Armikrog

Doveva essere l'erede di The Neverhood, avventura grafica in stop-motion, e per farla si era ricorsi a KickStarter che tante soddisfazioni ha dato ai giocatori più nostalgici. Soddisfazioni che sono però qualche volta venute meno soprattutto nell'ambito delle avventure grafiche e purtroppo questo è uno di quei casi.

Gianluca dal suo Archivio ci parla di questo titolo che vedeva la partecipazione nella realizzazione di quasi tutto il team originale dalla Neverhood, riencanatosi in Pencil Test Studios, dove anche Douglas Tennapel è stato richiamato alle armi. Ma forse tutto questo non è bastato e seguendo il video scopriremo cosa veramente ne è scaturito.

(Non) perdiamolo di vista: Murder Dog IV

Murder Dog è un brutale assassino, senza alcun rimorso di coscienza. Murder Dog è colpevole; tutti sanno che è colpevole, lui per primo. Murder Dog adesso è in un tribunale, di fronte a una giuria pronta a condannarlo alla pena capitale. Murder Dog è ansioso di affrontare il suo destino, o di cambiare il corso della Storia. Murder Dog è disposto a dichiararsi colpevole, ma è capace di difendersi con le stesse armi dei suoi accusatori (e non solo). Murder Dog è comunque destinato ad essere il vincitore di questa battaglia, perché alzerà il velo di una società marcia e corrotta alle radici. Murder Dog è l'incubo tortuoso di un Giustizia draconiana che non prevede sfumature di grigio: se si è colpevoli, la morte; se si è innocenti, la libertà. Murder Dog IV: Trial of the Murder Dog è il quarto e unico capitolo di una serie che non esiste. Murder Dog è un capolavoro. Murder Dog è una ca*ata pazzesca.

Dopo il sanguinolento Space Funeral, i Thecatamites ritornano con un gioco altrettanto "forte" che vuol essere un pugno nello stomaco alla borghesia benpensante (si dice così?). Sviluppato come un mix di stili diversi di avventure grafiche del passato, Murder Dog IV si fa beffe di un sistema giuridico che ha la possibilità di salvare persino il più bieco criminale. Nonostante il gioco in sé non sia un capolavoro di game design, alcune trovate come l'impostazione grafica retrò, i diversi finali e la presenza di un narratore che si lascia andare ad arzigogolati ragionamenti sulla Giustizia fanno entrare Murder Dog IV nella ristretta schiera dei titoli "trash, ma con un'anima", uno di quelli da provare in una giornata di sole perché ti costringono a uscire subito di casa (con strani pensieri in testa).

Provatelo, provatelo, provatelo! Ma poi negate tutto. E mangiate l'hard disk, se necessario.

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