Tutti a tavola con... Dungeons and Dragons!

Negli ultimi mesi abbiamo provato diversi giochi da tavola, ma ce ne restava uno, il Gioco di Ruolo cartaceo forse più celebre, o che lo è stato per tanto tempo.

Parliamo, ovviamente, di Dungeons and Dragons. Lo abbiamo provato grazie a The Ancient One, che ci ha fatto da guida e da master utilizzando Fantasy Grounds, un programma di simulazione che implementa i regolamenti di diversi GDR.

Abbiamo ancora da affinare qualche cosa, e i contrattempi son stati diversi, ma ci siamo divertiti!

Nuovi orrori lovecraftiani in arrivo con l'adattamento di Mansions of Madness

I giochi ispirati a Lovecraft sono parecchi, ormai. In particolare, Mansions of Madness è un celebre gioco da tavola in cui un gruppo di giocatori deve esplorare un maniero pieno di - neanche a dirlo - orrori e trappole mortali.

Chi non ha amici per giocare non deve disperare: è stato da poco annunciato l'adattamento videoludico del gioco da tavolo, realizzato da LuckyHammers per Asmodee Digital. Il gioco si chiamerà Mansions of Madness: Mother's Embrace. Non è ancora chiaro in cosa si discosterà dalla versione "da tavola".

L'uscita è prevista per la fine di Marzo 2019.

Scheda del gioco su Steam

Tutti a Tavola con... SubTerra

Questa volta, a guidare i nostri eroi non è stato il buon Ruler, ma la mitica Fantasya, che ci ha portato nei meandri del sottosuolo con SubTerra.

In SubTerra, un gruppo di esploratori deve sopravvivere agli orrori del sottosuolo e trovare la via d'uscita... senza lasciare troppi compagni indietro. Un gioco cooperativo, dunque: come ce la saremo cavata? Lo scoprirete nel video qui sopra!

Tutti a tavola con... Hero Quest

Questa volta, la redazione di OldGamesItalia ha affrontato Hero Quest, famoso gioco di ruolo che ha accompagnato tantissimi giovani oldgamers alla scoperta del fantasy e dei giochi da tavolo.

Guidati dall'impavido Sambu, i nostri hanno cercato di liberare un ostaggio in un dungeon pieno di orchi: saranno riusciti a fuggire illesi - e magari con un po' di bottino?

Tutti a tavola con... Trans Europa

Torniamo attorno al tavolo con Tabletop Simulator e Trans Europa!

In questo gioco da tavola, dobbiamo costruire delle ferrovie, connettendo assieme diverse città dell'Europa. Chi vince? Il primo che riesce a connettere tutte le proprie città!

Guidati dal buon TheRuler, la redazione di OGI si è data da fare... chi avrà vinto? Scopriamolo assieme!

Tutti a tavola con... Guillotine

Torniamo sui giochi da tavola con Guillotine, board game ambientato durante la Rivoluzione Francese.

A noi è dato l'importante compito di decollare nobili, preti e anche gente del popolino... ma non tutte le teste valgono allo stesso modo! Chi sarà riuscito a collezionare le più preziose? Scopriamolo assieme!

Tutti a tavola con... 8 Minutes Empire

Torniamo a giocare a Tabletop Simulator con 8 Minutes Empire, un veloce gioco di controllo del territorio che dovrebbe durare, appunto, 8 minuti.

Tra le liti per le regioni e la fisica di Tabletop Simulator, chi avrà vinto la partita?

Aggiornamenti gratuiti 2018!

I remake di vecchie glorie del passato, nascosti nei meandri del mio Hard Disk e di Internet, sono ancora vivi e vegeti, continuamente aggiornati e soprattutto, ancora TUTTI GRATIS.
Ecco una lista di giochi che tengo costantemente aggiornati con cui di tanto in tanto mi diletto:




OpenTTD
v1.7.2 (Transport Tycoon Deluxe)



Simutrans
v120.2.2 (Transport Tycoon)
 


FreeCiv
v2.5.10 (Civilization)
 


Bronze Age
v2.2.5 (Civilization)
 


C-Evo
v1.2.0 (Civilization - discontinued)
 


FreeCol
v0.11.6 (Colonization)
 


Free MARS
v0.8.7.2 (Alpha Centauri)
 


FreeOrion
v0.4.7.1 (Master of Orion)
 


Widelands
v19 (Settlers II)
 


Unknown Horizons
v2017.2.158 (ANNO series)
 


Triple-A
v1.9.0.0.8304 (Axis And Allies il boardgame)
 


Battle for Wesnoth
v1.2.16 (Warlords series)
 


Elona
v1.22 (Rogue)
 


Flare
v0.19 (Diablo)


Aggiungi i tuoi giochi freeware!

Tutti a tavola con... Cave Troll

Proseguono le giocate attorno al tavolo virtuale di OGI.

Questa volta siamo andati ad esplorare Cave Troll, guidati dal sempre paziente TheRuler. Quattro giocatori controllano quattro eroi, tutti guidati dal desiderio di saccheggiare una caverna. Caverna che purtroppo è il covo di simpatici troll: i nostri eroi devono quindi vedersela non solo tra di loro, ma anche con mostri più o meno temibili.

Come ce la saremo cavata? La risposta è nel video!

Dangerous High School Girls In Trouble

Brigiton è una cittadina dell'America degli anni '20; una cittadina provinciale, come tante, abbastanza piccola perché tutti si conoscano e nessuno si faccia mai i cazzi propri. Questo non è solo un ambiente opprimente, è anche un ambiente noioso: poche sono le novità in quest'angolo degli USA.

Non è quindi strano se, quando cominciano a verificarsi strani incidenti nel liceo locale, quattro studentesse decidano di investigare per contro proprio, per arrivare al cuore della faccenda.

Dangerous High School Girls In Trouble è un board game misto adventure misto rpg. È presto spiegato che cosa significa tutto ciò.

In DHSGIT, noi interpreteremo una studentessa del liceo, e il nostro primo compito sarà quello di reclutare altre ragazze per formare una banda. Ogni ragazza, compresa la “capessa”, ha punteggi diversi nelle quattro Caratteristiche del gioco: Savvy (Astuzia), Popolarità, Ribellione e Glamour (Incanto, Fascino). Queste caratteristiche ci aiuteranno nei mini-giochi che compongono il fulcro di DHSGIT.

Le mappe del gioco appaiono come i tabelloni di un gioco da tavolo, con le varie location disegnate sopra e delle “pedine” argentate a segnalare la presenza di uno o più personaggi, un po' come la mappa del Cluedo, insomma.

Noi potremo girare più o meno liberamente per le mappe e parlare con i vari personaggi. A volte, questi ci offriranno info più o meno utili, ma molto più spesso per avere ciò che desideriamo dovremo batterli a uno dei quattro giochi di DHSGIT, Fib, Expose, Gambit e Taunt, ognuno basato su una diversa caratteristica.

Taunt richiama i duelli di insulti di Monkey Island: la ragazza che sta affrontando la sfida dovrà insultare l'avversario e rispondere per le rime finché la “vita” di uno dei due non scende a 0. Per imparare nuovi insulti e nuove risposte agli stessi, bisogna per forza di cose giocare questo gioco – e occasionalmente perdere – più volte.

Fib è una specie di Poker, e in Expose dovremo indovinare una frase che l'avversario vuole tenere celata, usando i punteggi delle nostre caratteristiche come “bonus” per sbloccare le parole.

Gambit, infine, è una versione più complessa di Sasso-Carta-Forbice, che lascerò al gioco l'onore e l'onere di spiegare.

C'è un ulteriore mini-gioco, il Flirt, con cui le ragazze possono accaparrarsi un fidanzato. Si tratta di accoppiare le caratteristiche del ragazzo con quelle della ragazza. Per esempio, se lui gioca un punto Ribellione, bisogna indovinare quale caratteristica vuole in risposta.

I fidanzati proteggono le ragazze, sacrificandosi quando una di loro subisce una sconfitta contro un adulto (es, il preside). Praticamente, il fidanzato prende la punizione al posto della ragazza. Se una ragazza non ha il fidanzato e perde una sfida, potrebbe non succedere nulla (se, magari, era una compagna di classe), potrebbe sparire per qualche ora (perché magari il preside l'ha trattenuta dopo la scuola) o potrebbe andarsene per sempre dal gruppo (questo mi è capitato se la ragazza perde troppe volte di fila).

Il game over si raggiunge se tutte le ragazze sono scappate/state cacciate e anche la Capessa perde una sfida importante.

Ok, e ci siamo cacciati dai piedi la componente rpg e, più o meno, quella di gioco da tavola. Resta quella adventure.

Gran parte del gioco è passata ad esplorare le mappe, che hanno un ciclo giorno/notte, quindi hanno eventi che accadono a orari stabiliti e/o in precise fasce orarie, e a investigare. Non è una parte sviluppata in modo molto complesso, il fulcro del gioco restano i quattro mini-games, ma bisogna raccogliere indizi, cercare oggetti e compiere missioni, alcune anche opzionali e in alcuni casi usare l'ingegno per risolvere una situazione.

Tutto questo ambaradan funziona molto bene, grazie anche alla storia che vedremo a breve, ma ho un paio di appunti da fare a DHSGIT. In primo luogo, il gioco può risultare ripetitivo dopo qualche ora. Questo problema è smussato dal fatto che il gioco ne è cosciente e gestisce il ritmo in modo da minimizzare la cosa: prima potremo esplorare solo la scuola, per esempio; quando si comincia a stufarsi compare un gioco nuovo e più complesso; poi appare un'altra area piena di cose nuove, e via così... insomma, posso dire di essermi scocciata quando ormai mi mancava davvero poco alla fine.

Il secondo problema è che spesso manca un chiaro obiettivo, oppure l'obiettivo è definito, ma si è lasciati un po' allo sbando. In un'occasione è fatto volutamente, per permettere al giocatore di esplorare un'area nuova, che altrimenti non avrebbe memorizzato bene; in altri casi, la cosa si poteva evitare.

A parte questi due problemi, il gioco fila via che è una meraviglia, e riesce a stare a metà fra il casual e il non-casual. Non è mai davvero difficile ed è possibile spammare i save impedendo ogni fallimento che non sia proprio necessario, ma non è neanche un gioco da fare a cervello spento, sia perché altrimenti non si segue la storia, sia perché i giochi (specialmente il Gambit) richiedono applicazione, anche se non a livelli hardcore.

Passiamo appunto alla storia. Per fare la mia rece, al solito, ho spulciato le recensioni già esistenti, e ho scoperto che DHSGIT è stato nominato per un riconoscimento come miglior writing in un videogioco dalla Writers Guild of America. E non a torto, perché il writing di DHSGIT è magnifico. Gli anni '20 sono ben ricreati e parodiati, con personaggi sopra le righe ma profondamente umani; le battute sono sempre azzeccate, “argute” (witty è la parola adatta), spiritose e piene di sottotesti.

La storia si svolge quasi tutta su due piani: mentre da un lato sembra una storiella simpatica delle avventure alla Nancy Drew di quattro ragazzine, dall'altro rivela intelligenti osservazioni sulla natura umana e su problematiche sociali, attuali ieri come oggi.

DHSGIT ha più finali, ed è lungo circa 12 ore. È in inglese, e si tratta di un inglese non alla portata di chiunque per via di alcuni giochi di parole e della presenza di un lessico “antiquato”. Penso che chiunque possa affrontarlo con un dizionario, ma avrebbe seria difficoltà con il giochino Expose, che si basa proprio sul completare delle frasi.

Graficamente risente un pochino dell'età: non sono riuscita ad alzare la risoluzione ed è palloso dover spostare la visuale. Ma i disegni sono fantastici, le ragazze sono stupende e le pedine fanno morire.

Le musiche sono tipica roba anni '20, carine ma niente di che; buoni gli effetti sonori, molto virtual-board-game. Non ho riscontrato alcun bug.

Dangerous High School Girls In Trouble è un giochino carinissimo, fatto con immensa cura, divertente e dalla storia più significativa di quel che può sembrare. Non è un gioco “casual” nell'accezione negativa che siamo soliti attribuirgli: è un gioco non molto difficile ma vario, diverso dal solito e simpatico, che può offrire soddisfazioni anche all'hardcore gamer. Promosso!

Tutti a tavola con... Welcome to the Dungeon

Lo staff di OldGamesItalia ha deciso di darsi ai giochi da tavola, grazie a Tabletop Simulator, che ci permette di giocare diversa robina interessante, pur stando sparsi per l'Italia.

Guidati da The Ruler, il vero esperto in materia, abbiamo iniziato le nostre "tavolate" con Welcome to the Dungeon, un gioco relativamente semplice e veloce, in cui tutti i giocatori compongono un dungeon e poi cercano di affrontarlo e uscirne vivi.

Riuscirà il gruppo a sopravvivere ai mostri? E sopratutto alla bastardaggine di Micartu? Lo sopriremo solo nel video!

Antihero

Si potrebbe pensare che le difficoltà, nella vita di un ladro, derivino dal dover evitare di essere beccati, dall'essere inseguiti dalla polizia o dalle vittime che decidono di prendere la giustizia nelle proprie mani. Eppure, non è così. Il vero problema sono i rivali: altri ladri, contrabbandieri, assassini, persino nobili scocciati... tutti pronti a farvi la pelle!

INDIEtro Tutta, questa settimana, vi porta Antihero, uno strategico simil-gioco da tavola di Tim Conkling, in cui vestiremo i panni di Lightfinger, capo di una gilda di ladri, e di Emma, la sua seconda in comando. Il loro scopo sarà arricchirsi e possibilmente restare vivi, schivando gli attacchi della marea di rivali che li circonda. Il tutto, in un'ambientazione vittoriana che ricorda un po' Dickens.

Partiamo subito dicendo che Antihero è pensato per essere giocato in multiplayer, cioè contro un essere umano. E' presente una campagna in single player, ma, benché sia graziosa, non sviluppa tutte le opportunità offerte dal gioco, sembra quasi un intero tutorial per prepararci agli scontri “veri”. Antihero restituisce moltissimo il feeling di avere davanti un gioco da tavola e il bello è proprio nel modo in cui un altro essere umano utilizza gli strumenti che il gioco mette a disposizione per fregarci. La IA, anche in modalità difficile, non è quasi mai abbastanza furba (tranne in una mappa specifica, che è davvero tosta anche in modalità normale) e quindi non spinge davvero e pensare mille strategie per vincere.

E Antihero si presta a diversi stili di gioco. Ogni giocatore rappresenta un ladro – Lightfinger o Emma nella campagna single player, altri personaggi, come Sherlock Holmes o Alice, sono disponibili per il multiplayer. Il ladro può esplorare la mappa, scoprendo zone ed edifici, può saccheggiare le case e guadagnare quindi soldi e lampade.

Le lampade servono a comprare upgrade: dall'utilizzo di Urchins (i bambini straccioni), alle bande criminali, alla possibilità per il nostro ladro di attaccare o di fare mosse in più ad ogni turno.
I soldi servono ad assoldare il personale che avremo sbloccato: a comprare più Urchins, per esempio.

Esistono diverse tipologie di edifici, ognuno con le sue caratteristiche: le Chiese danno, appunto, le mazzette per la vittoria; le banche danno soldi se occupate con degli Urchins, le Trading Houses danno lanterne e così via.

Ogni mappa ha diverse condizioni di vittoria, e noi dovremo soddisfarne un certo numero per vincere tutta la partita. Ad esempio, possiamo occupare una chiesa con 3 Urchins, e guadagnare così una Mazzetta; oppure, potremo uccidere alcuni NPC su cui qualcuno ha messo una taglia, e raccogliere il premio; oppure ancora, dovremo saccheggiare un palazzo, e così via. Il primo giocatore (massimo 2) che riesce a soddisfare il giusto numero di condizioni di vittoria, vince.

Il gioco è semplice da capire, ma a seconda di come gioca l'avversario, una partita può essere facile o tostissima. Raramente, può capitare che ci si metta la sfiga: la disposizione dei vari edifici è casuale all'inizio di ogni partita, e può capitare che uno dei due giocatori sia avvantaggiato (per esempio, perché ha due banche o due chiese vicine alla propria base). Anche una disposizione simile, comunque, non significa automaticamente che il giocatore avvantaggiato vincerà.

Sono disponibili due modalità multiplayer: una classica, in cui ci si connette a internet e si gioca con qualcun altro, e una “Hot Seat”, in cui si gioca a turno sullo stesso pc (e possibilmente il giocatore che non è di turno non deve guardare durante il turno dell'altro...). Questa modalità è più divertente di quanto non possa sembrare, perché si sta nella stessa stanza con l'amico e si vedono le sue reazioni immediate!

Graficamente, il gioco è puccioso quanto basta: i personaggi sono caricaturali (li vedete nelle immagini) e risultano simpatici; gli sfondi sono cartooneschi ma non troppo da bambini piccoli. Le musiche sono vendute a parte, ma sinceramente non mi hanno colpita particolarmente. Gli effetti sonori, invece, sono molti e ben scelti.
Non ho riscontrato alcun bug.

Il gioco è solo in inglese, ma si tratta di un inglese semplice e comunque c'è poco da leggere, quindi penso che chiunque abbia una buona base scolastica possa apprezzare il gioco senza problemi; al massimo, servirà consultare un paio di parole specifiche sul dizionario (es, Urchin).

Sono rimasta piacevolmente sorpresa da Antihero. Quando ho capito che era un gioco pensato per il multy, ero sicura che la campagna single player sarebbe stata buttata via, invece non è così. E' divertente, può risultare difficile e fa imparare bene le meccaniche di gioco, che poi potrete sfruttare contro tutti i vostri amici. Non ci giocherete in eterno, ma potreste scoprire di tornarci di tanto in tanto anche a distanza di tempo.

Giochiamo insieme a The Wolf's Bite

Ecco la differita del let's play di The Wolf's Bite, gioco da tavola elettronico dei Three Little Devs! Nel video, verranno mostrate due partite, una con protagonista il Lupo, l'altra con protagonisti i Tre Porcellini. E il risultato non sarà quello che uno potrebbe aspettarsi se ha già letto la recensione...

Apre il Kickstarter di Cultist Simulator

Dal creative director della Failbetter, Alexis Kennedy, arriva Cultist Simulator, un gioco da tavolo elettronico ora su Kickstarter.

La Failbetter Games è nota per Fallen London e Sunless Sea, titoli dall'ambientazione fantastica molto dark, dai richiami lovecraftiani e dall'atmosfera virante all'horror. Cultist Simulator continua un po' questa tradizione, mettendoci nei panni di uno studioso dell'occulto, in un'ambientazione che ricorda gli anni '20. Dovremo esaminare i nostri sogni per scovare indizi su riti segreti, costruire strumenti magici e evocare spiriti e, come suggerisce il titolo, fare adepti e annunciare la nuova era a capo del nostro culto. Il nostro personaggio avrà una Passione, una Ragione e dei Fondi, e con quelli dovremo cominciare "l'avventura".

Qualcuno potrebbe notare che l'arte del gioco è stata affidata a Catharine Unger, già disegnatrice per House of Many Doors.
Infine, è disponibile un prototipo del gioco, da scaricare gratuitamente, per dare un'occhiata più da vicino al concept di Cultist Simulator.

Pagina Kickstarter

Pagina del prototipo