Perdiamolo di vista: Flashback

Mentre siamo sommersi di remake e ritorni più o meno eccellenti, capita di scorgere all'orizzonte anche titoli che non vorremmo venissero toccati, soprattutto quando la prima impressione è tutto fuorché positiva, come capita a questo rifacimento di un classico senza tempo come Flashback.

Progetto seguito da Vector Cell, sembra aver realisticamente dimenticato tutto quello che aveva reso il gioco di Delphine Software un classico senza tempo, con un trailer che sembra aver rubato l'anima al titolo originale; speriamo di sbagliarci, ma per ora questo è (purtroppo) un titolo che forse non è proprio da tener d'occhio...

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Torniamo a parlare di fantascienza sull'Ogi Forum

Perdiamolo di vista: Ultima Forever

Ci sono notizie che a volte non vorremmo sentire; o meglio, magari qualcuno spera anche che qualcosa di buono possa nascere dal recupero di brand noti (Ultima?) ma quando arrivano sui nostri monitor voci riguardanti un nuovo Ultima Online e poi si scopre che il vostro compito sarà quello di salvare Lady (!!!!!) British, allora si è praticamente certi che la tristezza regna sovrana.

Stiamo parlando ovviamente di Ultima Forever, mmorpg che dovrebbe recuperare i fasti del mitico Ultima Online, ma che ad una prima impressione sembra essere solamente un lontano parente adottato da una coppia di etnia diversa. Per intenderci, da mettersi le mani nei capelli.

Se e come avremo torto, lo saprete nei prossimi mesi... 

Il sito che non dovreste visitare 
Se volete intristirvi con noi ricordando i bei tempi andati sull'Ogi Forum

Lord British e i collezionisti

Se vi apprestate a leggere questa notizia pensando si tratti di una disquisizione sul valore delle edizioni scatolate di Ultima, vi sbagliate di grosso. Quello che ci apprestiamo a presentarvi, infatti, è l'ultimo gioco pubblicato da Portalarium, la nuova software house messa in piedi da Richard Garriott.

È un RPG? Alla peggio, un MMORPG? Oh, no è molto di più! È Ultima...te Collector Garage Sale! Un gioco sulla falsariga di Farmville. Un Facebook game, in parole povere. E non ci sarebbe nulla di male (o quasi) in tutto questo, se solo non lo presentassero con frasi tipo "from hall of fame designer Richard Garriott".

Se nonostante questo siete interessati, buttate un occhio al sito ufficiale, linkato qui sotto. Chissà se sarà possibile applicare le norme del Collezionismo Etico.

 

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(Non) perdiamolo di vista: Murder Dog IV

Murder Dog è un brutale assassino, senza alcun rimorso di coscienza. Murder Dog è colpevole; tutti sanno che è colpevole, lui per primo. Murder Dog adesso è in un tribunale, di fronte a una giuria pronta a condannarlo alla pena capitale. Murder Dog è ansioso di affrontare il suo destino, o di cambiare il corso della Storia. Murder Dog è disposto a dichiararsi colpevole, ma è capace di difendersi con le stesse armi dei suoi accusatori (e non solo). Murder Dog è comunque destinato ad essere il vincitore di questa battaglia, perché alzerà il velo di una società marcia e corrotta alle radici. Murder Dog è l'incubo tortuoso di un Giustizia draconiana che non prevede sfumature di grigio: se si è colpevoli, la morte; se si è innocenti, la libertà. Murder Dog IV: Trial of the Murder Dog è il quarto e unico capitolo di una serie che non esiste. Murder Dog è un capolavoro. Murder Dog è una ca*ata pazzesca.

Dopo il sanguinolento Space Funeral, i Thecatamites ritornano con un gioco altrettanto "forte" che vuol essere un pugno nello stomaco alla borghesia benpensante (si dice così?). Sviluppato come un mix di stili diversi di avventure grafiche del passato, Murder Dog IV si fa beffe di un sistema giuridico che ha la possibilità di salvare persino il più bieco criminale. Nonostante il gioco in sé non sia un capolavoro di game design, alcune trovate come l'impostazione grafica retrò, i diversi finali e la presenza di un narratore che si lascia andare ad arzigogolati ragionamenti sulla Giustizia fanno entrare Murder Dog IV nella ristretta schiera dei titoli "trash, ma con un'anima", uno di quelli da provare in una giornata di sole perché ti costringono a uscire subito di casa (con strani pensieri in testa).

Provatelo, provatelo, provatelo! Ma poi negate tutto. E mangiate l'hard disk, se necessario.

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Perdiamolo di vista: Black Belt Sorvi Hero

Chi non ha mai sognato di poter un giorno giocare ad un simulatore di tornio, con tanto di lime e spada laser (!) pronte a intagliare un bel pezzo di legno virtuale?
Per una volta i sogni diventano realtà: grazie a Black Belt Sorvi Hero, infatti, tutti possono creare cataste di gambe di tavoli e tavolini e scalare la piramide sociale che vi porterà da apprendisti incapaci a Cintura Nera di questa nobile arte (ironie a parte, il tornio - quello vero - è una macchina davvero affascinante).
E se per caso vi si rompe un attrezzo? Niente paura, basterà recarsi dal proprio rivenditore di fiducia, un pinguino che si fuma l'impossibile e che sarà ben felice di vendervi qualsiasi cosa, anche un braccio di ricambio (giuro!).
Con questo "capolavoro", il duo di programmatori Pizzalaatikko ha vinto il primo premio all'Assembly Summer 2011 che si è tenuto pochi giorni fa in Finlandia. Di certo si tratta di un gioco originale e per certi versi interessante (soprattutto se si ama il trash o la musica techno scandinava). Peccato per qualche bug molto fastidioso, come quello che annulla il punteggio ottenuto rendendo impossibile superare il primo livello...

Da provare! (a vostro rischio e pericolo)

Pagina dedicata al gioco nel sito dell'Assembly Festival
Nuova versione del gioco (sempre buggata)
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