console? Niente, che rimanere tranquillo sarebbe stata la strategia migliore. E infatti, mentre fuori volavano gli stracci, nelle case dei videogiocatori lui c’era da anni e con una certa diffusione.

Tra le aziende che facevano la fila per pubblicare le proprie cartucce, spunta la Starpath che ha due ottime idee: ingaggiare due designer talentuosi come Dennis Caswell e Steven Landrum e commercializzare un’espansione chiamata Supercharger che arriva con giochi alquanto interessanti.

La concorrenza, quindi, non fa paura neppure stavolta anche se comincerà indirettamente a danneggiare il mercato della console.

Parliamone insieme nell'OGI Forum!

Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partcecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale Youtube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

La Macchina del Tempo - Novembre 1982 (Console Varie)

 

Cari lettori, la puntata che presento questa volta de La Macchina del Tempo racconta i destini mensili delle console meno generose in termini di pubblicazioni, più quelli di due debuttanti sul mercato: Emerson Arcadia 2001 e Atari 5200.

La prima era una macchina semplicemente fuori dai tempi, obsoleta già al lancio, mentre la nuova ammiraglia di casa Atari mostrava buoni muscoli, ma era afflitta dal controller d’ordinanza che prevedeva un joystick analogico non autocentrante davvero economico che danneggiava la godibilità di quasi ogni gioco.

L’Intellivision ha solo due giochi, ma buoni e di ottime vendite, mentre Magnavox Odyssey² e Bally Astrocade ricevono giusto un pubblicazione di bandiera.

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Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partcecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale Youtube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

Robby Roto

Premetto subito che non ho capito molto il senso di questo videogame, per cui potrei anche aver scritto una cattiva recensione a priori, senza, in realtà, essermici cimentato a fondo.
Dunque...
Un certo Jay Fenton, programmatore che dagli anni '70 fino ai primi anni '80 ha lavorato per la Bally/Midway mfg. co., mettendo mano a Robby Roto ha probabilmente creato uno dei suoi videogame più infelici.
Deluso dal fatto che questa sua "creatura" non abbia a suo tempo raggiunto quel successo che, secondo lui, meritava, ha ultimamente deciso di concedere libero utilizzo del contenuto della ROM originale del titolo, forse sperando in una sua seconda giovinezza sugli emulatori MAME.
Ma, secondo me, pur essendo giocabile, il vecchio "maze" non riesce ad esaltare nessuno ora, come non esaltava nessuno quando è stato rilasciato.
In pratica, questo Robby Roto è una specie di un Pac-Man rosso con in testa un cappello da minatore: 'sto pallino rosso deve affrontare una serie di livelli, che, in pratica, non sono altro che dei labirinti mascherati da gallerie sotterranee.
Muovendosi dentro questi labirinti, nell'ordine, deve:
1) trovare la chiave che apre l'ingresso alla galleria dov'è penetrato, ed impossessarsene passando sopra il relativo sprite (altrimenti rimane bloccato lì dentro);
2) liberare i suoi amici (dei pac-men gialli, dall'aspetto triste, quasi itterico...) che sono rimasti intrappolati dentro la galleria: per farlo deve prima passarci sopra, liberandoli dalla loro "gabbia" quadrata, per poi accompagnarli verso l'uscita della galleria (la cui porta deve essere già stata aperta con la chiave menzionata al punto precedente, altrimenti non riesce ad uscire nessuno...);
3) mentre libera i suoi amici, prestare attenzione ai mostri che infestano la galleria (essenzialmente dei ragnoni, più qualche altro mostro bonus...): essi cercheranno di re-imprigionare i pac-men itterici, rinchiudendoli nuovamente nelle loro gabbie quadrate, e di uccidere il nostro eroe (semplicemente toccandolo); quindi, essenzialmente, Robby Roto dovrà cercare di sgattaiolare di qua e di là (con eventuale codazzo di itterici) senza farsi catturare, per poi scappare, al momento giusto, dall'ingresso aperto della galleria.
Lo score del giocatore è determinato però da altri fattori:

1) Robby Roto può accompagnare fuori dalla galleria i suoi amici itterici uno ad uno (con più viaggi nel corso di uno stesso livello), oppure tutti insieme (un'unico viaggio per livello): più sarà alto il numero di amici liberati con ogni singolo viaggio, più s'accrescerà lo score del giocatore;
2) nelle gallerie è anche disseminata una quantità considerevole di gemme preziose: più Robby ne recupererà, più punti il giocatore acquisirà.
Il rozzo pac-man minatore non ha a disposizione nessuna arma: a parte lo svicolare velocemente, nella lotta contro i mostri carognoni può utilizzare solamente un incantesimo di smaterializzazione (uno per livello) che lo rende temporaneamente intangibile (3 o 4 secondi in tutto) in modo da poterci "passare attraverso" senza essere ammazzato.
Altre cose da dire non ce ne sono, a parte che questo videogame si può giocare anche in due (a turno, condividendo la medesima tastiera).
I comandi sono:
5 => inserisci una moneta
1 => start player 1
2 => start player 2 (perché l'opzione sia disponibile, bisogna che siano state inserite almeno due monete, e che non sia già stato premuto il pulsante corrispondente a "start player 1")
frecce direzionali => movimenti di Robby Roto (destra, sinistra, alto e basso)
Ctrl => attiva l'incantesimo di auto-smaterializzazione temporanea (solamente una volta per livello)
Se deciderete di provarlo, vi auguro di divertirvi.

Mean Cuisine

Mean Cuisine è una divertene variante "culinaria" del mitico Pac-Man.

Voi impersonate un simpatico alieno blu dal notevole appetito che, rinchiuso nel ristorante dello Chef Louis, deve mangiare velocemente quanto egli lascia per strada, cercando di non farvi vedere.
Nello stesso momento, la polizia è stata avvertita della vostra presenza e vi dà la caccia, per cui non dovete farvi prendere.
L'arma a vostra disposizione è il prodotto del vostro stomaco una volta digerito.

Non si tratta del solito clone di Pac-Man; come nella usuale tradizione della Blackeye, il gioco è accattivante e vi rapisce rapidamente, producendo nel giocatore la famosa sindrome "un'altra partita poi basta".
Il tutto è arricchito da simpatici effetti sonori, una musica gradevole e diversi bonus da raccogliere (i cui effetti vi lascio scoprire da soli).
Da provare!