Arriva sugli scaffali digitali la Remastered di Day of the Tentacle

E anche questa è fatta! Una nuova avventura grafica torna restaurata sui principali store digitiali, questa volta è stato il turno della Remastered di Day of the Tentacle, opera originale della LucasArts e riproposta ad opera della Double Fine, già autori della remastered di Grim Fandango.

Di questa versione avevamo già discusso della scelta di ridisegnare il gioco in alta risoluzione ma cercando di mantenere per quanto possibile lo stile dell'originale, ora possiamo provare con mano questa nuova versione e giudicare il tutto non solo da qualche screenshot.

Potete facilmente acquistare il gioco sui principali store come Steam, GOG o Humble Store

I Double Fine festeggiano il 15° anniversario con due remake!

E' il 15° anniversario della Double Fine Productions, e i ragazzi del team hanno festeggiato con il video che potete vedere qui sopra.

Sì, avete visto bene: lì, alla fine, c'è un altro remake, quello di Day of the Tentacle. Come annunciato in un post sul sito, questo remake potrà vantare artwork rifatti da zero, musiche ed effetti sonori rimasterizzati e la possibilità, per il giocatore, di passare con un click dalla versione originale a quella del remake, mischiando se lo si desidera la musica di una versione con la grafica dell'altra e così via. La nuova versione cincluderà anche un commentary dei creatori originali del gioco.
Il gioco sarà disponibile per Pc, Mac, Ps4 e PlayStation Vita, all'inizio del 2016.

Ma queste non sono le uniche notizie, perché è da poco stato annunciato anche il remake di Full Throttle. In arrivo per il 2017, anche questo remake avrà sfondi e animazioni rifatti da zero, musiche ed effetti sonori migliorati e tante picche nuove chicche inserite nel gioco.

Eco del Forum: Day of Tentacle Remastered

La settimana scorsa sono usciti alcuni screenshot della futura versione Remastered di Day of the Tentacle, uno dei capolavori della LucasArts che torna sulla spinta della Disney che ha commisionato il lavoro ai ragazzi della Double Fine, già autori di Grim Fandango Remastered e di propri lavori come Broken Age e Stacking.

Sul forum le opinioni e le aspettative di questo ennesimo remastered sono contrastanti. C'è chi li ritiene inutili, chi invece li appoggia purchè in vista di porting anche per piattaforme moderne come i tablet.

Anche sul confronto grafico tra la vecchia e la nuova versione che potete vedere qui sotto le opinione della comunità sono parecchio discordanti. La nuova grafica aggiunge dettagli e definizione ma fa perdere parte del fascino di quella grafica che è rimasta nella mente di molti di noi. Voi di che parere siete? Che cosa vi dicono questi screen? I Double Fine sono promossi o bocciati? Siamo sul forum a discuterne aspettando anche la tua opinione.

Broken Age

Finanziato grazie ad una raccolta fondi record sul KickStarter, a lungo atteso e in due parti diviso Broken Age (nomen omen) è, come da promessa, un ritorno al passato, un tentativo di creare un capolavoro degno dell’epoca d’oro del videoludo. Di più: Broken Age è il ritorno di Tim Schafer all’avventura grafica pura, il genere che lo ha consacrato all’olimpo del gaming. Pregi e difetti.

Vella & Shay
Il titolo di Double Fine si apre con un menu di selezione che permette di intraprendere a turno le avventure di Vella o Shay, due bambini oramai divenuti adolescenti. Quella che si presenta al giocatore è una sfarzosa schermata bipartita gravida di premesse che trasuda vecchie, ma buone dicotomie e chiari simbolismi: sole e luna, ragazzo e ragazza, bianco e nero, natura e scienza sono elementi che ci pongono immediatamente di fronte alla realtà di due universi differenti che cercano di sfiorarsi, di fondersi e che, forse, non arriveranno mai ad incontrarsi se non per brevissimi momenti.

Mamma 2.0
Nelle profondità dello spazio, a bordo dell’incrociatore Nostranavis, un’intelligenza artificiale impazzita che risponde all’identificativo di “Mamma” tiene prigioniero un adolescente di nome Shay Volta; intorno al proprio “cucciolo” ha elevato scudi protettivi di pezza e innalzato firewall a base di panna montata.
Accade poi che l’infanzia termini, che ci si stufi di questa prigione imbottita. È in questo preciso momento che si risveglia il lupo, un’entità latente finché un giovane ragazzo che cresce prova il desiderio di salvare damigelle in pericolo.

Costume
Nel contempo, lungo le coste glassate di Dulcia, Velouria Tartine ha ricevuto il più grande onore: essere selezionata per partecipare al banchetto delle damigelle… come portata principale!
Un leviatano iroso, il temibile Mog Chotra, minaccia periodicamente il pacifico villaggio di fornai e deve essere placato. Quello di Vella è un mondo fatto di bei vestiti, torte e pasticcini e parenti sorridenti (con una piacevole eccezione) che, con nonchalance, imbastiscono un sacrificio che ha i crismi di una festa di compleanno o forse di un addio al nubilato.

Puzzle 1.0
Broken Age parte uno è un viaggio che ha il sapore dell’avventura punta e clicca tradizionale, qui proposta con sfide facilitate per meglio incontrare i gusti delle generazioni moderne; una prima tranche semplificata forse anche per rimanere in linea con il tema del gioco.
Nulla di male: il titolo, che ha il suo punto di forza nella presentazione e nell’illustrazione delle vicende, scorre veloce (circa 4 ore) e si regge piacevole sulle invenzioni di enigmi “innocui”.
I puzzle hanno lo stesso valore pedagogico del gioco delle forme, perché in BA è divertente aprire pacchi regalo, camminare sulle nuvole (letteralmente!), raccogliere spruzzatori di panna montata e premere bottoni colorati senza sentire il “peso” della sfida; il tutto mentre impariamo a conoscere Vella e Shay.

Nuvole di panna su nel cielo” – cit.
Non si può continuare a parlare di BA, senza rendere tributo all’eccellente grafica. Dal sapiente pennello dell’artista Nathan Stapley, intinto sulla tavolozza del genio di Tim Schafer (inventore del Cron-o-binetto!), non potevamo che aspettarci una massiccia iniezione di fantasia in quella che presto si traduce in una psichedelica overdose sensoriale.
La grafica di BA è un tripudio di tinte sature e forme stilizzate: sull’astronave di Shay troviamo un quadro comandi di gomma, che pare scaturito da un catalogo di articoli per la dentizione, e tanta, tanta lana lavorata in buffi animaletti antropomorfi; le cabine di teletrasporto sono “comari” pasticcione e parlanti, mentre icone colorate formano una segnaletica di sorrisi e frecce che decora le pareti della Nostranavis. Non mancano, nei punti chiave, orbi di controllo che materializzano, con inquietante frequenza, il volto benevolente e sempre vigile di Mamma.
Per contro, Vella, rigorosamente a piedi scalzi, galleggia leggiadra fra le periferie di villaggi di nuvole dipinti, casette di dolciumi, paeselli costruiti con sabbia e secchiello e foreste di alberi parlanti; ciascun ambiente popolato dalle costituenti basilari delle fiabe: tagliaboschi, nonne, serpenti.
Molto del “testo” di BA è nelle immagini, nelle invenzioni e nei personaggi fantastici e coloratissimi. BA è come un libricino per bambini con le sagome che si innalzano pronte per essere afferrate e manipolate per il nostro godimento.

Il lupo perde il pelo… e tutto il suo charme
Dopo un primo atto fatto di non troppo velate, ma eleganti allegorie, di raffinate maschere e buffe ubicazioni, Tim decide inspiegabilmente di togliere il vestimento a tutte le sue creazioni, mostrandocele per quello che in realtà sono. Mai scelta fu più infelice!
Nudo, Broken Age delude. Quando l’allegoria sveste la giubba e assume le sembianze di ridicoli alieni, che paiono fuoriusciti da uno dei peggiori episodi di Star Trek, e di pallidi genitori che vantano un campionario di battute estremamente povero, finalizzato in buona parte alla risoluzione degli enigmi, BA si sgretola come un castello di Costarena davanti ai nostri occhi.
Un villain formidabile, in grado di rivaleggiare con i fasti di Adrian Ripburger o di Hector LeMans, un nemico che nel primo atto ci era parso alla stregua di un frammento di psiche che si ribella agli schemi sicuri dell’infanzia, diventa un antagonista da B-movie con cui condivide la propensione per lo sproloquio. Lo stesso incontro di Vella con l’entità Mamma è momento assolutamente anticlimatico: se era logico immaginare che l’argomento principale del dibattito fosse Shay, preparatevi piuttosto a disquisizioni su come armare una bomba e come reindirizzare i controlli manuali dell’astronave.
Al di là dell’interpretazione, che è elemento legato alla sensibilità di ciascuno, mi pare oggettivo il difetto di BA: mentre nella prima installazione le allegorie vengono presentate al giocatore tramite due vettori complementari, i.e. grafica e testo, nella seconda parte questa comunione di spezza, gli ambienti fungono unicamente da cornice ai puzzle, mentre il narrato viene condensato in due lunghissime esposizioni didascaliche, peraltro prive di mordente.
Con un po’ di fantasia è ancora possibile ricollegare gli scampoli di trama presentati nel secondo atto a quanto già appreso e immaginare un quadro allegorico complessivo che però non ha né la forza, né la freschezza della prima parte, arrivando a “culminare”, per altro, in un finale scialbo e banale.

Puzzle 2.0
Broken Age atto II doveva essere il momento in cui i due protagonisti, scambiatisi di contesto, maturavano e discioglievano le bugie intessute per il loro bene dai genitori, perché Broken Age mi era parsa una novella della crescita, e invece ci troviamo dinanzi al classico muro di enigmi innalzato in locazioni riciclate (fatte salve alcune variazioni cosmetiche davvero minime).
Non solo dobbiamo tutta la longevità della seconda parte (doppia rispetto alla prima, parliamo di circa 8 ore) al lavoro necessario per disciogliere i puzzle, ritroviamo qui quanto di “peggio” la generazione old-school abbia partorito nel corso degli anni: backtracking, pensiero laterale e trial and error. Per aggiungere danno alla beffa, molti degli enigmi sono i medesimi dell’atto primo, riproposti al giocatore in una variante a difficoltà aumentata.
È doveroso poi accennare ad un particolare enigma concernete la riattivazione di un simpatico poliedro, un puzzle talmente “eccitante”, almeno così deve essere parso a Tim, che, per l’occasione, saremo costretti a rifare ben TRE volte!
Quel che è peggio, Broken Age atto II si svolge come un episodio di McGyver, o A-team, dove i protagonisti sono intrappolati in un ambiente “ostile” disseminato per nostro uso e consumo di tutte quelle chincaglierie utili per fabbricare impensati ed impensabili (almeno finché non realizzati) ordigni, aggeggi e congegni necessari per evadere col botto! Sic!
Infine, il gioco nasconde indizi per procedere nella storia di Shay nei segmenti di Vella e viceversa, spezzando così la sospensione dell’incredulità. Il giocatore è costretto a diventare entità alienata dal gioco che tutto gnosce; solo la sua onniscienza consente di trasmettere gli indizi tra i due personaggi grazie ad una supposta telepatia fra i due character (unica spiegazione possibile, ma non soddisfacente).

Sonoro 2.0
La musica di BA rientra nella categoria non mi ha dato fastidio, né mi ricordo di alcun brano in particolare. È bene invece spendere due parole sul doppiaggio: Elijah Wood (Frodo della trilogia dell’anello), Wil Wheaton (il guardiamarina Wesley Crusher di Star Trek: Next Generation) e Jennifer Hale (la metà dei videogiochi in commercio) sono alcune delle voci celebri che donano verbo alle belle figure. Il lavoro svolto è qui incredibile con Jennifer Hale che, nemmanco a dirlo, è carismatica come al solito.

Il gioco spezzato
Broken Age, con la sua produzione travagliata, dimostra chiaramente come spezzettature, episodi e trilogie non giovino all’armonia complessiva di un videogioco. E non si tratta necessariamente del riciclo di alcuni asset o, finanche, di un finale poco ispirato, il vero problema riguarda la possibilità di modificare in corso d’opera. Durante il gap fra un’installazione e la successiva si rischiano contaminazioni sia da parte dello stesso artista, che dedicando troppo tempo all’opera rischia di appesantirne le “tinte”, sia da parte del vociare di un pubblico insoddisfatto che richiede modifiche sostanziali, spesso con poca cognizione di causa.
È anche dilatato il tempo concesso al giocatore per pensare e riflettere sulle tematiche del gioco; c’è tempo per farsi un’idea e “ricamare” su di essa per poi provare frustrazione quando si realizza d’improvviso che il giocattolo ha preso una direzione diversa rispetto all’immaginato e da quanto sperato.

Soppesando
Come si può non volere bene a Tim Schafer? Day of the Tentacle, Full Throttle e Grim Fandango, esistono grazie al suo genio. Pregi e difetti di Broken Age sono sulla bilancia, il giudizio complessivo dipende dunque da quanto siamo disposti a perdonargli.
Per quanto mi riguarda la bontà del primo atto, corto ma ispirato, viene vanificata dal cambio di rotta del secondo. La trama spoglia e spogliata, il muro di enigmi eretto e le ambientazioni riciclate deprezzano il valore complessivo dell’avventura che raggiunge una sufficienza stiracchiata, un sei di incoraggiamento che fa del titolo Double Fine il classico capolavoro mancato.

I sottotitoli in Italiano del documentario dedicato alla produzione di Broken Age, su LucasDelirium

Un'interpretazione di Broken Age, su LucasDelirium

Day of the Tentacle Special Edition

Ebbene sì, dopo l'annuncio qualche mese fa del remastering di Grim Fandango (che a proposito è prossimo all'uscita, fissata per il 26 gennaio su in contemporanea su PC, Mac, Linux, PlayStation 4 e PlayStation Vita) la Double fine ha preso in carica anche la special edition di un altro capolavoro del passato, Day ot the Tentacle!

Difficile da credere? Non tanto, se pensiamo che già nel 2010, poco dopo l'uscita della Special Edition dei primi due capitoli di Monkey Island, si parlava di una special edition di DOTT pronta al 70%.

La domanda che frulla nella testa dei lucasdeliranti doc però  non si fa attendere: c'era davvero bisogno di questo remake?

Venite a discuterne nell'OGI forum con noi

Aggiornamenti nell'OGI museo

Il tempo passa, ma non passa invano, specie se ci regala un aggiornamento così dell'OGI Museum. Questa volta abbiamo in serbo:

Ma non finisce qui, dalle parti di LucasArts non si smette mai di fare scoperte interessanti, e allora ecco:

 

L'homepage dell'OGI Museum
L'ala dedicata alle avventure LucasArts
L'unico et il solo forum ufficiale

 

Scummvm ai tempi dell'html5

 

La potenza dello Scumm e l'amore che ha generato in molti giocatori della scorsa generazione si riflettono sui tentativi di aggiornarlo continuamente alle nuove frontiere della programmazione; ultimo in ordine di tempi il porting dello stesso nel linguaggio html5.

Certo, stiamo parlando solo della possibilità di giocare i demo di alcuni dei grandi classici Lucas come Loom e Maniac Mansion, ma la forza ideologica di progetti di questo genere va ben al di là dei pregi dei singoli titoli. Lucas (è) era una questione di cuore.

Esplorate l'html5 ai tempi d'oro delle avventure grafiche
E se volete meravigliarvi, l'Ogi Forum aspetta i vostri commenti

Ogi Museum: infornata natalizia!

 

Come dice il buon Gharlic, essendo che i Maya sembrano aver toppato alla grande per quanto riguarda la fine del mondo, non potevamo esimerci da un mega aggiornamento dell'Ogi Museum:

Può bastare? Buona visita!
 

Resonance

In un futuro non troppo lontano, l'umanità si trova a fronteggiare i problemi di sempre: corruzione rampante, risorse energetiche sempre più scarse e oscuri complotti che sbucano fuori come funghi. Ma ad Aventine City uno scienziato ha appena scoperto una nuova fonte di energia in grado di salvare il mondo... o di distruggerlo. Riusciranno i nostri eroi eccetera eccetera...?

Resonance è la prima avventura grafica commerciale prodotta da Vince Twelve ed è stata realizzata in collaborazione con la Wadjet Eye Games di Dave Gilbert, un'etichetta nata per pubblicare gli adventure creati dal suo fondatore e che recentemente sta diventando una piattaforma di lancio per diversi autori indie, tra cui Joshua Nuernberger (Gemini Rue), Chris Burton (Da New Guys) e, per l'appunto, Vince Twelve.
Come per gli altri giochi della Wadjet Eye, anche Resonance è chiaramente un richiamo alle avventure del passato, almeno dal punto di vista grafico, come dimostra l'abbondanza di pixel. Nonostante ciò, gli sfondi sono ben disegnati e ricchi di dettagli e nei personaggi (realizzati dallo stesso artist di The Blackwell Convergence) si riescono a distinguere alcune espressioni come rabbia o stupore. La bassa risoluzione non influisce negativamente neppure sul gameplay, dal momento che gli hot-spot degli oggetti sono piuttosto precisi e il pixel hunting è praticamente assente, se si esclude un enigma verso la fine del gioco. Si segnala l'assenza dei primi piani dei personaggi durante i dialoghi (ormai un marchio di fabbrica dei titoli Wadjet Eye Games), ma la scelta di inserire le battute all'interno di fumetti conferisce a Resonance un proprio stile e compensa in parte questa mancanza.

Nella parte audio è immediatamente visibile la "mano" di Dave Gilbert: dialoghi completamente doppiati e di buona qualità (tenendo conto del budget ristretto, s'intende) e musiche di sottofondo piuttosto buone e sufficientemente "d'atmosfera", a parte un paio di motivetti "da ascensore" che sono ripetitivi e alla lunga fastidiosi. Sono presenti anche i cosiddetti blooper, gli errori commessi in fase di doppiaggio, ma, a differenza di altri giochi Wadjet Eye, risulta assente il commento audio degli autori; un vero peccato, soprattutto per chi fosse interessato ai retroscena dello sviluppo del gioco (nota: il commento è assente nella review copy, ma potrebbe essere presente nella versione in vendita - attendiamo conferme).
Da segnalare che non sono previste traduzioni in italiano, nemmeno per i testi.

Per quanto riguarda il gameplay, a conti fatti Resonance è un'avventura estremamante classica. Ciò tuttavia non significa che non ci siano spazi per introdurre qualche elemento se non del tutto originale, almeno non abusato da altri esponenti del genere. Da questo punto di vista Vince Twelve ha lavorato bene, in primo luogo mettendo in gioco ben quattro personaggi controllabili contemporaneamente dal giocatore; in questo modo è stato possibile sviluppare situazioni in cui la collaborazione tra i protagonisti risulta fondamentale per superare un ostacolo. Non siamo di fronte alle follie arzigogolate di un Gobliiins o ai paradossi temporali di Day of the Tentacle, ma si tratta comunque di un elemento che risulta sufficientemente fresco e interessante.
Più sottile, ma forse più peculiare, è la gestione dell'inventario: a fianco dei classici oggetti da raccogliere sono presenti altre due categorie: le memorie a breve termine (STM - Short Term Memories) e le memorie a lungo termine (LTM - Long Term Memories). Queste "memorie" riguardano oggetti che non possono essere raccolti (le STM) o delle conoscenze acquisite dai personaggi (le LTM) ed entrambe entrano in gioco durante i dialoghi: una segretaria ci chiede il motivo della nostra visita? Usiamo la STM del bidone della spazzatura per spacciarci da spazzini. Il cattivo ci chiede come abbiamo fatto a trovarlo? Usiamo la LTM delle sue impronte (raccolta durante un capitolo precedente) per metterlo spalle al muro. Sebbene questo sistema non porti ad una gran quantità di percorsi alternativi (che pure sono presenti), riesce comunque nel suo intento di rendere più interattiva la fase di dialogo, solitamente confinata all'interno delle scelte imposte dagli autori. È una falsa illusione di libertà, ma a suo modo funziona.

 Il comparto enigmi è molto ben assortito e le tipologie di puzzle sono molto varie: si va dai rompicapo logici fino a un intricato labirinto (!), passando per il classico "usa oggetto con oggetto" e per intensi scambi di battute. Presi singolarmente, gli enigmi non possono vantare un alto tasso di originalità, ma è proprio la varietà che li rende piacevoli da affrontare. In generale, la loro risoluzione non dovrebbe provocare eccessivi mal di testa ai risolutori più esperti, e per eventuali mancanze d'ispirazione ci si può sempre rivolgere ai protagonisti del gioco, sempre ben disposti a fornire indizi non troppo evidenti, ma comunque utili per imboccare la direzione giusta. C'è inoltre la possibilità di provocare la morte di uno dei protagonisti in seguito ad azioni sbagliate, ma fortunatamente un pratico "rewind" automatico riporta il gioco agli attimi che precedono l'errore, evitando così di dover ricorrere a un salvataggio precedente.
Da lodare, come accennato prima, la presenza di alcuni percorsi alternativi che aiutano, insieme ad alcuni elementi random, a rendere interessante un'eventuale seconda partita. Un po' deludente è il numero di location presenti, che tendono ad essere visitate anche troppo spesso, ma questo è un difetto abbastanza comune in produzioni di questo genere.
La durata dell'avventura è stimabile attorno alle otto ore, che diventano molte di più se si cerca di raccogliere tutti gli achievement (una trentina) e di ottenere il punteggio massimo. Per un gioco indie si tratta di una lunghezza ragguardevole, soprattutto se si considera che il ritmo si mantiene sempre su buoni livelli, grazie anche a una trama interessante.

Già, la trama, il collante che tiene insieme tutti gli elementi finora analizzati, com'è?
Vince Twelve ha fatto un buon lavoro nel ricreare un mondo di gioco molto simile al nostro, con una spruzzata di fantascienza di basso profilo (vi rovino la sorpresa: non ci sono alieni). La fonte d'ispirazione sembra essere Reazione a Catena, con diversi elementi tratti da questa pellicola con Keanu Reeves; tuttavia il gioco sviluppa la storia in maniera indipendente, mischiando insieme altri filoni piuttosto in voga tra le produzioni appartenenti a questo genere. Non mancano i colpi di scena e la stessa fase conclusiva mette il giocatore di fronte a una scelta non banale che lo porterà a uno dei due possibili finali. Peccato per qualche "buco" nella trama che diventa evidente durante le classiche rivelazioni finali e che lascia un po' di retrogusto da film thriller di serie B (tipo quelli col cattivo che sembra morto e poi afferra l'eroe).
I personaggi principali risultano un po' "piatti" e non li definirei memorabili, ma riescono comunque a farsi piacere, nonostante qualche cliché di troppo (soprattutto nel detective). Il cast di contorno ha invece i caratteri eccessivamente marcati, al limite della macchietta; una cosa che aiuta a non appesantire troppo l'avventura, ma che talvolta rovina l'atmosfera.

Dopo Gemini Rue, Dave Gilbert ha voluto dare fiducia a Resonance e il risultato è un gioco molto piacevole e ben realizzato, seppure con qualche sbavatura (a livello tecnico e di trama) che ne diminuisce il giudizio globale. A conti fatti, siamo comunque di fronte a un titolo che saprà soddisfare gran parte degli avventurieri di breve e lungo corso.

Ogi Museum: Zak & Dott!

           

Doppio aggiornamento del museo grazie all'instacabile opera di ricerca e catalogazione del mitico Gharlic; questa volta vi proponiamo l'inserimento della versione Atari St dZak McKracken e il completamento della scheda di Day of The Tentacle.

Decisamente avete di che ammirare! Buona visita!

La pagina del museo dedicata a Zak McKracken
La pagina del museo dedicata a Day of The Tentacle
Per commentare la vostra visita con la guida di Gharlic nel nostro Ogi forum

Teniamolo d'occhio: Return of The Tentacle

Periodicamente dalla rete emergono progetti che, andando a ripescare all'interno dell'immaginario Lucas, hanno lo scopo di riportare alla vita situazioni e personaggi a cui molti di noi sono affezzionati per motivi storici.

A questo giro portiamo alla luce un titolo di cui si erano perse le tracce dopo uno speranzoso inizio nel 2006 e che sembra aver ritrovato nuova linfa grazie al lavoro dei ragazzi di Apeiron Studios; il titolo del gioco in questione è "Return of the Tentacle" e, come potete immaginare, il titolo si va a collocare dopo gli eventi del primo, mitico, Day Of The Tentacle.

Il lavoro sul gioco, come detto, sembra essere ripreso di buona lena e non esiteremo pertanto ad aggiornarvi qualora ci fossero novità importanti; nel frattempo vi invitiamo a fare un giro sul sito per poter vedere con mano lo stato dell'arte.

Link al sito di Return of The Tentacle
Link al blog di Apeiron Studios

 

Quando i personaggi Lucas diventano...pupazzi!

La fantasia degli amanti delle avventure Lucas si sa, è qualcosa di incredibile: negli anni infatti sono state numerose le opere di creatività partorite da schiere di fedelissimi.

Cogliamo così l'occasione per segnalarvi questi splendidi "pupazzi", fedeli riproposizioni di alcuni dei personaggi più amati della software house californiana, realizzati da diversi appassionati in giro per il mondo.

E prima che lo chiediate: si tratta di pezzi unici e non sono in vendita!

Link alla segnalazione di Steve Purcell sul suo blog
Link al negozio online dove ammirare alcuni di questi "pupazzi"

Day of Tentacle

Bernard:
Al termine del filmato introduttivo prendete il volantino in basso a sinistra ed il cartello appoggiato alla finestra. Voltatevi e prendete la moneta da dieci centesimi dal telefono a gettoni. Entrate nell’ufficio accanto al telefono e prendete il libretto bancario svizzero. Aprite il cassetto della scrivania e prendete il correttore. Tornate nella stanza precedente ed aprite l’orologio a pendolo. Scoprirete un passaggio segreto. Entrateci. Al termine del filmato salite le scale ed entrate nella stanza con lo striscione attaccato alla porta.  Aprite la grata di fronte a voi e parlate con l’uomo sulla destra. Al termine del dialogo andate ancora a destra e cercate di prendere i denti che sbattono; per riuscirci cercate di intrappolarli nella grata aperta. Entrate in cucina (che si trova a sinistra) e prendete la forchetta sul tavolo ed i due tipi di caffè ( normale e decaffeinato). Entrate nella stanza a destra ed aprite il mobiletto rosa. Prendete l’imbuto e tornate nella stanza principale ( oltre la doppia porta). Salite sul tetto passando dal camino e prendete la manovella attaccata al pennone. Fate un passo avanti ed aprite la finestra sulla destra. Entrate nella stanza. Non toccate nulla e scendete attraverso la botola. Aprite la porta a destra. Entrate nella camera di Ed e parlate con scegliendo le frasi 4 – 4. Al termine del dialogo prendete il criceto e lasciate la stanza. Scendete le scale ed arriverete in un corridoio con tre porte. Entrate nella stanza con la lettera F sulla porta. Parlate con il tentacolo verde scegliendo la frase 4. Spingete la cassa a destra, dopodiché avvicinatevi all’altro altoparlante ed accendetelo. Prendete la videocassetta appoggiata alla mensola e spegnete lo stereo. Uscite dalla stanza e andate verso la porta con la lettera W. Aprite il congelatore e metteteci il criceto. Entrate nella stanza con la lettera W sulla porta e chiudetela dietro di voi. Prendete le chiavi ed accendete il televisore. Guardate il filmato. Spegnete il televisore ed uscite. Scendete le scale ed andate all’esterno. Osservate il tipo con il passamontagna in testa e dategli il mazzo di chiavi, l’uomo in cambio vi darà il suo piede di porco. Tornate nel motel e raccogliete il finto vomito. Usate il piede di porco per raccogliete la moneta da dieci centesimi attaccata al pavimento con la gomma. Usate la moneta nel vostro inventario e Bernard la staccherà automaticamente dalla gomma.  Entrate nell’orologio a pendolo ed andate a destra. Prendete il pezzo di carta sul tavolo accanto alla leva e parlate con il dottor Fred. Adesso vi occorre per forza il manuale. Cercate la pagina in cui si parla del progetto e sistemate l’immagine in base al codice che apparirà. Se avete fatto, tutto correttamente partirà un filmato. Prima di prendere definitivamente il controllo di Hoagie passategli parte del vostro inventario utilizzando il crono – o- binetto. Gli oggetti da passare a Hoagie sono i seguenti: il libro di testo, il cartello “ cercasi aiutante”, il volantino, ed i denti che battono.

 

Hoagie:
Andate a sinistra e seguite il sentiero. Aprite la cassetta della posta e prendete la lettera. Entrate in casa ed ignorate la mummia; invece aprite l’orologio a pendolo ed attraversate il passaggio segreto. Mostrate il modulo del brevetto ad Edison e prendete il martello per mancini. Tornate nella stanza precedente ed aprite la doppia porta. Entrate in cucina ( la porta con l’oblò). Prendete l’olio e gli spaghetti. Aprite la porta sulla destra ed entrate nella lavanderia. Raccogliete il secchio ed aprite il mobiletto rosso. Prendete la spazzola e tornate in cucina. Riempite il secchio mettendolo sotto la pompa dell’acqua. Uscite dalla cucina e tornate nella stanza principale. Salite su per il camino ed entrate nella stanza passando dalla finestra a sinistra. Sedetevi sul letto con la coperta rossa, e mettete il materasso cigolante sull’altro letto. Fate muovere il gatto sedendovi sul letto col materasso cigolante e raccogliete rapidamente il topo giocattolo. Prendete il barattolo di vernice rossa ed uscite attraverso la botola. Usate il libro di testo con il cavallo e guardate la breve sequenza. Prendete la dentiera nel bicchiere ed uscite passando dalla porta alle vostre spalle. Quando i due fratelli si rivolgeranno a voi rispondete scegliendo la quarta risposta. Osservate i movimenti dello scultore e rapidamente prendete il martello per destrorsi che dovete scambiare con quello per mancini. Uscite dalla stanza e scendete le scale. Entrate nella prima stanza sulla sinistra e prendete la bottiglia di vino. Uscite ed entrate nell’ultima camera su quel piano. Usate il letto e chiamate la cameriera tirando la fune. Uscite dalla stanza ed usate il secchio d’acqua con il detersivo nel carrello. Scendete le scale ed uscite dal motel. Andate verso i bagni ed avvicinatevi all’albero di caco. Dipingete i frutti con la vernice rossa. Infilate la lettera nel crono – o- binetto e passatela a Bernard. Entrate nella stanza dei ricevimenti ed infilate il volantino nella cassetta dei suggerimenti. Guardate il filmato poi andate a parlare con George Jefferson scegliendo le risposte 1 – 2 – 2 – 2. In questo modo indurrete George Jefferson ad abbattere l’albero e nello stesso tempo riuscirete a liberare Laverne. Mettete la vernice rossa nel crono – o – binetto e passatela a Bernard. Tornate nell’hotel ed entrate nella stanza principale. Mettete la bottiglia di vino nella macchina del tempo.

 

Laverne:
Parlate con il tentacolo viola che si trova a sinistra ed usate la terza frase. Guardate il filmato ed aspettate che il medico si allontani. Quando rimarrete soli prendete la carta dei tentacoli. Cercate di uscire, ma vi riporteranno nella vostra cella. Parlate di nuovo col tentacolo viola ma questa volta scegliete la seconda frase. Andate a destra e mettete la carta dei tentacoli nel crono – o – binetto e passatela a Hoagie. Riattivate Laverne e passate il bisturi a Bernard.

 

Bernard:
Passate a Laverne i seguenti oggetti: il vomito finto, la forchetta, la manovella, ed il correttore. Andate a destra e versate il caffè decaffeinato nella tazza del dottore. Uscite dal seminterrato e salite le scale sulla destra. Entrate nella stanza con la lettera R sulla porta e date la lettera a Dwayne. Raccogliete la pistola bandiera e l’inchiostro simpatico. Uscite dalla stanza ed aprite la porta con la lettera W. Entrate nella stanza ed infilate la moneta da dieci centesimi nella fessura vicina al letto. Fatelo un paio di volte finché l’uomo che sta dormendo cadrà per terra. Prendete il maglione ed uscite. Salite le scale ed entrate nella camera d’Ed. Versate l’inchiostro simpatico sull’album di francobolli e guardate il breve filmato nel corso del quale Ed vi sbatterà fuori della stanza lanciandovi l’album. Raccogliete il francobollo e l’album dopodiché rientrate nella stanza e restituite l’album ad Ed. Tornate in corridoio ed entrate nella stanza di fronte. Spingete fuori l’infermiera Edna ed infilate la cassetta nel videoregistratore. Osservate i monitor e studiate i movimenti del dottor Fred. Quando chiuderà la cassaforte premete il tasto rec sul videoregistratore e così facendo registrerete la combinazione. Assicuratevi che il tasto in basso a destra sia sulla scritta SP. Al termine della registrazione riavvolgete in nastro, premete il tasto paly e mettete il tasto in basso a destra sulla scritta EP.  Uscite dalla stanza e scendete due rampe di scale. Entrate nell’ufficio ed aprite la cassaforte ( Bernard inserirà automaticamente la combinazione). Prendete il contratto ed andate nella sala principale. Sgonfiate il clown tagliandolo con il bisturi e prendete la scatola delle risate. Andate a destra vicino al rappresentante di sigari e scambiate rapidamente la pistola giocattolo con l’accendino. Salite le scale e scassinate la macchina delle caramelle con il piede di porco. Raccogliete tutte le monetine e tornate nella sala principale. Parlate con il rappresentante di sigari scegliendo le frasi 2 – 1. Al termine del filmato salite attraverso il camino ed entrate nella seconda finestra. Prendete la corda e tornate sul tetto. Usate la corda con la carrucola e rientrate. Scendete. Entrate in cucina e quindi in lavanderia.  Mettete il maglione dentro l’asciugatrice dopodiché inserite tutte le monetine nella fessura. Uscite sia dalla lavanderia sia dall’hotel. Usate la vernice rossa sul cugino defunto e collegatelo alla corda. Risalite sul tetto usando le scale. Tirate la corda e guardate il filmato. Tornate sul tetto ed entrate dalla finestra. Scambiate il corpo del cugino defunto con il professore ed usate la corda su quest’ultimo. Al termine del filmato sarete automaticamente nel laboratorio. Mettete l’imbuto nella bocca del professore e versateci il caffè normale. Mostrategli il contratto e convincetelo a firmarlo usando le frasi: 4 – 4. Attaccate il francobollo sul contratto ed avvicinatevi al crono – o – binetto. Passate a Hoagie il sigaro esplosivo, l’accendino, ed il contratto. Passate a Laverne la scatola delle risate.

 

Hoagie:
Passate a Laverne, gli spaghetti, l’apriscatole, la dentiera ed il topo finto.  Andate verso il carro parcheggiato fuori dell’osteria e lavatelo con l’acqua insaponata. Infilate il contratto firmato nella cassetta della posta ed entrate in casa. Entrate nella sala principale e date il sigaro a George Washington. Al termine del filmato dategli anche i denti che battono. Raccogliete la coperta a sinistra e salite al secondo piano. Entrate nella porta centrale e parlate con Betsy Ross scegliendo la frase 1. Avvicinatevi ai disegni della bandiera e scambiatela con la carta dei tentacoli. Salite sul tetto e mettete la coperta sul comignolo. Scendete nella sala principale e prendete il pennino d’oro. Entrate nel passaggio segreto passando dall’orologio a pendolo e date Red Edison il pennino ed il cartello “ cercasi aiutante”. Prendete il camice alle sue spalle e salite al secondo piano. Entrate nell’ultima stanza e date il camice a Ben. Al termine del filmato vi troverete all’esterno. Usate l’aquilone e scegliete una risposta qualsiasi e poi la seconda. Tornate in casa e attivate…

 

Laverne:
Rientrate in casa e sarete ricondotti in cella. Parlate con il tentacolo viola e scegliete la terza frase. Uscite dalla stanza e passate dalla doppia porta. Salite attraverso il camino ed usate la manovella con la scatola alla base del pennone. Prendete la bandiera ed indossatela. Tornate giù passando per il comignolo e parlate con il tentacolo blu che nel corso del dialogo vi darà qualche etichetta. Andate a destra e salite le scale. Aprite il congelatore e prendete il criceto congelato. Entrate nella stanza più vicina a voi ( con la lettera W sulla porta) e mettete l’apriscatole nella capsula del tempo. Prendete l’aceto ed uscite. Entrate nella stanza con la lettera R sulla porta e prendete i pattini e la prolunga. Infilate i pattini ai piedi della mummia e datele una spintarella. Salite al terzo piano e mascherate la mummia usando gli spaghetti ed improvvisate una bizzarra pettinatura usando la forchetta sulla testa della mummia. Completate il travestimento aggiungendo, la dentiera e la scatola delle risate. Usate il vomito finto con Harold e guardate il filmato. Andate a destra e parlate per tre volte con i giudici, cosicché la mummia vincerà i premi per la miglior acconciatura, risata e sorriso. Terminata la gara nel vostro inventario avrete il trofeo e il certificato della cena. Scendete le scale ed entrate nella sala principale. Entrate in cucina e mettete il criceto congelato nel forno a microonde. Entrate nella lavanderia, prendete il maglione nell’asciugatore e fatelo indossare al criceto. Andate all’esterno ed usate il correttore sulla staccionata. Quando il gatto andrà a nascondersi si sporcherà facendosi una striscia bianca sulla schiena. Collegate la prolunga con la spina fuori dal crono – o- binetto ed usate l’altra estremità della prolunga con la finestrella della casa alle vostre spalle. Mandate l’aceto a Hoagie poi tornate di fronte al motel. Usate il topo giocattolo per attirare il gatto e prendetelo. Rientrate nell’edificio e raggiungete la sala principale. Entrate nella stanza a sinistra e parlate con il tentacolo viola scegliendo la quarta frase, dopodiché dategli il certificato della cena. Abbassate l’interruttore e cercate di convincere i prigionieri a fuggire, ma loro si rifiuteranno. Usate il gatto con i prigionieri e questi scambiandolo per una puzzola fuggiranno a gambe levate. Al termine del filmato aprite l’orologio a pendolo ed entrate nel passaggio segreto. Usate il criceto con il generatore, ma l’animaletto si nasconderà nella tana di un topo. Usate l’aspirapolvere infilando il tubo nella tana, poi aprite lo sportello e riprendete il criceto, che dovrete usare nuovamente con il generatore. Infilate la prolunga nella presa del crono - o – binetto e riattivate…

 

Hoagie:
Entrate nel seminterrato passando dall’orologio a pendolo. Date a Red Edison l’olio e l’aceto. Al termine della breve sequenza prendete la batteria ed uscite. Andate all’esterno ed avvicinatevi a Ben. Parlate con lui scegliendo la prima frase poi infilate la batteria nell’aquilone. Quando Ben vi darà il segnale spingete l’aquilone. Terminato l’esperimento prendete la batteria carica ed infilatela nella presa del crono – o- binetto. Attivate…

 

Bernard:
Entrate in ufficio ed usate il telefono.  Guardate il filmato.

 

Bernard / Hoagie / Laverne:
Quando riprenderete il controllo dei personaggi entrate nella stanza con la lettera R sulla porta. Correte velocemente nella tana del topo ed aspettate di tornare alle vostre normali dimensioni. Prendete la palla da bowling e scendete nel seminterrato. Usate la palla da bowling sui tentacoli viola e parlate con il capobanda usando le frasi 1 – 4 – 1 – 4.  Guardate il filmato finale!