The Mind of Marlo

Marlo soffre di un grave disturbo: la Sindrome della Testa Stupida (Silly Head Syndrome). Casualmente, durante la giornata, la sua testa cambia forma, diventando quella di un gatto, di uno squalo o di una lumaca. Quando è in una di queste forme, cambiano anche le necessità e i comportamenti di Marlo, che quindi si trova in grave imbarazzo nell'affrontare la vita quotidiana.

Marlo decide quindi di visitare un dottore, che gli suggerisce una soluzione: trovare ciò che le varie forme detestano e usarle su di loro, in modo da annientarle. Sarà sufficiente? Vediamolo insieme.

The Mind of Marlo, il gioco che INDIEtro Tutta vi mostra oggi, è una breve e semplice avventura grafica (dura circa un'oretta, anche meno) in cui dovremo aiutare Marlo a risolvere il suo problema. Il concept nacque grazie al Ludum Dare 33, il cui tema era “Tu sei il mostro”; il gioco fu poi modificato per l'uscita su Steam.

The Mind of Marlo si presenta come una specie di mokumentary; Marlo infatti ha accettato di farsi filmare durante la sua battaglia con la malattia e diversi sono i richiami a questo tipo di produzione. Per esempio, osservando un oggetto, avremo un close-up di Marlo che ce ne spiega il significato o le origini.

La maggior parte del gioco è spesa proprio ad esaminare la casa di Marlo alla ricerca degli oggetti odiati dalle varie forme... ma in realtà questa altro non è che una scusa per scoprire il passato del protagonista e per indagare sulle cause della sua trasformazione. La Sindrome della Testa Stupida è infatti causata, o quantomeno triggerata, da un trauma, e se all'inizio Marlo sembra pensare che sia stata la rottura con la sua ragazza a causare il peggioramento, esplorando le varie stanze potremmo scoprire che non è così.

Questo è il cuore di The Mind of Marlo e anche la parte meglio riuscita. Il gioco unisce l'indagine psicologica a un umorismo nero, ed entrambi questi aspetti sono riuscitissimi. Le battute sono fantastiche, “secche” al punto giusto, con il giusto ritmo, e centrano sempre il punto: si ha pena per il povero Marlo, ma si sorride anche delle sue sventure. Allo stesso tempo, il risvolto più serio della storia è reso in maniera credibile: capiamo cosa è successo a Marlo e perché si trova in queste condizioni, perché ha tanto disagio a uscire di casa. Se non fosse che la Sindrome è chiaramente inventata e “sciocca”, non faremmo fatica a credere che Marlo sia una vera persona, che soffre di un reale disturbo e di una reale depressione.

Per trovare gli oggetti, o per metterli insieme, dovremo risolvere un paio di enigmi. Niente di trascendentale, si tratta di piccoli enigmi alla portata di chiunque. Il gioco avrebbe potuto essere un po' più impegnativo, ma in parte questo è compensato dal ritmo fantastico e dalla brevità del gioco. Si tratta di un gioco molto compatto e “intenso”, che è meglio terminare in una sola seduta, e a questo scopo degli enigmi leggeri non creano problemi.

Il gioco è pieno di interazioni e ogni oggetto può svelare qualcosa sulla vita di Marlo o regalarci una chicca più o meno assurda.
Oltre tutto questo, c'è una piccola sorpresa che non voglio svelarvi, sbloccabile dopo la “fine” del gioco.

A corredo di tutto ciò abbiamo una grafica pixellosa carinissima, un effetto “film” che è possibile disabilitare e una colonna sonora minimale ed efficace. Le musiche tristissime accentuano il senso di disperazione di Marlo, che contrasta con le battute e la generale assurdità dello scenario.

Kudos anche per il doppiaggio (in inglese), specialmente per il doppiatore di Marlo, che col suo tono monocorde rende benissimo le battute.

Il gioco è solo in inglese e in spagnolo. Non si tratta di un inglese molto difficile, ma siccome non è possibile mettere “in pausa” le scritte per leggerle con calma, potrebbe essere scomodo per chi non mastica abbastanza bene la lingua. Consiglio di dare un'occhiata a qualche video sul tubo, prima di acquistare il gioco, per chi non fosse sicuro di farcela. Il costo è comunque contenuto (3 euri), nel caso si volesse rischiare.

Consiglio, dunque, The Mind of Marlo? Assolutamente sì. E' un giochino simpaticissimo ma non per questo stupido, tutt'altro. Il personaggio e la situazione sono coinvolgenti e tristissimi, le battute sono realizzate in maniera eccellente e recitate splendidamente dal doppiatore e le numerose chicche sparse nel gioco vi strapperanno più di un sorriso.

Giochiamo insieme a The Mind of Marlo

Oggi vi mostriamo un giochino particolare: si tratta di The Mind of Marlo, avventura grafica semplificata in cui vestiamo i panni di Marlo, appunto.

Il povero Marlo ha un problema congenito: soffre della Sindrome della Testa Stupida, che lo porta a cambiare testa in momenti casuali. Questo problema è diventato così terribile che lui non riesce più a uscire di casa... riusciremo ad aiutarlo a risolvere la situazione?

Nel video, vediamo la prima mezz'oretta di gioco, e scopriamo insieme la triste vita di Marlo e l'atmosfera di melanconia surreale di tutto il gioco. Buona visione!