Una miriade di contenuti nel Retromagazine di Luglio!

Il nuovo numero di Retromagazine è bello pieno: è doppio, infatti, e spazia tantissimo fra articoli, giochi e interviste. Lasciamo la parola direttamente alla redazione:

L'estate è arrivata ed anche per noi di RetroMagazine è tempo di relax. Il numero di Agosto non verrà perciò pubblicato ma tranquilli, non vi lasceremo soli.
Abbiamo preparato un numero doppio per accompagnarvi durante le vacanze estive: più articoli, più giochi, più retrocuriosità!
Scaricatelo, godetevelo ed arrivederci a Settembre.

Potete scaricare la rivista a questo link!

La Macchina del Tempo - Novembre 1982 (Arcade)

Siamo all'ultima puntata relativa al Novembre del 1982, mese in cui abbiamo scoperto giochi interessantissimi per computer e console.

Allora più di oggi, però, era importante anche la grafica, molto importante, e le cose più sbalorditive non potevano che trovarsi in Sala Giochi, dove hardware costosi si succedevano in un turbinio di effetti speciali. Se Rescue e Tac/Scan erano soprattutto bella grafica, Sinistar e Time Pilot si rivelavano anche molto divertenti.

E nel mezzo non mancano altri titoli da conoscere!

Parliamone insieme nell'OGI Forum!

Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partcecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale Youtube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

Arriva RetroMagazine
L'inizio di una grande amicizia

 
Inizia oggi una nuovissima e stimolante collaborazione tra OldGamesItalia e RetroMagazine, giovane e promettente periodico dedicato al mondo del retrogaming e del retrocomputing. Prossimamente alcuni contenuti della rivista saranno ospitati sulle pagine virtuali di OGI e, contestualmente, alcuni dei nostri articoli saranno pubblicati sul periodico in uno scambio proficuo e costante di informazioni e idee relative alla nostra comune passione.

Ma lasciamo la parola all'amico Giorgio Balestrieri della redazione di RetroMagazine:

Cos'è RetroMagazine? In estrema sintesi, il frutto di un sogno nostalgico. Memore delle ore passate davanti alle prime console e microcomputer degli anni 80 e 90, Francesco Fiorentini diede vita più di un anno fa al primo numero di una rivista che gettava di nuovo uno sguardo al retrocomputing, scrivendone i primi articoli derivati dalla sua diretta esperienza giovanile. Convinti dal taglio editoriale, alcuni lettori si fecero avanti e si offrirono di collaborare ed in soli sette numeri la rivista ha assunto una composizione omogenea ed eterogenea allo stesso tempo, trattando i più disparati argomenti in ambito retrotecnologico ed approfondendoli in serie e filoni, dedicati sia a chi, preso da nostalgica passione, vuole rivivere quei gloriosi anni, sia a chi ne avrebbe sempre voluto sapere di più, guardando dietro e dentro a software, giochi, e storie che hanno formato un'intera generazione di programmatori e giocatori ed hanno dato un'incredibile spinta a tutti i dispositivi e tecnologie che oggi sono parte integrante della nostra vita. 
In RetroMagazine si parla dunque di microcomputer e giochi "dei bei tempi andati", ma anche di retroprogrammazione e di viaggi tra le stelle (e non sempre in senso metaforico), mettendoci dentro il naso ed anche le mani, guidati da chi ne ha vissuto l'esperienza diretta e da chi li fece nascere.
Con queste premesse, sembrava più che naturale entrare in contatto con lo staff di OldGames Italia, con cui la redazione di RetroMagazine condivide lo spirito e la passione. In effetti, sin dal primo approccio, è apparso immediatamente chiaro il feeling che ci unisce ed alla fine eccoci qui, fieri di essere ospitati su questo sito e orgogliosi di poter fare altrettanto, sulle pagine della nostra rivista.
Ci auguriamo che tanto entusiasmo e buona volontà sia apprezzata anche da voi lettori, gli unici a cui è tributato il nostro lavoro; come OldGames Italia, anche RetroMagazine è completamente gratuita, portata avanti dagli sforzi di un pugno di indaffarati ma irriducibili retroappassionati, ripagato dal solo grado di soddisfazione che riesce ad indurre in chi abbia la curiosità e la voglia di sfogliare (virtualmente) la rivista.
 
E dunque, cosa aspettate a scaricare il nuovo numero di RetroMagazine e recuperare gli arretrati semplicemente cliccando qui?

Inoltre dal prossimo Giugno, RetroMagazine sarà distribuito, a partire dal primo numero, con i DVD allegati alla blasonata rivista Win Magazine.

Come sempre dite la vostra sul nostro OGI Forum.

La Macchina del Tempo - Novembre 1982 (Vectrex)

 

Cosa mancava nelle case dei videogiocatori del 1982? Di sicuro una console vettoriale. Si trattava di una tecnologia non certo nuova, ma avendo bisogno di un display specifico, era rimasta confinata ai cabinati da sala, alcuni dei quali peraltro famosissimi.

La GCE (General Consumer Electronics) allora realizza una macchina con monitor integrato capace di gestire orgogliosamente i vettori e di lanciarsi senza timore, ma anche senza molta fortuna, nell’ambaradàn della console war di seconda generazione.

La line-up di lancio è da sogno e contempla fra i suoi esponenti titoli a vettori già in origine, assieme ad altri convertiti da tecnologia raster. È il debutto coi fiocchi del Vectrex, una delle console più amate dai collezionisti!

Parliamone insieme nell'OGI Forum!

Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partcecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale Youtube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

La Macchina del Tempo - Novembre 1982 (Atari VCS)

Cosa doveva pensare il piccolo e vecchio e lento e smemorato Atari VCS con l’arrivo di tutto il popò di nuove console? Niente, che rimanere tranquillo sarebbe stata la strategia migliore. E infatti, mentre fuori volavano gli stracci, nelle case dei videogiocatori lui c’era da anni e con una certa diffusione.

Tra le aziende che facevano la fila per pubblicare le proprie cartucce, spunta la Starpath che ha due ottime idee: ingaggiare due designer talentuosi come Dennis Caswell e Steven Landrum e commercializzare un’espansione chiamata Supercharger che arriva con giochi alquanto interessanti.

La concorrenza, quindi, non fa paura neppure stavolta anche se comincerà indirettamente a danneggiare il mercato della console.

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La Macchina del Tempo - Novembre 1982 (Console Varie)

 

Cari lettori, la puntata che presento questa volta de La Macchina del Tempo racconta i destini mensili delle console meno generose in termini di pubblicazioni, più quelli di due debuttanti sul mercato: Emerson Arcadia 2001 e Atari 5200.

La prima era una macchina semplicemente fuori dai tempi, obsoleta già al lancio, mentre la nuova ammiraglia di casa Atari mostrava buoni muscoli, ma era afflitta dal controller d’ordinanza che prevedeva un joystick analogico non autocentrante davvero economico che danneggiava la godibilità di quasi ogni gioco.

L’Intellivision ha solo due giochi, ma buoni e di ottime vendite, mentre Magnavox Odyssey² e Bally Astrocade ricevono giusto un pubblicazione di bandiera.

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La Macchina del Tempo - Novembre 1982 (VIC-20 e Commodore 64)

 
 
 
Il primo viaggio con La Macchina del Tempo sulle pagine di OGI è molto ma molto lontano negli anni, in quanto ci porta nel mese di Novembre del 1982. Sul mio canale troverete altre puntate dedicate a questa mensilità e ad altre piattaforme, qui parliamo di quelle Commodore: i famosi computer VIC-20 e 64 che di fatto si passano il testimone in una staffetta che definire vincente sarebbe riduttivo.
 
Già sul mercato da qualche tempo, le riviste tardavano a recensire giochi per Commodore 64 e li troviamo solamente adesso ma in ottima quantità, prevalentemente conversioni da coin-op Midway, importazioni di titoli già disponibili su Commodore MAX o adattamenti di giochi conosciuti su VIC-20. Quest’ultimo invece è in piena maturità e si vede nella qualità media delle uscite che si rivelano spesso buoni prodotti con ottimo codice, anche se spesso ispirati a cabinati di grande successo.
La datazione dei giochi per C64 è particolarmente incerta in quest’occasione, dato che molti sembrano essere stati effettivamente disponibili per l’acquisto solo ad anno nuovo.
 
A presto per continuare a scoprire le pubblicazioni su altri sistemi del Novembre 1982!
 

Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partcecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale Youtube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

Il Signor Santilio presenta: La Macchina del Tempo

Ciao! Mi chiamo Gianluca ed ho un canale YouTube, L’Archivio del sig. Santilio, che tante volte è stato linkato qui su OGI con mia immensa gratitudine. E sono stato felice anche quando mi è stata proposta questa piccola collaborazione grazie alla quale potrò essere presente su queste pagine con la rubrica più seguita del mio canale: La Macchina del Tempo.

È molto semplice spiegare di cosa si tratti. La mia intenzione (sogno?) è di analizzare ogni mese della storia dei videogiochi, quantomeno quella di qualche tempo fa, realizzando dei contenuti che propongano tutti i giochi pubblicati nei trenta giorni presi in considerazione, spiegando, in qualche decina di secondi e con l’aiuto delle immagini, di cosa tratti ogni singolo titolo.

Mi sono imbarcato in un lavoro talvolta faticoso, perché più si va indietro nel tempo più diventa difficile ottenere le vere date di pubblicazione dei giochi. Il mio approccio, quindi, prevede che in mancanza di esse io prenda per buona la data della prima recensione dedicata al gioco in questione. Per capirci, Spectres per ZX Spectrum l’ho inserito nel Novembre 1982 perché in quel mese per la prima volta ne ho trovato una recensione, ma potrebbe essere invece uscito a Ottobre, se non prima.

In realtà, è un problema minore, innanzitutto perché è ragionevolmente impossibile realizzare un lavoro perfetto con tale pochezza di informazioni, e poi perché il mio obiettivo è quello di trascinare lo spettatore nel passato, calarlo nel gaming di tempi in cui ancora non lo chiamavamo così. Sebbene sia consapevole che questi viaggi possano suscitare nostalgia, preferisco guardare a questi video come a spunti di approfondimento, assist che, mentre informano e descrivono la scena videoludica di altre generazioni, riescono a spronare chi osserva a riflettere, immaginare com’era, cercare più informazioni su un gioco mostrato o magari provare a giocarlo. Puntualmente, sono percorsi molto stimolanti per me e spero lo siano anche per qualcun’altro. C’è tanto, tantissimo da scoprire nella storia dei videogiochi e la mia intenzione è di dedicare spazio anche a quelle uscite totalmente dimenticate, oscurate dal solito parlare e citare gli stessi bellissimi, ma ormai abusatissimi, grandi classici.

Incontrerete puntate che avanzano in ordine con salti temporali ben precisi. Nessun mese viene lasciato a metà e quindi per diverso tempo navigherò nello stesso periodo per lanciarmi in nuove mensilità solo a lavoro finito. E non contento, da qualche mese dopo la puntata ordinaria ne preparo anche una live con qualche iscritto che mi fa compagnia in una selezione di titoli visti in puntata. Spero di appassionare qualcuno anche da queste parti.

A presto, molto presto!

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Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partcecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale Youtube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

Firenze Vintage Bit 2016

Ormai sono trascorse alcune settimane, l'anno nuovo è giunto impietosamente, ma vorrei ugualmente condividere con tutti voi un'esperienza che mi è rimasta nel cuore: a Novembre del 2016 ho avuto la fortuna di visitare un piccolo e delizioso evento in provincia di Firenze, nel borgo di Lastra a Signa, il Firenze Vintage Bit, interamente dedicato al mondo del retrocomputing e del retrogaming.

Il Firenze Vintage Bit, ormai giunto fieramente alla sua ottava edizione, nasce dalla passione e dedizione di Walter Pugi, quando nel 2007 al Varese Retrocomputing, alcuni amici gli palesarono l'eventualità di creare, per la prima volta, un simile evento nel Centro Italia, precisamente nei pressi di Firenze, città sempre molto sensibile, teoricamente, alle iniziative culturali. E così, nel Maggio del 2009, la fantasia di un manipolo di appassionati si realizzò e si svolse la prima edizione del Firenze Vintage Bit, portando finalmente nelle lande toscane l'amore per il retrocomputing.

Ovviamente io ho conosciuto il Firenze Vintage Bit molto più tardi, grazie al carissimo Gianluca "Musehead" Santilio, autore del Canale YouTube l'Archivio del Sig. Santilio, che tutti voi utenti di OGI (e non solo) ben conoscete, se amate il retrogaming (e se non lo amate: perché diavolo state leggendo il mio racconto?!). Miei compagni di avventura, insieme al Sig. Santilio, i mitici Simone Pizzi e Marco "Il Distruggitore" Gualdi di Runtime Radio ed il simpaticissimo Simone Guidi, de I Cugini del Terribile (i cui podcast potete ascoltare sempre su Runtime). Il tema dell'ottava edizione del Firenze Vintage Bit era: le periferiche; potete immaginare la varietà di dispositivi in esposizione, riesumati dai più reconditi recessi della storia dell'informatica e riportati alla gloria di un tempo per il piacere di noi "retromaniaci".

Ma, spieghiamo meglio cos'è il Firenze Vintage Bit: non la solita fiera-mercato ideata per spillare fior di quattrini ai collezionisti più sprovveduti, troppo ansiosi di mettere le mani su qualche prezioso e raro apparecchio d'epoca ... No, signori miei, Firenze Vintage Bit è più simile ad un incontro tra buoni amici: un'esposizione DI appassionati PER gli appassionati, senz'altro fine che la condivisione di un amore viscerale e atavico per la retro-informatica e tutto ciò che vi gravita intorno. Chiunque visiti il piccolo spazio espositivo, costituito da appena tre sale di cui una parzialmente dedicata alle conferenze e ai concerti (ebbene sì, poi ci arriveremo), può osservare, toccare e provare, le console, i computer e le periferiche, messe a disposizione da collezionisti e amatori provenienti da (quasi) tutta la Penisola.

Varcare il bellissimo loggiato dell'antico Spedale di Sant'Antonio e percorrerne lentamente i corridoi, circondati dalle immagini e dai suoni del nostro passato informatico e videoludico: i monitor a fosfori verdi lampeggianti, le schermate coloratissime dei videogiochi a 8-bit e 16-bit, i dispositivi e gli accrocchi più strani e impensabili, significa estraniarsi, dimenticare il presente e, per qualche istante, restare, a bocca aperta, congelati in una realtà senza tempo confortevole e rassicurante.

Almeno, così è stato per me, quando ho indossato gli occhiali 3D del Sega Master System catapultato in una realtà virtuale grezza eppure così maledettamente coinvolgente, oppure giocando con il maledettissimo e sfortunatissimo Virtual Boy della Nintendo, violentando le mie innocenti retine. E che dire del soprendente digitalizzatore di riprese video per lo ZX Spectrum, progettato per catturare, in tempo reale, immagini e movimenti dei visitatori e convertirli in un affascinante quanto rozzo ammasso di pixel verdi e neri, gestito dalla macchina Sinclair. E non potevano mancare una marea di periferiche dedicate al mondo della musica, capaci di trasformare il nostro computer 8-bit in un vero e proprio strumento musicale.
Ma lascerò che siano le immagini a parlare per me, restituendo (spero) un pizzico della sensazione di magica meraviglia di quei momenti.

Infine, la bella giornata, tra le meraviglie della teconologia informatica, è stata coronata dal tradizionale concerto live della Ready To Play Orchestra, un gruppo di talentuosi e giovani musicisti, amanti dei videogiochi, che propongono rielaborazioni strumentali delle più celebri colonne sonore della storia videoludica, dalle entusiasmanti musiche di Street Fighter II all'immancabile Scumm Bar Theme (se non sapete di cosa stia parlando, sicuramente cercavate le ricette della Parodi e siete capitati qui per sbaglio...), passando per le BGM di Lotus IIIOblivion.

Insomma, il mio breve resoconto, si rivela, com'era prevedibile, assolutamente inadeguato, perché al di là dei contenuti, validissimi e interessanti, il Firenze Vintage Bit è soprattutto un'esperienza umana, un raduno squisitamente riservato agli appassionati (e ai curiosi), lontano (per ora) dalle sordide mani di certi personaggi poco raccomandabili, un luogo dove è possibile stringere amicizie, incontrare autentici geni del retrocomputing, personaggi capaci di compiere veri e propri miracoli tecnici su macchine vecchie di 30 o 40 anni e solo per ... il gusto di scoprirne i limiti, come ragazzini con gli occhi luccicanti e pieni di stupore. Proprio così, in contesti come il Firenze Vintage Bit, tutti noi, smessi i panni degli adulti, torniamo ad essere ragazzini e riscopriamo la meraviglia in una manciata di bit.

Non dimenticate di visitare il sito del Firenze Vintage Bit con il programma degli eventi organizzati dall'associazione culturale di Walter Pugi

E, se siete curiosi, parliamone nel nostro forum!

International Amiga Day

Il 31 maggio è il giorno in cui è nato Jay Glenn Miner, il padre dell'Amiga, ed oggi si celebra ufficialmente il primo "Amiga Day".

L'iniziativa, maturata in questo gruppo facebook, è stata prontamente raccolta e sponsorizzata da Indie Retro News.

Ecco il manifesto dell'International Amiga Day:

Noi, utenti Amiga dichiariamo il 31 maggio come Giornata internazionale dell'Amiga (International Amiga Day), l'Home Computer che ci ha fatto divertire così tanto, che ci ha dato l'opportunità di iniziare dei percorsi lavorativi e professionali, che ci ha fatto iniziare a guardare ai personal computer ed ai videogiochi in maniera differente e che ci ha dato la possibilità di creare tante nuove amicizie.

L'Amiga è per sempre e noi desideriamo che questo accada davvero. Condividete l'idea con tutti i vostri amici "Amighisti" per mantenere sempre viva la fiamma dell'Amiga!

Come partecipare all'Amiga Day? Semplice: basta fare una qualsiasi delle seguenti attività:

- Rimettete in funzione almeno un computer Amiga.
- Giocate ad almeno un videogioco Amiga (E' ammesso anche utilizzare un emulatore) .
- Sbiancate un vecchio Amiga ingiallito .
- Portate il vostro vecchio Amiga non funzionante da un tecnico
- Nel caso in cui siete dei tecnici riparate almeno un Amiga .
- Se avete una T- Shirt "Amiga", indossatela.
- Se non potete fare nessuna di queste attività, fatevi una foto con un Amiga e condividetela sui social network .
- Fate una qualunque attività di vostro gradimento che abbia a che fare con un Amiga.

International Amiga Day su Facebook

International Amiga su IndieRetroNews

Discutiamone insieme sul nostro OGI Forum!

Il Kickstarter di Deus Ex Machina 2 è un successo

Ci sono tanti destini ingiusti nella vita di un gioco e, più in generale, di una persona. A riguardo, potremmo volentieri parlare di tutti quegli sviluppatori indie, magari anche italiani, che sono sconosciuti o dimenticati dal paese dei videogiochi per persone immature e motivo di notizie facili sui tg o giornali.

Un giorno come questi, di circa quarant'anni fa, mentre il mondo celebrava l'LSD e un sacco di altre cose brutte, Mel Croucher dettava - attraverso la sua trasmissione radio britannica, a serata inoltrata - stringhe di codice per i primissimi Commodore. Agli inizi degli anni '80, aveva poi fondato la Automata, una casa di produzione inglese a tutti gli effetti "indie". Automata era l'occasione, per Croucher, di sfogare gli istinti artistici nel campo videoludico.

1984: al costo di ben ventidue dollari, esce Deus Ex Machina. Il gioco, un esperimento avveniristico di fusione del medium videoludico con il vissuto delle persone, viene ben accolto dalla critica, che addirittura lo premia come Gioco dell'anno in Inghilterra. Tuttavia, al tempo le cose erano un po' diverse da ora... essere gioco dell'anno non significava essere quello che avrebbe o aveva venduto di più. Fu commercialmente un fallimento.

2013: mentre sui forum di un po' tutto il mondo, ma in particolare di OldgamesItalia, si discute se la deriva delle avventure grafiche, ovvero i soprannominati "film interattivi" siano videogiochi oppure no, se facciano male oppure no, Croucher tramite il secondo Kickstarter - che ha raggiunto oltre 12.000 dollari dei 9.000 richiesti - si appresta a fare un remake dell'originale release dell’84. Se originariamente il gioco appariva rudimentalmente avveniristico sullo Spectrum ZX, con tanto di CD da ascoltare mentre si giocava con un ammasso di punti colorati, oggi il tutto è molto più semplice e reale. L’esperienza profonda che voleva Croucher con le voci, le musiche in alta qualità, l’arte concettuale... è possibile e in realtà, oggi più che mai, beneficia dei mezzi di comunicazione digitali. Perché?

La più affascinante delle varie cose che offre Deus Ex Machina 2 è sicuramente il fatto che Sir Cristopher Lee ha accettato di recitare le righe di dialogo che nel 1984 erano affidate ad altri. Infatti, non potendo più contare su quelle persone, Croucher ha cercato di reinterpretare il suo progetto contattando telefonicamente o tramite mail persone che avrebbe voluto nel cast, risultando dunque in un gioco che sicuramente non mancherà di avere dalla sua parte un'eco non indifferente, considerata la particolarità del progetto ed i nomi importanti. Cosa ne uscirà?

Deus Ex Machina 2 Kickstarter FUNDED
Il sito di Deus Ex Machina

Fate una telefonata sull'Ogi Forum

L'evento: Brusaporto Retrocomputing 2011

Il 30 ottobre 2011 si terrà l'edizione 2011 di Brusaporto Retrocomputing, il raduno per appassionati di storia informatica con libera esposizione di computer, console e videogiochi d'epoca.

La manifestazione rimarrà aperta la mattina dalle 09:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00, presso il Centro Polivalente di Via Roccolo a Brusaporto, in provincia di Bergamo.

Link al sito ufficiale
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La meraviglia di una pallina che rimbalza

Secondo articolo nato dalla collaborazione fra OldgamesItalia e Archeologia Videoludica, "La meraviglia di una pallina che rimbalza"  di Simone Pizzi ci porta riflettere su cosa accenda la scintilla del retrogaming e se è proprio vero che "si stava meglio quando si stava peggio".

Ai posteri l'ardua sentenza.. buona lettura!

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E' solo una questione di retro gaming?

La domanda che da il titolo a questa news ci aiuta ad esplorare le motivazioni dietro la nascita di Archeologia Videoludica e della collaborazione di Oldgamesitalia con questo progetto; ad accompagnarci in questa esplorazione il prode Simone Pizzi, conduttore e ideatore insieme al "Distruggitore" e al Prof. Jones di una delle più belle realtà del podcast videoludico italiano.

E non lo diciamo perchè lavoriamo insieme! 

Vi invitiamo quindi a leggere le parole del buon Pizzi, certi che molti di voi si ritroveranno nel suo desiderio di scavare nel passato. Buona lettura!

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