Darkiss 2: Viaggio All'Inferno

Riproponiamo la recensione di Darkiss 2 in occasione dell'IFComp: Marco Vallarino partecipa, con questa e un'altra avventura, Zigamus, al famoso contest. Le due avventure sono tradotte in inglese per il contest, ma sono sempre quelle che conosciamo. Date un'occhiata agli altri titoli in lista.

Rieccoci nei panni del crudele Martin Voigt, protagonista di Darkiss - Il Bacio del Vampiro, che abbiamo già imparato ad apprezzare nella sua malvagità e che in questa avventura vede il modo di mettere a frutto le sue doti mefistofeliche risvegliate nel precedente capitolo dall'amata, nonché diabolica, Lilith.
Nel primo episodio abbiamo scoperto di essere rinati a nuova vita e, grati dell'opportunità concessa, non abbiamo tardato a progettare piani di vendetta verso colui che ci ha imprigionati nella cripta, il prof. Anderson; in questo secondo episodio, invece, scopriamo che i nostri assetati desideri verso la nemesi non saranno che un effetto collaterale della rinascita: all'inizio del gioco ci troviamo infatti inviati nella regione di Ovranilla per riuscire ad ottenere dalle tre più potenti vampire ("arci vampire crudeli e capricciose") il dono supremo che Martin possa desiderare e che si possa offrire in dono a Lilith e a tutti gli altri vampiri: la possibilità di camminare liberamente alla luce del Sole... per assoggettare l'intera umanità!

Viaggio all'inferno rappresenta una notevole evoluzione nella trilogia di Darkiss per diversi motivi.
Innanzitutto per la trama, che va ad infittirsi pur non contorcendosi mai, e che procede linearmente verso scenari sempre più sconcertanti.
Ovranilla è proprio una landa infernale, con posti come la Valle di lacrime, la Brughiera dell'incubo o il Crocicchio dell'angoscia e, per quanto sembri strano a dirsi, Martin Voigt non ci si troverà per niente a suo agio, tanti e tali sono i pericoli che si frapporranno tra lui e il suo scopo. L'aria che si respira è mefitica (non nel senso che le descrizioni dell'autore siano mediocri, tutt'altro: è proprio la sua bravura a rendere l'atmosfera scabrosa) e compete degnamente con quella claustrofobica della tomba del primo capitolo; rappresenta un miglioramento anche l'aumento delle locazioni in cui ci si potrà spostare, locazioni che variano tra le più disparate: selve, paludi, montagne, laghi di sangue, steppe, sono solo alcuni degli scenari che si staglieranno sotto i nostri occhi e per ciascuna di esse non mancheranno truculente descrizioni; insomma, gioca a favore "il più ampio respiro" che, immancabilmente, offre maggiori possibilità di game design.

Codeste possibilità sono riferite in particolare al proliferare di personaggi non giocanti, anche se, forse unica pecca, il loro ruolo si limita quasi a quello di comparsa: nel corso dell'avventura saremo chiamati ad affrontare demoni e spiriti della peggior specie, non ultimo un individuo che Martin ricorderà di aver già conosciuto: il reverendo Maximilian Bauer che in passato aveva tentato di esorcizzarlo. Ma la bravura di Vallarino è consumata e ci evita di sentirci completamente spaesati facendo ricomparire anche due vecchie conoscenze: il demone Praseidimio e la nostra amante Sabrina, il primo ormai costretto dai tempi di crisi a lavorare come guardiano di spade e la seconda che verrà condannata a morte dalle nostre azioni... morte da cui, inutile a dirsi, troveremo estrema soddisfazione. Esiste un altro personaggio non giocante, caratteristico perché permette di saggiare le abilità riacquisite da Martin Voigt e solamente bramate all'interno della cripta nel primo capitolo.

Quest'ultimo personaggio è un musico, e l'abilità che potremo esercitare su di esso è quella di ipnotismo, grazie ad essa potremo ridurre un essere umano a schiavo e completamente alla nostra mercé, riottenuta assieme ad altre capacità proprie dei vampiri che dunque tornano ad inscrivere Martin Voigt nell'olimpo di questa demonica specie: la possibilità di trasformarsi a nostro piacimento in lupo, pipistrello o nebbia. Ricalcando così l'immagine classica dei vampiri del Bram Stoker più puro, Vallarino mette in campo un espediente messo a disposizione dal linguaggio di programmazione di Inform 6 eppure fino al 2013 (anno di uscita di questa avventura) ancora poco sfruttato, cioè proprio il poter trasmutare il protagonista in altri esseri (si noti in proposito che proprio in una fonte quale è il manuale italiano di Inform 6 di Vincenzo Scarpa viene esemplificato un gioco, Ruins, in cui il protagonista può trasformarsi in un cinghiale). È questa indubbiamente un'altra nota di merito che permette, ancora una volta, di diversificare gli enigmi apportando un nuovo grado di originalità e miglioramento non solo nella trilogia di Darkiss, ma anche nell'interactive fiction italiana intera.

Chi ha già conosciuto altri lavori di Marco Vallarino non resterà stupito dallo stile dell'avventura: padrone dei meccanismi che generano senso di orrore (si possono citare a riguardo Enigma e Darkiss - Il Bacio del Vampiro, ma si può esulare anche dal campo della narrativa interattiva citando altri racconti da lui pubblicati, come ad esempio A piedi nudi nel sangue), in questa avventura vengono un po' accantonati enigmi logici a beneficio della fluidità della trama, nella quale l'autore ha così potuto rovesciare parte del suo solidissimo background (vengono citate tra le altre fonti Vespertilia di Anne Crawford, l'avventura testuale Adventure Quest della Level9 e Carmilla di Le Fanu - fonti che immancabilmente ricalcano i libri presenti nella libreria di Martin Voigt già incontrata nella sua cripta - al contrario riferimenti ad altre opere, si scoprirà nel finale quali, sono stati confessati dall'autore stesso affatto voluti!) arricchendolo, come detto, di altrettanti elementi originali; cito come esempio la parola magica consegnata al vampiro nel prologo, Ayon, una sorta di inside-joke che altro non è che il titolo di un'omonima avventura testuale di Vallarino che andrà pronunciata nell'ultima, infernale locazione, che poco o nulla ha da invidiare al Vortice di Prospettiva Totale di Adamsiana memoria. Le descrizioni sono ottimamente curate, ricche di quei dettagli che molto spesso nelle avventure di Vallarino costituiscono il punto di partenza per alcuni enigmi, e il parser dà sempre risposte adeguate e mai frustranti.

L'avventura non presenta eccessive difficoltà, sono poche le occasioni in cui ci si può ritrovare morti da un momento all'altro (ma ai giocatori dotati di intuito quest'eventualità non capiterà) e non esistono vicoli ciechi, tuttavia esistono almeno un enigma un po' contorto (una volta risolto il quale viene infatti datto un punteggio tra i più alti) e altri tre o quattro che potrebbero spiazzare i meno pratici di avventure testuali, ma comunque mai nulla di insormontabile: al solito vale la regola aurea che Vallarino pare voler sempre rimarcare, osservare bene ciò che viene descritto.

È opinione comune che il secondo capitolo di una trilogia sia il più dimenticabile. Per come è stato strutturato, Darkiss - Viaggio all'inferno rende quasi il primo capitolo un prologo, potendo in un certo qual modo prescindere da esso, ma rende comunque necessario un terzo, conclusivo capitolo. Sperando che quest'ultimo costituisca un'ulteriore ascesa, siete invitati innanzitutto a giocare, se già non l'avete fatto, i primi due episodi della trilogia e lo spin-off di recente uscita in cui vestiremo i panni proprio del prof. Anderson: ciascuna di queste avventure arricchirà senz'altro la fruizione del capitolo prossimo a venire e saprà regalare qualche giorno di intrattenimento intelligente.
Se riuscirete a portare a termine l'avventura e a conquistare il dono ultimo, ci rivediamo allo Yoshiwara club!

Stretta è la foglia, larga è la via
voi dite la vostra ch'io ho detto la mia
*sorrido e scompaio*

Darkiss! Il Bacio del Vampiro

Darkiss! Il Bacio del Vampiro è un'avventura testuale italiana, scritta da Marco Vallarino (giornalista, scrittore e autore anche di molte altre avventure testuali, fra cui vale la pena citare Nel Mondo di Ayon e Enigma). È probabilmente la più famosa e la più giocata fra tutte le avventure testuali italiane e recentemente il nostro Leonardo Boselli ne ha fatto un gameplay che trovate qualche riga più sotto.
Scopriamo dunque insieme cosa si cela dietro questo grande successo.

Darkiss ha un'ambientazione horror a tema "vampiresco".
Questo è sicuramente uno dei suoi punti di forza: setting e mood in questo gioco non sono una semplice cornice, ma diventano autenticamente sostanza della sua storia e del suo gameplay. È questo probabilmente il vero segreto del successo di questo gioco.
Il protagonista, Martin Voigt, ha carisma da vendere e -mirabile dictu!- riesce a essere spietato e malvagio senza scadere in vuoti cliché e senza far storcere la bocca al giocatore. Impresa più unica che rara in questi tempi di personaggi stereotipati.
Darkiss 1 è in realtà solo il primo capitolo di una trilogia (che però già conta anche uno spin-off, Sogno di Sangue): il potente vampiro Martin Voigt si risveglia quando tutti ormai lo credevano sconfitto e sente di dover raggiungere la vampira Lilith per partecipare a un malvagio piano che porterà la stirpe dei vampiri a sopraffare una volta per tutte il genere umano. Un incipit chiaro e di un certo effetto, che subito ci dà il senso della nostra missione e il senso della trilogia nel suo complesso.

Il canovaccio di questo primo capitolo ruota intorno alle debolezze di un vampiro (così come il secondo capitolo si occuperà invece dei nostri rinnovati super-poteri). Ed è un'idea che funziona benissimo, sia da un punto di vista narrativo che da quello della costruzione degli enigmi, perché è sapientemente correlata all'ambiente di gioco: la cripta in cui pensavano di averci seppelliti per sempre (ingenui!). Funziona bene perché la cripta è costruita come un dungeon assolutamente credibile, dotato (come si usava dire un tempo) di "un'ecologia realistica".
È così che Martin Voigt, dopo un lungo sonno, riprende a sua volta confidenza con l'ambiente che un tempo gli era familiare, ma al tempo stesso lo trova cambiato e si vede costretto a dover affrontare le numerose trappole che i suoi nemici hanno architettato per prevenire un suo risveglio. Il tutto ha il piacevole gusto del fantasy, di quello buono, quello con un buon Dungeon Master dietro.
C'è un po' di Dungeono Keeper della Bullfrog nel ironico sadismo con cui siamo chiamati a interpretare il cattivo che deve superare gli ostacoli predisposti dai "buoni".
C'è un po' di The Dreamhold di Andrew Plotkin nel modo in cui piano piano andiamo a riscoprire la nostra "casa" di un tempo, riscoprendo i nostri poteri e le nostre debolezze, ma anche la nostra storia passata.
E c'è anche un po' di Aladino e Le Perle di Saggezza nell'impostazione user friendly degli enigmi e perché entrambi i giochi usano una classica disposizione "a croce" delle locazioni come strumento per gestire la curva di difficoltà del gioco. Le mappe dei due giochi sono quasi identiche (ma questi due titoli non sono gli unici a sfruttare questo astuto e apprezzabile espediente).

Gli enigmi di Darkiss sono tutti originali, credibili, e leali verso il giocatore; se si rimane bloccati è solo per una nostra disattenzioni e mai per un problema di parser o di illogicità degli enigmi.
Le descrizioni sono più lunghe di quelle che tipicamente si trovano nelle AT amatoriali, ma sono talmente scorrevoli e piacevoli da leggere che anche queste diventano un punto a favore di questo titolo.
Non ci metterete molto a finirlo se avete un po' di esperienza alle spalle, però per fortuna il secondo capitolo e relativo spin-off sono già pronti!

Consigliato a tutti: il Bacio del Vampiro per una volta si è rivelato particolarmente piacevole!

UPDATE:
Darkiss si presenta all'IFComp 2015 con una nuova versione interamente tradotta in Inglese (e direi anche molto bene) e ritoccata in alcuni aspetti minori ma significativi.
Non ho avuto modo di fare un confronto "parola per parola" delle due versioni, però ho notato un generale snellimento del testo e una certa semplificazione di alcuni enigmi (in alcuni casi ci sono degli hint molto chiari nel testo e in altri sono stati semplicemente resi più semplici, rendendo immediato il recupero di certi oggetti essenziali). Il nucleo dell'esperienza e della storia resta però sostanzialmente immutato.
Rigiocare a Darkiss a distanza di qualche mese dalla mia precedente recensione resta un'esperienza piacevolissima, perché il carisma del personaggio e della storia sono immutati, così come resta assolutamente valida la struttura degli enigmi (leali, originali e ben ideati). Mi sento quindi di dire che i "cosmetic changes" apportati da Vallarino non inficiano l'esperienza di gioco, ma anzi contribuiscano a renderla ancora fruibile a un pubblico ancora più vasta (caratteristica, questa, che credo sia all'origine del suo successo in patria).
Chi scrive è fortemente convinto che non sia la difficoltà ciò che dobbiamo ricercare nelle AT (per quelle c'è tutto il catalogo Infocom), ma piuttosto la qualità della scrittura, il più ampio grado possibile di interattività e la bontà degli enigmi. Tutti elementi che in questa nuova versione di Darkiss sono indiscutibilmente presenti.
A posteriori posso dire che Darkiss avrebbe tranquillamente retto un confronto con i primi titoli dell'IFComp 2014, non avendo nulla da invidiare a titoli di impostazione analoga tipo Hunger Demon (1° classificato) o Jacqueline, Jungle Queen! (3° classificato). Sono quindi convinto che potrà giocare ad armi pari anche nell'edizione 2015.

Scarica il gioco da IFItalia

Marco Vallarino su IFItalia

Archeologia Videoludica 3X10 - Quando uccisi il troll con la spada (con la partecipazione di Marco Vallarino)

Il Sito ufficiale di Darkiss 1

IF Italia: Marco Vallarino

Erede della grande tradizione italiana di creatori di avventure testuali e uno dei più prolifici autori nostrani attualmente nel settore, Marco Vallarino è il protagonista di questo sabato da IF Italia con l'inserimento in archivio di tutte le sue opere.

Enigma, Darkiss, Salvate lo Stregatto, Nel mondo di Ayon e Sfida all'ignoto sono tutti fulgidi esempi come le avventure a colpo di parser abbiano ancora qualcosa da dire nel mercato attuale e, soprattutto, un'ottima occasione per mettere alla prova la propria abilità di avventuriero.

Enigma
Darkiss
Salvate lo stregatto
Nel mondo di Ayon
Sfida all'ignoto
Parliamo di (e con) Marco Vallarino sull'Ogi Forum

Nel mondo di Ayon, chissà se i muri hanno il parser...

Nel mondo di Ayon è la nuova avventura testuale di Marco Vallarino che stavolta ci porta nel mondo della spray art. Una interactive fiction di alto livello che immerge il giocatore in quello che può essere definito un romanzo da giocare; utilizzando la tastiera come unica arma disponibile infatti, ci ritroveremo catapultati nei sobborghi di una città nella quale dovremo muoverci nei panni di un giornalista a caccia di uno scoop sul mondo dei writer  e risolvere una serie di enigmi sempre più complessi.

Leggi la scheda del gioco
Graffittiamo i muri dell'OGI Forum

Nel mondo di Ayon

Titolo:
Nel mondo di Ayon
Autore:
Marco Vallarino
Genere:
Investigativo
Anno:
2013
Sviluppato:
Inform6 - formato Z-Code
Piattaforma:
Windows
Download:
Ayon Download

Informazioni Generali

Nel mondo di Ayon è la nuova avventura testuale di Marco Vallarino che stavolta ci porta nel mondo della spray art. Una interactive fiction di alto livello che immerge il giocatore in quello che può essere definito un romanzo da giocare; utilizzando la tastiera come unica arma disponibile infatti, ci ritroveremo catapultati nei sobborghi di una città nella quale dovremo muoverci e risolvere una serie di enigmi sempre più complessi.

Home page

http://ayon.marcovallarino.it/

Trama

Nell'avventura "Nel mondo di Ayon" vestiamo i panni di Vincent Morgan, giornalista del People intenzionato a realizzare uno scoop su Ayon, per scoprire il motivo per il quale il giovane sia diventato improvvisamente uno dei più famosi writer della città.

Il compito di Vincent non sarà certo facile, egli infatti dovrà fare affidamento sulle proprie doti investigative e persuasive per cercare indizi all'interno dei ghetti in cui vivono gli amici di Ayon in modo da reperire il maggior numero di informazioni e riuscire a trovare tracce delle prime opere dell'artista.

Suggerimenti

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